Book time
Jasnaia Poljana Astapovo. La filosofia di Tolstoj
di Leon Sestov
editore: Book time
pagine: 47
"Il saggio di Lev Sestov qui proposto è un invito a rimeditare una delle figure più alte dell'umanità
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La Costituzione della Repubblica italiana ovvero Settant'anni dopo
di Luigi Lunari
editore: Book time
pagine: 87
«La Costituzione della Repubblica italiana
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Il pesce del principe, il caviale del vescovo. Pesce, pesca e mercato ittico a Milano (secoli XVI-XX)
di Giorgio Dell'Oro
editore: Book time
pagine: 191
"In questo libro vediamo ricostruito un ambiente ormai scomparso, dove le attività artigianali e commerciali urbane trovavano una naturale compensazione in quelle agricole e ittiche. Il paesaggio ricco di ruscelli, canali, fiumi e laghi era una parte fondamentale dell'ambiente lombardo, sia in termini di percezione naturalistica sia in termini di attività economica. Ed ecco uscire dalle pagine uno straordinario mondo ricco di una fauna ittica in gran parte scomparsa: anguille che risalivano in massa i fiumi; pesci persici, agoni e carpe che popolavano laghi e fiumi; lucci voraci che costituivano prede ambite, e persino storioni italiani che davano origine a un caviale locale, ritenuto migliore di quello orientale perché assai più delicato. [...] Accanto alla ricostruzione dell'ambiente naturale, il libro dedica un ampio spazio all'attività e all'interazione dell'uomo con l'acqua dolce. Cosi troviamo un'attenta descrizione dei vari metodi di pesca [...]; né manca una panoramica sulla ricca attività di piscicoltura [...]. Un'ulteriore sezione ci racconta la complessa evoluzione della regolamentazione del settore della pesca, a partire dalle norme emanate durante il periodo spagnolo su su fino all'Italia unita e oltre, mostrando come il funzionamento sia sempre stato complesso e frammentato e spesso segnato da molte gravi inadempienze a tutti i livelli. (dalla presentazione di Emanuela Scarpellini)
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Il senatore Fox
di Luigi Lunari
editore: Book time
pagine: 90
"Il senatore Fox" (1979) prende lo spunto dalla situazione drammaturgica del "Volpone", or "the Fox" di Ben Jonson (1606). Ambientato in una favolosa Venezia rinascimentale, il "Volpone" è la storia di un uomo ricco e avaro, che si fìnge in punto di morte e che a tutti promette di lasciarli eredi delle sue sostanze, in cambio dell'essere nominato lui erede dei loro averi. Spostato al giorno d'oggi, ambientato nel bosco o sottobosco politico di una piccola città italiana del Varesotto, "Il senatore Fox" ha avuto la sua prima assoluta nel 1981, al Teatro dell'Accademia dei Filodrammatici di Milano, con la regia di Lorenzo Grechi, e con immediato e convincente successo di pubblico e di critica. Alla ribalta internazionale è approdato nel 2003, quando Pierre Mondy (popolare commissario Cordier in televisione), dopo una prima esperienza a Nantes nel 1998, lo ha portato in scena a Parigi, nello storico Théàtre de la Porte Saint-Martin, per un long run di cinque mesi, con la regia di Jean-Luc Tardieu. Testo di raffinata scrittura e di travolgente efficacia satirica, a più di trent'anni dal suo esordio, Il senatore Fox conserva a tutt'oggi - e diciamo pure "purtroppo" - tutta la sua attualità. Al punto che non solo esso è stato rappresentato in mezza Europa - dalla Spagna all'Estonia - ma che anche in Italia se ne fanno tuttora continue edizioni nelle varie lingue regionali (veneto, triestino, napoletano, romagnolo...) a dimostrazione che tutto il mondo è paese e tutta l'Italia è varesotto.
