Castelvecchi
Di mondo in mondo. La pedagogia nella «Divina Commedia»
di Raffaele Mantegazza
editore: Castelvecchi
pagine: 188
Che cosa impara Dante nel suo pellegrinaggio per i tre regni dell'oltretomba? Da chi lo impara? E come lo impara? Nella convinzione che ogni forma culturale possa avere effetti educativi, intenzionali o meno e, considerato che il viaggio è metafora per eccellenza dell'apprendimento, Raffaele Mantegazza interroga la "Divina Commedia" con l'intento di estrarne l'anima pedagogica. Seguendo le tappe del viaggio oltremondano, l'autore non si sofferma sulla finalità esplicitamente didattica del testo, quella delle spiegazioni teologiche e delle asserzioni morali. L'obiettivo, infatti, è puntato al di là degli aspetti didattici, per mettere a fuoco un percorso di formazione che passa tanto attraverso i sensi, quanto attraverso la mente e viene di volta in volta definito dalle diverse metodologie degli "insegnanti" che Dante incontra lungo il suo cammino. Esperimento aperto ma rigoroso di filosofia dell'educazione, "Di mondo in mondo" si muove nell'infinita ricchezza del poema dantesco, proponendosi come modello per futuri tentativi di ricerca di tracce pedagogiche nell'arte e nella cultura.
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Le forme dell'addio. Effetti collaterali dell'amore
di Umberta Telfener
editore: Castelvecchi
pagine: 316
Cosa c'è dietro una separazione? Quali motivazioni si nascondono dietro un abbandono? Cosa si prova a fare i conti con l'assen
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Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto
di Tom Wolfe
editore: Castelvecchi
pagine: 135
"Radical Chic" è il tagliente articolo in cui Tom Wolfe descrive il curioso fenomeno sociale, sorto alla fine degli anni Sessa
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Storie sospese. Cronache di scomparse, di attese e di non ritorni
di Isabella Pascucci
editore: Castelvecchi
pagine: 320
Di che materia è fatta l'attesa? Quella incolmabile, di storie sospese che raccontano di una persona scomparsa, di un rapimento, di identità interrotte, del destino di chi non ha più fatto ritorno a casa? A rispondere, in questo libro di Isabella Pascucci, sono i protagonisti di alcuni casi eccellenti: tra questi, Pietro Orlandi e Maria Antonietta Gregori, che da più di trent'anni aspettano le proprie sorelle; Metella Quirico, figlia del giornalista rapito in Siria, e Paola Pellinghelli, mamma dell'indimenticato Tommy Onofri; Letizia Lopez, che nel non ritorno della giovane Rosaria ha vissuto l'orrore delle belve del Circeo. Nel libro - che ricuce la trama di vicende drammatiche, rivelando notizie e retroscena inediti - anche una intervista a Ferdinando Imposimato, il giudice delle verità scomode e dei grandi sequestri d'Italia, secondo il quale "la scomparsa non fa notizia se la vittima non è importante; ci sono molte persone scomparse di cui nessuno parla e per le quali le indagini sono subito bloccate, e altre di cui tutti parlano, ma senza alcun risultato". In questa raccolta di storie sospese, il medium universale dell'intervista dà voce a chi l'attesa di un familiare l'ha vissuta e la vive dall'interno, a chi ha aspettato e aspetta ancora un segnale, una traccia, la verità.
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Avventura nei sette mari. Storia della navigazione dal 5000 a. C. al XX secolo
di Van Loon Hendrik W.
