BFS Edizioni
La lingua della terra. I Mapuche in Argentina e Cile
di Leslie Ray
editore: BFS Edizioni
pagine: 230
La lunga storia della lotta di resistenza dei Mapuche, indigeni sudamericani oggetto di una politica segregazionista e repressiva da parte dei governi cileni e argentini. Il popolo della terra (traduzione letterale di Mapuche) è stato deportato in riserve, ridotto alla fame e alla marginalità sociale dalle logiche statali e dall'avidità dei proprietari terrieri e delle multinazionali (emblematico il conflitto con il gruppo Benetton). Con una scrittura chiara e appassionata, Leslie Ray ci racconta le tradizioni e l'identità culturale di un popolo "senza confini" che ha subito pesanti discriminazioni razziali negli ultimi due secoli. Quando l'autore incontrò per la prima volta le organizzazioni mapuche, era un winka, un "invasore", una persona di cui diffidare. Ora, dopo anni di esperienze condivise, è considerato un peñi, un "fratello". Forte di queste premesse, il libro narra l'avvincente e sofferta storia dei Mapuche, finalmente dal loro punto di vista.
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La rivoluzione è una suora che si spoglia. Storie di scrittori e anarchie
editore: BFS Edizioni
pagine: 117
Undici racconti firmati da undici scrittori che hanno manifestato, attraverso le proprie opere, sensibilità, affinità o semplice simpatia nei confronti dell'idea libertaria. Tra le pagine affiora un percorso della memoria collettiva e personale ricco di uomini, donne, situazioni e luoghi fissati in una dimensione urgente da ricordare, per non correre il rischio di abdicare alla ferocia di una realtà senza sogni. Storie di sovversione, vite ribelli, sconfitte generazionali, disincanti e tensioni utopiche mai sopite.
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Contro la Chiesa. I moti pro Ferrer del 1909 in Italia
editore: BFS Edizioni
pagine: 287
Francisco Ferrer y Guardia, anarchico promotore del movimento delle scuole laiche in Spagna, venne fucilato a Barcellona cento anni fa, nell'ottobre 1909. In tutta Europa si svilupparono mobilitazioni per la sua liberazione e contro l'esecuzione. In Italia le proteste assunsero un forte contenuto anticlericale e, in taluni casi, forme preinsurrezionali. Nell'accusare la Chiesa della sua morte, i moti prò Ferrer si inserivano in un ampio processo che vide la diffusione nella società italiana di motivi culturali e rivendicazioni politiche laici e anticlericali, in seguito interrotto dal fascismo e dalla politica concordataria. Le mobilitazioni, che coinvolsero anarchici, socialisti, radicali, repubblicani e liberali, furono uno dei più intensi episodi di quel "fronte anticlericale" che, attraverso istanze di progresso e laicizzazione della vita pubblica, riunì tendenze politiche diverse nella convinzione che la politica vaticana e l'intervento della Chiesa nella società italiana fossero un grave ostacolo al progresso del Paese. Ferrer divenne in breve un nuovo Giordano Bruno, un simbolo e un mito nella lotta contro l'"oscurantismo" della Chiesa cattolica.
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Compendio del «Capitale»
di Carlo Cafiero
editore: BFS Edizioni
pagine: 173
La prima edizione del Compendio del Capitale di Marx curata da Cafiero esce a Milano nel 1879
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Una crisi, tante crisi. Il crollo della finanza e la malattia del mercato
di Alessandro Volpi
editore: BFS Edizioni
pagine: 112
L`attuale crisi presenta caratteri nuovi e una natura strutturale
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Un ebreo garibaldino
di Joseph Marcou-Baruch
editore: BFS Edizioni
pagine: 120
Gli Appunti di un garibaldino furono scritti da Josef Marcou-Baruch nel 1897, in occasione della guerra greco-turca alla quale
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Sentinelle perdute. Gli anarchici, la morte, la guerra
di Maurizio Antonioli
editore: BFS Edizioni
pagine: 216
Nella pubblicistica, nella poesia, nella canzone anarchica la morte e` un`immagine familiare, quasi invocata
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Femminismo e anarchia
di Emma Goldman
editore: BFS Edizioni
pagine: 141
Donna e anarchica, Emma Goldman rappresenta ancora oggi un'originale chiave di lettura della realtà contemporanea. Trasferendo nella scrittura l'intelligenza e la passione che caratterizzarono il suo attivismo in America, in Russia e nella Spagna repubblicana, "Emma la rossa" si presenta come una delle voci più rappresentative del movimento anarchico e femminista. Il suffragio femminile, il matrimonio, le gabbie morali del puritanesimo e il dramma della prostituzione sono alcuni degli argomenti affrontati dalla militante, che ha saputo fare delle sue idee una griglia d'interpretazione della condizione della donna. Attraverso i suoi scritti si ripercorrono trent'anni di lotta contro l'oppressione di uno Stato che, complice della religione, ha imbrigliato le potenzialità femminili nell'immagine della donna come madre e moglie asservita.
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Pier Carlo Masini. Impegno civile e ricerca storica tra anarchismo, socialismo e democrazia
editore: BFS Edizioni
pagine: 271
A dieci anni dalla morte di pier carlo masini (1923-1998), il maggiore storico dell`anarchismo in italia e una delle figure pi
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Abbasso la guerra! Voci di donne da Adua al primo conflitto mondiale (1896-1915)
di Mirella Scriboni
editore: BFS Edizioni
pagine: 160
Attraverso un'antologia di testi dell'epoca, Mirella Scriboni riporta alla luce l'opposizione delle donne italiane alla Grande guerra e alle guerre coloniali che la precedettero (la prima guerra d'Africa del 1896 e la guerra di Libia del 1911-12). Un'opposizione che si espresse intensamente e con continuità sulla stampa emancipazionista, sui giornali redatti dalle donne socialiste e sui numerosi periodici socialisti e anarchici. Sono voci di donne che affiancarono, al ruolo di pubbliciste, la militanza nel movimento emancipazionista e pacifista, nel partito socialista e nel movimento anarchico. Dagli scritti emerge non solo il protagonismo delle donne nel più vasto arco di opinioni e pratiche che dichiararono "guerra al regno della guerra" nel corso di un periodo cruciale della storia italiana, ma anche la specificità, la ricchezza e la complessità di un "pensiero della differenza" ante litteram: il discorso femminile sul tema, allora più che mai tipicamente maschile, della guerra.
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Un sessantotto e tre conflitti. Generazione, genere, classe
di Diego Giachetti
editore: BFS Edizioni
pagine: 160
Nelle società industriali degli anni Sessanta e Settanta del Novecento si verificarono in contemporanea tre tipologie di conflitto: generazionale, di genere e di classe. Protagonisti di questi conflitti furono i giovani. La ribellione giovanile fu inizialmente una rivolta individuale, dei singoli nei confronti dell'autorità familiare e di una società avvertita come opprimente. Si espresse tramitew l'assunzione di nuovi stili di vita, trasformandosi successivamente in legame generazionale fino a diventare movimento sociale di contestazione. I giovani, unitamente alla ripresa della lotta operaia e alle rivendicazioni del neofemminismo, si costruirono in generazione politica. Una nuova generazione sviluppò quindi la consapevolezza che non era sufficiente sostituire gli adulti nella direzione della società, ma che occorreva ristruttrare i ruoli e la posizione delle classi per trasformarla in modo radicale e collettivo.
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