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Guida ai paesi dipinti di Lombardia. Ediz. italiana e inglese
editore: Book time
pagine: 218
"Già dall'8000 a.C. la comunicazione in Lombardia, resa efficace dalla bellezza della forma, passava attraverso l'arte murale: ne sono prova, ancora evidenti, i graffiti lasciati dai Camuni in Valcamonica, esempio di arte rupestre più importante d'Europa. Questo primato è in qualche modo onorato da un secondo primato lombardo. Arcumeggia, frazione di Casalzuigno, in provincia di Varese, è infatti il primo paese dipinto d'Italia: è nel 1956 che nasce la prima "Galleria all'aperto dell'affresco", un vero e proprio museo all'aria aperta dove passeggiare tra le opere di grandi maestri che raccontano ognuno una storia, per lo più legata alle vicende del luogo, dipinta sui muri delle case degli abitanti. Ancora arte come racconto, arte come segno per comunicare in maniera immediata: perché cosa è più efficace dell'immagine? Arte per il popolo, per chi è di passaggio, non solo per gli addetti ai lavori. Arcumeggia è il primo di oltre 200 paesi dipinti in Italia, di cui 27 sono in Lombardia. Così le tesserine raccolte in questo volume sintetizzano la storia regionale per immagini, una storia destinata a tutti." (dall'introduzione di Flavio Caroli)
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Tempus fugit. Il grande libro delle sentenze latine
di Pietro Migliorini
editore: Book time
pagine: 386
Il principio ispiratore delle sentenze latine, riconosciuto ed enucleato già da Aristotele, si può collegare con tutti i segni che la lingua latina ha lasciato nella memoria di molti popoli. Questi segni che ancor oggi la ravvivano si scontrano, tuttavia, con diversi detrattori che criticano l'uso e i valori del latino nel XXI secolo: sono critici che, comunque, ammettono con sorpresa l'insolita frequenza con la quale molte espressioni latine ricorrano ormai nel linguaggio di tutti i giorni. L'Europa ha parlato latino senza interruzione fino al Novecento attraverso molte istituzioni, sia di carattere religioso, sia di carattere culturale e scientifico. E questo perché è sempre potente il fascino di una sapienza antica che ha permeato il pensiero virile di Roma e della Grecia dei secoli trascorsi, imponendosi facilmente su tutti i popoli liberi e forti che si sono abbeverati alle splendide fonti della cultura classica. Qualcuno ha giustamente affermato che il latino è "il segno dell'Europa", e la conferma la possiamo trovare nell'immane numero di latinismi che hanno germinato nelle lingue moderne, e che affiorano nelle nostre comunicazioni, senza ormai che ce ne rendiamo più conto. Ecco perché siamo obbligati a fare sempre i conti con questa splendida lingua che, senza saperlo, ci aiuta a crescere nel favoloso mondo della classicità, insieme ad autori come Cicerone, Virgilio, Catullo, Seneca e molti altri che, con le loro sentenze, mantengono vivo quel patrimonio irrinunciabile...
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La pacciada. Mangiarebere in Pianura Padana
editore: Book time
pagine: 378
Se vale l'equazione ricette uguale dì di festa, il titolo 'La Pacciada' è più che indovinato
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Storia della musica. Da Orfeo a Michael Jackson
di Lunari Luigi
editore: Book time
pagine: 338
Questa storia ha come oggetto essenziale la musica quale è e quale la concepiamo oggi, ritrovando nelle vicende del passato qu
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Passione Van Gogh
di Carmelo Claudio Pistillo
editore: Book time
pagine: 80
"Come un Pirandello postmoderno e allucinato, Pistillo sbatte sulla scena il suo Van Gogh in cerca d'autore e approfittando -
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Moralizzare la politica?
di Myriam Revault D'Allonnes
editore: Book time
pagine: 78
"Moralizzare la politica non significa negarla, fantasticando su politici virtuosi o quant'altro
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La democrazia, una signora da buttare
di Luigi Lunari
editore: Book time
pagine: 53
"Alla democrazia tutti si aggrappano, forti del comodo slogan che essa sarà anche piena di difetti ma che è il meglio ottenibile in questa valle di lacrime. Di qui, l'abbandono di quello spirito che in tutte le scienze porta alla ricerca, al provare e al riprovare, sempre guardando al di là della siepe e immaginando cosa ci sia dietro l'angolo. La ragione di tanta prudenza è probabilmente - nel fatto che tutti avvertono la pericolosità del mettere mano al castello della democrazia: ben sapendo (o inconsciamente fiutando) che il solo spostamento di un mattone provocherebbe una reazione a catena di mattoni da spostare, da sostituire, da rimuovere fino alla rasa al suolo del castello intero. Basterebbe del resto la domanda con cui questo libro si apre: al mondo i poveri sono più dei ricchi, gli sfruttati sono più degli sfruttatori. Come mai non sono al governo? Come mai non comandano loro? La risposta a quel "come mai?" ne genererebbe un altro, poi un altro, e così via. A tre successivi "perché?" di un bambino (come quello implicito nel vestito nuovo dell'imperatore) non resisterebbero i fondamenti della Summa Theologica di san Tommaso d'Aquino: figuriamoci il castello di carte della democrazia!"
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Una ciliegia tira l'altra. Il grande libro dei proverbi e dei modi di dire
di Pietro Migliorini
editore: Book time
pagine: 537
I proverbi si possono definire come un monumento parlato della saggezza popolare e del buonsenso, e forse per questo vengono anche definiti la rappresentazione orale e scritta della "sapienza dei popoli". In questo volume Pietro Migliorini ha raccolto, oltre ai proverbi, anche i modi di dire più noti, per completare il panorama dei ricordi, delle sorprese e delle conferme, precisando tuttavia che si è semplificato al massimo la raccolta, essendo i proverbi, dialettali e in lingua, una ricchezza così sterminata e complessa di definizioni, da spaventare chiunque volesse farne una collezione totale e definitiva. Si è quindi preferito riunire tutte le forme proverbiali, i proverbi veri e propri e i modi di dire, che normalmente le persone incontrano nell'uso comune.
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