Bompiani
Di calcio non si parla
di Francesca Serafini
editore: Bompiani
pagine: 134
Nonostante sia spesso al centro di fatti di cronaca che spingerebbero al disamore, il calcio continua ad appassionare milioni di persone di tutte le età, di ogni classe sociale e di qualunque orientamento ideologico. Francesca Serafini - sceneggiatrice, linguista e tifosa di lungo corso - prova a domandarsi perché, in un libro in cui il calcio rappresenta soprattutto il punto di fuga per divagare sull'Italia degli ultimi vent'anni; sul suo linguaggio e sulle forme di intrattenimento dei nostri giorni, in un racconto che intreccia ricordi autobiografici, suggestioni letterarie e digressioni saggistiche su cinema, tv e altre più insolite fucine di occasioni di bellezza. E nel suo rotolare - aggregando vorticosamente frammenti - il pallone finisce per assumere le dimensioni di un macigno intenzionato a scagliarsi da un lato contro i luoghi comuni sul calcio e le donne; e dall'altro - non senza ironia - contro l'omologazione che minaccia le forme di narrazione contemporanee.
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Contro il mondo
di Brandt Jan
editore: Bompiani
pagine: 931
In un villaggio immaginario della Frisia orientale, sul Mare del Nord, vive Daniel Kuper, figlio di Hardt, droghiere, e di Bir
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Forme del sapere. L'eros, la morte, la violenza
di Franco Rella
editore: Bompiani
pagine: 205
Sia Adorno che Foucault hanno affermato la necessità di "un lavoro critico del pensiero su se stesso", o addirittura "contro se stesso", per dislocare la filosofia al di fuori del suo habitat, in esilio dalle sue pratiche abituali, per ritrovare la domanda profonda che l'ha generata, quella domanda che originariamente ha messo in campo, con Platone, l'amore e la morte. In un'epoca che sembra aver ceduto al dominio del "neutro", a una volontà neutralizzante, questo lavoro critico assume una stringente importanza sia sul piano conoscitivo che sul piano politico. La sua genealogia si colloca all'incrocio tra arte e filosofia. È in questo spazio che si genera un pensiero critico che non rimuove fratture e lacerazioni, ma proprio in esse, nella loro tensione, cerca di avvicinarsi alla verità e a quella vocazione che la filosofia sembra oggi per certi versi avere smarrito.
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Questa pazza fede. L'Italia raccontata attraverso il calcio
di Tim Parks
editore: Bompiani
pagine: 475
Cosa succede quando uno scrittore con la passione per il calcio, inglese ma veronese d'adozione, decide di seguire per tutto il campionato la sua squadra del cuore? Un ritratto dell'Italia raccontata dalle curve degli stadi, un viaggio nel ventre tifoso del Paese. Da Udine a Reggio Calabria, da Bari a Torino, da San Siro all'Olimpico, Tim Parks disegna una geografia della passione sportiva: tra insulti e dediche alla mamma, pregiudizi verso gli avversari e cori sarcastici, si scopre un'umanità migliore di quella descritta troppo spesso dalle cronache. Un mondo di ironia e fede cieca nei propri colori nel quale trovano spazio anche Leopardi e Schopenhauer, un libro che stana l'animo ultras nascosto in ognuno di noi.
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L'assedio
di James Lasdun
editore: Bompiani
pagine: 182
Una giovane, immigrata in cerca di libertà, e il suo padrone di casa: un confronto silenzioso, una struggente e ambigua storia d'amore. E ancora: una nonna e un nipote di fronte all'imprevedibilità del destino, uomini qualunque in cerca di esperienze erotiche o intaccati nel loro equilibrio dalle conseguenze di un divorzio, genitori nevrotici nel loro rapporto con figli problematici, ragazzi annoiati intrappolati dalla solita febbre del sabato sera. James Lasdun racconta le molteplici forme dell'eccesso da punti di vista illuminanti, un mondo in cui gli adulti perdono autorità nella loro durezza, mentre i più giovani lottano tra istinto e potere. Sono racconti forti e sottilmente caustici, che fissano con un tratto di penna il fascino perverso delle umane debolezze.
