Bollati Boringhieri
Te lo dirò un'altra volta
di Alba Arikha
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 214
"Ora ti racconto dei 1941" dice Avigdor Arikha alla figlia, camminando nervosamente su e giù per l'appartamento vuoto. "Ascolto" replica la quindicenne Alba. Trattenendo il fiato. Perché non è facile convincere il collerico, irruente padre a parlare delle vicende tormentose che hanno segnato la sua vita di bambino ebreo, prima in Romania e poi durante la marcia nell'inverno ucraino verso un campo di concentramento. Nemmeno Pepi, la nonna israeliana dagli occhi sempre lucidi di lacrime, parla mai di quel tempo. Nel grande appartamento parigino frequentato da Samuel Beckett, Henri Cartier-Bresson e numerosi altri artisti, l'ultima guerra del secolo breve è un tema bandito dalla conversazione. Avigdor è un pittore affermato, e la rabbia che ha dentro, quando non si riversa sulla moglie e sulle figlie, appare nei disegni e sulle tele, nei ritratti impietosi di personaggi noti, oppure diventa imprevedibile furia alle note di una canzone pop. Alba, appassionata di musica, brava pianista, cresce cercando di capire, ribelle contro l'atmosfera di casa sua, decisa a penetrare la barriera che separa suo padre da lei e dal mondo, ad abbatterla costringendolo a ricordare. Ma all'improvviso Avigdor tace... E il duello padre-figlia continua, fino a quando la ragazza non riuscirà a ricomporre il quadro della diaspora di famiglia attraverso le vicende di ciascun parente, prossimo o lontano per sangue o geografia, trovando così identità e sicurezza.
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Disputandum est. La passione per la verità nel discorso pubblico
di Antonella Besussi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 332
Le controversie metafisiche sono tornate a occupare lo spazio pubblico. Ma perché le credenze sulle cose prime e ultime ne erano state bandite? Ed è un bene o un male che esse escano di nuovo allo scoperto? Il rischio è che generino dispute non componibili, sostiene chi è convinto che le decisioni politiche debbano osservare le "regole del silenzio" in questioni concernenti verità ultime. Ma - obiettano altri - non si possono silenziare i conflitti di verità, o prescinderne come se a essere in gioco fossero semplici propensioni di gusto o preferenze personali, dal momento che si tratta di radicali disaccordi di principio. Antonella Besussi ritiene che esista la possibilità di combinare la passione metafisica che ci conduce a sostenere una credenza e l'incertezza sul nostro avere ragione che ci porta a volerla mettere alla prova nella discussione pubblica. Non resta quindi che continuare a disputare sulla verità: dissenso su credenze profonde e rispetto reciproco sono tutt'altro che incompatibili, anzi è il loro esercizio che contribuisce a ripoliticizzare una sfera pubblica impoverita di significato.
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Polvere
Una storia del piccolo e dell'invisibile
di Amato Joseph A.
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 220
Con l'invenzione del microscopio la polvere ha assunto nuovi significati e, se si parla di rivoluzione del minuscolo, il motiv
Fuori catalogo
Alternative energetiche
Breviario dell'autosufficienza locale
di Friedman Yona
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 193
La nostra civiltà industriale consuma molta energia
Fuori catalogo
Aggressività, angoscia, senso di colpa
di Melanie Klein
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 113
Se oggi possediamo raffinate capacità di analisi delle turbe infantili il merito è sicuramente di Melanie Klein, fra le prime a indirizzare la psicoanalisi verso lo studio del bambino. Sono qui descritte l'angoscia, il senso di colpa e le influenze delle pulsioni nello sviluppo dell'io e dell'Es nello sviluppo infantile. Le sue descrizioni delle fantasie della primissima infanzia hanno squarciato un velo e contribuito a fondare una vera e propria scuola. Come Ernest Jones afferma non è azzardato dire che "la Klein è andata più in là di Freud".
Fuori catalogo
Il complesso edipico
di Melanie Klein
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 127
"A me sembra che finora non ci si sia resi conto di quale grande importanza abbia il fatto che le tendenze edipiche iniziano molto prima di quanto si creda, che la pressione del senso di colpa si riconnette quindi ai livelli pregenitali, e che tutto ciò esercita ben presto un'influenza decisiva sullo sviluppo edipico da un lato e su quello del Super-io dall'altro, e di conseguenza sulla formazione del carattere, sulla sessualità e sull'intera evoluzione dell'individuo".
