Bompiani
Le grandi storie della fantasienza
Vol. 8
editore: Bompiani
pagine: 356
Il discrimine è la bomba atomica
Contattaci
Libertà
Un manifesto per credenti e non credenti
editore: Bompiani
pagine: 180
Dario Antiseri è un filosofo cattolico, innamorato di Pascal
Fuori catalogo
Contattaci
Ego sum
di Nancy Jean-Luc
editore: Bompiani
pagine: 180
Questo volume raccoglie una serie di studi in cui Nancy prende di mira il problema dello statuto del soggetto nella filosofia
Fuori catalogo
Panta
Visioni tra cinema e letteratura
editore: Bompiani
pagine: 505
Cinema e letteratura si uniscono, in un volume in cui scrittori di talento e fama internazionale raccontano i propri film pref
Fuori catalogo
Paesaggi sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia
di Remo Bodei
editore: Bompiani
pagine: 229
Vi sono luoghi che la maggior parte degli uomini ha evitato per millenni e di fronte ai quali ha provato paura e sgomento: le montagne, gli oceani, le foreste, i vulcani, i deserti. Inospitali, ostili, desolati, evocano la morte. Eppure, dagli inizi del Settecento tali loci horridi cominciano a essere frequentati intenzionalmente e percepiti come "sublimi", dotati di una più intensa e coinvolgente bellezza. Come tali, hanno fatto sentire l'uomo più vivo, lo hanno fatto resistere alla banalità dell'esistenza. Sebbene gli sviluppi delle tecniche, la diffusione del turismo di massa e lo scempio del paesaggio abbiano smussato tale sentimento del sublime, sottraendogli parte di quegli ingredienti essenziali costituiti dall'incertezza e dalla paura, vi sono oggi fattori che ne favoriscono la rinascita. L'egemonia della tecnica, le prime spedizioni interplanetarie hanno aperto all'umanità nuove frontiere del sublime. Tuttavia, il nostro rapporto con la natura è completamente cambiato, travolto dalla modernità. Cosa ne è in questo nuovo contesto delle antiche paure che i paesaggi incutevano? Siamo ancora capaci di avvertire, di fronte alla natura, il senso dei nostri limiti? Cosa ci dicono oggi i paesaggi di noi e delle nostre debolezze?
Fuori catalogo
L'eroe. Con testo spagnolo a fronte
di Baltasar Gracián
editore: Bompiani
pagine: 186
L'opera del gesuita spagnolo Baltasar Graciàn (1601-1658), apprezzato da Schopenhauer e da Nietzsche, è il primo esempio di filosofia spagnola che raggiunse già nei decenni successivi alla morte dell'autore una reputazione europea; in questo breve scritto Graciàn descrive in positivo e in negativo le virtù dell'eroe: talento, discrezione, capacità di dissimulazione, volontà e cuore, buon gusto, capacità di discernimento, conquista del consenso, adattamento e, paradossalmente, persino alcuni vizi e difetti (per offrire uno sfogo alla malevolenza e all'invidia altrui).
Fuori catalogo
Panta
Scrittura creativa. La scrittura creativa raccontata dagli scrittori che la insegnano
editore: Bompiani
pagine: 409
Storie, chiacchiere di bottega, segreti e curiosità sui percorsi della scrittura: questo libro è uno strumento indispensabile
Fuori catalogo
La ricerca della felicità
di Houellebecq Michel
editore: Bompiani
pagine: 384
Cos'è la felicità? È possibile in questo mondo? Come la si raggiunge? A queste domande risponde questa raccolta di riflessioni
Fuori catalogo
Le grandi storie della fantascienza
Vol. 1
editore: Bompiani
pagine: 508
Questo primo volume della collana abbraccia un anno particolarmente difficile per il mondo intero, il 1939, e raccoglie 20 sto
Contattaci
La veglia
di Enright Anne
editore: Bompiani
pagine: 289
Veronica Hegarty fa parte di una famiglia cattolica irlandese
Fuori catalogo
Di cenere e d'oro: Gesualdo Bufalino
di Ella Imbalzano
editore: Bompiani
pagine: 457
Dallo sfavillio mortuario della "Diceria dell'untore" (1981), scherma d'amore-odio con la morte, prende avvio la vicenda letteraria di Gesualdo Bufalino, itinerario laico-religioso di educazione alla conoscenza, e però regno del dubbio, spinto a esiti di suspense e a derive esistenziali mascherate dalla "cosmesi" dell'immaginario. Si inaugura lo slittare reciproco della verità e dei suoi inganni liberati dall'inconscio e dalla memoria. E trionfa quella dialettica ordine-caos di cui l'autore è detective, "copista" e "legislatore" tramite una scrittura che capta il sublime e la quotidianità "stracciona e ronzante", l'ottusità crudele della cronaca e della storia, mentre innesca spie, seduzioni, sfide al lettore.
Contattaci


