Audino
Disegni invisibili. Pensieri e parole di un maestro del fumetto italiano
di Gianni De Luca
editore: Audino
pagine: 127
"Secondo me, accanto ai manuali di grammatica italiana o latina si dovrebbero diffondere quelli di grammatica visiva. Non si sostiene infatti sempre che l'analisi logica o le declinazioni latine incoraggino il ragionamento? Anche l'analisi visiva è una forma estrema di ragionamento. [...] L'attività artistica è una forma di ragionamento, non di immediatezza o di improvvisazione. Nell'attività artistica, pensare e percepire sono momenti strettamente connessi. Chi dipinge, scrive, compone o danza, pensa mediante i propri sensi". Così parla Gianni De Luca, che insieme a Jacovitti fu una colonna della illustrazione degli anni '50 e '60 e uno dei fumettista più innovativi del periodo. Questo libro-intervista con la figlia Laura rappresenta una testimonianza alta non solo sul mondo del disegno italiano del dopoguerra, ma di un pensiero profondo più in generale sull'arte pittorica. Raccolto a pochi mesi dalla morte dell'autore, nel 1991, il libro include disegni per lo più inediti e, soprattutto, mette in fila ragionamenti, osservazioni, definizioni acutissimi degni di un pensatore controcorrente. Prefazione di Luca Raffaelli.
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Disegnare in modo naturale
di Kimon Nicolaïdes
editore: Audino
pagine: 127
Da più di settanta anni il "metodo Nicolaides" costituisce un punto di riferimento per l'insegnamento del disegno nelle accademie e nelle scuole d'arte di tutto il mondo. Alcuni tra i più grandi artisti e insegnanti della seconda metà del Novecento riconoscono a questo agile manuale il merito di aver gettato una luce innovativa sull'evoluzione degli studi sulla didattica dell'educazione artistica. "Disegnare in modo naturale", uscito postumo nel 1941 e ora pubblicato per la prima volta in italiano, guida insegnanti e autodidatti in un percorso che fa della concretezza e della semplicità il proprio punto di forza. Il metodo Njcolaides si basa su un assunto elementare: si può imparare a disegnare con la stessa naturalezza e facilità con cui si impara a parlare o camminare. Condizione necessaria e sufficiente nonché elemento centrale nell'apprendimento della tecnica artistica - sono la ricerca e l'elaborazione di un modo nuovo di osservare la realtà che prescinda dall'utilizzo esclusivo della vista ma tenda a coinvolgere tutti gli altri sensi. Attraverso un vero e proprio piano di lavoro, organizzato con esercizi e tabelle per valutare gradualmente i risultati ottenuti - e nel quale ogni lezione, in maniera propedeutica, affronta un diverso aspetto del disegno artistico -, Nicolaides insegna a individuare e riconoscere nelle leggi fondamentali della natura gli stessi meccanismi e le stesse regole che guidano l'istinto umano nell'ispirazione e nella creazione artistica.
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Beat by beat. Come scrivere una scena
di Franco Fraternale
editore: Audino
pagine: 159
Se vi dicessero "La corazzata Potëmkin", "Psycho" e "Taxi Driver", a cosa pensereste? Siate sinceri: pensereste alla scena della carrozzina, alla scena della doccia e alla scena del "Dici a me?" davanti allo specchio. Il fatto è che per quanto la storia sia coinvolgente, per quanto l'intreccio sia ben congegnato, per quanto possa essere originale l'assunto delle premesse drammatiche, ciò che per primo ricordiamo dei film che abbiamo amato sono delle scene. Questo perché è necessariamente nelle scene che accade qualcosa di irripetibile, di specifico, di toccante. Anche per questo è difficile parlare della scena rispetto alla struttura generale del film: perché la grande scena vive soprattutto dell'intuizione e del talento di chi la scrive, della sua capacità di infonderle quella vita e quella verità che purtroppo (o per fortuna) sfuggono a ogni metodo o teoria... Non sorprende quindi che esista una sorta di "linguaggio della scena", che è il risultato dello studio congiunto fatto negli anni da registi, attori, sceneggiatori, ma tocca da vicino anche il mestiere del montatore e del compositore. Conoscere questo linguaggio permette di leggere la scena, di dividerla un po' come se fosse composta da battute musicali (i cosiddetti "beat", appunto) individuando i punti in cui, per continuare nella metafora musicale, occorre un "piano" o un "fortissimo". Per lo sceneggiatore la conoscenza di questo linguaggio è di fondamentale importanza perché permette di costruire correttamente una scena.
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Le ferite dell'eroe
di Giovanni Covini
editore: Audino
pagine: 175
Sono molte le professioni della scrittura
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Esercizi di pronuncia. Manuale pratico per attori, insegnanti, speaker e professionisti della voce
di Walter Peraro
editore: Audino
pagine: 190
Molti insegnanti di dizione si sforzano di trovare monologhi che contengano il maggior numero di parole e casi "stimolanti" per i loro allievi. I più esperti utilizzano invece testi costruiti apposta, magari da loro stessi, infarcendoli di difficoltà e insidie per la corretta pronuncia di ciascuna frase. Nel panorama editoriale sull'argomento mancava dunque un manuale fatto di esercizi e basato sulla pratica quotidiana e un metodo rigorosamente "learning by doing" del professionista della parola. Il libro offre esercizi e frasi mirate, esaustivi dizionari ortoepici, elenchi tematici di parole e brani su cui applicarsi quotidianamente nell'esercizio della voce. Attori, cantanti lirici e di musica leggera, speaker, giornalisti televisivi, disk-jockey, presentatori, interpreti e tutti coloro che sul modo di parlare fondano il proprio successo troveranno in queste pagine uno strumento essenziale per la pratica professionale e artistica di una corretta pronuncia.
