Carocci
Giustizia, territori e governo dell'innovazione
editore: Carocci
pagine: 146
Il libro nasce da un'esperienza di dialogo che si è sviluppata fra uffici giudiziari, istituzioni locali e università. Al centro si trova un tema di fondamentale importanza per cittadino e imprese: il buon funzionamento dell'amministrazione della giustizia. Al lettore si offre una fotografia chiara e documentata da fatti, dati di ricerca e analisi comparate, delle modalità con cui i territori e gli uffici giudiziari si sono fatti di recente promotori d'innovazione, miglioramento delle performance, trasparenza e affidabilità dell'amministrazione giudiziaria. Gli autori propongono inoltre chiavi di lettura capaci di gettare luce sulle debolezze di un sistema ad alta imprenditorialità organizzativa, per il quale è di essenziale importanza un centro capace di valorizzare le esperienze di successo, garantendo l'uniformità di servizio necessaria al cittadino e al buon funzionamento di un Paese democratico. Prefazione di Daniela Piana.
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Il mio spazio nel mondo. Geografia per la scuola dell'infanzia e primaria
di Cristiano Giorda
editore: Carocci
pagine: 206
Il pianeta Terra è abitato da sette miliardi di persone che ogni giorno cercano di conoscere, trasformare, difendere e migliorare il proprio spazio di vita. Questo spazio è raramente di uso esclusivo. Si condividono l'abitazione o la scuola, il villaggio o la città, e poi territori a scale sempre più ampie, fino a quella planetaria. Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria la geografia ha il fine di aiutare a diventare consapevoli di come gli individui e le società umane creino e negozino innumerevoli relazioni, a scale diverse, con luoghi, territori, persone, comunità, culture, ambienti. Il libro è pensato per sviluppare una formazione geografica attiva, che includa il proprio spazio di vita, affronti problemi rilevanti, fornisca concetti, idee, abilità e competenze per la cittadinanza, educhi al territorio e a collocarsi in sistemi territoriali diversi. In sintesi: che aiuti a comprendere, a progettare e a costruire il proprio posto nel mondo.
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Quando il tempo si fa lento. L'attesa amorosa nel romanzo del Novecento: Marcel Proust, Thomas Mann, Gabriel García Márquez
di Elisabetta Abignente
editore: Carocci
pagine: 175
Come aspetta chi è innamorato? E come si racconta l'attesa amorosa in forma di romanzo? Cogliendo gli spunti offerti da Roland Barthes sul discorso amoroso, questo libro si propone di definire un modello di rappresentazione dell'attesa d'amore nel romanzo del Novecento attraverso il confronto fra tre grandi opere narrative: "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, "Giuseppe e i suoi fratelli" di Thomas Mann e "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel García Marquez. Lo studio dell'attesa nervosa e claustrofobica del ritorno di Albertine, "être de fuite" per definizione; l'esame della paziente attesa biblica di Giacobbe e Rachele reinterpretata dall'intensa riscrittura manniana; infine lo sguardo critico sull'attesa iperbolica, lunga più di mezzo secolo, di cui è protagonista Fiorentino Ariza nel romanzo più sentimentale e più ironico di García Marquez, dimostrano come la dimensione dell'attesa amorosa abbia costituito per i tre autori una sfida rappresentativa e un'occasione per riflettere sugli strumenti che ha a disposizione chi scrive per descrivere e narrare l'attesa.
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Libero arbitrio. Storia di una controversia filosofica
editore: Carocci
pagine: 392
Sulla questione del libero arbitrio filosofi, teologi e scienziati si interrogano da più di due millenni: tuttavia essa conserva intatta la sua problematicità. Già Kant sosteneva che la libertà, per quanto indispensabile sotto il profilo morale, non sia dimostrabile sul piano teorico. Nel volume il tema viene illustrato da studiosi di diversa formazione, intrecciando ricostruzione storica e analisi concettuale. I contributi mettono in luce le alternative teoriche e i nuclei tematici cruciali, emersi di volta involta nei singoli autori o nei diversi periodi, con l'obiettivo di chiarire il senso complessivo di un dibattito che occupa ancora una posizione centrale sulla scena della riflessione filosofica contemporanea.
