fbevnts Tutti i libri editi da Carocci - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 56
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Carocci

«A foglia ed a gemma». Letture dall'opera poetica di Andrea Zanzotto

editore: Carocci

pagine: 213

Gli autori dei dodici saggi raccolti nel volume accettano la sfida di commentare l'opera di un maestro della poesia del secondo Novecento come Andrea Zanzotto. Ogni saggio è dedicato a un testo esemplare del poeta, affrontandolo di volta in volta con le armi dell'intertestualità, della riflessione filosofica, della metrica, della stilistica: nella certezza che anche al fondo dei versi di Zanzotto - come di ogni grande poeta - ci sia una "volontà di comunicazione autentica".
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21,00 €

Teoria e prassi in pedagogia. Questioni epistemologiche

editore: Carocci

pagine: 258

Il volume, frutto del lavoro del Gruppo di Pedagogia teorica della SIPED (Società italiana di pedagogia), affronta una delle questioni cruciali della ricerca pedagogica: il rapporto fra teoria e prassi. Allo stato attuale delle cose, la tematizzazione di tale rapporto continua a soffrire di un radicato pregiudizio: la concezione della teoria pedagogica e della prassi educativa come una coppia di diversi se non addirittura di opposti. Ciò rischia di generare una doppia deriva: teoreticista e disattenta alla pratica, da un lato; empirista e appiattita sull'operatività quotidiana, dall'altro. A fronte di questo, il libro indaga le forme del nesso teoria-prassi assumendo e corroborando l'ipotesi della loro imprescindibile unità. La prima parte offre un'analisi teorica d'insieme del binomio teoria-prassi. La seconda ne illustra la relazione all'interno di diverse prospettive teoriche: ecologismo, fenomenologia, personalismo, post-strutturalismo, pragmatismo, problematicismo. La terza parte, infine, è dedicata all'esame del rapporto teoria-prassi entro alcuni contesti pratici: la formazione delle competenze, la didattica disciplinare, il pensiero riflessivo.
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24,00 €

Manuale di comunicazione non verbale. Per operatori sociali, penitenziari, criminologici

di Vincenzo Maria Mastronardi

editore: Carocci

pagine: 230

Lo studio della comunicazione non verbale ha attirato attraverso i secoli l'attenzione di più ricercatori tra etologi, antropo
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23,00 €

Teaching accessibility and inclusion

di Lucia De Anna

editore: Carocci

pagine: 143

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Narrare al tempo della globalizzazione

editore: Carocci

pagine: 162

A lungo ci si è interrogati sulle forme e le funzioni delle narrazioni al tempo della globalizzazione, senza tuttavia offrire risposte chiare e argomentate. Il volume prende in considerazione gli aspetti principali della narratività contemporanea, sia occidentale che orientale, con uno sguardo agli scrittori più conosciuti nel mondo, come Murakami e Dan Brown, e alle serie televisive più sperimentali, orientando la prospettiva critica verso il futuro della produzione estetica mondiale. In particolare, nel libro sono analizzati i temi, le forme d'intreccio, i narratori e i personaggi, le costanti spazio-temporali, l'imporsi di autori che sfruttano una platea globale per circondarsi di fanfictioners e trasformarsi in brand-names del tutto appetibili per l'industria editoriale, il diffondersi di modi di lettura immersivi ed empatici, la serializzazione delle storie, il costante riadattamento delle narrazioni (dal verbale al filmico e al televisivo, e viceversa), la pervasiva presenza del fantasy quale stile della globalizzazione che ha sostituito il vecchio realismo magico di origine latino-americana e, infine, il trionfo mondiale del graphic novel.
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16,00 €

