Castelvecchi
Il senso del sacro. Dall'arcaicità alla desacralizzazione
di Angela Ales Bello
editore: Castelvecchi
pagine: 134
Come si è configurato il senso del sacro nel corso del tempo e come si è trasformato passando dal sacro arcaico al sacro complesso delle manifestazioni storiche? Come comprendere la sua vera natura? E qual è la sua condizione nella nostra epoca, di fronte al processo di desacralizzazione? A queste domande Angela Ales Bello risponde attraverso un'indagine storico-filosofica delle figure rituali assunte dai fenomeni religiosi, che prendono forme sempre diverse, ma permangono come elementi costitutivi insopprimibili. Per cogliere l'origine di questi fenomeni, l'autrice compie uno scavo archeologico nelle recondite sfere interiori degli esseri umani che si aprono a una Potenza che li trascende. E lì che l'esperienza sacrale-religiosa, accettata o respinta, determina il corso dell'esistenza individuale. Ed è proprio per questo che non può essere trascurata o ignorata. Il libro si propone di ripensare questa esperienza per metterne in luce le caratteristiche essenziali e i diversi modi delle sue manifestazioni storiche fino al suo presunto esaurimento.
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Bertolt Brecht
di Roland Barthes
editore: Castelvecchi
pagine: 42
Nella seconda metà degli anni Cinquanta, la passione per il teatro di Roland Barthes si trasforma in un impegno critico continuativo e militante. Nel percorso del semiologo si tratta di una fase fondamentale e ancora poco conosciuta in Italia, che coincide con la partecipazione alla rivista "Théàtre populaire" e con la scoperta del teatro epico di Bertolt Brecht. Gli articoli contenuti in questo libro, scritti per diversi periodici tra il 1955 e il 1958, rappresentano il cuore della riflessione di Barthes sulla poetica brechtiana e hanno contribuito in maniera decisiva alla sua affermazione in Francia. Il bersaglio polemico è il teatro borghese - la sua estetica, il suo pubblico, le sue istituzioni -, contrapposto a un teatro davvero popolare, che sappia divertire mentre risveglia il senso critico dello spettatore: un ideale che sembrava realizzarsi nella rivoluzione della messa in scena praticata dal Berliner Ensemble. Lo stile vivace e l'entusiasmo a tratti aggressivo di questi testi ci mostrano un Roland Barthes inconsueto, intento ad affilare il suo metodo critico, mediando tra l'insofferenza per l'ideologia e l'impegno politico diretto.
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Di mondo in mondo. La pedagogia nella «Divina Commedia»
di Raffaele Mantegazza
editore: Castelvecchi
pagine: 188
Che cosa impara Dante nel suo pellegrinaggio per i tre regni dell'oltretomba? Da chi lo impara? E come lo impara? Nella convinzione che ogni forma culturale possa avere effetti educativi, intenzionali o meno e, considerato che il viaggio è metafora per eccellenza dell'apprendimento, Raffaele Mantegazza interroga la "Divina Commedia" con l'intento di estrarne l'anima pedagogica. Seguendo le tappe del viaggio oltremondano, l'autore non si sofferma sulla finalità esplicitamente didattica del testo, quella delle spiegazioni teologiche e delle asserzioni morali. L'obiettivo, infatti, è puntato al di là degli aspetti didattici, per mettere a fuoco un percorso di formazione che passa tanto attraverso i sensi, quanto attraverso la mente e viene di volta in volta definito dalle diverse metodologie degli "insegnanti" che Dante incontra lungo il suo cammino. Esperimento aperto ma rigoroso di filosofia dell'educazione, "Di mondo in mondo" si muove nell'infinita ricchezza del poema dantesco, proponendosi come modello per futuri tentativi di ricerca di tracce pedagogiche nell'arte e nella cultura.