editore: Castelvecchi
pagine: 238
Hendrik van Loon, pioniere e maestro della divulgazione, racconta la storia di una delle più antiche arti del mondo, la naviga
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Edmund Husserl. Ricordo di un filosofo
di Sestov Lev
editore: Castelvecchi
pagine: 55
In queste pagine, scritte poche settimane prima della morte di Sestov, il filosofo russo offre un ricordo intenso e appassiona
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Tre parole sulla Resistenza
di Giacomo Noventa
editore: Castelvecchi
pagine: 96
La Resistenza fu qualcosa di più e di diverso dall'antifascismo, sostiene Noventa in questo libro provocatorio, scritto quando
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I ricordi di una signora meravigliosa
di Ottoline Morrell
editore: Castelvecchi
pagine: 278
Le memorie di lady Ottoline Morrell, qui tradotte per la prima volta in lingua italiana, ci portano nel cuore del celebre circolo di Bloomsbury, che ospitò alcuni tra i maggiori intellettuali e artisti inglesi del primo Novecento, da Aldous Huxley a Katherine Mansfield, da T.S. Eliot a Virginia Woolf. Attraverso la scrittura intima e personale di lady Ottoline, si assiste all'evolversi della sua intensa e complessa amicizia con Bertrand Russell, alle giornate trascorse con Joseph Conrad e Henry James, alle serate in compagnia dell'affezionatissimo Lytton Strachey. Colta protagonista dei salotti in un'epoca di profondi mutamenti sociali, lady Ottoline ha vissuto a contatto con i più importanti eventi storici della Belle Époque, culminati nella Grande Guerra, durante la quale, insieme al marito e deputato liberale Philip Morrell, è stata animatrice di un coraggioso movimento d'opinione pacifista. Il suo libro è il ritratto privato di un'epoca caotica e vitale in cui nasceva l'Europa moderna e alla quale non possiamo guardare senza nostalgia.
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La famiglia Rosselli. Una tragedia italiana
di Rosselli Aldo
editore: Castelvecchi
pagine: 189
Questa biografia atipica e struggente è il racconto di una famiglia ferita dalla Storia, dove le vicende private si intreccian
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Il corpo delle donne. Fiabe, miti e leggende per trasformare il nostro rapporto con il cibo
di Anita Johnston
editore: Castelvecchi
pagine: 190
Sono molte le donne che lottano quotidianamente con il proprio peso. Il corpo diventa per loro un territorio estraneo, dominato dal desiderio di modellare il proprio aspetto secondo l'ideale maschile e l'incapacità di accettare se stesse, un campo di battaglia dove il cibo è il principale nemico. Per la psicologa Anita Johnston il disturbo alimentare non è altro che una strategia per evitare di confrontarsi con le paure e i sentimenti profondi: "Dovremmo chiederci di cosa realmente siamo affamate, quali sono i desideri negati o nascosti". Con l'aiuto di fiabe, leggende e storie tratte dalla cultura popolare, l'autrice ci conduce in un viaggio che è rivelatore, pieno di spunti di riflessione: dal rapporto madre-figlia alla scoperta della sessualità, dall'importanza dell'intelligenza intuitiva fino alla capacità di non temere il giudizio di coloro che amiamo o delle convenzioni sociali. Un libro che vale più di mille diete, perché va dritto al cuore della questione: per anni le donne sono state costrette ad assomigliare a un modello costruito da uomini, e di questo modello sono rimaste prigioniere rischiando di perdere la loro vera identità.
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Dostoevskij mio marito
di Anna G. Dostoevskaja
editore: Castelvecchi
pagine: 428
La mattina del 4 ottobre 1866, Anna Grigór'evna, una giovane stenografa, bussa alla porta dell'appartamento al primo piano dello stabile in Vicolo Stoljàrnyj, a San Pietroburgo. Chi le ha proposto il lavoro l'ha avvertita che avrebbe avuto a che fare con un individuo singolare: si tratta di Fëdor Dostoevskij, che sta scrivendo il suo nuovo romanzo, "Il giocatore". Il primo impatto è penoso, eppure, da lì a poco, la compassione lascerà il posto all'amore e la stenografa diventerà la seconda moglie dello scrittore. Anna racconta le gelosie del marito, ma anche la sua dolcezza, l'amore per i figli e poi i libri, i viaggi, la lotta paziente contro il demone del gioco. Le sue memorie occupano un posto particolare nella contraddittoria letteratura su Dostoevskij: inusuali e preziose, costituiscono una cronaca fedele del periodo più fecondo della sua carriera.
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Madame de Pompadour
editore: Castelvecchi
pagine: 277
Nella Francia del XVIII secolo, epoca di splendori e pregiudizi, Jeanne-Antoinette Poisson intraprende una vertiginosa ascesa
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