Fuori catalogo
Alan Turing
Storia di un enigma
di Hodges Andrew
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 762
La vita di Alan Turing è stata fino a oggi avvolta dal mistero, anche per chi sa tutto delle sue scoperte
Fuori catalogo
Sulle spalle di giganti e nani. La rivoluzione incompiuta di Albert Einstein
di Jurgen Renn
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 361
Albert Einstein è da tempo diventato l'icona dello scienziato geniale, colui che vede più lontano degli altri, l'eletto in grado di porre le basi di una rivoluzione scientifica fertile e duratura. La svolta della relatività, iniziata nell'annus mirabilis 1905 e proseguita con la formulazione della teoria della relatività generale nel 1915, offre però moltissimo materiale per indagare più a fondo e in maniera meno ovvia le ragioni e le modalità di un cambiamento tanto epocale nel nostro modo di intendere il mondo. Einstein certamente poggiava, come si usa dire, "sulle spalle dei giganti" che lo avevano preceduto (da Galileo a Newton), ma per Jürgen Renn la scienza non progredisce in modo lineare, per semplice e lento accumulo di nozioni; più spesso di quanto si pensi all'impresa scientifica partecipano anche molti "nani", che contribuiscono in maniera decisiva a determinare le grandi scoperte. Si tratta di personaggi spesso dimenticati e secondari, di amici, persino di semplici artigiani il cui sapere diffuso gioca un ruolo fondamentale nell'avanzamento delle conoscenze. Questo è il contesto nel quale si muove il lavoro di Renn, frutto di un'indagine corale, svolta all'Istituto Max Planck di Berlino per oltre vent'anni, sulla base di un'abbondanza di fonti disponibili che hanno permesso di ricostruire la storia della teoria einsteiniana in modo completo e dettagliato.
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Lo scrivano di Bombay
di Anjali Joseph
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 266
A Saraswati Park, un tranquillo quartiere di Bombay lontano dagli alberghi di lusso, da Bollywood e dalle zone degradate, abitano Lakshmi e Mohan, genitori di ragazzi emigrati all'estero, e zii di Ashish, irrequieto studente di letteratura, ospite per l'anno che deve ripetere al college. Mohan scrive lettere e compila moduli per chi non può farlo da sé. La sua passione sono però i libri usati, di ogni genere, che colleziona, e la sua segreta aspirazione è la scrittura, quella vera. Anche Lakshmi ha una vita interiore, una narrazione di sé che tiene rigorosamente segreta. La presenza del giovanissimo Ashish, alla ricerca di un futuro e di un'identità sessuale, coinvolto in una difficile storia d'amore gay, spinge la coppia a prendere a sua volta coscienza dei propri desideri e ad acquistare una nuova sicurezza. Sarebbe una tradizionale storia di amori, sentimenti e ansie nascoste se l'autrice non fosse maestra nel raccontare anche quella che è la vera protagonista del romanzo, e il suo vero amore, la città che continua a chiamare Bombay nonostante nella nuova India sia da tempo diventata Mumbai: sintomo di una grande nostalgia per quel brulicare di vita minuta, ricca, affascinante che riempie le strade, i giardini e i caseggiati delle città, anche quelle dell'India contemporanea. Sono le strida degli uccelli, gli strilli e le risate dei bambini, le grida dei venditori ambulanti, i profumi dei fiori e degli incensi votivi, gli aromi della cucina...
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Storie permesse, storie proibite. Polarità semantiche familiari e psicopatologie
di Valeria Ugazio
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 348
Entro quale conversazione familiare si sviluppano i disturbi fobici, ossessivo-compulsivi, alimentari e depressivi? Quali dina
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Mediterraneo blues
Musiche, malinconia postcoloniale, pensieri marittimi
di Chambers Ian
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 110
Al Mediterraneo calza alla perfezione una definizione di Gramsci: "un'infinità di tracce senza inventario", lan Chambers tenta
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Non si può dividere per zero! Storie di matematica da passeggio
di Adrian Paenza
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 217
Parlare di matematica non è soltanto dimostrare il teorema di Pitagora: è anche parlare d'amore e raccontare storie di principesse. Anche nella matematica c'è bellezza. Come disse il poeta Fernando Pessoa: "Il binomio di Newton è bello come la Venere di Milo. Il fatto è che pochissimi se ne accorgono". Coi numeri si può giocare, anzi è consigliabile farlo, sia per tenere in allenamento il cervello sia, semplicemente, per divertirsi. È questo il motivo che ha spinto Adrián Paenza a scrivere questo libro inusuale; un modo per sconfiggere il timore reverenziale che la matematica troppo spesso porta con sé e mostrare come in realtà si tratti di una disciplina irresistibilmente affascinante. Per chiunque, senza eccezioni. In questo libro troverete storie di personaggi bizzarri, calcoli davvero strani, indovinelli, rompicapi, quantità infinite, numeri primi, numeri irrazionali, numeri "interessanti" e buffi giochi d'azzardo. Troverete un intrico di percorsi, ognuno dei quali apre orizzonti insospettabili.
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