Disponibilità immediata
Mondi connessi. La storia oltre l'eurocentrismo (secoli XVI-XVIII)
di Sanjay Subrahmanyam
editore: Carocci
pagine: 276
Il libro presenta per la prima volta ai lettori italiani una scelta dei saggi più rappresentativi del fondatore della connected history, lo storico indiano Sanjay Subrahmanyam. Sorretto da singolari conoscenze linguistiche e da una brillante erudizione, nei suoi studi, dedicati in prevalenza alla storia asiatica ed europea in età moderna, egli ha profondamente rinnovato il modo di fare storia. I suoi lavori non raccontano gli ultimi cinque secoli come una trionfale ascesa dell'Europa e dell'Occidente, ma indagano le radici di intrecci e connessioni tra le diverse parti del globo da cui è nato il mondo contemporaneo. Una ricerca più attenta ai complessi equilibri che regolavano le interazioni fra regioni, popoli e culture del passato induce infatti a ripensare nella loro molteplicità le premesse storiche del nostro presente.
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Le competenze interculturali nel lavoro educativo
editore: Carocci
pagine: 176
Il contatto quotidiano con bambini e giovani di provenienza migrante consente a insegnanti e operatori socioeducativi di sviluppare, a partire dalla pratica, specifiche competenze interculturali: in questo modo costoro possono apprendere anzitutto ad interpretare le culture, al fine di riconoscere le diversità anche individuali; ridurre i pregiudizi, che ostacolano la comprensione della diversità; trovare orizzonti condivisi, cioè quelle somiglianze e punti di incontro che rendono possibile la convivenza nelle società "plurali". Attraverso una ricerca qualitativa, condotta con tecniche narrative e di esplicitazione, sono stati raccolti ed analizzati 75 racconti di situazioni di lavoro, affrontate da insegnanti ed educatori utilizzando le proprie competenze interculturali. Nel volume viene presentato un ampio repertorio di casi di relazione, e a volte di conflitto, interculturale, analizzati per aiutare educatori e insegnanti a riflettere sulle esperienze vissute senza ricorrere a stereotipi o a preconcetti. Il libro, corredato anche da contributi teorici e da esperienze di formazione, è rivolto ad insegnanti, educatori, responsabili di servizi educativi e dirigenti scolastici, studenti universitari, che vi possono trovare riflessioni e proposte di lavoro utili per affrontare gli impegnativi compiti del lavoro educativo interculturale.
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Semiotica. Storia, contesti e metodi
editore: Carocci
pagine: 164
Quando nasce la semiotica come disciplina? Su quali fondamenti? Secondo quale percorso si è sviluppata? Più che fornire una definizione univoca di un campo di studi tanto ampio e variegato, che investe molteplici aree disciplinari (linguistica, estetica, critica letteraria, d'arte e musicale, scienze della comunicazione, sociali e cognitive), il volume offre un quadro sintetico delle istanze che hanno condotto alla formazione di un paradigma semiotico. Si tratta di una ricostruzione storico-teorica di un modello di pensiero che ruota intorno alle figure di Jakobson, Barthes, Greimas ed Eco, con particolare attenzione allo sviluppo concettuale delle diverse tendenze della semiotica e al dibattito italiano contemporaneo.
