BFS Edizioni
La miseria e i delitti
di Pietro Gori
editore: BFS Edizioni
pagine: 242
A cent`anni dalla morte, di pietro gori (1865-1911) rimangono ancora tracce nella toponomastica e in lapidi e monumenti a lui
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100 e più buone ragioni contro il nucleare
editore: BFS Edizioni
pagine: 79
Quanti luoghi comuni o inesattezze circolano sul ritorno all'energia nucleare? Questo manuale di base, chiaro e agile, si propone di fornire un'informazione adeguata su quali gravi conseguenze comporti effettivamente questa scelta. Attraverso 101 voci essenziali vengono analizzate nel dettaglio tutte le problematiche sanitarie, ambientali, militari ed economiche connesse con l'impiego dell'energia atomica. Come dimostra la tragica vicenda di Fukushima, la scelta nuclearista è in realtà antieconomica e ci espone tutti a rischi gravissimi e irreversibili, che le future generazioni continuerebbero a pagare per secoli. Giorgio Ferrari, tecnico nucleare autore dell'introduzione, sostiene che "i cittadini italiani devono avere chiaro qual è il pateracchio che caratterizza il tentativo di ripresa in Italia dei programmi nucleari, addomesticando una tecnologia così delicata, complessa e densa di rischi al diretto controllo del potere politico". Tutto quello che vorreste sapere sul nucleare, e che il Governo non vi dice, potrete trovarlo in questo libro. Introduzione di Giorgio Ferrari.
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Nel nome di Garibaldi. I rivoluzionari catalani, i nipoti del Generalee la polizia di Mussolini (1923-1926)
di Giovanni C. Cattini
editore: BFS Edizioni
pagine: 256
La spedizione italo-catalana del novembre 1926 promossa da Francese Macia e diversi membri delle "Legioni garibaldine" dei nipoti di Garibaldi, per l'indipendenza della Catalogna e contro la dittatura spagnola di Primo de Rivera, è una delle pagine più oscure e meno frequentate dalla storiografia italiana. L'alleanza internazionale di repubblicani, socialisti, anarchici, ex arditi, ex fiumani che ne fu alla base e la condotta equivoca dei nipoti di Garibaldi, assieme alle trame della polizia fascista, restituiscono la complessità del fenomeno "garibaldino" e allo stesso tempo contraddicono, almeno in parte, la visione semplificata di un garibaldinismo popolare e di sinistra che, dall'unificazione italiana, sarebbe passato a lottare senza soluzione di continuità per la democrazia nella Guerra civile spagnola e, infine, nella Resistenza in Italia. Il volume ricostruisce l'incontro tra le due esperienze antidittatoriali (italiana e catalana), ricostruendone gli antecedenti e concentrandosi sul Primo dopoguerra, quando il preludio di due guerre civili portò rispettivamente Mussolini e Primo de Rivera al potere. La collaborazione nell'esilio francese ebbe come obiettivo quello di sconfiggere il dittatore che appariva più debole.
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Le parole del Novecento. Breve glossario di politica e storia
di P. Carlo Masini
editore: BFS Edizioni
pagine: 220
Voci per leggere il novecento attraverso un linguaggio lineare e comprensibile, rivolto a tutti coloro che vogliono avvicinars
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La lingua della terra. I Mapuche in Argentina e Cile
di Leslie Ray
editore: BFS Edizioni
pagine: 230
La lunga storia della lotta di resistenza dei Mapuche, indigeni sudamericani oggetto di una politica segregazionista e repressiva da parte dei governi cileni e argentini. Il popolo della terra (traduzione letterale di Mapuche) è stato deportato in riserve, ridotto alla fame e alla marginalità sociale dalle logiche statali e dall'avidità dei proprietari terrieri e delle multinazionali (emblematico il conflitto con il gruppo Benetton). Con una scrittura chiara e appassionata, Leslie Ray ci racconta le tradizioni e l'identità culturale di un popolo "senza confini" che ha subito pesanti discriminazioni razziali negli ultimi due secoli. Quando l'autore incontrò per la prima volta le organizzazioni mapuche, era un winka, un "invasore", una persona di cui diffidare. Ora, dopo anni di esperienze condivise, è considerato un peñi, un "fratello". Forte di queste premesse, il libro narra l'avvincente e sofferta storia dei Mapuche, finalmente dal loro punto di vista.
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Contro la Chiesa. I moti pro Ferrer del 1909 in Italia
editore: BFS Edizioni
pagine: 287
Francisco Ferrer y Guardia, anarchico promotore del movimento delle scuole laiche in Spagna, venne fucilato a Barcellona cento anni fa, nell'ottobre 1909. In tutta Europa si svilupparono mobilitazioni per la sua liberazione e contro l'esecuzione. In Italia le proteste assunsero un forte contenuto anticlericale e, in taluni casi, forme preinsurrezionali. Nell'accusare la Chiesa della sua morte, i moti prò Ferrer si inserivano in un ampio processo che vide la diffusione nella società italiana di motivi culturali e rivendicazioni politiche laici e anticlericali, in seguito interrotto dal fascismo e dalla politica concordataria. Le mobilitazioni, che coinvolsero anarchici, socialisti, radicali, repubblicani e liberali, furono uno dei più intensi episodi di quel "fronte anticlericale" che, attraverso istanze di progresso e laicizzazione della vita pubblica, riunì tendenze politiche diverse nella convinzione che la politica vaticana e l'intervento della Chiesa nella società italiana fossero un grave ostacolo al progresso del Paese. Ferrer divenne in breve un nuovo Giordano Bruno, un simbolo e un mito nella lotta contro l'"oscurantismo" della Chiesa cattolica.
