fbevnts Tutti i libri editi da Adelphi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 69
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Adelphi

La religione del cuore

di Tartaglia Ferdinando

editore: Adelphi

pagine: 159

Prima di proclamare con la sua arroventata eloquenza - nella Firenze del 1945 - l'urgenza di una "tramutazione pura" dell'uomo
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12,00 11,40

Nel fiore degli anni

di Agnon Shemuel Y.

editore: Adelphi

pagine: 104

Una casa silenziosa e tetra, dove aleggia un sentore di farmaci
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10,00 9,50

Una visita guidata

di Bennett Alan

editore: Adelphi

pagine: 43

Alan Bennett dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri: lui un
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8,00 7,60

Il piccolo hotel

di Stead Christina

editore: Adelphi

pagine: 205

In un piccolo hotel sulle rive del Lago Lemano uomini e donne di varie nazionalità trascinano pigramente la propria vita - nel
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18,00 17,10

Il mio editore

di Jean Echenoz

editore: Adelphi

pagine: 52

Come si diventa uno scrittore? Come si ottiene un riconoscimento duraturo? Talento e opere di qualità non bastano: occorre un "autore di autori", un editore vero. Come il leggendario Jéròme Lindon, cui si devono le fortune e il prestigio delle Editions de Minuit (basti pensare alla scoperta di Beckett). Della misteriosa reazione chimica che si produce fra uno scrittore e il suo editore, Jean Echenoz ci offre il resoconto appassionante ed esatto - un racconto che si deposita nella memoria come un'incantevole partitura musicale.
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5,50 5,23

Mendel dei libri

di Stefan Zweig

editore: Adelphi

pagine: 53

La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo - un mondo di carta.
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7,00 6,65

Shangri-la

di Lawrence Osborne

editore: Adelphi

pagine: 52

Un viaggio ilare e desolato nel cuore del Tibet, alla ricerca di una città un tempo immaginata dagli occidentali, e oggi costruita dai tour operator del governo cinese.
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5,50 5,23

La pazza di Itteville

di Georges Simenon

editore: Adelphi

pagine: 82

Spesso i lettori chiedono: che cosa c'era prima di Maigret? In questo racconto del 1931 troveranno una risposta: quando ancora non aveva individuato nel commissario il personaggio che lo avrebbe accompagnato fino al 1972, Georges Simenon ha infatti tentato altre strade, altri personaggi destinati alla serialità. Uno di questi è l'ispettore G.7 - trent'anni, capelli rossi, l'aria timida -, che qui si trova a dover risolvere una faccenda assai intricata, che comincia con la sostituzione, e poi la sparizione, di un cadavere, e ha al centro una bellissima bionda, delicata e un po' folle.
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5,50 5,23

Giuditta

di Brelich Mario

editore: Adelphi

pagine: 200

Mario Brelich è stato uno scrittore del tutto anomalo nel paesaggio letterario italiano: e non solo perché l'intera sua opera
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18,00 17,10

Le origini della Francia contemporanea. L'antico regime

di Hippolyte Taine

editore: Adelphi

pagine: 764

"Bisogna sapere come questa Francia si è fatta o, meglio ancora, assistere da spettatori alla sua formazione". Questa formula è l'accenno più esplicito a quel progetto di storia totale a cui Taine si dedicò. Per un verso la sua mente è sistematica, inquisitiva, vuole scoprire le cause, ricostruire punto per punto come mai l'antico regime diede luogo alla mutazione rivoluzionaria, e poi al regime borghese. Ma per un altro verso Taine è un grande scrittore, incognito persino a se stesso: vuole dare forma, rappresentare, per il puro piacere della forma, come Flaubert. E nelle Origini i due poli si potenziano a vicenda, la tensione si esalta, spiccano sia la nervatura intellettuale che lo splendore della rappresentazione. Dall'Antico regime ci viene incontro, con imponente nettezza, la sensazione di un organismo che respira, desidera, odia, si abbandona alle sue cerimonie, ai suoi passi di danza, ai suoi capricci, ai suoi rancori. In breve, ciò che Taine ci offre è la fisiologia di una civiltà.
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24,00 22,80

Lettere da Torino

di Friedrich Nietzsche

editore: Adelphi

pagine: 269

Se tutta la vita di Nietzsche ha un aspetto voraginoso, questo vale in misura suprema per l'ultimo periodo della sua attività di scrittore. In una effervescenza creativa senza precedenti, ogni testo annuncia un passaggio irreversibile, come se ciò che egli è stato fino a quel momento si preparasse a manifestarsi in una forma nuova. E parte essenziale di questi testi, che devono essere considerati come un corpo unico, sono le ultime lettere, scritte a Torino in un crescendo di euforia prima di perdersi per sempre nel silenzio. Ogni pagina è retta dallo stesso gesto: l'irrompere di una selvaggia teatralità, il presentarsi sulla scena raccogliendo nella forma più intensa tutto il proprio essere. Fino al culmine dei numinosi "biglietti della follia", inviati ad amici e potenti della terra e firmati "Dioniso" o "il Crocifisso", dove sembra riecheggiare l'intera opera di Nietzsche - e palesarsi una pratica a cui tutto il suo precedente pensiero doveva fatalmente condurre.
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15,00 14,25

Un pollastro a Hollywood

di Sterry David H.

editore: Adelphi

pagine: 219

Esclusi perditempo è una raccomandazione che compare spesso, nei cosiddetti annunci personali, e che andrebbe estesa a quegli
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18,00 17,10

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