Audino
La filosofia del cinema. Dalle teorie del cinema del primo Novecento all'estetica del cinema dei nostri giorni
di Noël Carroll
editore: Audino
pagine: 191
Nonostante sia nata all'inizio del Novecento, la filosofia del cinema è diventata una fiorente branca della filosofia solo a partire dagli anni Ottanta,- quando ha raccolta e proseguito il lavoro della teoria cinematografica, cui è sempre stata intrecciata. Molti dei temi trattai in questo libro riflettono infatti l'eredità lasciata dalla teoria cinematografica tradizionale alla filosofia del cinema contemporanea. L'autore pone al centro della sua riflessione il film come forma d'arte in continua evoluzione tecnologica e, sintetizzando i dibattiti teorici, avanza spiegazioni originali su un ampio ventaglio di argomenti: dall'essenza dei film ai criteri per valutarli. Fulcro del testo è il concetto di immagine in movimento, di cui vengono descritti gli elementi costitutivi: l'inquadratura, la sequenza, il montaggio e i modi di far leva sulle emozioni. Noel Carroll iniziala sua analisi rispondendo alla domanda "Il cinema può essere arte?". Prosegue esaminando la tesi della specificità del medium. Si chiede poi: "Che cosa è il cinema? richiamando il titolo della nota raccolta di saggi di André Bazin e tornando sulla domanda attorno alla quale quasi tutti i maggiori teorici del cinema hanno organizzato il pròprio pensiero. Il filosofo approfondisce la discussione sulla natura del cinema con una analisi della natura dell'immagine cinematografica.
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La dream society
di Rolf Jensen
editore: Audino
pagine: 127
In questo saggio sull'economia del futuro, Jensen evidenzia la necessità per il mercato di aprirsi alla gestione di beni soltanto apparentemente non commercializzabili: i sentimenti, le emozioni, le storie, la cui importanza supererà di gran lunga il valore intrinseco dei singoli prodotti materiali. La Società dei sogni modificherà le strutture gestionali interne delle imprese, trasformando il lavoro dei dipendenti, ma soprattutto avrà bisogno di creatori di storie, di chi lavorerà sull'immaginario collettivo del consumatore per rendere appetibile un qualsiasi prodotto uguale a tanti altri. Saranno i narratori (scrittori, drammaturghi e sceneggiatori) che, dopo decenni di frustrazioni, troveranno così finalmente il modo di conciliare sogni, arte e produttività.
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Scrivere per stare meglio
di DeSalvo Louise
editore: Audino
pagine: 160
Il libro si divide in tre parti
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Scrivere le grandi serie Tv
di Douglas Pamela
editore: Audino
pagine: 159
Il testo, rivolto agli studenti di cinema che escono dalle università , intende spiegare come funziona il mercato della serial
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Distretto di polizia
di Cotta Ramosino Luisa
editore: Audino
pagine: 127
Tra le più longeve serie della televisione italiana, Distretto di Polizia è il perfetto esempio di un prodotto che ha saputo a
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La rivoluzione seriale. Estetica e drammaturgia nelle serie hospital
di Nicola Lusuardi
editore: Audino
pagine: 160
Nell'ultimo decennio la serialità, quella statunitense in particolare, si è imposta-non solo per gli ascolti, ma soprattutto per la sua straordinaria qualità, estetica e narrativa, tanto da competere e spesso superare il cinema nella sua capacità di innovazione formale e contenutistica. Eppure, fino a oggi, soltanto pochi critici e teorici hanno affrontato questa serialità e provato ad analizzarne le caratteristiche. Questo libro di Nicola Lusuardi si occupa non solo di descrivere le forme e la struttura della nuova serialità, evidenziando che esse mettono in crisi i modelli interpretativi basati sui tre atti aristotelici e sull'arco di trasformazione del personaggio, ma costituisce uno dei primi tentativi di studio della rivoluzione seriale anche sul piano dei contenuti specifici del racconto. Infatti, nell'affrontare come case study la narrazione ospedaliera - l'unico genere che a differenza di quello poliziesco e giudiziario non ha una vera storia letteraria né cinematografica - e soffermandosi in particolare su "ER", "House MD" e "Grey s Anatomy", ci mostra come,la cultura di massa inizia a usare anche la televisione per mettere in scena gli interrogativi estremi che agitano il cuore della civiltà occidentale.
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Fuck the continuity. Regole ed eccezioni in regia
di Miguel Lombardi
editore: Audino
pagine: 159
Se appena trent'anni fa si fosse proposta al pubblico la visione di Se mi lasci ti cancello o di Babel, pochissimi spettatori ne avrebbero compreso di significato. Questo perché il cinema sta evolvendo sotto i nostri occhi: i suoi codici stanno cambiando e così le modalità espressile di registi, montatori e sceneggiatori a noi contemporanei. Inarritu, Gondry, Kaufman sono solo alcuni tra gli interpreti di un linguaggio che non è più lo stesso, in cui continuità e montaggio narrativo sono ormai arrivati a giocare una funzione primaria sin dall'ideazione del film. . Eppure le regole trasmesse agli aspiranti registi di oggi sono le stesse di trenta o cinquanta anni fa. Il merito di questo manuale è di ribadirle - nella consapevolezza che esse sono pur sempre quelle "fondamentali" - ma subito dopo mostrare come e quando sia opportuno - anzi auspicabile - aggirarle, ricorrendo alle possibili eccezioni. Quelle stesse eccezioni che nella storia del cinema hanno spesso contraddistinto lo stile originale e unico dei grandi registi.
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Il viaggio dell'eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema
di Chris Vogler
editore: Audino
pagine: 176
Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell'umanità. E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l'eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all'analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l'eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l'eroe a compiere un tragitto "iniziatico", tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua "Poetica" e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.
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Il libro delle idee per la scrittura
di Heffron Jack
editore: Audino
pagine: 142
Affrontare il blocco della pagina bianca non è facile neppure per uno scrittore professionista, figuriamoci per chi non lo è
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Script vol. 46-47
editore: Audino
pagine: 200
Nata nel 1988 e ripresa dopo un'interruzione di circa due anni, Script non è una tradizionale rivista di critica cinematografica redatta da cinefili o da accademici. Al contrario è una pubblicazione scritta nella quasi totalità da professionisti del cinema e della TV. L'obiettivo della rivista, come si evince dal titolo, consiste nel rimettere la storia, il buon copione, alla base del processo produttivo cinematografico. Non come posizione corporativa ma nella convinzione che riproporre una narrazione forte e ben costruita che non deleghi alla sola regia il peso del film, significhi porre le basi per ricostruire quel rapporto tra cinema italiano e pubblico italiano che negli ultimi due decenni si è progressivamente allentato.
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Tecniche di memoria
Un manuale pratico ad uso di attori, studenti e chiunque voglia potenziare le proprie capacità mnemoniche
editore: Audino
pagine: 127
Ogni giorno, migliaia di persone imparano a memoria un brano: lo fanno per affrontare un esame, per entrare in una scuola, per
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L'ABC della drammaturgia
Vol. 1
di Lavandier Yves
editore: Audino
pagine: 239
Non esiste opera d'arte senza sistema
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