Carocci
Il pensiero politico in pratica. Grecia antica (secoli VII a.C.-II d.C.)
di Paul Cartledge
editore: Carocci
pagine: 214
Pensato come un'introduzione al pensiero politico greco per studenti e persone interessate alla storia e alle caratteristiche del mondo antico, il testo offre un racconto per tappe, dall'epoca omerica al periodo della dominazione romana della Grecia, del pensiero greco relativo all'organizzazione politica e alle istituzioni che la esprimono all'interno della polis. Si concentra in particolare sul legame tra elaborazione teorica e prassi concreta, per collocare le idee politiche nel contesto storico e sociale in cui si sono sviluppate, e assegna un ruolo fondamentale alle opinioni dell'uomo greco comune in merito alle azioni che incidono sulle collettività, soprattutto quando esse si configurano come potenzialmente o realmente rivoluzionarie. In questo racconto storico grande importanza assumono anche l'influenza esercitata dall'appartenenza sociale sul pensiero e sul comportamento politico, e la nascita, lo sviluppo e la crisi della democrazia, forma tipicamente greca con peculiarità sue proprie che la distinguono dall'equivalente odierno.
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La commedia greca. Dalle origini all'età ellenistica
di Bernhard Zimmermann
editore: Carocci
pagine: 230
Il libro è una storia della commedia greca, dei suoi autori, delle sue occasioni rappresentative e dei suoi contesti politici e sociali, dalle origini sino al III secolo a.C. Questa traduzione è condotta sulla nuova edizione del 2006 ed è arricchita da un'appendice originale sulle testimonianze epigrafiche della commedia greca, a cura di Daniela Summa, ricercatrice all'Accademia delle Scienze di Berlino. Zimmermann affronta la questione dell'origine della commedia greca, delinea le tappe del suo assurgere a genere letterario, ne esamina la struttura, la metrica, la musica, dà indispensabili notizie sull'architettura teatrale, la messa in scena, le maschere e i costumi; passa quindi in rassegna, con numerosi riferimenti antologici, i drammi traditi di Aristofane e quelli di Menandro, ma anche i frammenti degli autori della commedia "di mezzo" e "nuova". Il volume si conclude con un panorama, in parte inedito, di storia della ricezione.
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Nell'officina dei classici. Come lavoravano gli autori antichi
di Tiziano Dorandi
editore: Carocci
pagine: 179
Lo studio delle pratiche compositive di un'opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. Ci possiamo chiedere come gli autori dell'antichità greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. Molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. Era comunque in vista di una pubblicazione, cioè di una diffusione riservata a un pubblico più vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere. Muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell'antichità.
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L'arte e il mestiere. L'attore teatrale dall'antichità ad oggi
di Luigi Allegri
editore: Carocci
pagine: 222
Una storia dell'attore di teatro, prevalentemente nell'ambito della cultura occidentale. Una storia in cui si trovano, nella loro esemplarità, i grandi protagonisti - da Tespi a Molière, da Eleonora Duse a Dario Fo -, ma che vuole essere più una storia del ruolo dell'attore nella società e nei meccanismi dello spettacolo delle diverse epoche e culture, una storia delle poetiche d'attore, degli stili recitativi, delle estetiche, delle tecniche. Con un'impostazione didattica ma rigorosa, in grado di dar conto più delle "ragioni" che delle storie personali, più delle estetiche e del contesto sociale che dei singoli fenomeni. Il volume è diviso in due parti, un profilo storico che disegna le forme della recitazione dall'attore greco a quello contemporaneo, e una seconda parte, in cui si tracciano le linee di alcuni percorsi trasversali, di alcuni nodi che attraversano tutta la storia dell'attore.
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Dimensioni della letteratura italiana. Le forme, gli strumenti le istituzioni
di Raffaele Morabito
editore: Carocci
pagine: 271
All'interno dell'universo dei discorsi scritti, l'insieme di testi che da un paio di secoli a questa parte siamo abituati a chiamare "letteratura" ha assunto una fisionomia particolare. La scrittura letteraria s'avvale di strumenti espressivi che le sono propri (ad esempio le forme metriche), o che sono comuni agli altri tipi di discorso ma in letteratura assumono un rilievo più forte (come le figure retoriche). Si delinea così una dimensione specifica della letteratura, che si organizza avvalendosi di certe "istituzioni", interne al discorso letterario in senso stretto - i generi, la critica, la filologia - ma anche esterne, riguardanti gli aspetti della vita sociale che producono e regolano la circolazione dei testi. Il libro offre una descrizione di tutti questi fenomeni, osservati nell'ambito della tradizione italiana, e intende fornire uno strumento di base per l'approccio allo studio storico e critico della nostra letteratura.
