Bevivino
Gli eroi del quotidiano. Figure della serialità televisiva
editore: Bevivino
pagine: 273
Dr. House, Dexter, Desperate Housewives, Lost, Six Feet Under, 24, Californication... Ognuno di noi è incantato da una o più serie televisive, si identifica nei suoi personaggi e ne segue appassionatamente la storia. A cosa corrispondono in termini simbolici ed emotivi i protagonisti più recenti del piccolo schermo? Cosa c'è in queste figure che parla di noi e del modo in cui la nostra cultura e le nostre società si stanno ridisegnando? Il libro descrive e interpreta i titoli di maggiore successo presentati dall'industria culturale americana, rivelando cosa questi esprimono in termini simbolici e per quale motivo - ragioni e passioni - stabiliscono un rapporto di intima complicità con il pubblico, sino a giungere a forme di adorazione dei protagonisti di turno. Con un linguaggio accessibile il testo abbozza le forme immaginarie e affettive da cui le serie contemporanee sfociano e di cui contribuiscono a evidenziare l'urgenza e l'emergenza sociali. Seguendo e componendo attentamente il filo rosso che attraversa il percorso tracciato, il lettore vede gradualmente diradarsi la strada, le icone, le relazioni e persino le politiche che ci prepariamo a perseguire o, semplicemente, di cui avvertiamo il fascino.
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John Harvey Kellogg. Mai dire mais
di Silvestro Ferrara
editore: Bevivino
pagine: 123
Venerato come un idolo da generazioni di casalinghe in sovrappeso, il Dottor John Harvey Kellogg è passato alla storia come l'inventore dei corn flakes, del burro d'arachidi e di altri settantacinque alimenti gastricamente corretti. Fra il 1876 e il 1943, nelle gelide lande del Michigan centro-meridionale, ha diretto il Sanitarium di Battle Creek, una lussuosa clinica frequentata da migliaia di obesi, dispeptici ed erotomani di tutto il mondo. Salutista maniaco e ossessivo, il Dottor Kellogg imponeva ai suoi pazienti uno strampalato regime alimentare e clisteri a tutto spiano, coinvolgendoli in deliranti sedute di esercizio fisico e mettendo morbosamente al bando qualsiasi tipo di stimolazione sessuale. Paranoico, testardo e inflessibile, non esitava a somministrare, in nome della salute, clisteri da cinquanta litri e mutilazioni genitali. I fiocchi di mais più famosi al mondo celano una storia ai limiti dell'incredibile, carica di eccessi, raccontata per la prima volta in una biografia scanzonata e tremendamente divertente.
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Paesaggi post-urbani. La fine dell'esperienza urbana e le forme comunicative dell'abitare
di Massimo Di Felice
editore: Bevivino
pagine: 320
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Fuori catalogo
Fuori catalogo
Steve Jobs. Giù le mani dal guru
editore: Bevivino
pagine: 96
Il volume: ''Siate affamati. Siate folli." Ecco la ricetta di Steve Jobs per i giovani. Non solo la ricetta per il successo, ma la via per la felicità. La vita di Jobs è straordinaria: a vent'anni fonda Apple, nel 1976; nel 1984 esce il primo Macintosh; nel 1.995 sbanca con Toy Story, primo lungometraggio digitale di Pixar; nel 2001 inizia la rivoluzione musicale dell'iPod. Geniale, ribelle e alternativo. Ennesima incarnazione del mito americano: orfano, inizia a giocare con i computer in un garage, e finisce nel consiglio d'amministrazione di colossi come Apple e Disney, uno dei dieci uomini più ricchi del mondo. Ma Steve Jobs non è semplicemente uno scaltro imprenditore è un perfetto guru contemporaneo. Diffonde una vera e propria religione della creatività: se vuoi essere come lui, comincia a usare i computer con la mela. Chiudi gli occhi, ascolta l'iPod, e sogna un mondo nuovo.
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La trasfigurazione del politico. L'effervescenza dell'immaginario postmoderno
di Michel Maffesoli
editore: Bevivino
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La letteratura nell'era dell'informatica. Proposte per il XXI secolo
editore: Bevivino
pagine: 351
Ci troviamo dì fronte a una serie di rivoluzioni: da quelle tecnologiche, sociali, culturali fino a quelle di natura politica,
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Guerra, media e politica. Il conflitto in Iraq nei linguaggi dei leader politici
di Rossella Rega
editore: Bevivino
pagine: 237
È possibile analizzare la politica attraverso lo studio dei suoi linguaggi? Le parole, le metafore, gli scenari e i simboli possono essere utilizzati come indicatori per osservare le posizioni della classe politica su una tematica controversa come quella della guerra? La sfida di questo saggio parte dall'idea di indagare, attraverso un originale lavoro di ricerca sui linguaggi di guerra dei parlamentari italiani, il rapporto tra politica estera e democrazie contemporanee nella visione dei diversi leader politici. Un'idea di fondo emerge chiaramente dal testo: la cultura politica modella le parole, la loro articolazione e i loro significati in maniera sottile e ben calibrata.
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Mi chiamo Evaristo
di Luca Pagliari
editore: Bevivino
pagine: 207
L'infanzia di Evaristo Beccalossi ha il colore nero del mantello da brigante del nonno e quello bianco immacolato della Fiat 600 di papà Gino. Nel 1958, quando tutta l'Italia cantava "Nel blu dipinto di blu", Evaristo era ancora piccolo. E la gente firmava cambiali acquistando televisori, divani e frigoriferi, convinta che quelle rate comprendessero anche un pò di felicità. Ma Gino non si era calato in questo mare di euforia generale: sapeva distinguere il superfluo dal generale ed era quanto cercava di trasmettere con semplicità alla sua famiglia.
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Hippie. La rivoluzione mancata. Ascesa e declino del movimento che ha sedotto il mondo
di Luca Pollini
editore: Bevivino
pagine: 287
Sogni, utopie e speranze di un movimento nato più di quarant'anni fa e che, ancora oggi, riesce a far parlare di sé. Gli hippie, a metà degli anni Sessanta, hanno vissuto un grande sogno: sono riusciti a liberarsi da pregiudizi, a fuggire dalla morsa del consumismo, ad affermarsi in campo artistico e hanno lottato per un mondo liberato dalla violenza, senza barriere razziali e discriminazioni di sesso: una filosofia basata sul rifiuto della società capitalistica e del benessere, sulla volontà di costruire un mondo fondato su valori che non hanno nulla a che fare con i dollari e gli status symbol. Un'ideologia - fatta soprattutto dall'amore, inteso come modo di porsi di fronte alle cose, alle persone, alla vita - che ha sedotto giovani e intellettuali, rockstar e gente comune. Tra storie, leggende e aneddoti, questo libro racconta gli eventi e le tematiche, ancora oggi di attualità, che hanno caratterizzato i quattro anni di vita del movimento hippie, dal 1965 al 1969.
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