Audino
Scrivere le grandi serie Tv
di Douglas Pamela
editore: Audino
pagine: 159
Il testo, rivolto agli studenti di cinema che escono dalle università , intende spiegare come funziona il mercato della serial
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Aristotele a Hollywood
Ovvero come creare i meccanismi emotivi che coinvolgono il grande pubblico
di Hiltunen Ari
editore: Audino
pagine: 127
Partendo dai concetti chiave della Poetica di Aristotele, questo libro porta avanti un'originale intuizione sugli elementi e i
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Distretto di polizia
di Cotta Ramosino Luisa
editore: Audino
pagine: 127
Tra le più longeve serie della televisione italiana, Distretto di Polizia è il perfetto esempio di un prodotto che ha saputo a
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La rivoluzione seriale. Estetica e drammaturgia nelle serie hospital
di Nicola Lusuardi
editore: Audino
pagine: 160
Nell'ultimo decennio la serialità, quella statunitense in particolare, si è imposta-non solo per gli ascolti, ma soprattutto per la sua straordinaria qualità, estetica e narrativa, tanto da competere e spesso superare il cinema nella sua capacità di innovazione formale e contenutistica. Eppure, fino a oggi, soltanto pochi critici e teorici hanno affrontato questa serialità e provato ad analizzarne le caratteristiche. Questo libro di Nicola Lusuardi si occupa non solo di descrivere le forme e la struttura della nuova serialità, evidenziando che esse mettono in crisi i modelli interpretativi basati sui tre atti aristotelici e sull'arco di trasformazione del personaggio, ma costituisce uno dei primi tentativi di studio della rivoluzione seriale anche sul piano dei contenuti specifici del racconto. Infatti, nell'affrontare come case study la narrazione ospedaliera - l'unico genere che a differenza di quello poliziesco e giudiziario non ha una vera storia letteraria né cinematografica - e soffermandosi in particolare su "ER", "House MD" e "Grey s Anatomy", ci mostra come,la cultura di massa inizia a usare anche la televisione per mettere in scena gli interrogativi estremi che agitano il cuore della civiltà occidentale.
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Fuck the continuity. Regole ed eccezioni in regia
di Miguel Lombardi
editore: Audino
pagine: 159
Se appena trent'anni fa si fosse proposta al pubblico la visione di Se mi lasci ti cancello o di Babel, pochissimi spettatori ne avrebbero compreso di significato. Questo perché il cinema sta evolvendo sotto i nostri occhi: i suoi codici stanno cambiando e così le modalità espressile di registi, montatori e sceneggiatori a noi contemporanei. Inarritu, Gondry, Kaufman sono solo alcuni tra gli interpreti di un linguaggio che non è più lo stesso, in cui continuità e montaggio narrativo sono ormai arrivati a giocare una funzione primaria sin dall'ideazione del film. . Eppure le regole trasmesse agli aspiranti registi di oggi sono le stesse di trenta o cinquanta anni fa. Il merito di questo manuale è di ribadirle - nella consapevolezza che esse sono pur sempre quelle "fondamentali" - ma subito dopo mostrare come e quando sia opportuno - anzi auspicabile - aggirarle, ricorrendo alle possibili eccezioni. Quelle stesse eccezioni che nella storia del cinema hanno spesso contraddistinto lo stile originale e unico dei grandi registi.
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La guerra del cinema. Storia e ragioni dello scontro USA-Europa dal secondo dopoguerra a oggi
editore: Audino
pagine: 143
Questo libro racconta la storia dell'epico scontro tra la potente armata dei produttori hollywoodiani, sempre supportata dal p
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Il viaggio dell'eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema
di Chris Vogler
editore: Audino
pagine: 176
Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell'umanità. E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l'eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all'analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l'eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l'eroe a compiere un tragitto "iniziatico", tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua "Poetica" e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.