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Compendio del «Capitale»
di Carlo Cafiero
editore: BFS Edizioni
pagine: 173
La prima edizione del Compendio del Capitale di Marx curata da Cafiero esce a Milano nel 1879
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Femminismo e anarchia
di Emma Goldman
editore: BFS Edizioni
pagine: 141
Donna e anarchica, Emma Goldman rappresenta ancora oggi un'originale chiave di lettura della realtà contemporanea. Trasferendo nella scrittura l'intelligenza e la passione che caratterizzarono il suo attivismo in America, in Russia e nella Spagna repubblicana, "Emma la rossa" si presenta come una delle voci più rappresentative del movimento anarchico e femminista. Il suffragio femminile, il matrimonio, le gabbie morali del puritanesimo e il dramma della prostituzione sono alcuni degli argomenti affrontati dalla militante, che ha saputo fare delle sue idee una griglia d'interpretazione della condizione della donna. Attraverso i suoi scritti si ripercorrono trent'anni di lotta contro l'oppressione di uno Stato che, complice della religione, ha imbrigliato le potenzialità femminili nell'immagine della donna come madre e moglie asservita.
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Pier Carlo Masini. Impegno civile e ricerca storica tra anarchismo, socialismo e democrazia
editore: BFS Edizioni
pagine: 271
A dieci anni dalla morte di pier carlo masini (1923-1998), il maggiore storico dell`anarchismo in italia e una delle figure pi
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Abbasso la guerra! Voci di donne da Adua al primo conflitto mondiale (1896-1915)
di Mirella Scriboni
editore: BFS Edizioni
pagine: 160
Attraverso un'antologia di testi dell'epoca, Mirella Scriboni riporta alla luce l'opposizione delle donne italiane alla Grande guerra e alle guerre coloniali che la precedettero (la prima guerra d'Africa del 1896 e la guerra di Libia del 1911-12). Un'opposizione che si espresse intensamente e con continuità sulla stampa emancipazionista, sui giornali redatti dalle donne socialiste e sui numerosi periodici socialisti e anarchici. Sono voci di donne che affiancarono, al ruolo di pubbliciste, la militanza nel movimento emancipazionista e pacifista, nel partito socialista e nel movimento anarchico. Dagli scritti emerge non solo il protagonismo delle donne nel più vasto arco di opinioni e pratiche che dichiararono "guerra al regno della guerra" nel corso di un periodo cruciale della storia italiana, ma anche la specificità, la ricchezza e la complessità di un "pensiero della differenza" ante litteram: il discorso femminile sul tema, allora più che mai tipicamente maschile, della guerra.
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Un sessantotto e tre conflitti. Generazione, genere, classe
di Diego Giachetti
editore: BFS Edizioni
pagine: 160
Nelle società industriali degli anni Sessanta e Settanta del Novecento si verificarono in contemporanea tre tipologie di conflitto: generazionale, di genere e di classe. Protagonisti di questi conflitti furono i giovani. La ribellione giovanile fu inizialmente una rivolta individuale, dei singoli nei confronti dell'autorità familiare e di una società avvertita come opprimente. Si espresse tramitew l'assunzione di nuovi stili di vita, trasformandosi successivamente in legame generazionale fino a diventare movimento sociale di contestazione. I giovani, unitamente alla ripresa della lotta operaia e alle rivendicazioni del neofemminismo, si costruirono in generazione politica. Una nuova generazione sviluppò quindi la consapevolezza che non era sufficiente sostituire gli adulti nella direzione della società, ma che occorreva ristruttrare i ruoli e la posizione delle classi per trasformarla in modo radicale e collettivo.
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Dio e lo Stato
di Michail Bakunin
editore: BFS Edizioni
pagine: 157
Dio e lo Stato sono per Bakunin termini inscindibili dai quali scaturiscono tutte le alienazioni morali e intellettuali, nonché la schiavitù e lo sfruttamento degli uomini. La rivolta della libertà contro il principio di autorità è innanzitutto lotta dell'uomo contro Dio perché, in quanto tale, Dio incarna il principio di autorità concepito in termini assoluti. Lo Stato moderno, nato dalla rivoluzione industriale e dalle rivoluzioni borghesi dell'800, impersonifica il principio di autorità sulla terra e si contrappone allo sviluppo della società dei liberi e degli eguali. L'alleanza tra "la croce e la spada" è la negazione assoluta di ogni libertà ed è per questo che il potere religioso e quello statale vanno combattuti per l'affermazione della libertà integrale, cioè dell'anarchia. In un'epoca come l'attuale, dove il potere statale ed economico si intrecciano con quello religioso e in nome di un dio proclamano nuove crociate e nuove guerre, la riflessione e la critica di Bakunin sul ruolo dello Stato e della religione nella società evidenziano tutta la loro attualità.
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