Bompiani
Illmitz
di Susanna Tamaro
editore: Bompiani
pagine: 124
Un giovane venticinquenne decide di intraprendere un viaggio a Illmitz, città al confine tra Austria e Ungheria, in cui viveva
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La casa dell'esilio. La vita e il tempo di Heinrich Mann e Nelly Kröger-Mann
di Juers Evelyn
editore: Bompiani
pagine: 519
Nel 1933 lo scrittore e attivista politico Heinrich Mann e la sua compagna, Nelly Kröger, fuggono dalla Germania nazista, trov
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Lo specchio coperto. Diario di un lutto
di Elena Loewenthal
editore: Bompiani
pagine: 118
Quando una malattia incurabile si porta via il compagno di una vita, si vive il tempo del lutto. Ma anche questo passa, e resta l'assenza a decantare i ricordi e a definire il perimetro incerto di una solitudine che attraversa il corpo e le emozioni, con il suo peso quasi intollerabile. La scomparsa di chi si è amato dona sensazioni diverse e inquietanti, compresa la certezza che a perdersi è anche quella parte di sé che era l'oggetto dei pensieri dell'altro. Una certezza che sgomenta, una sorta di fibrillazione interiore che torna a farsi sentire a ogni passo e che fa capire quanto sia difficile dire veramente addio. Elena Loewenthal racconta questa sua esperienza personale, con la misura e l'appassionata esattezza della sua scrittura. Di fronte a un mondo che sembra procedere come prima, indaga i legami, le fratture, scopre la grammatica di un'eternità che sono i rimasti a dover imparare, cambiando anche, a poco a poco, se stessi, rieducandosi in un nuovo modo di esistere, teso in una incessante dialettica fra il passato e il presente. Forse è questo cambiamento l'unico ed estremo atto d'amore, che la scrittura sa restituire nella sua purezza liberatoria.
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Codice Italia. Padiglione Italia. Biennale Arte 2015
editore: Bompiani
pagine: 245
"Un aspetto interessante del Padiglione Italia alle Biennali d'Arte è che non segue schemi preconfezionati. Ogni curatore vive questa esperienza come esperienza originale. Per contro, sulla base dell'esperienza delle Biennali e dei Padiglioni dei vari Paesi, si osserva, almeno a mio avviso, che ogni padiglione nazionale tende a portare con sé, anche solo nella forma di una sottile sfumatura, un proprio carattere, un proprio atteggiamento, rivelatore delle preoccupazioni sul modo di rappresentare il Paese o di un modo particolare di rapportarsi con il fenomeno del contemporaneo. E allora se ciò è vero verrebbe da domandarsi: qual è il carattere che rivediamo nel Padiglione Italia a ogni Biennale pur nelle differenze delle varie edizioni? La risposta potrebbe essere che l'Italia non ha atteggiamenti consolidati di fronte all'arte contemporanea. E la scarsa strutturazione che qualche volta viene imputata alla società e alla vita italiana, può anch'essa contribuire in tale direzione. Questa osservazione ci porta però, in positivo, a considerare il Padiglione Italia come il luogo nel quale, più che altrove, si svolge il confronto tra la società italiana e il fenomeno dell'arte contemporanea nella sua evoluzione; il luogo cioè dove l'Italia si misura in qualche modo con quel fenomeno..." (Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia)
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Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo. Il tesoro d'Italia
di Vittorio Sgarbi
editore: Bompiani
pagine: 485
"Non c'è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l'arte, momento più alto e fervido d'invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, 'Rinascimento'. Anche prima di quegli anni l'arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Davanti alla Flagellazione di Urbino non è più sufficiente l'iconografia religiosa, e così davanti alla Annunciata di Antonello da Messina, alla Tempesta di Giorgione, all'Amor sacro e Amor profano di Tiziano, alla Deposizione di Cristo di Pontormo. Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l'artista si sfida, in un continuo superarsi..." (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Furio Colombo. Postfazione di Gian Antonio Stella.
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Latte di tigre
di Stefanie De Velasco
editore: Bompiani
pagine: 249
"Latte di tigre" è la storia di Nini e Jameelah, due ragazze di quattordici anni che bevono di nascosto nei bagni della scuola
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Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori
editore: Bompiani
pagine: 378
Una grande amicizia, un grande sogno, una grande impresa
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Amo troppo la vita per riuscire a viverla
di Raffaini Lorenzo
editore: Bompiani
pagine: 355
Questa è la storia di un ragazzo normale, cresciuto in una famiglia normale, che a causa della sua fragilità interiore, della
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È andata così
di Depardieu Gérard
editore: Bompiani
pagine: 136
Gerard Depardieu mette in scena un monologo che più intimo non si può e con assoluta sincerità ci racconta come è andata, la s
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Il manifesto degli attori anonimi
di James Franco
editore: Bompiani
pagine: 298
Gli attori di questo romanzo d'esordio sono un commesso di McDonald's che trascorre i suoi turni provando e riprovando nuovi accenti; un ex bambino prodigio che ricorda un baccanale sulla spiaggia: volontari ospedalieri e esuli della provincia americana più profonda; l'interprete di film sui vampiri che scopre un oscuro testo scritto da un famoso attore, ormai scomparso nel nulla; per non parlare del fantasma di River Pheonix. Poi c'è lo stesso James Franco, che si aggira dietro le quinte occhieggiando tra le righe, prima di prendere la parola e affascinarci con meditazioni sulla sua arte, oltre che con inquietanti storie piene di eccessi. Spaziando tra i generi, dal saggio lirico alla testimonianza disarmante, da messaggi imbarazzanti a note fantasma, James franco ci fa entrare con leggerezza, humour e una buona dose di follia nel cuore oscuro della celebrità.
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Titoli di coda
di Petros Markaris
editore: Bompiani
pagine: 311
Un imprenditore greco-tedesco si uccide ad Atene
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