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Artaud, Beckett, Genet e gli altri
di Roger Blin
editore: Audino
pagine: 160
Questo libro registra l'intensa attività teatrale di Roger Blin, attore e regista francese (1907-1984), dalle sue prime performance per Antonin Artaud e Jaques Prévert, fino agli allestimenti realizzati per le opere di Arthur Adamov, Roland Dubillard e Slawomir Mrozec. Sulla scia dei suoi ricordi, Blin ci conduce nel suo mondo di incontri decisivi, di rifiuti e di opportunità, di casualità a volte, ma soprattutto di scelte coraggiose e innovative". Per tutta la vita, Blin ha posto il suo straordinario talento a servizio dei più grandi autori contemporanei: amico e sodale di Samuel Beckett, Jean Genet e August Strindberg, ha allestito delle originali interpretazioni delle loro opere, permettendone la più ampia divulgazione. Leggendo queste pagine, che costituiscono una sorta di romanzo involontario, intriso delle atmosfere della Parigi del dopoguerra, scopriamo, tra le tante altre cose, la storia avvincente della prima messa in scena di Aspettando Godot; già seccamente rifiutato dai teatri e dagli attori del momento e di cui invece Blin comprende subito la profondità e lo spessore poetico. Spirito indipendente e sovversivo, Roger Blin parla con molta libertà, e pur prendendo seriamente la propria arte, non perde mai il distacco e l'ironia. In lui c'è un militante che vede il teatro come un mezzo per dire al nemico di sempre la verità nuda e cruda. E proprio grazie alla sana rabbia che esplode spesso in questo libro, feroce e pieno di gioia, riesce a insegnare molto su cinquant'anni di storia del teatro.
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Il compositing digitale
di Alberto Starna
editore: Audino
pagine: 125
Attraverso l'analisi dei principi riguardanti il colore, il pixel e gli strumenti, "Compositing digitale" affronta tutti i fon
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Il libro delle idee per la scrittura
di Heffron Jack
editore: Audino
pagine: 142
Affrontare il blocco della pagina bianca non è facile neppure per uno scrittore professionista, figuriamoci per chi non lo è
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Tecniche di memoria
Un manuale pratico ad uso di attori, studenti e chiunque voglia potenziare le proprie capacità mnemoniche
editore: Audino
pagine: 127
Ogni giorno, migliaia di persone imparano a memoria un brano: lo fanno per affrontare un esame, per entrare in una scuola, per
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Programmi dei balletti. Selezione di libretti 1751-1776
di JeanGeorges Noverre
editore: Audino
pagine: 128
Jean-Georges Noverre è storicamente riconosciuto come il riformatore del teatro di danza del Settecento e il creatore del ballet d'action di stile francese. Danzatore, coreografo, teorico, autore del celebre Lettres sur la dame et sur les ballets. I grandi affreschi di soggetto storico, come anche i quadretti composti nella sua lunga carriera, recano l'impronta delle posizioni più avanzate nell'ambito del teatro drammatico e musicale francese e delle tendenze dominanti della cultura visiva moderna. Nelle scelte dei soggetti, per i quali attinse a Molière, Corneille, Metastasio, Wieland, Raynal, come nell'uso dello spazio, del colore e della luce, Noverre studiò un'interazione creativa tra azione, gesto espressivo e danza, impegnandosi in una sperimentazione linguistica che condusse a una formula di gusto tipicamente francese e di valenza spettacolare da cui prese le mosse il balletto romantico. Gli esiti sono riconoscibili nei Libretti, con cui Noverre istituì una prassi che divenne imprescindibile per un corretto approccio del pubblico al balletto. In questo testo una selezione dei programmi di balletti composti tra il 1751 e il 1776, scelti tra quelli maggiormente indicativi della profondità delle conoscenze, dell'originalità dell'impianto compositivo e della capacità del coreografo di tratteggiare, utilizzando i parametri tempo-spazio-energia, situazioni drammatiche e profilo psicologico dei personaggi, senza mai abbandonare la finalità spettacolare del balletto.
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