E/O: Tascabili e/o
Arrivederci amore, ciao
di Massimo Carlotto
editore: E/O
pagine: 183
In questo romanzo che racconta il cuore nero del Nordest e, più in generale, dell'Italia patinata ed "emergente", Carlotto "mette a frutto" le pessime conoscenze che ha fatto in carcere, nel mondo criminale e anche tra i personaggi delle istituzioni e ci dà uno sconvolgente ritratto dell'Italia nera dei nostri anni. Il giovane e bel protagonista del romanzo ha un solo scopo: lasciarsi alle spalle una storia politica in cui non ha mai creduto veramente e che gli ha procurato solo guai ed entrare nel mondo dei vincenti. Per farlo, si darà una sola regola: prevaricare a ogni costo, con ogni mezzo.
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In culo oggi no
di Jana Cerná
editore: E/O
pagine: 111
"Le fiche si cuciono su misura, e al sarto gli si dice, Mi ci metta una fodera di seta, e non metta bottoni, Tanto la porterò slacciata, Si cuciono quindi così, come la biancheria da uomo". Se nei versi di Jana Cerná l'erotismo è lieve e scanzonato, nella lettera all'amante si arriva a toni pornografici tali da lasciar a bocca aperta anche i lettori più spregiudicati. Ciò che stupisce poi è come questa prosa pornografica sia così bene amalgamata con le riflessioni filosofiche ed esistenziali della stessa autrice.
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Trilogia sporca dell'Avana: Ancorato alla terra di nessuno-Senza niente da fare-Sapore di me
di Pedro Juan Gutierrez
editore: E/O
pagine: 408
Il volume contiene la Trilogia nella sua interezza
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Ebreo, israeliano, sionista: concetti da precisare
di Abraham B. Yehoshua
editore: E/O
pagine: 84
Il maggior narratore della storia e delle contraddizioni dello stato di Israele definisce una volta per tutte il significato d
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Piccoli crimini coniugali
di Eric Emmanuel Schmitt
editore: E/O
pagine: 141
Quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l'assassino?
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Una bambina e basta
di Lia Levi
editore: E/O
pagine: 108
Questo è la storia di una bambina ebrea e del suo rapporto con la madre. La piccola viene nascosta in un convento cattolico alle porte di Roma per sfuggire alla deportazione. È attratta dal dio "buono dei cristiani e non da quello sempre arrabbiato degli ebrei", dalla sicurezza di quel mondo cattolico non minacciato, da una lieve vertigine mistica ambiguamente incoraggiata da qualche monaca, dalla speranza d'interpretare la Madonna alla recita di Natale. Ma quando è a un passo dall'abbracciare la nuova fede, interviene la madre, "tigre, leonessa, che ha poco tempo per libri e sinagoghe perché deve difendere le figlie", la loro vita ma anche la loro identità minacciata. Solo a guerra terminata potrà dire alla figlia: tu non sei una bambina ebrea, sei una bambina e basta.
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Morte in lista d'attesa
di Veit Heinichen
editore: E/O
Nell'esclusiva clinica di bellezza alle porte di Trieste sembra che non vengano praticate solo operazioni di chirurgia estetic
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L'eleganza del riccio
di Muriel Barbery
editore: E/O
pagine: 318
Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro si incontreranno grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.
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Treni strettamente sorvegliati
di Bohumil Hrabal
editore: E/O
pagine: 115
Molti conoscono la tenera storia del giovane Milos, ferroviere in una stazioncina dell'Europa centrale, per averla vista in un film che vinse l'Oscar nel 1966. Milos, Charlot boemo, diventa adulto tra i propri insuccessi amorosi e gli scintillanti successi del capo-manovra Hubicka (che stampa timbri sulle chiappe della telegrafista), tra il ricordo del nonno che voleva fermare i tank con l'ipnosi e quella bomba, quella "cosina" che lui, Milos, deve infilare nel treno dei nazisti.
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Il fuggiasco
di Massimo Carlotto
editore: E/O
pagine: 146
Premiato da Carmen Cavito, Laura Grimaldi, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi e dagli altri diciannove giurati del Premio del Giov
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L'amore mio non può
di Lia Levi
editore: E/O
pagine: 173
"L'amore mio non può" era una canzone molto popolare all'epoca in cui si svolgono gli avvenimenti del romanzo. È il 1939. Un uomo vola giù dal muraglione del Pincio, a Roma. Non ha retto lo shock di aver perduto il posto di lavoro a causa delle leggi razziali dell'anno prima. Ha lasciato un biglietto in cui chiede alla giovane moglie di salvare la loro bambina. Salvarla sì, ma come? Elisa non possiede denaro e, anche se diplomata maestra, non lavora e la sua famiglia non è in grado di aiutarla. Passando per esperienze diverse e difficili, compresa una violenza sessuale, Elisa finirà per accettare il posto di cameriera in una famiglia di ebrei ricchi. Ma la comune appartenenza religiosa non la preserverà da una serie di episodi umilianti.
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