BFS Edizioni
Una crisi, tante crisi. Il crollo della finanza e la malattia del mercato
di Alessandro Volpi
editore: BFS Edizioni
pagine: 112
L`attuale crisi presenta caratteri nuovi e una natura strutturale
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Un ebreo garibaldino
di Joseph Marcou-Baruch
editore: BFS Edizioni
pagine: 120
Gli Appunti di un garibaldino furono scritti da Josef Marcou-Baruch nel 1897, in occasione della guerra greco-turca alla quale
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Sentinelle perdute. Gli anarchici, la morte, la guerra
di Maurizio Antonioli
editore: BFS Edizioni
pagine: 216
Nella pubblicistica, nella poesia, nella canzone anarchica la morte e` un`immagine familiare, quasi invocata
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Femminismo e anarchia
di Emma Goldman
editore: BFS Edizioni
pagine: 141
Donna e anarchica, Emma Goldman rappresenta ancora oggi un'originale chiave di lettura della realtà contemporanea. Trasferendo nella scrittura l'intelligenza e la passione che caratterizzarono il suo attivismo in America, in Russia e nella Spagna repubblicana, "Emma la rossa" si presenta come una delle voci più rappresentative del movimento anarchico e femminista. Il suffragio femminile, il matrimonio, le gabbie morali del puritanesimo e il dramma della prostituzione sono alcuni degli argomenti affrontati dalla militante, che ha saputo fare delle sue idee una griglia d'interpretazione della condizione della donna. Attraverso i suoi scritti si ripercorrono trent'anni di lotta contro l'oppressione di uno Stato che, complice della religione, ha imbrigliato le potenzialità femminili nell'immagine della donna come madre e moglie asservita.
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Pier Carlo Masini. Impegno civile e ricerca storica tra anarchismo, socialismo e democrazia
editore: BFS Edizioni
pagine: 271
A dieci anni dalla morte di pier carlo masini (1923-1998), il maggiore storico dell`anarchismo in italia e una delle figure pi
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Abbasso la guerra! Voci di donne da Adua al primo conflitto mondiale (1896-1915)
di Mirella Scriboni
editore: BFS Edizioni
pagine: 160
Attraverso un'antologia di testi dell'epoca, Mirella Scriboni riporta alla luce l'opposizione delle donne italiane alla Grande guerra e alle guerre coloniali che la precedettero (la prima guerra d'Africa del 1896 e la guerra di Libia del 1911-12). Un'opposizione che si espresse intensamente e con continuità sulla stampa emancipazionista, sui giornali redatti dalle donne socialiste e sui numerosi periodici socialisti e anarchici. Sono voci di donne che affiancarono, al ruolo di pubbliciste, la militanza nel movimento emancipazionista e pacifista, nel partito socialista e nel movimento anarchico. Dagli scritti emerge non solo il protagonismo delle donne nel più vasto arco di opinioni e pratiche che dichiararono "guerra al regno della guerra" nel corso di un periodo cruciale della storia italiana, ma anche la specificità, la ricchezza e la complessità di un "pensiero della differenza" ante litteram: il discorso femminile sul tema, allora più che mai tipicamente maschile, della guerra.
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Un sessantotto e tre conflitti. Generazione, genere, classe
di Diego Giachetti
editore: BFS Edizioni
pagine: 160
Nelle società industriali degli anni Sessanta e Settanta del Novecento si verificarono in contemporanea tre tipologie di conflitto: generazionale, di genere e di classe. Protagonisti di questi conflitti furono i giovani. La ribellione giovanile fu inizialmente una rivolta individuale, dei singoli nei confronti dell'autorità familiare e di una società avvertita come opprimente. Si espresse tramitew l'assunzione di nuovi stili di vita, trasformandosi successivamente in legame generazionale fino a diventare movimento sociale di contestazione. I giovani, unitamente alla ripresa della lotta operaia e alle rivendicazioni del neofemminismo, si costruirono in generazione politica. Una nuova generazione sviluppò quindi la consapevolezza che non era sufficiente sostituire gli adulti nella direzione della società, ma che occorreva ristruttrare i ruoli e la posizione delle classi per trasformarla in modo radicale e collettivo.
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Dio e lo Stato
di Michail Bakunin
editore: BFS Edizioni
pagine: 157
Dio e lo Stato sono per Bakunin termini inscindibili dai quali scaturiscono tutte le alienazioni morali e intellettuali, nonché la schiavitù e lo sfruttamento degli uomini. La rivolta della libertà contro il principio di autorità è innanzitutto lotta dell'uomo contro Dio perché, in quanto tale, Dio incarna il principio di autorità concepito in termini assoluti. Lo Stato moderno, nato dalla rivoluzione industriale e dalle rivoluzioni borghesi dell'800, impersonifica il principio di autorità sulla terra e si contrappone allo sviluppo della società dei liberi e degli eguali. L'alleanza tra "la croce e la spada" è la negazione assoluta di ogni libertà ed è per questo che il potere religioso e quello statale vanno combattuti per l'affermazione della libertà integrale, cioè dell'anarchia. In un'epoca come l'attuale, dove il potere statale ed economico si intrecciano con quello religioso e in nome di un dio proclamano nuove crociate e nuove guerre, la riflessione e la critica di Bakunin sul ruolo dello Stato e della religione nella società evidenziano tutta la loro attualità.
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Fascisti toscani nella repubblica di Salò (1943-1945)
di Andrea Rossi
editore: BFS Edizioni
pagine: 168
Attraverso una ricerca condotta tramite fonti d'archivio e testimonianze - e ora rivista e ampliata in questa seconda edizione - emerge come la Toscana sia stata forse la maggior fornitrice di sostenitori all'ultimo fascismo. Alcune migliaia furono le camicie nere, spesso con famiglia al seguito, che con l'avvicinarsi degli Alleati sfollarono verso Settentrione, mentre il resto della popolazione attendeva trepidante la liberazione, o dava vita a formazioni partigiane. Una volta al Nord i transfughi civili si fecero spesso odiare dalle popolazioni locali per il loro fanatismo, mentre le formazioni nere vennero raggruppate in reparti scelti da adibire alla lotta antipartigiana e si macchiarono di numerose efferatezze: dalla strage di Villamarzana in provincia di Rovigo, compiuta dagli squadristi pisani e livornesi, ai sanguinosi rastrellamenti dei fascisti fiorentini in Valtellina, dalle torture della banda Carità a Padova alla scia di sangue lasciata dalle Alpi Apuane a Milano dai brigatisti neri carraresi.
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Il naso rotto di Paolo Veronese. Anarchismo e conflittualità sociale a Verona (1867-1928)
di Andrea Dilemmi
editore: BFS Edizioni
pagine: 288
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Da Fabriano a Montevideo. Luigi Fabbri: vita e idee di un intellettuale anarchico e antifascista
editore: BFS Edizioni
pagine: 263
Luigi fabbri (fabriano 1877-montevideo 1935) e` stato il piu` fedele collaboratore di errico malatesta ed e` in questa unica v
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