Castelvecchi
Ricordi di apprendistato. Vita di un matematico
editore: Castelvecchi
pagine: 230
Per André Weil, uno dei più influenti matematici del secolo scorso, l'apprendistato coincide con la vita stessa
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Operazione Husky. Guerra psicologica e intelligence nei documenti segreti inglesi e americani sullo sbarco in Sicilia
editore: Castelvecchi
pagine: 273
Il 10 luglio 1943 le truppe inglesi e americane sbarcano in Sicilia, tra Licata e Siracusa. La spettacolare operazione aeronavale - nome in codice "Husky" - è una svolta decisiva nella storia del secondo conflitto mondiale e segna l'inizio della fine per il regime fascista. Di lì a poco, il Gran Consiglio voterà la sfiducia a Mussolini e il re ne ordinerà l'arresto. La campagna militare alleata andrà avanti per altri due anni, trasformando l'Italia in un campo di battaglia tra gli eserciti di mezzo mondo, fino alla Liberazione. I documenti di questo volume, in gran parte inediti, affrontano un tema finora poco noto: la guerra psicologica, la propaganda e le operazioni di intelligence messe in campo da Londra e da Washington per gettare nel caos il Paese in camicia nera, tra il 1940 e il 1943. Gli autori li hanno selezionati in dieci anni di ricerche negli archivi di College Park (Usa) e di Kew Gardens (Gran Bretagna), assieme a migliaia di altre carte. I rapporti "secret" e "top secret" raccontano le strategie americane e inglesi per infierire su una popolazione stremata dalla fame e dai bombardamenti. Vengono rivelati i piani dei servizi segreti alleati che mirano a creare uno stay-behind e, al contempo, un'alternativa di facciata al regime mussoliniano; i contatti con i leader antifascisti socialisti, liberali e monarchici, in patria e all'estero; la diplomazia segreta per provocare il distacco dall'Asse dell'Italia fascista e arrivare a un armistizio con gli anglo-americani.
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Il vero credente. Sulla natura del fanatismo di massa
editore: Castelvecchi
pagine: 190
Dedicare la propria vita a una causa che si considera sacra, seguirla ciecamente, opprimere o convertire gli altri in suo nome
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Figli di troika. Gli artefici della crisi economica
di Bruno Amoroso
editore: Castelvecchi
pagine: 94
Sono i sicari del potere: Fondo monetario internazionale, Banca Mondiale e Banca centrale europea. La nomenklatura finanziaria della globalizzazione si è consolidata nel corso degli ultimi dieci anni con il passaggio dal pensiero unico al potere unico. Secondo Bruno Amoroso sono gli "incappucciati della finanza" i responsabili del disastro economico europeo: persone a cui è stato affidato il ruolo d'infiltrarsi nelle istituzioni, di manipolare l'informazione e la ricerca, e che con il metodo della governance hanno minato le nostre società. I Signori della finanza globale reclutano adepti nei singoli Stati. Le loro strategie sono la "marginalizzazione economica" per destabilizzare le istituzioni, l'allarmismo e la tensione praticati nell'anonimato dei mercati finanziari. Hanno volti, nomi, cognomi e - come direbbe Federico Caffè - anche soprannomi. Un pamphlet duro in cui vengono svelati i metodi di reclutamento e di lavoro dei padroni della finanza, le cui carriere sono segnate dai disastri sociali ed economici che oggi ci troviamo a fronteggiare in Italia come in Europa.
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L'amicizia
di Florenskij Pavel A.
editore: Castelvecchi
pagine: 95
L'amicizia è la visione di sé negli occhi dell'altro", e in questo riconoscersi, nella condivisione totale della gioia e del d
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La discesa della colomba
La storia dello Spirito Santo nella Chiesa
di Williams Charles
editore: Castelvecchi
pagine: 288
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Sull'infinito
di Hilbert David
editore: Castelvecchi
pagine: 57
Da tempo immemorabile, l'infinito ha eccitato le emozioni umane più di ogni altro interrogativo
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Leggere la città
Quattro testi di Paul Ricoeur
di Ricoeur Paul
editore: Castelvecchi
pagine: 144
La città è il luogo delle possibilità, dell'incontro del nuovo con l'antico, dell'agire comune, ma anche del pericolo, del deg
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La conquista dell'Everest
di John Hunt
editore: Castelvecchi
pagine: 282
La mattina del 29 maggio 1953 il neozelandese Edmund Hillary e il nepalese Tenzing Norgay sono i primi esseri umani a raggiungere la vetta dell'Everest. La permanenza dei due scalatori sul "tetto del mondo" dura soltanto un quarto d'ora - il tempo per Hillary di piantare una croce e per Tenzing di deporre biscotti in offerta alle divinità buddiste - ma la conquista di una montagna è il frutto di un lavoro lungo e meticoloso, un'avventura collettiva fondata sul coraggio e sui dettagli, sulla solidarietà e sulla concentrazione. John Hunt, l'autore di questo resoconto scritto a ridosso dell'impresa, era il capo della spedizione britannica, un organizzatore capace e sensibile che seppe tenere unito il gruppo contro il freddo, la mancanza di ossigeno, i fiumi di ghiaccio, i crepacci aperti sul vuoto e la continua messa alla prova della resistenza fisica e mentale di ognuno, la sfida con se stessi, che è forse la ragione vera e profonda dell'alpinismo. La conquista dell'Everest comincia con il riepilogo delle spedizioni precedenti, un ininterrotto sforzo collettivo, e prosegue con il racconto epico ed esatto delle diverse fasi dell'ascesa, da Kathmandu alla scelta della parete sud, fino all'assedio e all'assalto della cima. La riflessione finale di Hunt sul successo della spedizione è soprattutto un bilancio umano, con lo sguardo sollevato verso nuove imprese e la consapevolezza che, per chi la compie e per chi la legge, "l'avventura è un bisogno". Con le foto originali scattate dai membri della spedizione.
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