Dalle carte ai muri. Scrittura e società nella Spagna della prima Età moderna

di Antonio Castillo Goméz

editore: Carocci

pagine: 258

Quali erano gli usi e le funzioni della scrittura nei territori della monarchia spagnola tra XV e XVII secolo? Le distinte tipologie dello scritto, le sue forme materiali, le varie finalità e i diversi contesti legati alle sue pratiche sono oggetto del volume, che illustra come la società si esprimeva, comunicava e si organizzava attraverso la scrittura. L'autore passa in rassegna un'ampia gamma di testi (lettere, biglietti, libri di conti e di memorie, autobiografie, editti, iscrizioni, libelli, pasquinate), esaminando le competenze alfabetiche di uomini e donne, descrivendo le difficoltà della scrittura femminile e gli spazi della produzione e della circolazione dello scritto, dall'ambito privato alle carceri dell'Inquisizione, fino alla piazza. Ne emerge che la costante presenza della scrittura nella vita quotidiana era frutto dell'incremento dell'alfabetizzazione ma, ancor più, del bisogno di scrivere, quel bisogno che portò aristocratici e contadini, uomini e donne, letterati e illetterati a destreggiarsi tra carte e muri. Presentazione di Ottavia Niccoli.
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26,50 €

Proust costruttore melanconico. L'irrealizzabile progetto della «Recherche»

di Eleonora Sparvoli

editore: Carocci

pagine: 207

Perché Proust si ostinò a difendere la qualità architettonica della "Recherche" sebbene i tempi lunghi della sua stesura ne avessero deformato il progetto iniziale? Secondo l'autrice, la risposta si cela nel valore salvifico che attribuì all'architettura: scuola di disciplina, sistema morale, autentica terapia contro l'attitudine melanconica - e il suo effimero rovesciamento in esaltazione maniacale - che aveva ispirato la produzione giovanile dello scrittore, improntata ora a un compiaciuto nichilismo, ora a un'euforica e dispersiva ispirazione impressionista. Tuttavia l'esempio della cattedrale gotica, pur fornendo lo slancio inaugurale alla creazione del grande romanzo, finisce per vivere al suo interno come un ideale assediante ma irraggiungibile, alla cui forza d'attrazione si oppone un sotterraneo ma non meno potente impulso disgregante, un'ostinata fedeltà alla melanconia originaria, una resistenza della vita personale, singolare - a sublimarsi nell'universale dell'Opera. Ed è così che nella costruzione proustiana trovano posto, qua e là, frammenti isolati, sporgenze disarmoniche, rovine, che a ben guardare determinano, assai più della solida impalcatura d'insieme, l'immensa suggestione della "Recherche".
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Tempo sociale e neoliberismo. Velocità, competizione e nuove forme di alienazione

di Andrea Valzania

editore: Carocci

pagine: 120

Dopo avere introdotto le principali teorie sul tema, il volume affronta le profonde trasformazioni che hanno interessato il tempo sociale nel corso del Novecento, evidenziandone il legame indissolubile con il lavoro. L'avvento del neoliberismo, tuttavia, caratterizzato da processi di accelerazione e competizione senza precedenti, ha prodotto la crisi dei confini nei quali restavano inquadrate le più rigide temporalità moderne (lavoro e loisir, festività e non, giorno e notte). Tra le conseguenze più significative vi sono la presentificazione dell'esistenza, la deriva narcisistica delle relazioni e delle emozioni e il proliferare di nuove forme di alienazione. Di fronte a questi scenari, diventa necessario proporre una nuova teoria critica in grado di smascherare gli effetti patogeni sugli individui e di ipotizzare risposte se non di trasformazione - di resistenza.
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Napoli nel racconto della politica 1945-1997

di Luigi Musella

editore: Carocci

pagine: 233

Fino alla prima esperienza del governo Bassolino i quotidiani hanno avuto un ruolo centrale nella formazione del clima di opinione che volta per volta è prevalso nella storia politica di Napoli. I commenti circolati sui giornali crearono un quadro di riferimento, influenzando i comuni cittadini così come tutti i protagonisti della politica locale e nazionale. Non meno importante fu il sentire comune che si sviluppò con il faccia a faccia, nelle interazioni della vita quotidiana, e che molto rilievo assunse nei quartieri e rioni. La realtà costruita finì così per risultare il prodotto dell'attenzione e dell'elaborazione da parte dei media della realtà oggettiva, definendo persone, eventi, situazioni. Lauro fu raccontato, allora, come l'uomo che si era fatto da solo, Antonio Gava come un vero "uomo di potere", Valenzi come il "sindaco diverso" per una Napoli "cambiata".
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L'eternità del mondo. Hobbes e la filosofia aristotelica

