Castelvecchi
Animali di periferia. Le origini del terrorismo tra Golpe e Resistenza tradita. La storia inedita della Banda XXII Ottobre
di Donatella Alfonso
editore: Castelvecchi
pagine: 192
Genova, 1970. La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell'instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari - cresciuti in un quartiere della periferia operaia - e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita, all'azione concreta. Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana e alla strategia della guerriglia sudamericana. Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli. Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come Banda XXII Ottobre. Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Ma la vicenda di queste persone s'intreccia a quella di chi, vent'anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario.
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Il Vangelo ebraico
Le vere origini del cristianesimo
di Boyarin Daniel
editore: Castelvecchi
pagine: 186
Nel luglio del 2008 il "New York Times" pubblicava in prima pagina la notizia del ritrovamento di un'antica tavola ebraica, ri
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Guida filosofica del denaro
di Coudray Jean-Luc
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Racconto filosofico, umorismo, riflessione, parodia, solo alcuni degli ingredienti di questa originale guida del poeta frances
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Controdemocrazia. La politica nell'era della sfiducia
di Pierre Rosanvallon
editore: Castelvecchi
pagine: 279
L'erosione della fiducia dei cittadini nei confronti degli amministratori e delle istituzioni democratiche è il grande problem
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L'abc di borsa
Come districarsi nel gergo dei mercati finanziari
di Biocchi Davide
editore: Castelvecchi
pagine: 222
Come molti argomenti che muovono le passioni, la borsa e i suoi meccanismi hanno stimolato la nascita di una quantità di vocab
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Il linguaggio segreto del profumo
di Vecchiattini Marika
editore: Castelvecchi
pagine: 192
Prodotto raffinatissimo di un sofisticato procedimento di sintesi chimica, il profumo è un "oggetto" ben più complesso di un s
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Separarsi. Dolore, figli, violenza e diritto
editore: Castelvecchi
pagine: 189
La relazione tra due persone può rappresentare un'occasione di crescita, di conforto, di felicità e di aiuto e comprensione reciproca. Quando però le cose non vanno per il verso giusto c'è il rischio di rovesciare le basi su cui il rapporto era stato edificato, di scivolare in un vero e proprio vortice di perversione, di cedere al massacrante binomio vittima-carnefice, in cui la parte forte della coppia scarica la frustrazione sulla parte debole, la ricopre di accuse, di critiche, mentre la vittima, dal suo canto, arriva a considerarsi l'unica responsabile, la colpevole del disastro. Per evitare l'annientamento rimane un'unica strada, anche se dolorosa e per molti inaccettabile: sancire la fine del rapporto, separarsi, e provare a difendere quello che resta dei sentimenti che al rapporto avevano dato vita. Quest'atto, prendere coscienza della necessità di porre fine a ciò in cui più si era creduto, può rappresentare un lutto, ma è probabilmente l'unica soluzione, la più coraggiosa e la più intelligente che rimane quando il rischio di andare avanti è troppo alto.
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Marilyn & me
Un memoir fotografico
di Schiller Lawrence
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Nel 1960, mentre entrava con la sua station wagon nel parcheggio degli Studios della 20th Century Fox, il ventitreenne Lawrenc
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Il sopravvissuto. L'unico superstite di una stagione di sangue. I miei anni in prima linea nella lotta alla mafia con Borsellino, Falcone, Cassarà e Montana
editore: Castelvecchi
pagine: 176
Pippo Giordano è "il sopravvissuto". Ex ispettore della Dia, ha attraversato la stagione più dura della lotta alla mafia in prima linea. Senza pentiti e intercettazioni ma al fianco di alcuni degli ultimi eroi civili d'Italia. Con Paolo Borsellino il giorno dell'ultimo interrogatorio di Gaspare Mutolo; compagno di pattuglia di Lillo Zucchetto, agente "troppo sveglio" e quindi ucciso all'inizio degli anni Ottanta; con Beppe Montana nelle montagne madonite alla ricerca di Michele Greco, il "papa", qualche mese prima che anche lui venisse ammazzato; con Ninni Cassarà e Natale Mondo alla squadra mobile di Palermo e con Giovanni Falcone lungo l'arco di tutta la sua camera, a Palermo o in giro per l'Italia alla ricerca dei soldi di Cosa nostra. Pippo Giordano la mafia l'ha respirata fin da piccolo, assistendo alle visite di suo padre al boss della zona, con tanto di baciamano e "servo suo sono". Un elemento in più per diventare bersaglio della mafia. Giordano conosce la lingua ufficiale dei mafiosi, ne comprende i passaggi logici e ne anticipa le mosse. E così negli anni Novanta diventa il "custode" dei pentiti. Fra poliziesco e libro-in-chiesta, "Il sopravvissuto" è un racconto intenso, pieno d'umanità, scritto con il linguaggio della strada, che narra anche i retroscena e le ombre di quella zona di contatto fra mafia e pezzi di Stato.
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