Castelvecchi
Bertrand Russell. Ricordo di un'amicizia
di Crawshay-Williams Rupert
editore: Castelvecchi
pagine: 184
Pubblicato nel 1970, anno della morte di Bertrand Russell, questo libro racconta l'amicizia che ha legato per circa trent'anni
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Marco Aurelio e la fine del mondo antico
di Renan Ernest
editore: Castelvecchi
pagine: 380
In Marco Aurelio, prima console e poi imperatore romano nel II secolo, Renan ritrova quella stessa passione per la filosofia e
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Teoria dei numeri
di Weil André
editore: Castelvecchi
pagine: 349
La matematica nella sua forma più pura, l'aritmetica come arte, raccontata nel suo sviluppo storico con precisione e passione
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San Paolo
di Renan Ernest
editore: Castelvecchi
pagine: 329
Ernest Renan, pioniere nello studio delle religioni e scrittore di genio, ricostruisce la vita, la conversione, i viaggi, la p
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Amerigo. Il racconto di un errore storico
di Stefan Zweig
editore: Castelvecchi
pagine: 115
Amerigo Vespucci non scoprì l'America e non affermò mai di essere stato il primo uomo europeo a mettere piede sul nuovo continente, né, cosa forse ancora più importante, pretese mai di dargli il proprio nome. Perché allora già dal primo Cinquecento la parola "America" iniziò a diffondersi per definire il Nuovo Mondo descritto dal grande esploratore nelle sue lettere? Stefan Zweig fu profondamente affascinato da Vespucci, forse anche a causa di questo enigma che circonda il suo destino, e in "Amerigo", ultimo libro scritto prima del suicidio, decise di raccontare l'incredibile vicenda di un uomo che la Storia ha voluto ora un eroe, ora un truffatore. Così, uno dei momenti cruciali della nostra modernità, quello delle epocali scoperte geografiche, viene affrontato da Zweig attraverso le avventure rocambolesche di un uomo, trovatosi suo malgrado al centro di avvenimenti più grandi di lui e di una serie di bizzarre coincidenze, fraintendimenti e falsificazioni che lo portarono a essere considerato uno dei più importanti navigatori di tutti i tempi o uno dei più spregevoli impostori della storia. "Amerigo" è una delle opere più affascinanti e sottovalutate di Stefan Zweig, uscita originariamente in America lo stesso giorno della morte del suo autore e poi dimenticata per molti anni.
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Storia della menzogna
di Derrida jacques
editore: Castelvecchi
pagine: 109
La favola e il mito mentono? Esistono bugie necessarie o inevitabili? La menzogna fa parte strutturalmente della cultura umana
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Il silenzio e l'ascolto. Conversazioni con Panikkar, Jodorowsky, Mandel e Rocchi
di Franco Battiato
editore: Castelvecchi
pagine: 54
Quattro incontri con altrettanti ricercatori di verità, esseri umani dai percorsi di vita molto diversi, ma uniti dalla stessa
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Dr. Thorndyke. Le avventure del primo investigatore scientifico della letteratura
di Freeman Richard A.
editore: Castelvecchi
pagine: 473
Nella Londra del primo Novecento, prototipo di ogni metropoli contemporanea, il crimine si scontra con il rigore scientifico d
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Voltaire
di Lytton Strachey
editore: Castelvecchi
pagine: 116
Lytton Strachey fu un profondo conoscitore dell'opera e del pensiero di François-Marie Arouet, meglio noto come Voltaire, di cui lo affascinava la capacità di evadere dal "labirinto dei fatti pratici" per giungere a una comprensione filosofica dei fondamenti politici e religiosi del mondo. Questo libro riunisce per la prima volta in un unico volume i testi dedicati al grande illuminista francese: "Le tragedie di Voltaire" (1905), "Voltaire e l'Inghilterra" (1914), "Voltaire e Federico il Grande" (1915), poi raccolti nel 1922 all'interno del volume "Books and Characters". Se nel primo Strachey non esita a esercitare la sua ironia sui limiti del Voltaire drammaturgo, gli ultimi due saggi - scritti a ridosso della Prima Guerra Mondiale - volevano essere anche una via di fuga da un'atmosfera cupa e maligna, uno sguardo al passato per dimenticare le meschinità del presente e ritrovare la speranza.
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Vita di Napoleone. Il manoscritto di Sant'Elena (1817)
di madame de Stael
editore: Castelvecchi
pagine: 120
L'incredibile storia di questo libro comincia nel novembre del 1817, quando Napoleone, in esilio a Sant'Elena, riceve un manoscritto anonimo dalle mani del nuovo comandante inglese dell'isola. Redatto in prima persona, il manoscritto raccontava tutta la vita dell'eximperatore, dalla nascita fino alla battaglia di Waterloo. Una falsa autobiografia, precisa ma ambigua nei toni, che Bonaparte sembra tuttavia apprezzare: la legge, la modifica in alcuni passaggi, aggiunge delle note. Sull'isola la piccola corte del grande esiliato si dedica al gioco di "chi è l'autore?": si sospetta Madame de Staël, perfida avversaria di Napoleone; o forse Pierre-Louis Roederer, già seguace di Danton; o magari Frédéric Lullin de Châteauvieux. Nel libro il Generale si racconta ambizioso e avido di potere, determinato fino all'eccesso, ma anche geniale, fedele ad alcuni ideali rivoluzionari, riformatore attento della struttura dello Stato. Per questo, probabilmente, il vero Napoleone accettò le ambiguità del manoscritto e fece di un apocrifo la sua "vera biografia".
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Le avventure di Rouletabille
editore: Castelvecchi
pagine: 661
Joseph Joséphin, detto Rouletabille, è un giovanissimo reporter nella Parigi vitale e caotica della Belle Epoque
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Fuga dal paradiso. La vita di Lev Tolstoj
di Basinskij Pavel
editore: Castelvecchi
pagine: 539
Un mattino qualsiasi, all'inizio del XX secolo, l'anziano Lev Tolstoj abbandona in gran fretta la sua tenuta di Jasnaja Poljan
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