Bompiani
La mantella del diavolo
di Battocletti Cristina
editore: Bompiani
pagine: 167
Irma, studentessa universitaria fuori sede, torna a Cividale, paese nativo vicino al confine con la Slovenia, per il funerale
Fuori catalogo
La regina delle nevi
di Cunningham Michael
editore: Bompiani
pagine: 281
Barrett Meeks, reduce dall'ennesima delusione amorosa, sta camminando per Central Park quando all'improvviso sente di dover gu
Fuori catalogo
Contattaci
Vivi da morire
editore: Bompiani
pagine: 318
Palermo, a metà degli anni '80, è una città abitata dalla violenza, dove l'unico principio ordinante è la legge del sangue di mafia. Dall'estate dell'85, nelle strade cominciano a cadere giusti diventati scomodi, come il poliziotto Ninni Cassare e il giornalista Mauro Rostagno, vittime ignare come il giovanissimo Gianmatteo Sole, industriali come il presidente del Palermo calcio Roberto Parisi, che coltivava il suo sogno sportivo. In una città che ride per le battute in tv di Franco e Ciccio, all'ombra dei lavori per il nuovo stadio, altri innocenti si aggiungono alla lista nera: a dare voce a tutti loro è il "cuntaru" per eccellenza, il cantastorie Colapesce. In equilibrio tra favola e inchiesta, e tra un castello e uno stadio, "Vivi da morire" racconta di eroi conosciuti e persone dimenticate, storie di mafia e coraggio, di lacrime e della forza di un sorriso, da leggere come un'appassionante ballata civile, che rivela ai genitori e ai figli dell'Italia di oggi come la Sicilia fu l'incubatrice e il laboratorio di tutti i mali di una nazione, e delle sue più grandi speranze.
Contattaci
Terre rare
di Sandro Veronesi
editore: Bompiani
pagine: 407
Nel giro di ventiquattro ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l'ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna - e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare - secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest'uomo è Pietro Paladini, l'eroe immobile di "Caos calmo", che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall'ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio - e questa sarà la sua scoperta - mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell'Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l'illegalità - e poi, di colpo, la verità. Alla fine di "Caos calmo" Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che "la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla". Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in "Terre rare".
Contattaci
Illmitz
di Susanna Tamaro
editore: Bompiani
pagine: 124
Un giovane venticinquenne decide di intraprendere un viaggio a Illmitz, città al confine tra Austria e Ungheria, in cui viveva
Contattaci
La casa dell'esilio. La vita e il tempo di Heinrich Mann e Nelly Kröger-Mann
di Juers Evelyn
editore: Bompiani
pagine: 519
Nel 1933 lo scrittore e attivista politico Heinrich Mann e la sua compagna, Nelly Kröger, fuggono dalla Germania nazista, trov
Fuori catalogo
Lo specchio coperto. Diario di un lutto
di Elena Loewenthal
editore: Bompiani
pagine: 118
Quando una malattia incurabile si porta via il compagno di una vita, si vive il tempo del lutto. Ma anche questo passa, e resta l'assenza a decantare i ricordi e a definire il perimetro incerto di una solitudine che attraversa il corpo e le emozioni, con il suo peso quasi intollerabile. La scomparsa di chi si è amato dona sensazioni diverse e inquietanti, compresa la certezza che a perdersi è anche quella parte di sé che era l'oggetto dei pensieri dell'altro. Una certezza che sgomenta, una sorta di fibrillazione interiore che torna a farsi sentire a ogni passo e che fa capire quanto sia difficile dire veramente addio. Elena Loewenthal racconta questa sua esperienza personale, con la misura e l'appassionata esattezza della sua scrittura. Di fronte a un mondo che sembra procedere come prima, indaga i legami, le fratture, scopre la grammatica di un'eternità che sono i rimasti a dover imparare, cambiando anche, a poco a poco, se stessi, rieducandosi in un nuovo modo di esistere, teso in una incessante dialettica fra il passato e il presente. Forse è questo cambiamento l'unico ed estremo atto d'amore, che la scrittura sa restituire nella sua purezza liberatoria.
Fuori catalogo
Codice Italia. Padiglione Italia. Biennale Arte 2015
editore: Bompiani
pagine: 245
"Un aspetto interessante del Padiglione Italia alle Biennali d'Arte è che non segue schemi preconfezionati. Ogni curatore vive questa esperienza come esperienza originale. Per contro, sulla base dell'esperienza delle Biennali e dei Padiglioni dei vari Paesi, si osserva, almeno a mio avviso, che ogni padiglione nazionale tende a portare con sé, anche solo nella forma di una sottile sfumatura, un proprio carattere, un proprio atteggiamento, rivelatore delle preoccupazioni sul modo di rappresentare il Paese o di un modo particolare di rapportarsi con il fenomeno del contemporaneo. E allora se ciò è vero verrebbe da domandarsi: qual è il carattere che rivediamo nel Padiglione Italia a ogni Biennale pur nelle differenze delle varie edizioni? La risposta potrebbe essere che l'Italia non ha atteggiamenti consolidati di fronte all'arte contemporanea. E la scarsa strutturazione che qualche volta viene imputata alla società e alla vita italiana, può anch'essa contribuire in tale direzione. Questa osservazione ci porta però, in positivo, a considerare il Padiglione Italia come il luogo nel quale, più che altrove, si svolge il confronto tra la società italiana e il fenomeno dell'arte contemporanea nella sua evoluzione; il luogo cioè dove l'Italia si misura in qualche modo con quel fenomeno..." (Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia)
Fuori catalogo
Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo. Il tesoro d'Italia
di Vittorio Sgarbi
editore: Bompiani
pagine: 485
"Non c'è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l'arte, momento più alto e fervido d'invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, 'Rinascimento'. Anche prima di quegli anni l'arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Davanti alla Flagellazione di Urbino non è più sufficiente l'iconografia religiosa, e così davanti alla Annunciata di Antonello da Messina, alla Tempesta di Giorgione, all'Amor sacro e Amor profano di Tiziano, alla Deposizione di Cristo di Pontormo. Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l'artista si sfida, in un continuo superarsi..." (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Furio Colombo. Postfazione di Gian Antonio Stella.
Fuori catalogo
Fuori catalogo
Latte di tigre
di Stefanie De Velasco
editore: Bompiani
pagine: 249
"Latte di tigre" è la storia di Nini e Jameelah, due ragazze di quattordici anni che bevono di nascosto nei bagni della scuola
Contattaci