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La capacità di ognuno. Conoscenza, rappresentazione e persona in Paul Ricoeur
di Vinicio Busacchi
editore: Carocci
pagine: 150
"Questo libro ci mostra innanzi tutto che la 'via lunga', che è l'ermeneutica critica ricoeuriana, mantiene, nella pluralità dei percorsi, l'unità della questione etica fondamentale: il compito della filosofia, inteso come problema teoretico e pratico. La via ricoeuriana è lunga per la genesi interdisciplinare dei concetti, che il filosofo elabora ripensando il campo categoriale della psicoanalisi, della teoria dell'azione, della teoria della storia, dell'epistemologia delle scienze umane; ma è una via che persegue un compito unitario, compito che Busacchi identifica con la definizione di un 'modello procedurale filosofico', o modello di un'ermeneutica critica che integri spiegazione e comprensione. Contributo fondamentale di questo libro è ricostruire i percorsi plurali attraverso cui Ricoeur si immerge di volta in volta nelle discipline e nelle metodologie, dalla psicoanalisi, alla retorica, alla storia, con una curiosità stupefacente per la formazione di campi concettuali e argomentativi: la filosofia di Ricoeur nasce come una vera e propria polifonia discorsiva, di cui l'autore di questo libro riesce sempre a mostrare l'intenzione filosofica fortemente unitaria." (Dalla Prefazione di Silvana Borutti)
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L'estate della libertà. Repubbliche partigiane e zone libere
di Nunzia Augeri
editore: Carocci
pagine: 192
La nascita delle zone libere e delle repubbliche partigiane coincide con la stagione culminante del movimento della Resistenza, nell estate-autunno del 1944. Già si profila la sconfitta dell'Asse e le truppe nazifasciste che occupano l'Italia non hanno più il controllo totale del territorio. In molte zone di montagna le popolazioni contadine, riunite nei loro "comuni rustici", iniziano un'inedita esperienza di libertà. Alcune repubbliche sono effimere e durano solo pochi giorni; altre, come la Carnia e l'Ossola, hanno il tempo di esprimere una nuova classe dirigente e di sperimentare inedite forme istituzionali, con organismi democratici composti da civili scelti mediante libere elezioni. La loro durata temporale non ne diminuisce l'importanza storica e politica. In questo volume per la prima volta si ripercorre in maniera dettagliata la storia delle repubbliche e delle zone libere focalizzando l'attenzione sulla vita politico-amministrativa, economica, sociale e civile. Esse costituirono un'esperienza intensa e significativa e, per chi era da sempre stato escluso da ogni partecipazione democratica, rappresentarono la speranza in un futuro di dignità e di riscatto. Lo spirito di alcune scelte legislative scaturite da quella esperienza fu recepito dagli estensori della Costituzione italiana.
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La filosofia nello spazio del pensiero
editore: Carocci
pagine: 160
È possibile insegnare la filosofia attraverso rappresentazioni spaziali? Le mappe concettuali e mentali non considerano la possibile collaborazione tra elaborazione esplicita e conoscenza implicita; questo libro ne approfondisce invece le interazioni reciproche e le fasi interpretative implicate nella comprensione di testi filosofici, in relazione al riconoscimento di rappresentazioni spaziali elaborate secondo la teoria delle logiche elementari, che rivoluziona la tradizionale dicotomia tra esplicito e implicito riconosciuta dalla letteratura di settore. Da un punto di vista formativo, i contributi qui raccolti riconoscono il ruolo collaborativo e integrativo che l'apprendimento implicito svolge nei confronti della conoscenza esplicita e individuano aperture di ricerca verso forme sperimentali di espressione spaziale dei concetti. Da un punto di vista filosofico, gli autori mettono a fuoco modalità inedite per incentivare la comprensione di testi filosofici e approfondiscono il modo in cui la supposta relazione tra esplicito e implicito possa influenzare la gestione di passaggi interpretativi nel ragionamento filosofico. Le rappresentazioni spaziali utilizzate per la ricerca sono on line a disposizione del lettore interessato non soltanto a un approfondimento teorico ma anche a un approccio sperimentale alla pratica didattica.
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La comunicazione politica online. Come usare il web per costruire consenso e stimolare la partecipazione
di Giansante Gianluca
editore: Carocci
pagine: 235
Come usare la rete per creare un rapporto di fiducia con i cittadini e ampliare il proprio pubblico di sostenitori? Come trasf
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Enrico Berlinguer
di Francesco Barbagallo
editore: Carocci
pagine: 558
Espressione di una politica fatta di passioni civili e di rigore intellettuale e morale, Enrico Berlinguer continua a rappresentare per molti una figura unica e affascinante. Al fallimentare sistema sovietico contrappose un modello che coniugava strettamente comunismo, libertà, democrazia e pluralismo. Insieme ai leader del socialismo nord-europeo, Willy Brandt e Olof Palme, comprese che i problemi più drammatici del mondo venivano dagli squilibri tra il Nord del benessere e il Sud della fame. La sua condanna del consumismo più sfrenato andò di pari passo con la costante denuncia della "questione morale", intesa quale degrado del sistema politico e istituzionale italiano. Non possiamo sapere come sarebbe andata la storia d'Italia se Berlinguer non fosse scomparso prematuramente nel 1984. Sappiamo com'è andata dopo la sua morte.
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