Asterios
Come. Linee guida per una immuno-fenomenologia
di Bazzanella Emiliano
editore: Asterios
pagine: 315
Il fenomeno è "un modo particolare di incontrare qualcosa", osserva Heidegger in "Essere e tempo": l'idea di una immuno-fenome
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Knowledge workers. Dall'operaio massa al freelance
di Bologna Sergio
editore: Asterios
pagine: 48
Dall'operaio massa al freelance, dalla società delle fabbriche fordiste alle figure del terziario avanzato, dagli operai alla
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Le Elegie duinesi di R. M. Rilke. Ediz. italiana e tedesca
editore: Asterios
pagine: 76
In questo scritto del 1930 Arendt e Anders rilevano una tensione teorica irrisolta nelle elegie rilkiane
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Antisemitismo e nazionalsocialismo
di Postone Moishe
editore: Asterios
pagine: 56
I nazisti persero la guerra contro l'Urss, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ma vinsero la loro guerra, la loro "rivoluzione
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Il matrimonio del paradiso e dell'inferno. Ediz. italiana e inglese
di William Blake
editore: Asterios
pagine: 104
È tempo di parsimonia e circospezione. Ve l'ho già detto. Stiamo andando verso tempi disumani. Persino le banche ne sentiranno il morso e di già molti mercanti setacciano i loro libri impolverati per debiti a lungo dimenticati Non è tempo di chiedere prestiti. Organizzati meglio che puoi. Ai margini dell'insonnia ed ai confini del sonno brillano forme dubbiose ed ombre, e se tu allunghi le tue orecchie ed origli agli scricchiolii della notte, sentirai mortali sussurri. Segnati le mie parole. Prendi i tuoi bambini e dirigiti verso la boscaglia. Gli anni di sperpero sono finiti.
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Parigi non esiste
di De Rattier Paul-ernest
editore: Asterios
pagine: 160
attier dipinge una Parigi in sogno, che, per distinguerla da quella reale, chiama 'la falsa Parigi'; 'la più pura Parigi
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Una apologia degli oziosiDel conversare e di chi conversa
editore: Asterios
pagine: 55
Il ragionamento adeguato a questo esercizio non può che essere breve e suggestivo
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Il diritto alla pigrizia
editore: Asterios
pagine: 60
Oziamo in tutto, fuorché nell'amore e nel bere, fuorché nell'ozio
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Saffo & Merini. Quando le Muse parlano
editore: Asterios
Forse risiede in questi versi il segreto legame tra Saffo e Alda Merini, un legame che travalica i secoli e che trova il suo s
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Storia di Dan
editore: Asterios
pagine: 149
Il testo propone in una originale formula biografico-storiografica-dialogica la vicenda di Israele dai tempi della fondazione
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Dare di più ai padri per far avere di più ai figli. Perché i tagli alle pensioni e l'allungamento della vita lavorativa aggravano la crisi
di Mazzetti Giovanni
editore: Asterios
pagine: 324
Speriamo che non sia necessario soffrire così profondamente come accadde tra le due guerre mondiali, quando ci volle la disocc
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L'agenda
di Ugo Pierri
editore: Asterios
pagine: 102
Chi voglia conoscere Trieste, deve passare da Ugo Pierri. La città è il protagonista assoluto di larga parte della sua produzione di pittore, poeta, scrittore, icastico fustigatore che grida dalle colonne del samizdat "Ossetia". Ma non si pensi alla città di carta, in cui si ha l'impressione di non essere in alcun luogo, sospesa in una irrealtà cara ai fedelissimi propugnatori del mito, o alla città-cartolina dei castelli di Miramare e delle statue di Sissi per turisti in corriera. La Trieste di Pierri è gelida, spazzata dalla bora, oppure ammorbata da un'umidità tropicale, sempre nella stagione sbagliata, poco accogliente verso lo straniero e il povero, guidata dai burocrati delle sempiterne banche-assicurazioni, politici voltagabbana circondati da corti di portaborse, negozianti della buona borghesia che umiliano i dipendenti, in una sola parola: padroni. Alla figura del padrone fa da contraltare quella dell'uomo costretto a fare i conti con la propria inettitudine; l'antieroe per eccellenza cui è riservata solo l'opzione della resa incondizionata. La città-necropoli, o città-sanatorio, o città-lager, non è solo una città deformata dallo sguardo dello scrittore, è con buona approssimazione la Trieste in cui viviamo oggi: decadente, provinciale, immobile. Senza reticenze, ci fa vedere ciò che molti di noi non vogliono, o non sono capaci di vedere.
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