24 Ore Cultura
Artemisia Gentileschi
Storia di una passione. Catalogo della mostra (Milano, 22 settembre 2011-30 gennaio 2012)
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 287
Artemisia nacque nel 1593 a Roma, figlia di Orazio Gentileschi, pittore eccellente e famoso, superato dalla stessa figlia in f
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Antonello da Messina
di Mauro Lucco
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 318
"Questo libro vuole costituire un punto di vista personale sull'artista, mantenendosi aderente alle opere che ritengo di Antonello, ma trascurando tutte o quasi le altre; dove è ridotto al minimo l'esame dei dipinti di suoi seguaci; dove alcune problematiche, anche importanti, relative a qualche singolo dipinto sono confinate in nota, per lasciar correre il testo in maniera, ci si augura, piacevole, senza abdicare dalla correttezza dell'informazione. Ed è, spero, un libro dove entra la vita vera; dove un uomo si confronta con le modalità storiche del suo tempo; dove si potrà trovare tutta la documentazione nota sull'artista, e schede relative alle opere ridotte alla sola denuncia del titolo, della tecnica, della collocazione e delle eventuali scritte, più lo strumento della bibliografia relativa, per dar modo a chi voglia di risalire personalmente alle fonti, di verificare, di reperire da solo le sue risposte." (dall'Introduzione dell'autore).
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Michelangelo pittore
di Acidini Luchinat Cristina
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 397
Un' occasione per un percorso che non si limiti alle pur sensazionali prove della Cappella Sistina, questo volume, aggiornato
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Gente di Milano
di Berengo Gardin Gianni
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 240
Uno dei più noti fotografi italiani interpreta mezzo secolo di storia vista attraverso gli ambienti e i volti che hanno segnat
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Futurismo
di Benzi Fabio
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 380
Movimento fondamentale nella storia delle avanguardie europee, dal Futurismo si dipartono le ricerche artistiche di gran parte
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Le collezioni d'arte della Pinacoteca Civica di Camerino
Catalogo della mostra
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 159
Il catalogo presenta i dipinti delle collezioni storiche, realizzate tra i secoli XIII-XVIII, conservati nella Pinacoteca Civi
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Jan Saudek. L'universo in una camera. Catalogo della mostra (Milano, 28 febbraio-27 aprile 2008)
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 106
Il volume è il catalogo della mostra di Milano (PAC - Padiglione d'arte Contemporanea, 28 febbraio - 27 aprile 2008) dedicata all'artista e fotografo ceco Jan Saudek. "La fotografia di Jan Saudek" scrive Enrica Viganò "è un universo. E l'universo sta in una camera, davanti a un muro, sempre lo stesso (o così piace a Saudek che crediamo). Davanti a quel muro transita l'umanità con tutte le sue sfumature, i desideri, le pulsioni, le contraddizioni. Un'umanità che spesso si toglie i vestiti, ed è come se si togliesse anche qualcosa d'altro, esibendo l'anima nuda. È un teatro, con una scena fissa, il muro, e gli attori che cambiano continuamente. L'universo in una camera è grande, perché Saudek ci ha lavorato a lungo: tra il 1960 e il 1975 ha operato a mettere le fondamenta di questo suo universo, e da trent'anni lo affina e lo mette a punto."
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Joel Peter Witkin. Catalogo della mostra (Milano, 28 febbraio-27 aprile 2008)
di Gianfranco Composti
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 100
Il volume è il catalogo della mostra di Milano (PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea, 28 febbraio - 27 aprile 2008. L'esposizione, dedicata a Joel Peter Witkin, ripercorre il lavoro dell'artista americano presentando alcune delle sue immagini più rappresentative. "Le sue fotografie" scrive David Levi-Strauss "hanno sempre funzionato provocando disagio in chi le guarda. Si tratta di disturbi che derivano dalle proprietà inerenti al mezzo: la gente crede a ciò che vede in fotografia. Si pensa che l'immaginazione sia soggiogata al mondo materiale, alla "realtà", in modo molto diverso di quanto succeda con la pittura. E le reazioni al lavoro di Witkin, per quanto varie, si riferiscono sempre al fatto che si tratta di fotografie e quindi rappresentano la realtà. La gente si chiede: Chi sono queste persone? Perché fanno queste cose? Che rapporti hanno con il fotografo? Quel cane è vivo o morto? Fa male? Si tratta di domande poste in maniera diversa e con un peso diverso se fossero poste riferendosi a Bosch, Goya o Bacon".
