fbevnts Tutti i libri editi da Archinto - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 38
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Archinto

Dovuto a Montale

di Isella Dante

editore: Archinto

pagine: 52

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5,16

Lettere d'amore e di guerra

di Enrico Iv

editore: Archinto

pagine: 128

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7,23

Lettere a Mariposa

di Neruda Pablo

editore: Archinto

pagine: 128

Il carteggio di Pablo Neruda con Albertina Rosa Azócar - "Mariposa" (Farfalla) nei versi del poeta - riunisce più di cento let
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14,00

Roberto Longhi

di Giuliano Briganti

editore: Archinto

pagine: 162

La raccolta degli scritti che nell'arco di quasi quarant'anni Giuliano Briganti (1918-1992) ha dedicato a Roberto Longhi (1890
Fuori catalogo
18,00

Incontri. Corrispondenza 1939-1969

editore: Archinto

pagine: 200

Nell'agosto 1939 quando, con il telegramma di Roberto Longhi, inizia questo epistolario trentennale, Giuliano Briganti ha 21 a
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18,00

Tu chiamale, se vuoi... Citazioni, echi, lasciti letterari nelle canzoni italiane

di Ranieri Polese

editore: Archinto

pagine: 151

In questo viaggio attraverso l'italiano cantabile dai primi decenni del Novecento a oggi si incontrano testi che risentono, in
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18,00

«Su letti di asfodelo». Lettere a Caroline Fitzgerald

di Henry James

editore: Archinto

pagine: 110

Si presentano qui diciannove lettere - fino ad ora sconosciute e inedite - di Henry James a Caroline Fitzgerald (1865-1911) e
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18,00

La felicità è nel giardino. Cinquanta scrittori italiani che vi fanno da guida

di Guido Davico Bonino

editore: Archinto

pagine: 171

Il tema del giardino ha affascinato artisti (pittori e scultori) e scienziati (botanici e naturalisti) dall'antichità classica
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12,00

Solo ombre. Silhouettes storiche, letterarie e mondane

editore: Archinto

pagine: 260

Una serie di ritratti di personaggi che spaziano dalle anime iberiche ai principi del sangue, a donne al potere, artisti, test
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28,00

Volando sul mondo. Opicino de Canistris (1296-1352)

editore: Archinto

pagine: 115

Opicino de Canistris: artista, cartografo e anche un po' teologo e filosofo. Per alcuni, semplicemente uno schizofrenico ossessivo. Di sé diceva: "Sono uno scoiattolo curioso". Certamente Opicino, vissuto nel Trecento, è una figura straordinaria di scrittore e disegnatore autodidatta. La sua fama è conservata in due Codici vaticani: 87 fogli cartacei e 27 grandi pergamene ricoperte da un fitto intreccio di disegni, mappe geografiche antropomorfe, simboli, figure geometriche, immagini di mostri e di belve, giochi di parole, brani autobiografici, racconti. Dopo una vita vagabonda, Opicino approda alla corte pontifìcia di Avignone e all'ombra del suo modesto incarico di copista vive nelle sue pergamene un'altra esistenza. In quelle carte ogni cosa si trasfigura: l'Europa è una donna dagli occhi sottili, la Spagna è il suo volto, il golfo di Biscaglia un mostro che spalanca le fauci, le fasi lunari un affascinante gioco visivo. Anche il corpo di Opicino diventa una mappa che orienta e spiega la mappa del mondo. La sua autobiografia è una sorta di elegante calligramma, composto in forma di canestro a ricordare, con un facile gioco etimologico, il suo nome di famiglia. Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri e Roberto Limonta ci accompagnano nel mondo di Opicino, dove grandi eventi e fatti personali vengono riscritti dalla forza simbolica del suo pensiero visivo. Oltre a due saggi degli autori, alla biografia e alla descrizione del contesto storico e culturale, "Volando sul mondo" contiene la traduzione dell'autobiografìa di Opicino e la ricostruzione completa di un disegno tratto dal Codice Vaticano Latino 6435. Sarà così possibile ammirare le immagini del chierico pavese entrando nell'immaginario di un uomo geniale e inquieto vissuto al tempo del "Nome della rosa".
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24,00

Una giovinezza di Blaise Pascal

di Marc Pautrel

editore: Archinto

pagine: 55

L'intenso romanzo biografico di Marc Pautrel rivive i due eventi che hanno segnato l'esistenza di Pascal: la passione per la matematica e l'illuminazione religiosa, due momenti che esprimono due diverse modalità di conoscenza di quella Mente che Pascal vedeva all'opera nel mondo già quando, bambino prodigio, scopriva da solo quanto il padre avrebbe voluto tenergli nascosto. Étienne Pascal, matematico di vaglia, aveva cercato di lasciarlo all'oscuro dell'esistenza della matematica e della geometria, temendo che la passione che potevano generare facesse dimenticare al figlio gli affetti umani. Lui stesso, infatti, si rimproverava di avere trascurato la moglie, scomparsa giovane, per le scienze. Ma, senza bisogno di maestri, il tredicenne Blaise sgomenterà i dotti amici paterni con le sue dimostrazioni. Seguiranno l'invenzione della pascalina, la ripetizione dell'esperimento di Torricelli, l'elaborazione della teoria delle probabilità. Dopo la morte dell'amatissimo padre, Pascal si getta nella vita mondana, un periodo che si chiude con il grave incidente che segna il suo ritorno a Dio. Qualche giorno dopo il risveglio dal coma, Pascal vive l'illuminazione estatica del 23 novembre 1654. La realtà che prima gli parlava in forme e numeri ora tace; d'ora in poi gli saranno di consolazione "la parola della Bibbia e la lingua francese, scrivere nella stessa precisa maniera in cui si pensa". Pascal è entrato nel secondo tempo della sua breve esistenza. Quello stesso giorno comincia a scrivere i "Pensieri".
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14,00

Sii fedele. Corrispondenza 1925-1935

editore: Archinto

pagine: 309

"Sei treu, sii fedele!" sussurra Alberich a Hagen nella I scena del II atto del "Crepuscolo degli dei", e Berg in una cartolina aveva mandato a Adorno il passo con il monito, citando però la musica senza le parole, e mettendo in imbarazzo il giovane allievo che tardò a riconoscerla. Fedele Adorno fu davvero, anche dopo la morte di Berg: fedele innanzitutto all'intuizione che lo aveva spinto nel 1925 a sceglierlo come insegnante di composizione, essendo fin da allora (prima del successo del "Woozzeck") ben consapevole della straordinaria grandezza del compositore viennese. Berg fu per Adorno il punto di riferimento negli anni della più intensa vocazione di compositore; il giovane Adorno fu per Berg un intellettuale capace di riconoscere e divulgare la grandezza dei protagonisti della Scuola di Vienna e un musicista dotato di autentico talento compositivo. Con una nota di Paolo Petazzi.
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24,00

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