di Anna Minerbi Belgrado

editore: Carocci

pagine: 240

Una ricerca sulla filosofia naturale di Hobbes, incentrata sulla sua formazione e sull'ambiente prossimo. L'elaborazione della propria concezione della materia e del movimento, da parte di Hobbes, è analizzata come un confronto ravvicinato con i testi di Aristotele, talora anche inaspettatamente simpatetico, e comunque sorprendente in un autore che si qualificherà per il suo anti-aristotelismo. D'altronde, suggerisce già qualcosa la convergenza sul tema dell'eternità del mondo. L'ambiente è ricostruito attorno alle discussioni su materia e movimento ad opera degli aristotelici "radicali" del Cinque e Seicento, mostrando come i loro travagli su tali temi non giungano però a superare l'ilemorfismo, cioè l'assunto della non-autonomia della "materia". Il rovesciamento di questo assunto si avrà solo col meccanicismo, nel XVII secolo, e Hobbes ne fa parte integralmente. Di contro alle tendenze attuali ad attenuare il conflitto fra ilemorfismo e meccanicismo, l'originalità di questo libro è, ancora più che nel ribadire l'alternatività fra i due paradigmi, nel mostrarne la compatibilità, nel caso di Hobbes, con la scelta di Aristotele quale punto privilegiato di riferimento teorico.
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23,00 €

Verso l'autonomia. Percorsi educativi per ragazzi con disabilità intellettiva

di Anna Contardi

editore: Carocci

pagine: 261

La conquista della possibile autonomia è un tema imprescindibile per le persone con disabilità che diventano adulte. Per raggiungere questo obiettivo è necessario un percorso educativo volto all'acquisizione di competenze, ma anche e soprattutto di una propria identità di giovani e adulti. Il libro nasce dall'esperienza dell'Associazione italiana persone Down che dal 1989 ha avviato percorsi educativi in tal senso sviluppando metodologia e strumenti per un lavoro che parte dal tempo libero ma offre moltissimi spunti anche per attività all'interno di progetti scolastici e formativi. Questa nuova edizione ne propone un ricco campionario, dalla lettura dell'orologio all'organizzazione di un'uscita con gli amici, dall'uso dei mezzi pubblici alla preparazione di facili ricette di cucina, dalla realizzazione di semplici acquisti al calcolo di un preventivo per una cena al ristorante. L'educazione all'autonomia rappresenta infatti un prerequisito essenziale per l'inserimento sociale e lavorativo oltre che per una vita il più possibile indipendente fuori dal contesto familiare. Il testo è rivolto a educatori, insegnanti e a chi è vicino a giovani con disabilità intellettiva.
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Che cos'è un ideale. Da Platone alla filosofia contemporanea

di Simona Chiodo

editore: Carocci

pagine: 175

Se ci domandassimo che cos'è un ideale potremmo rispondere che è l'essenza dell'Occidente: la nozione filosofica di ideale, che ha una genesi estetica e un destino epistemologico ed etico, è la chiave per comprendere in modo profondo la nostra identità, dalle ragioni del suo sviluppo passato alle ragioni della sua crisi presente e, ancora, alla possibilità del suo sviluppo futuro. Leggere la storia dell'Occidente attraverso la dimensione dell'idealità significa partire da Platone e da Kant, che lavorano il primo all'idea e il secondo all'ideale, e arrivare all'Ottocento, che è il secolo dell'ideale degli autori romantici e di Hegel, che rivoluzionano il suo statuto, e al Novecento, che è il secolo della sua crisi: nella prima parte del Novecento abbiamo messo alla prova il monismo di un'"idealizzazione" totale, e siamo caduti in forme pericolose di totalitarismo, e nella seconda parte del Novecento abbiamo messo alla prova il monismo di una "realizzazione" totale, e siamo caduti in forme pericolose di anarchismo, dall'epistemologia all'etica e all'estetica. La riscoperta e la riforma dell'ideale, che, attraverso una relazione dualistica, e non monistica, con il reale, hanno fondato i successi più promettenti della filosofia, della scienza e della democrazia occidentali, possono ancora salvarci dalla nostra crisi identitaria e, in ultimo, dalla nostra incapacità di relazionarci in modo positivo con le identità degli altri esseri umani.
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