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Fare un servizio televisivo
Manuale pratico di videogiornalismo
di Tocchi Valentina
editore: Audino
pagine: 103
Fare un servizio televisivo è una guida, pratica ed esaustiva, per tutti coloro - consumati giornalisti o meno - che si voglia
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Scrivere un racconto. Metodi, tecniche ed esercizi
di Jack M. Bickham
editore: Audino
pagine: 160
A tutti coloro che vogliono misurarsi con la sfida di trasformare l'idea in racconto l'autore offre una guida efficace e diretta. Passo dopo passo ci vengono presentati gli strumenti per valutare la forza dei personaggi, per strutturare la trama, per evitare le più frequenti trappole narrative. Grazie ad una serie di esercizi pratici si giunge a disporre di una traccia che permetterà di sviluppare l'idea in modo organico. Per questo il libro risulta utile sia a chi già si dedica alla narrativa, ma desidera arrivare ad una scrittura più conscia delle proprie possibilità, sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo del racconto.
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Preparare un film. Dallo spoglio dello script alla postproduzione: un cult book dell'UCLA
di Myrl A. Schreibman
editore: Audino
pagine: 192
"Preparare un film" ha, per i professionisti ai quali è destinato, una valenza paragonabile a quella del metodo Stanislavskij
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La vie en rose. Letteratura rosa e bisogni femminili
di Janice A. Radway
editore: Audino
pagine: 175
Il genere rosa non ha conosciuto crisi. Anzi, è in continua espansione e ha assunto le colorazioni più diverse: commedia, tragedia, thriller, fantasy, medical, romanzo di formazione, erotico, generazionale, storico... La sua forza consiste nel riproporre modelli femminili in cui le lettrici si possano facilmente identificare e nel rappresentare, grazie all'happy end garantito, una lettura gratificante e consolatoria. Critici letterari e teorici della cultura di massa si sono affannati a denigrare un'editoria considerata da sempre di "serie B" affermando che i romanzi rosa rafforzano la dipendenza della donna dall'uomo e l'accettazione di un'ideologia repressiva veicolata dalla cultura popolare. Janice Radway in questo libro mette in discussione tali teorie diffuse e mortificanti per proporre in modo provocatorio una lettura socio-psico-antropologica delle strutture narrative del genere. Afferma che la lettura del romance è il risultato dell'insoddisfazione delle donne per i ruoli tradizionali di genere e i rapporti stabiliti dal patriarcato. Tenute a prendersi cura dei figli e dei mariti senza essere quasi contraccambiate, attraverso, la lettura del romance cercano di evadere dalla routine e soprattutto di soddisfare i propri bisogni emotivi senza però trasgredire le norme stabilite.
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Fare un corto
Ovvero l'arte di arraggiarsi nello scrivere, trovare i soldi, produrre e girare
di Moliterni Roberto
editore: Audino
pagine: 128
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Manualetto di songwriting
di Max Greco
editore: Audino
pagine: 95
Questo libretto spiega come scrivere canzoni, ma ogni elemento teorico è dato solo quando ha un immediato utilizzo nella pratica della canzone. E sempre con riferimento al come è stato utilizzato in una canzone famosa scelta ad esempio. Negli esercizi posti alla fine, di ogni capitolo si chiede inoltre al lettore di sperimentare subito le regole apprese. Questo consente di approcciare l'argomento in modo estremamente concreto e veloce, ed è quindi adatto anche ai neofiti. Contemporaneamente però il testò copre, a differenza di altri manuali, tutte le attività necessarie (anche di tipo prettamente tecnico) per arrivare ad avere la canzone pronta e finita. Di questo il lettore avrà prova negli esercizi, avendo la possibilità di costruire man mano la propria canzone.
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Insegnare danza. Manuale pratico e teorico per lezioni a bambini dai 4 a 9 anni
editore: Audino
pagine: 159
Questo manuale è diretto a chi si rivolge ai piccolissimi attraverso lezioni di propedeutica, a chi intende approfondire il legame che la danza può avere con la musica, a chi ha già lavorato con "Insegnare danza ai bambini" e intende proseguire con le nostre proposte rivolte ai cicli, successivi e, infine, a tutti coloro che già' insegnano e vogliono confrontare il loro metodo con quello da noi illustrato. Alla parte teorica si aggiunge quella pratica, che per i più piccoli si raccoglie attorno a un eserciziario cantato e si sviluppa secondo un'attenta ritualità degli incontri, mentre per i più grandi si poggia su una raccolta di proposte strutturate secondo esercizi modello da cui ogni conduttore potrà trarre una serie di personali sequenze didattiche. Gli eserciziari hanno come denominatore comune il legame con la musica, inteso come parallelismo concettuale tra le due forme espressive teso a rendere analitico il lavoro del conduttore e ricco di esperienze quello degli allievi. L'eserciziario cantato, costruito su musiche originali di Osvaldo Guidotti, rappresenta un modo unico di accompagnare il bambino verso l'acquisizione di parametri musicali e motori che lo rendono consapevole in una condizione di allineamento tra pensiero voce movimento. Si tratta quindi della progressiva acquisizione di un linguaggio altro che nasconde una solida didattica raccontata attraverso delle griglie di approfondimento.
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