Casagrande
Augusto Giacometti. L'uomo e il colore. 1877-1947
di Ottorino Villatora
editore: Casagrande
pagine: 111
Ottorino Villatora presenta un artista rimasto "invisibile" al mondo, a differenza del più illustre Alberto, suo compaesano di Stampa nella val Bregaglia. Augusto Giacometti è ancora oggi quasi uno sconosciuto, nonostante le sue quaranta mostre personali allestite tra il 1910 e il 1987 e nonostante i numerosi studi, parziali per molti aspetti, consacrati alla sua vita e alla sua opera. L'autore propone qui il ritratto umano e critico del pittore svizzero, tenendo conto delle intime relazioni tra pulsioni individuali e soluzioni espressive, tra contenuti e forme, tra creatività e ambiente sociale.
Ordinabile
L'oblio sotto la pianta
di Massimo Daviddi
editore: Casagrande
pagine: 114
"Intorno alla pietas per chi soffre, intorno all'amore, ma soprattutto alla natura del male e al perché del male. La natura del male poteva anzi fare da titolo del libro. Questo è un Paradiso perduto senza Satana primattore, come in Milton. Primattore è qui il male, la natura". Così Giovanni Orelli nella Prefazione. La poesia in prosa di Massimo Daviddi racconta gli sputi fangosi che affiorano nell'oggi da tempi remoti e oscuri, l'accendersi della fanghiglia, i "respiri afosi all'occhio dei presenti", gli "impasti originari" che emergono in "torture quotidiane" e che lavorano in noi con ostinazione, gli abissi che improvvisamente si aprono e hanno "parvenza di zanzara o mosca finita / sopra le serpentine elettriche".
Ordinabile
Lavati le mani, Elmar
di Roberto Cazzola
editore: Casagrande
pagine: 181
Nella sua lunga passeggiata, Elmar percorre le strade di Vienna e quelle della memoria. Fra gli antichi palazzi, i parchi e le scalinate, fra i ponti ventosi e le sponde del Danubio cerca appigli e ancoraggi, mentre la memoria avanza e si ritrae tornando alla matrice dell'infanzia. Il protagonista si perde in una città ora solare ora sulfurea e persecutoria, corre in bicicletta con il fratello Thomas attraverso filari carichi d'uva lungo le rive polverose di un lago o si abbandona a una solitaria discesa agli inferi nel mondo dell'illusione notturna a luci rosse. Ma soprattutto cerca, pur se alla cieca, un percorso d'uscita dalla propria gabbia.
Ordinabile
Luce rubata
di Hubert Mingarelli
editore: Casagrande
pagine: 100
Siamo negli anni della Seconda Guerra mondiale. L'undicenne Elia vive nascosto nel cimitero del ghetto di Varsavia, dove dorme sulla tomba di Josef Cytrin mentre sente vicina l'eco degli spari e i passi di gente sconosciuta. Le uniche cose che possiede sono una vecchia coperta e il denaro che gli ha lasciato suo padre prima di sparire. Minacciato dall'arrivo delle guardie tedesche, Elia confida a Josef le sue inquietudini e le sue paure, finché una notte compare tra i cipressi l'ombra di uno "szmugler", il contrabbandiere adolescente Gad, con un sacco sulle spalle. Per vincere i crampi allo stomaco dovuti alla fame della clandestinità, Elia fantastica su un futuro di viaggi e di amori. Ma la sua ingenuità dovrà confrontarsi con il realismo di Gad.
Ordinabile
Chi balla Sostakovic
di Jörg Steiner
editore: Casagrande
pagine: 102
Questa è la storia di due fratelli che non si amano, o forse si amano ma la gelosia, la diffidenza, il risentimento vince su tutto. Goody è il maggiore. Custode in un museo della preistoria, ha un carattere giocoso ed estroverso, parla volentieri, inventa storie per i suoi visitatori, la gente lo considera un filosofo, con le sue parole intrattiene piacevoli conversazioni, sa apprezzare i piaceri della vita, come la musica di Sostakovic, un bicchiere di vino e una buona compagnia, magari quella dell'Americana. Niklaus è un assicuratore e abita nella stessa città del fratello ma non trova gusto nel vivere, è introverso e parla poco. Un giorno Goody se ne va senza salutare, sparisce inspiegabilmente con l'Americana...
Ordinabile
Forse stiamo diventando pazzi. Lineamenti di fanatismo comparato
di Ulla Berkéwicz
editore: Casagrande
pagine: 141
"Vorrei raccomandarvi un libro davvero straordinario: il breve libro di Ulla Berkéwicz "Forse stiamo diventando pazzi" è una delle opere più originali e profonde sulla crisi del mondo contemporaneo che io abbia letto da molto tempo a questa parte. Non si tratta né di un saggio accademico né di un appello puramente emotivo, ma di una rara combinazione tra un punto di vista straordinariamente lucido, una voce che racconta le proprie esperienze in modo molto personale, e una precisa, coraggiosa descrizione dell'attuale confusione religiosa e ideologica in Europa, in Medio Oriente e altrove." (Amos Oz)
Ordinabile
Il vagone delle vacche
di Georges Hyvernaud
editore: Casagrande
pagine: 163
"Il vagone delle vacche", scrisse lo stesso Hyvernaud, "si può definire come il diario di un prigioniero del dopoguerra - un uomo qualsiasi - intrappolato in un lavoro meschino, in frequentazioni modeste e in ricordi banali, schiavo della sua città". In effetti, se il primo romanzo evocava l'esperienza nei campi di concentramento tedeschi, il secondo libro di Hyvernaud racconta il ritorno dei prigionieri e il tentativo di adattarsi alla vita ordinaria. Ne viene fuori un repertorio delle bassezze umane, del conformismo, delle gelosie, dell'ipocrisia, dell'ottusità bovina che affliggono la vita civile e il mondo letterario del dopoguerra, tra assurdo e cinismo.