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Le forme dell'addio. Effetti collaterali dell'amore
di Umberta Telfener
editore: Castelvecchi
pagine: 316
Cosa c'è dietro una separazione? Quali motivazioni si nascondono dietro un abbandono? Cosa si prova a fare i conti con l'assen
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Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto
di Tom Wolfe
editore: Castelvecchi
pagine: 135
"Radical Chic" è il tagliente articolo in cui Tom Wolfe descrive il curioso fenomeno sociale, sorto alla fine degli anni Sessa
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Storie sospese. Cronache di scomparse, di attese e di non ritorni
di Isabella Pascucci
editore: Castelvecchi
pagine: 320
Di che materia è fatta l'attesa? Quella incolmabile, di storie sospese che raccontano di una persona scomparsa, di un rapimento, di identità interrotte, del destino di chi non ha più fatto ritorno a casa? A rispondere, in questo libro di Isabella Pascucci, sono i protagonisti di alcuni casi eccellenti: tra questi, Pietro Orlandi e Maria Antonietta Gregori, che da più di trent'anni aspettano le proprie sorelle; Metella Quirico, figlia del giornalista rapito in Siria, e Paola Pellinghelli, mamma dell'indimenticato Tommy Onofri; Letizia Lopez, che nel non ritorno della giovane Rosaria ha vissuto l'orrore delle belve del Circeo. Nel libro - che ricuce la trama di vicende drammatiche, rivelando notizie e retroscena inediti - anche una intervista a Ferdinando Imposimato, il giudice delle verità scomode e dei grandi sequestri d'Italia, secondo il quale "la scomparsa non fa notizia se la vittima non è importante; ci sono molte persone scomparse di cui nessuno parla e per le quali le indagini sono subito bloccate, e altre di cui tutti parlano, ma senza alcun risultato". In questa raccolta di storie sospese, il medium universale dell'intervista dà voce a chi l'attesa di un familiare l'ha vissuta e la vive dall'interno, a chi ha aspettato e aspetta ancora un segnale, una traccia, la verità.
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Avventura nei sette mari. Storia della navigazione dal 5000 a. C. al XX secolo
di Van Loon Hendrik W.
editore: Castelvecchi
pagine: 238
Hendrik van Loon, pioniere e maestro della divulgazione, racconta la storia di una delle più antiche arti del mondo, la naviga
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Edmund Husserl. Ricordo di un filosofo
di Sestov Lev
editore: Castelvecchi
pagine: 55
In queste pagine, scritte poche settimane prima della morte di Sestov, il filosofo russo offre un ricordo intenso e appassiona
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Tre parole sulla Resistenza
di Giacomo Noventa
editore: Castelvecchi
pagine: 96
La Resistenza fu qualcosa di più e di diverso dall'antifascismo, sostiene Noventa in questo libro provocatorio, scritto quando
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I ricordi di una signora meravigliosa
di Ottoline Morrell
editore: Castelvecchi
pagine: 278
Le memorie di lady Ottoline Morrell, qui tradotte per la prima volta in lingua italiana, ci portano nel cuore del celebre circolo di Bloomsbury, che ospitò alcuni tra i maggiori intellettuali e artisti inglesi del primo Novecento, da Aldous Huxley a Katherine Mansfield, da T.S. Eliot a Virginia Woolf. Attraverso la scrittura intima e personale di lady Ottoline, si assiste all'evolversi della sua intensa e complessa amicizia con Bertrand Russell, alle giornate trascorse con Joseph Conrad e Henry James, alle serate in compagnia dell'affezionatissimo Lytton Strachey. Colta protagonista dei salotti in un'epoca di profondi mutamenti sociali, lady Ottoline ha vissuto a contatto con i più importanti eventi storici della Belle Époque, culminati nella Grande Guerra, durante la quale, insieme al marito e deputato liberale Philip Morrell, è stata animatrice di un coraggioso movimento d'opinione pacifista. Il suo libro è il ritratto privato di un'epoca caotica e vitale in cui nasceva l'Europa moderna e alla quale non possiamo guardare senza nostalgia.
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La famiglia Rosselli. Una tragedia italiana
di Rosselli Aldo
editore: Castelvecchi
pagine: 189
Questa biografia atipica e struggente è il racconto di una famiglia ferita dalla Storia, dove le vicende private si intreccian
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Il corpo delle donne. Fiabe, miti e leggende per trasformare il nostro rapporto con il cibo
di Anita Johnston
editore: Castelvecchi
pagine: 190
Sono molte le donne che lottano quotidianamente con il proprio peso. Il corpo diventa per loro un territorio estraneo, dominato dal desiderio di modellare il proprio aspetto secondo l'ideale maschile e l'incapacità di accettare se stesse, un campo di battaglia dove il cibo è il principale nemico. Per la psicologa Anita Johnston il disturbo alimentare non è altro che una strategia per evitare di confrontarsi con le paure e i sentimenti profondi: "Dovremmo chiederci di cosa realmente siamo affamate, quali sono i desideri negati o nascosti". Con l'aiuto di fiabe, leggende e storie tratte dalla cultura popolare, l'autrice ci conduce in un viaggio che è rivelatore, pieno di spunti di riflessione: dal rapporto madre-figlia alla scoperta della sessualità, dall'importanza dell'intelligenza intuitiva fino alla capacità di non temere il giudizio di coloro che amiamo o delle convenzioni sociali. Un libro che vale più di mille diete, perché va dritto al cuore della questione: per anni le donne sono state costrette ad assomigliare a un modello costruito da uomini, e di questo modello sono rimaste prigioniere rischiando di perdere la loro vera identità.
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