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Principi di stratigrafia archeologica
di Edward C. Harris
editore: Carocci
pagine: 180
Smessi gli abiti variopinti dell'umanesimo genialoide, l'archeologia si eleva finalmente al rango di scienza, che ha con le altre discipline rapporti paritetici. In questa nuova fase, un contributo qualificato di idee e proposte può emergere da questo testo, che descrive un profilo professionale poco noto in Italia ma di casa negli ambienti anglosassoni: l'archeologo specialista in stratigrafie, esperto nella ricognizione dei rapporti stratigrafici e nell'individuazione delle interfacce assai più che nell'interpretazione, ad esempio, dei reperti contenuti negli strati. Sulla collocazione professionale di questa figura di operatore sul terreno, sui suoi rapporti con la figura tradizionale dell'archeologo militante storicamente sviluppatasi in Italia, è aperto un dibattito, nel quale interviene autorevolmente il saggio introduttivo di Daniele Manacorda.
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Introduzione all'archeologia medievale. Storia e ricerca in Italia
di Gelichi Sauro
editore: Carocci
pagine: 280
Soltanto negli ultimi decenni la pratica archeologica rivolta alle testimonianze post-classiche ha trovato larga applicazione
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Il mito delle nazioni. Le origini medievali dell'Europa
di Patrick J. Geary
editore: Carocci
pagine: 196
La vera storia delle nazioni che hanno popolato l'Europa nell'Alto Medioevo non comincia nel secolo VI, bensì nel XVIII. Ciò non significa negare che in passato sia esistito un sentimento nazionale o di identità collettiva. Ma il clima intellettuale permeato di nazionalismo e gli scontri politici del secolo XVIII e del XIX hanno trasformato il nostro modo di vedere i gruppi sociali e politici al punto da rendere impossibile una visione "oggettiva" di ciò che furono le categorie sociali nell'Alto Medioevo. Proprio partendo da queste considerazioni, Geary ripercorre il tema dell'identità delle popolazioni barbariche e delle sue varie declinazioni in rapporto alla tradizione politico-istituzionale, giuridica e letteraria dell'Antichità classica e cristiana, in quei secoli cruciali che vanno dalla "caduta" dell'impero romano all'incoronazione di Carlo Magno. Dalle pagine del Mito delle nazioni - saggio storico e metodologico ad un tempo, ma soprattutto atto d'accusa contro ogni manipolazione della storia - emerge un'Europa medievale continuamente rimodellata dalle conquiste e dalle migrazioni, un'Europa multiculturale ante litteram, su cui si infrangono le rivendicazioni identitarie e i particolarismi religiosi e linguistici anche di molti politici contemporanei. Prefazione di Giuseppe Sergi.
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«Armine... thou art a foole and knaue». The Fools of Shakespeare's Romances
di Alice Equestri
editore: Carocci
pagine: 199
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«Ho avuto solo una fortuna». Biografia intellettuale di Daniel Bovet (1907-1992)
di Cozzoli Daniele
editore: Carocci
pagine: 223
Daniel Bovet ha ricevuto il premio Nobel per la fisiologia o la medicina nel 1957
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Il Corano. Una lettura
di Biancamaria Scarcia Amoretti
editore: Carocci
pagine: 284
Come è possibile per un non musulmano avvicinarsi al testo sacro su cui si fonda l'islam orientandosi nella ricchezza dei suoi motivi senza dimenticarne però il principio fondamentale per cui esso è letteralmente "Parola di Dio"? Il volume offre un percorso di lettura della peculiare trama religiosa del Corano guidato, in primo luogo, dal testo stesso. Dalla fisionomia della creazione al significato della volontà umana, dalla funzione profetica alla natura del potere, dalla questione del jihàd alla condizione femminile: attraverso ampi e continui riferimenti testuali l'autrice si sofferma su nuclei tematici definiti, per favorire anche chi non abbia alcuna familiari-tà con la complessa struttura compositiva del Corano. L'auspicio è far emergere le differenze fra i tre monoteismi abramitici - giudaismo, cristianesimo e islam - contribuendo in pari tempo al dialogo interreligioso che, per essere fecondo e condiviso, non può non riconoscere la centralità dell'uomo come soggetto storico e l'istanza di ogni fede a sentirsi portatrice di verità.
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Palmiro Togliatti e il comunismo del Novecento
editore: Carocci
pagine: 166
Leader storico del PCI, teorico della "via italiana al socialismo", Palmiro Togliatti è stato anche - fino al termine della su
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