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Filosofie nel mondo
editore: Bompiani
pagine: 940
Un'opera che affianca alla storia del pensiero occidentale quella altrettanto ricca ma meno esplorata delle culture non europee, presentando i contributi dei maggiori studiosi della filosofia islamica, del mondo ebraico, della tradizione latino-americana, del continente africano, dell'India, dell'Estremo Oriente e del Pacifico. Vero e proprio atlante del pensiero, questo libro offre uno strumento rigoroso ma accessibile per il dialogo interculturale che il mondo contemporaneo ci obbliga ad affrontare: risalendo alle radici delle più significative tradizioni culturali, restituisce tutta la ricchezza della trama di corrispondenze che ha dato forma al pensiero umano come lo conosciamo oggi.
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In cosa crede chi non crede?
editore: Bompiani
pagine: 123
A inizio 1995 la rivista "Liberal" aveva proposto al Cardinal Martini e a Umberto Eco di aprire un dialogo. Questo libretto aveva poi riportato nel 1996 le lettere che i due si erano scambiati, ed era stato tradotto in seguito in sedici paesi. Anche in ricordo di un protagonista dei tempi nostri l'editore ritiene opportuno ripubblicare questo scambio epistolare che si è svolto in modo cordiale e franco sui problemi di importanza capitale che hanno spesso diviso i credenti da i non credenti, dal senso della storia al problema dell'aborto, dal sacerdozio delle donne alle possibilità di un'etica comune sia a chi crede che a chi non crede.
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La trasparenza del buio
di Roberto Pazzi
editore: Bompiani
pagine: 280
Giovanni Caonero vive tre fulminei incontri trasgressivi nell'arco di pochi giorni. Si tratta infatti di uomini e tutti assai più giovani: un palestrato, uno stilista di moda e uno studente. Ma la vicenda del sessantenne protagonista non narra soltanto l'affollarsi di occasioni erotiche che rivelano il suo improvviso lasciarsi andare a quello che più desiderava e temeva. In "La trasparenza del buio" si insinuerà anche, oltre a quella evocata di "Giovanna la pazza", la nonna cantante, la forte presenza di Milena, la donna che continua ad amarlo e a influenzarne le scelte. La scrittura di Roberto Pazzi si cala nella sequenza delle ore e dei giorni, nell'incalzare dei cellulari, delle video chat, degli sms, delle e-mail, restituendo alle perenni verità della letteratura gli effimeri linguaggi della comunicazione virtuale. S'inseguono così, in presa diretta, tradimenti e ossessioni, colpi di scena e inaspettate metamorfosi, sullo sfondo di un'Italia ancora omofoba, pur se diversa da quella narrata da Bassani, da Pasolini e da Tondelli. "La trasparenza del buio" ritrae, nel sentimento del tempo che lo divora, un uomo dai desideri che non invecchiano, determinato a non perdere le estreme occasioni di una vita con la disperata golosità di chi teme di non aver saputo cogliere, fra divieti e tabù della sua società, quanto della felicità gli spettava.
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Hashtag. Cronache da un paese connesso
di Niola Marino
editore: Bompiani
pagine: 329
La diffusione dei social network e della comunicazione digitale ha cambiato il modo di rappresentare la realtà che ci circonda
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Meditazioni sulla passione
di Tamaro Susanna
editore: Bompiani
pagine: 93
L'unica cosa straordinaria è l'amore
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Vita migliore
di Nikola P. Savic
editore: Bompiani
pagine: 281
"Vita migliore" racconta di Deki, un ragazzo serbo che all'inizio della storia ha dodici anni e mezzo e poco alla volta diventa adolescente, ma parla anche dell'Ingegnere suo padre, di Sve sua madre, della sua nonna-vampiro, e di Ivana, di Milica, di Uros il Piccolo, di Scabbia, di Mihailo. Racconta del quartiere 62° nord della Nuova Belgrado, dei ragazzi che vivono nei palazzoni grigi costruiti dal regime titoista e passano i pomeriggi sui cubi di cemento nei cortili tra un edificio e l'altro. Racconta dell'amicizia, del senso di appartenenza. Racconta della scoperta del sesso, di palpeggiamenti e innamoramenti, di inseguimenti, di estati arroventate, di bagni nel fiume Sava, della ricerca di un'identità difficile da trovare e ancora più da conservare. Racconta di una generazione che cresce tra le rovine di un sistema totalitario, molto più coinvolta nelle rivalità tra i diversi quartieri che nei conflitti interetnici e di religione. Racconta del Maresciallo Tito, in pagine esilaranti che si inseriscono tra le vicende del protagonista. Racconta della violenza latente, di ragazzoni che girano per i quartieri periferici con le pistole sotto il golf in cerca di pretesti per usarle. Racconta delle conseguenze della guerra. Con una nota di Andrea De Carlo.
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