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Sebastiano del Piombo (1485-1547). Catalogo della mostra. (Roma, 8 febbraio-18 maggio 2008; Berlino, 28 giugno-28 settembre 2008)
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 383
Sebastiano Luciani, nato a Venezia intorno al 1485, data ricavata sottraendo al 1547 della sua scomparsa i sessantadue anni di età dichiarati dal Vasari, s'impone prepotentemente tra il 1505 e il 1510 sul palcoscenico lagunare, con magico dominio di tradizionali virtù coloristiche abbinato a un'inedita inclinazione al monumentale, conseguente al nuovo linguaggio inaugurato da Giorgione, e a una personale passione per la statuaria classica, che alimenterà negli anni romani. Alla breve attività in patria appartengono la pala di San Giovanni Crisostomo, le ante d organo di San Bartolomeo a Rialto col "Giudizio di Salomone". Nell'estate del 1511 Sebastiano seguì il banchiere senese Agostino Chigi a Roma, dove, impiegato nella residenza suburbana di questi alla Lungara, conferirà inediti accenti cromatici agli affreschi della loggia, in cui era già attivo Raffaello con la sua scuola. L'impatto con le prime Stanze Vaticane e con le lunette e la Volta Sistina lo vede protagonista alla pari, ma già schierato con Michelangelo, che gli offrì amicizia e protezione; il veneziano ne divenne per così dire il braccio armato ad arginare il "grido" del rivale. Michelangelo sosterrà Sebastiano con suoi studi grafici nel celebre notturno della "Pietà" di Viterbo.
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Ambasciatori del lavoro. Quarto e Quinto Stato nel sessantesimo anniversario della Costituzione repubblicana
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 60
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Palazzo Montecitorio, Sala della Regina, 29 novembre 2007 - 3 febbraio 2008. "Ambasciatori del lavoro. Quarto e Quinto Stato nel sessantesimo anniversario della Costituzione repubblicana" pone, per la prima volta a confronto, Il Quarto Stato (1901) - grande quadro unanimemente riconosciuto come il capolavoro dell'artista piemontese Giuseppe Pellizza da Volpedo e considerato il manifesto delle lotte sociali dei primi anni del Novecento - con il cartone preparatorio che Mario Ceroli ha realizzato per costruire l'opera in legno Quinto Stato (1984) - grande proposizione ambientale scenica che riproduce la schiera compatta di sagome del quadro del Pellizza, oltre ad alludere alla ideologia collettiva che ne era alla base. Di Ceroli, artista del legno, più che l'aspetto materiale, conta il modo della costruzione linguistica dell'immagine, del tutto essenzializzata, quasi ridotta a "logo", isolata o in folla, attraverso la quale ha creato articolati eventi di spazialità scenica. Il volume, attraverso fotografie e saggi critici e storici a cura di Renato Miracco, Germano Celant e Aurora Scotti, permette di avvicinarsi all'altissima capacità pittorica di Pellizza da Volpedo, ai suoi equilibrati rapporti di luce e alla sua struttura compositiva e coloristica, e alla grande originalità e spettacolarità dell'opera scultorea di Mario Ceroli.
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Michelangelo pittore
di Cristina Acidini Luchinat
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 396
Il volume illustra il percorso artistico di Michelangelo Buonarrotti: dalla formazione nella bottega del Ghirlandaio, sul finire del XV secolo, sino agli affreschi della Cappella Paolina (1542-1550). Michelangelo Buonarroti (Caprese 1475 - Roma 1564) viene avviato all'arte contro la volontà del padre Ludovico e ricevette negli anni dell'adolescenza la formazione in pittura nella bottega del Ghirlandaio, e in scultura sotto la guida di Bertoldo di Giovanni nel Giardino delle Sculture che Lorenzo de' Medici possedeva a San Marco. Gli incarichi per le tre grandi opere a fresco in Vaticano scandiscono gli anni della maturità: dall'avventura della Cappella Sistina (1508-1512) affrontata malvolentieri per ordine di Giulio II e sotto Paolo III la prodigiosa sequenza del Giudizio Universale e le storie della Cappella Paolina (1534 1550). Dedicò gli ultimi anni della vita alla pittura, da lui stesso ritenuta "inferiore" alla scultura, e solo tre anni, dal 1550 al 1553, all'architettura. Michelangelo si considerava di preferenza scultore ma le sue opere su tela e gli affreschi sono capolavori assoluti e hanno ispirato generazioni di artisti. Per ogni opera una scheda ne illustra i dati tecnici, le notizie sulla committenza e sulla storia (passaggi di proprietà, danni, restauri), notizie di iconografia e, infine, una discussione dei disegni e/o bozzetti principali di riferimento.
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