Anicia (Roma)
Giocare a scrivere. Percorsi tra lettere e parole con i bambini di 2-6 anni
di Paola Tonelli
editore: Anicia (Roma)
pagine: 120
Ho iniziato questo percorso partendo dalla ricerca di Ferreiro e Teberoski, le ricercatrici argentine che, agli inizi degli anni '80, osservando e studiando i bambini della Scuola dell'Infanzia, constatarono quanto, nelle civiltà che usano il codice alfabetico, l'apprendimento della lettura e della scrittura proceda secondo tappe collegate strettamente una all'altra. Quando la Ferreiro venne in Italia per partecipare ad un convegno ebbi modo di ascoltarla e mi colpirono molto alcune riflessioni in cui ci ricordava quanto fosse poco corretto chiamare il suo lavoro "metodo Ferreiro" essendo lei una ricercatrice e non un'insegnante. Invitò infatti gli insegnanti ad elaborare dei metodi basati sulle sue ricerche, intuizioni, scoperte. Da allora cominciai ad osservare e documentare con estrema attenzione le reazioni dei bambini alle mie proposte, cominciai a raccogliere le loro idee come preziosi contributi. È stato così che, anno dopo anno, ho sviluppato un percorso finalizzato ad affiancarli nella conquista della costruzione della lingua scritta.
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Il bullismo in epoca di crisi. Una lettura pedagogica
di Tommaso Fratini
editore: Anicia (Roma)
pagine: 192
Questo libro propone un approccio innovativo al tema del bullismo, che integra il ricorso alla psicoanalisi, dal versante dell
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La scuola secondaria di secondo grado. Indicazioni nazionali e linee guida
di Pietro Boccia
editore: Anicia (Roma)
pagine: 224
Il volume "La scuola secondaria di secondo grado (Indicazioni nazionali e Linee guida)" tratta fondamentalmente le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado come espressioni, secondo il DPR n. 275 del 1999, di autonomia funzionale, che provvedono, per assecondare la formazione degli studenti, alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e dei compiti e funzioni, trasferiti agli Enti locali, ai sensi degli articoli 138 e 139 del Decreto Lgs. 31 marzo 1998, n. 112. A tal fine esse interagiscono tra loro e con gli Enti locali, promuovendo il raccordo e la sintesi tra le esigenze e le potenzialità individuali e gli obiettivi nazionali del sistema d'istruzione. L'autonomia è garanzia di libertà d'insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione, che mirano, attraverso le indicazioni nazionali e le linee guida, allo sviluppo della persona umana, e che devono, poi, essere, al fine di garantire agli studenti il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema d'istruzione.
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Costruire il curricolo di istituto. Nelle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione
di Giacomo Mondelli
editore: Anicia (Roma)
pagine: 288
Le Indicazioni che le scuole dell'infanzia e del primo ciclo si accingono ad adottare e a tradurre in concrete azioni di proge
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Il regolamento in materia di autonomia scolastica. Commento sistematico al DPR n. 275 del 1999 aggiornato con la riforma dei licei, degli istituti professionali...
editore: Anicia (Roma)
pagine: 272
Nel 2010 è stata riformata tutta l'area del secondo ciclo di istruzione. Con i decreti del Presidente della Repubblica del 15 marzo dello stesso anno, sono state emanate le nuove norme relative ai licei, agli istituti professionali e agli istituti tecnici. Nel 2012 vengono pubblicate le "Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione". Documenti, tutti, che contengono ampi riferimenti alla dimensione europea dell'educazione. La stessa affermazione si trova nelle "Linee guida" per gli istituti tecnici. Di qui la inderogabile necessità di una rilettura critica, come aggiornamento alle intervenute innovazioni, del DPR n. 275 del 1999 contenente il Regolamento sull'autonomia scolastica, che costituisce la magna charta del nuovo progetto di scuola.
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Apprendo. Strumenti e attività per promuovere l'apprendimento
di Enrica Ottone
editore: Anicia (Roma)
pagine: 288
Il volume è uno strumento utile per il docente, come per il gruppo dei docenti, non solo per accrescere la consapevolezza dei processi cognitivi, affettivi e motivazionali che danno forma all'attività di apprendimento degli studenti, ma anche per esplorarne meglio il grado di sviluppo raggiunto da ciascuno e di conseguenza per impostare una valida azione formativa. Esso è tanto più prezioso in quanto rende capaci di agire educativamente in tutto ciò, fornendo un insieme unico di metodologie e strumenti di intervento, sviluppati nel tempo attraverso verifiche sistematiche della loro qualità ed efficacia, condotte in una pluriennale attività di interazione pratica con docenti e studenti. Propone e valorizza un efficace strumento per l'autovalutazione, il Questionario sulle strategie di apprendimento (competenzestrategiche.it/QSA/) di Michele Pellerey.
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Pedagogia speciale e «BES»
editore: Anicia (Roma)
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Tragedia intitolata Libero arbitrio
di Negri da Bassano Francesco
editore: Anicia (Roma)
pagine: 304
Francesco Negri (1500-1563), benedettino convertito alla Riforma e rifugiato a Chiavenna, pubblica, in coincidenza con l'apert
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Il tempo della clessidra. La didattica e la sua dimensione relazionale e temporale
di Francesco Barone
editore: Anicia (Roma)
pagine: 144
Nel presente volume si analizza il ruolo che la scuola riveste nell'attuale società e le nuove competenze degli insegnanti, ch
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Scienze dell'educazione. Ermeneutica ricerca empirica teoria critica
di Christoph Wulf
editore: Anicia (Roma)
pagine: 176
Dopo decenni di ricerche in ambito pedagogico, che hanno visto la seconda metà del Novecento continuamente rincorrere paradigmi e canoni educativi teorico-pratici, è arrivato il tempo dei bilanci. E, si spera, di bilanci meno provvisori di quelli via via elaborati dalla cultura pedagogica militante o conservatrice. In effetti, ed è onesto riconoscerlo, il passaggio dalla Pedagogia alle Scienze dell'educazione non è stata operazione facile né indolore. Tanto il punto di vista teorico quanto quello pratico hanno sofferto debolezze concettuali e prassi anchilosate o sterili. Perciò ai due versanti del sapere pedagogico vanno riservati attenzione, rispetto, comprensione. Ed è quanto ha tentato di fare Christoph Wulf, che ha cercato di gettare uno sguardo critico retrospettivo sullo sviluppo delle Scienze dell'educazione in Germania lungo tutto il secolo XX. L'analisi appare preziosa: per il rispetto che egli dedica alla comprensione delle diverse correnti di pensiero e per i suoi misurati interventi critici. Che mai appaiono avvelenati dall'essere anch'egli parte dello sforzo di comprensione di ciò che è accaduto e di ciò che è stato pensato. Perciò si raccomanda al lettore italiano.
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