Castelvecchi
Prolegomeni ad ogni metafisica futura
di Kant Immanuel
editore: Castelvecchi
pagine: 302
Se si definisce "metafisica" una conoscenza che si svolge interamente nel pensiero, senza riferimento all'esperienza, come è p
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Solo se sono libera
di Ágnes Heller
editore: Castelvecchi
pagine: 48
Agnes Heller, una delle maggiori filosofe viventi e autrice di studi fondamentali sulla teoria politica, ripercorre alcuni deg
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Cesare. Una biografia
di Adrian Goldsworthy
editore: Castelvecchi
pagine: 681
Leader carismatico, seduttore privo di scrupoli, stratega lucido e volitivo, Gaio Giulio Cesare è stato al contempo brillante
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L'ultima notte del mondo
di Lewis Clive S.
editore: Castelvecchi
pagine: 137
Narratore di genio e pensatore originale, C
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Un comandante del NOCS. La liberazione del generale Dozier
di Edoardo Perna
editore: Castelvecchi
pagine: 112
Questo libro racconta la vera storia della più importante operazione di polizia mai realizzata in Italia, la liberazione del generale americano James Lee Dozier a opera dei NOCS, e apre una finestra sul mondo dei corpi speciali antiterrorismo. L'operazione che portò alla liberazione del generale americano, rapito a Padova dalle Brigate rosse, rappresenta uno dei più grandi successi nella lotta al terrorismo. Ma allo stesso tempo continua a suscitare polemiche e interrogativi. Come andarono veramente le cose? Chi davvero partecipò all'irruzione? Cosa accadde in quei cinquanta secondi che segnarono la sconfitta militare del terrorismo rosso nel nostro Paese? Edoardo Perna, quella mattina del 28 gennaio, comandava la squadra di uomini che materialmente liberarono l'alto ufficiale alleato.
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Et cetera (and so on, und so weiter, and so forth, et ainsi de suite, und so überall, etc.)
di Jacques Derrida
editore: Castelvecchi
pagine: 55
Jacques Derrida fornisce una delle definizioni più sorprendenti della sua idea di "decostruzione", che non è una filosofia, né un metodo, né un concetto preciso, ma "solo ciò che capita se capita". Quel che è certo è che la decostruzione va sempre insieme a qualche altra cosa; essa, infatti, articola e disarticola ogni parte del discorso, riconoscendo tale divisione anche al proprio interno. L'elemento che rende concretamente possibile tutto questo è la congiunzione "e", un "sincategorema" capace di esprimere la correlazione tra insiemi eterogenei: la decostruzione e la scienza, la decostruzione e l'America, la decostruzione e l'amore ecc. Derrida, rifacendosi a Foucault, Borges e soprattutto a Husserl, spiega l'importanza della "e" quale collegamento logico (e fenomenologico) che può avere molte forme, usi e significati, perfino disgiuntivi, perché la congiunzione scivola e s'insinua dietro ogni disgiunzione. Testo breve quanto denso, "Et cetera" è anche una acuta e divertente riflessione metalinguistica, dal momento che non si può descrivere e formalizzare un'unità di linguaggio come la "e" senza farne già uso all'interno della stessa descrizione.
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Rimbaud la canaglia
di Benjamin Fondane
editore: Castelvecchi
pagine: 182
Biografia filosofica e spietata resa dei conti esistenziale, questo libro racconta una rivolta assoluta: contro la morale, contro la logica della scienza e delle religioni, contro l'ordine cosmico e contro la morte. Arthur Rimbaud - il veggente e il poeta maledetto, il vagabondo e il mercante d'armi, l'anarchico e il convertito - è il campo di battaglia di forze inconciliabili, diviso tra il rifiuto della vita e la tentazione di annullarsi in essa. È la canaglia che paga con l'abiezione il proprio lucido e insaziabile desiderio. Il pensiero di Benjamin Fondane, poeta e allievo di Sestov, è tutt'uno con la densità e l'urgenza espressiva della sua scrittura. In accesa polemica con le interpretazioni surrealiste e cattoliche, lo scrittore accosta l'esperienza di Rimbaud a quella di Nietzsche, di Kierkegaard e, più ancora, di Dostoevskij e Pascal. Questo ritratto, umano e metafisico insieme, non è più arbitrario di quello tracciato da altri esegeti e biografi, ma ci consegna un Rimbaud assolutamente contemporaneo, non addomesticabile e irriducibile a ogni sistema.
