Allemandi
Cocteau alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 105
Suscitatore e catalizzatore di tutta la cultura francese del Novecento, Jean Cocteau (i 889/1963) regala alla Scala il proprio talento di scenografo. Il suo segno rado e luminoso, l'asciuttezza del tratto, l'eleganza e il nitore dei suoi spazi accolgono le musiche del balletto "La dame à la licorne", e compongono la stanza soffocante e chic dove la protagonista di "La voix humaine" di Poulenc insegue al telefono un amore impossibile e incontra la morte.
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Venini glass. Its history, artists and techniques-Catalogue 1921-2007
di Franco Deboni
editore: Allemandi
pagine: 547
Uno dei più importanti cambiamenti nel XX secolo è stata l'evoluzione delle arti decorative dal livello di artigianato a quell
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Philobiblon. La passione per i libri
di Riccardo da Bury
editore: Allemandi
pagine: 246
L'autore decanta il valore del libro e i motivi per cui lo si deve amare, lamenta la trascuratezza a cui sono sottoposti i man
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Malclès alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 103
Alla scala, nel dopoguerra, si respira aria di parigi: poulenc e` ospite frequente, il repertorio accoglie volentieri i titoli di ravel o di saint-sa
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Marini alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 51
Una mostra d'arte presso la galleria di Curt Valentin, a New York, 1950. Lì si incontrano per la prima volta due protagonisti della cultura del Novecento, Igor Stravinskij (1882-1971) e Marino Marini (1901-1980). Figure diversissime, si capiranno subito e diverranno amici. Marini omaggia Stravinskij più volte attraverso sculture e disegni, ma soprattutto ne interpreta la poetica firmando le scene della "Sagra della primavera" che la Scala produce subito dopo la morte del compositore. Astratte e arcane nel segno, agitate da una violenza quasi fauve e da tragiche ombre, le tavole di Marino sono un capolavoro a commento di un altro capolavoro.
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Vakhevitch alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 123
Le date che racchiudono l'esistenza di Georges Wakhevitch (1907-1984), scenografo e costumista francese di origine russa, individuano il percorso tipico di quella folla di émigrés sfuggiti alla Rivoluzione sovietica e giunti a popolare l'Occidente di sogni e invenzioni fantastiche, come Diaghilev o Erté. Felicissima mano pittorica, dopo la scuola di Belle arti a Parigi, Wakhevitch firma il suo primo spettacolo come scenografo ancor prima di compiere diciotto anni. Nel 1928 comincia a lavorare per il cinema (con grandi registi come Renoir e Buñuel). La sua arte è caratterizzata da un notevole equilibrio fra l'esattezza del particolare, un alto gusto pittorico e un uso sapiente dello spazio.
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Miniature della collezione Bruni Tedeschi. Donazione al Museo Civico d'Arte Antica di Torino in Palazzo Madama
editore: Allemandi
pagine: 127
Questo catalogo presenta la collezione di centotrenta miniature radunata da Alberto Bruni Tedeschi a partire dai primi anni ci
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I Galliari alla Scala
di Crespi Morbio Vittoria
editore: Allemandi
pagine: 78
Sudditi devoti di Maria Teresa (ma anche del re di Spagna o di Napoleone, quando Milano passò sotto il loro imperio), i fratel
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Wilson alla Scala
di Crespi Morbio Vittoria
editore: Allemandi
pagine: 48
Nato a Waco, in Texas, nel 1941, dagli anni Sessanta Robert Wilson è uno dei protagonisti della scena artistica internazionale
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Il libro dei musei
di Mottola Molfino Alessandra
editore: Allemandi
pagine: 272
In questo volume storia e analisi critica dei musei d'arte e di archeologia vengono raffrontati con il collezionismo e il merc
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Considerazioni sullo stato delle belle arti. Critica della modernità
di Jean Clair
editore: Allemandi
pagine: 164
Mai si è dipinto così male come in questi ultimi decenni
Esaurito


