fbevnts Tutti i libri editi da Allemandi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 8
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Allemandi

Manzù alla Scala

di Vittoria Crespi Morbio

editore: Allemandi

pagine: 63

Amico personale di Stravinskij, Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 - Roma, 1991) ne accompagna le sorti sul palcoscenico della Scala firmando gli allestimenti di "OEdipus Rex" (1964) e dell'"Histoire du soldat" (1966x1970). La sua concezione della "musica nello spazio", mediata dai giochi della luce, trova forma in bozzettixcollages e in modellini di argilla dai colori chiari e gessosi, scatole luminescenti che tradiscono l'amore per la materia e alludono al gesto scenico.
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10,00

Il Museo nazionale del cinema

editore: Allemandi

pagine: 79

Quella del Museo Nazionale del Cinema è la storia di un sogno nato dalla tenace passione della studiosa e collezionista Maria Adriana Prolo, accresciutosi nella fortuna dei primi allestimenti, deluso dai numerosi e infelici traslochi e infine coronato il 19 luglio del 2000, anno nel quale il museo viene inaugurato nella perfetta cornice della Mole Antonelliana. Il geniale edificio ottocentesco, progettato da Alessandro Antonelli come tempio per la comunità ebraica torinese e divenuto ben presto il simbolo stesso della città, per uno strano caso del destino ha una storia che negli anni ha incrociato più volte quella dell'antico "Museo della cinematografia"; dopo alterne e travagliate vicende la Mole Antonelliana offre oggi al Museo Nazionale del Cinema uno spazio espositivo innovativo, che si struttura in sei differenti livelli e raggiunge l'apice della sua grandezza nell'imponente Aula del Tempio, sovrastata dal vuoto della cupola e sulla quale si affacciano le numerose gallerie perimetrali. L'allestimento studiato dallo scenografo Francois Confino valorizza la singolarità architettonica dell'edificio e presenta un percorso museale fluido e strutturato verticalmente, che conquista il visitatore snodandosi tra le differenti sezioni espositive che raccontano la nascita e l'affermazione dell'arte cinematografica, dalla sua preistoria fino ai giorni nostri.
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12,90

Villa San Luca a Ospedaletti

editore: Allemandi

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25,00

Il Palazzo Reale

editore: Allemandi

pagine: 80

Il Palazzo Reale di Torino nasce come organismo vasto e articolato, quasi una città nella città, con il ruolo di centro del potere e luogo di rappresentanza per la magnificenza sabauda. La storia plurisecolare della prima residenza della dinastia dei Savoia in Italia è raccontata non solo dalla luminosa eleganza della facciata seicentesca, ma anche dallo splendore dei suoi interni: gli sfarzosi appartamenti, i fastosi saloni, i pavimenti a intarsio, le preziose tappezzerie, gli arazzi, i tappeti e i dipinti, le antiche porcellane, i vasi e gli orologi. Ma Palazzo Reale racconta anche più di tre secoli di storia del genio progettuale. La cappella e la galleria della Sindone, innalzate da Guarino Guarini nel 1667, la Scala delle Forbici e la Galleria del Beaumont, realizzate da Filippo Juvarra negli anni venti del Settecento, il Gabinetto Cinese allestito da Benedetto Alfieri, la Sala da Ballo, ideata da Pelagio Palagi nel 1835, costituiscono solo le punte di diamante delle colte e raffinate commissioni architettoniche dei sovrani sabaudi. L'ultima impresa architettonica e decorativa è costituita dal maestoso Scalone d'Onore, innalzato da Domenico Ferri nel 1862: con il trasferimento della capitale il Palazzo perde progressivamente di importanza, fatta eccezione per la breve stagione, nel 1931, in cui vi ebbero residenza i principi di Piemonte Umberto II e Maria José, destinati a essere gli ultimi sovrani d'Italia.
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12,90

Il castello di Agliè

editore: Allemandi

pagine: 79

Ideato nel XVII secolo, l'imponente impianto planimetrico di matrice francese viene infatti abbellito nel corso del Settecento
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12,90

La villa della Regina

editore: Allemandi

pagine: 79

Villa della Regina, incantevole Residenza appannaggio delle consorti dei sovrani, divenuta poi collegio femminile e cancellata
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12,90

La collezione Croff della Fondazione Guelpa di Ivrea

editore: Allemandi

pagine: 168

È il catalogo dell'importante collezione d'arte dell'industriale milanese Abdone Croff (1893-1946), oggi donata al Museo Civico di Ivrea (Torino). Comprende una cinquantina di dipinti e disegni, fra i quali alcuni capolavori di Giovanni del Biondo, Neri di Bicci, Bergognone, Annibale Carracci, Giuseppe Palizzi, Filadelfo Simi, Pietro Annigoni, Xavier e Antonio Bueno, Giorgio de Chirico. L'archivio conserva una ricca documentazione su queste opere (carteggi con artisti, antiquari ed esperti), poiché Croff intrattenne stretti rapporti di amicizia con Pietro Annigoni, Antonio Bueno e Giorgio de Chirico, mentre per la ricerca di dipinti si avvalse di storici dell'arte come Adolfo Venturi e Bernard Berenson, nonché dei migliori antiquari e di famose case d'aste.
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39,00

Cocteau alla Scala

di Vittoria Crespi Morbio

editore: Allemandi

pagine: 105

Suscitatore e catalizzatore di tutta la cultura francese del Novecento, Jean Cocteau (i 889/1963) regala alla Scala il proprio talento di scenografo. Il suo segno rado e luminoso, l'asciuttezza del tratto, l'eleganza e il nitore dei suoi spazi accolgono le musiche del balletto "La dame à la licorne", e compongono la stanza soffocante e chic dove la protagonista di "La voix humaine" di Poulenc insegue al telefono un amore impossibile e incontra la morte.
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10,00

Venini glass. Its history, artists and techniques-Catalogue 1921-2007

di Franco Deboni

editore: Allemandi

pagine: 547

Uno dei più importanti cambiamenti nel XX secolo è stata l'evoluzione delle arti decorative dal livello di artigianato a quell
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60,00

Philobiblon. La passione per i libri

di Riccardo da Bury

editore: Allemandi

pagine: 246

L'autore decanta il valore del libro e i motivi per cui lo si deve amare, lamenta la trascuratezza a cui sono sottoposti i man
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50,00

Malclès alla Scala

di Vittoria Crespi Morbio

editore: Allemandi

pagine: 103

Alla scala, nel dopoguerra, si respira aria di parigi: poulenc e` ospite frequente, il repertorio accoglie volentieri i titoli di ravel o di saint-sa
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10,00

Marini alla Scala

di Vittoria Crespi Morbio

editore: Allemandi

pagine: 51

Una mostra d'arte presso la galleria di Curt Valentin, a New York, 1950. Lì si incontrano per la prima volta due protagonisti della cultura del Novecento, Igor Stravinskij (1882-1971) e Marino Marini (1901-1980). Figure diversissime, si capiranno subito e diverranno amici. Marini omaggia Stravinskij più volte attraverso sculture e disegni, ma soprattutto ne interpreta la poetica firmando le scene della "Sagra della primavera" che la Scala produce subito dopo la morte del compositore. Astratte e arcane nel segno, agitate da una violenza quasi fauve e da tragiche ombre, le tavole di Marino sono un capolavoro a commento di un altro capolavoro.
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