Ordinabile
Un velo d'oro da sposa
di Cécile I. Loos
editore: Casagrande
pagine: 200
"Un velo d'oro da sposa" narra in prima persona di una bambina che vive in un villaggio montano della Svizzera tedesca con una nonna acquisita e un nonno severo, pastore protestante capace di raggiungere eccessi indicibili in nome della religione. C'è la misteriosa scomparsa della madre e del padre, e il loro continuo riemergere nella memoria della ragazzina Susanna. C'è suo fratello Filok, dolce e protettivo che finisce in orfanotrofio e poi scompare in circostanze poco chiare. E c'è anche una sorella: Michaela, alter ego dell'autrice. C'è un uomo devoto che lei non desidera, con cui alla fine è costretta a unirsi in matrimonio, c'è Petitmoi, il ragazzo che ha sempre amato e che non la tradirà mai e riuscirà forse a liberarla di tutto.
Ordinabile
Cuori a barre. Storie perdute del nostro tempo
di Cesare Fiumi
editore: Casagrande
pagine: 190
Cesare Fiumi raccoglie storie di uomini e donne direttamente sul ciglio di un dramma o di un happy-end, lungo le scarpate dove scivolano esistenze dolorose e instabili, per metterle al centro della sua narrazione. Racconto di una quotidianità che si fa avventura, ma anche analisi sociale, perché Fiumi descrive le grandezze (e le bassezze) di una stagione in cui gli ultimi non diventano mai i primi e di rado incrociano qualcuno che li ascolti e li racconti.
Ordinabile
Etica della notizia. Fondazione e critica della morale giornalistica
di Enrico Morresi
editore: Casagrande
pagine: 281
Quali sono le attuali tendenze del giornalismo scritto e parlato? E in che misura queste tendenze mettono in crisi i codici etici della professione? In una fase di crisi e di passaggio come quella attuale, questo libro intende verificare la tenuta dei tre pilastri su cui si regge il codice del giornalismo classico: ricerca della verità, rispetto delle persone e indipendenza del giudizio. Se l'informazione è un bene pubblico regolato da un'etica pubblica, la "morale dei giornalisti" ne dipende strettamente. La riflessione etico-filosofica è accompagnata dall'analisi di casi specifici che hanno fatto storia (come il caso Clinton-Lewinsky) e dall'osservazione minuta degli ultimi cambiamenti del mercato (Internet, il giornale breve, la stampa gratuita). Per questo, Morresi si avvale di una grande quantità di materiali teorici ma anche di un vastissimo repertorio di esempi tratti dalla stampa internazionale. Il suo libro si presenta perciò sia come un repertorio ricchissimo di documenti anche poco conosciuti, sia come un manuale per le giovani generazioni che vogliano avvicinarsi a una professione sempre più ambita e sempre più complessa.
Ordinabile
La svolta
di Renzo Sbaffi
editore: Casagrande
pagine: 243
Anni Settanta, epoca dei movimenti studenteschi e della lotta armata. Andrea, musicista trentenne, torna da un viaggio. Il suo amico Rodolfo è in carcere, forse per un attentato; Francesca, la sua ragazza, vuole andare a studiare negli Stati Uniti; anche gli altri sono andati via, lungo "strade dettate dal bisogno o dal desiderio". Andrea si ostina a percorrere le consuete trame quotidiane, ma non si ritrova. Va a vivere quindi in una comune. Non riesce a coinvolgersi alle cose, è un estraneo al brulicare metropolitano ma non appartiene neanche alle campagne dell'infanzia. Gli altri scelgono, Andrea si lascia scegliere dagli eventi, dal caso. L'autore vive e lavora a Zurigo come giornalista e scrittore, "La svolta" è il suo primo romanzo.
Ordinabile
Qualunque sia il nome
di Pierre Lepori
editore: Casagrande
pagine: 121
È la storia di una ribellione contro il silenzio e la falsificazione degli affetti quella narrata da questa intensa e compatta raccolta di poesie. Una storia che comincia da lontano nella forma di un dialogo con le generazioni passate e che assume poi, nella seconda parte del libro, una dimensione corale, quasi politica nell'urgenza delle sue rivendicazioni. Una storia drammatica, dunque, ma anche liberatoria, creativa, come ogni ribellione che riesca a sconfiggere o a venire a patti con il proprio nemico: un nemico che per la forza dei legami di sangue, può anche annidarsi dentro di noi.
Ordinabile