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Frate Francesco. Le fonti
editore: Castelvecchi
pagine: 189
Restituire alla storia di Francesco d'Assisi la sua assoluta attualità, liberarla dalle preoccupazioni dell'apologetica e dalle letture troppo accomodanti, tornare alla viva voce del Santo e di coloro che ne condivisero e ne raccontarono gli atti. Questo libro si offre come guida alla conoscenza di san Francesco, con un'attenzione particolare verso i lettori giovani e tutti coloro che intendono accostarsi alla sua figura andando oltre gli stereotipi che ne hanno stravolto o addomesticato il pensiero. I curatori propongono una selezione ragionata dei testi indicati tradizionalmente col nome di Fonti, che costituiscono la storiografia francescana delle origini. Nella prima parte del volume, accanto agli scritti di Francesco e alle testimonianze di Giacomo da Vitry, viene presentata integralmente la "Leggenda dei Tre Compagni", considerata la più importante delle biografie "non ufficiali". Nella seconda parte, le parole di Francesco, dei suoi confratelli e dei primi testimoni della sua vita sono invece organizzate per temi: fraternità, libertà, corpo, amicizia, pace, povertà. Così articolate, la vita e l'opera di questo "pellegrino e forestiero" del suo tempo giungono a noi intatte, rivelandocelo come il più sorprendente dei nostri contemporanei.
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Cattivi pensieri. Appunti e metodi per lo studio della felicità
di Susanna Schimperna
editore: Castelvecchi
pagine: 121
Questo è un libro libertario ma spietato. Perché per vivere nella libertà, nella vera libertà, occorre essere lucidi, avere uno sguardo critico che non conceda sconti, ma insieme essere capaci di bellezza e tenerezza nei comportamenti. Susanna Schimperna parla di politica, amore, eros, scuola, depressione, disturbi alimentari, solitudine, rabbia, prigioni, animali, verità, tempo. Sempre da una prospettiva sorprendente, che a prima vista sembrerà rivoluzionaria, eccentrica, forse addirittura assurda, ma che poi non si potrà fare a meno di considerare, superati i pregiudizi, per quello che veramente è: sensata. La sensatezza di un pensiero anarchico che, in una società in cui gli individui si sentono sempre più impotenti, è l'unico capace di tracciare una strada che permetta di uscire dal lamento, dall'indignazione sterile e dalle stupidaggini sul pensiero positivo. Una strada che, semplicemente e con fierezza, possiamo chiamare Felicità.
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It's complicated. La vita sociale degli adolescenti sul web
di Boyd Danah
editore: Castelvecchi
pagine: 325
Che succede quando gli adolescenti comunicano mediante i social network come Facebook, Twitter e Instagram? Come gestiscono la
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Il senso del sacro. Dall'arcaicità alla desacralizzazione
di Angela Ales Bello
editore: Castelvecchi
pagine: 134
Come si è configurato il senso del sacro nel corso del tempo e come si è trasformato passando dal sacro arcaico al sacro complesso delle manifestazioni storiche? Come comprendere la sua vera natura? E qual è la sua condizione nella nostra epoca, di fronte al processo di desacralizzazione? A queste domande Angela Ales Bello risponde attraverso un'indagine storico-filosofica delle figure rituali assunte dai fenomeni religiosi, che prendono forme sempre diverse, ma permangono come elementi costitutivi insopprimibili. Per cogliere l'origine di questi fenomeni, l'autrice compie uno scavo archeologico nelle recondite sfere interiori degli esseri umani che si aprono a una Potenza che li trascende. E lì che l'esperienza sacrale-religiosa, accettata o respinta, determina il corso dell'esistenza individuale. Ed è proprio per questo che non può essere trascurata o ignorata. Il libro si propone di ripensare questa esperienza per metterne in luce le caratteristiche essenziali e i diversi modi delle sue manifestazioni storiche fino al suo presunto esaurimento.
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Bertolt Brecht
di Roland Barthes
editore: Castelvecchi
pagine: 42
Nella seconda metà degli anni Cinquanta, la passione per il teatro di Roland Barthes si trasforma in un impegno critico continuativo e militante. Nel percorso del semiologo si tratta di una fase fondamentale e ancora poco conosciuta in Italia, che coincide con la partecipazione alla rivista "Théàtre populaire" e con la scoperta del teatro epico di Bertolt Brecht. Gli articoli contenuti in questo libro, scritti per diversi periodici tra il 1955 e il 1958, rappresentano il cuore della riflessione di Barthes sulla poetica brechtiana e hanno contribuito in maniera decisiva alla sua affermazione in Francia. Il bersaglio polemico è il teatro borghese - la sua estetica, il suo pubblico, le sue istituzioni -, contrapposto a un teatro davvero popolare, che sappia divertire mentre risveglia il senso critico dello spettatore: un ideale che sembrava realizzarsi nella rivoluzione della messa in scena praticata dal Berliner Ensemble. Lo stile vivace e l'entusiasmo a tratti aggressivo di questi testi ci mostrano un Roland Barthes inconsueto, intento ad affilare il suo metodo critico, mediando tra l'insofferenza per l'ideologia e l'impegno politico diretto.
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