Clinamen
L'uomo risentito. Da Dostoevskij e Nietzsche
di Mauri Riccardo
editore: Clinamen
pagine: 39
Viviamo in un mondo "risentito"? E se è così, com'è l'uomo che vive in questo mondo? Soprattutto: oggi, il termine risentiment
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Polemos. Filosofia e sociologia della guerra
di Aldo Zanca
editore: Clinamen
pagine: 244
L'autore sostiene che è necessario liberarsi dall'opinione di senso comune secondo cui la guerra sarebbe un'anomalia, una deviazione dal retto cammino dell'umanità, l'emergere di una irrazionalità anti-progressiva, lo scatenamento di pulsioni arcaiche e così via. In quanto rappresentazione del permanente conflitto storico-sociale, la guerra diventa, allora, un principio metodologico di analisi della società. Nella filigrana della pace si possono scorgere tutti i segni di una guerra che non è mai finita. Per discriminare la condizione di guerra da quella di pace risulta inservibile il criterio grossolano della presenza di scontri armati. Il confine tra la guerra e la pace appare labile e quasi evanescente, e la guerra risulta come una condizione ordinaria della vita umana.
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Albert Camus. Una introduzione
di Marta Scaratti
editore: Clinamen
pagine: 94
Il presente volume rappresenta una originale mappa per orientarsi nel pensiero e nell'opera di Albert Camus, uno strumento di
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Giorni di lettura. Con una nota sullo stile di Flaubert
di Proust Marcel
editore: Clinamen
pagine: 72
La lettura è una questione vitale che investe ogni momento della nostra esistenza, secondo un ritmo che viene dettato dalle ci
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L'arte della musica
di Schopenhauer Arthur
editore: Clinamen
pagine: 146
Accanto al lento avanzare della mia musica mi sono occupato in questo momento esclusivamente di un uomo che è giunto nella mia
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La società degli straccioni
Critica del liberalismo, del comunismo, dello stato e di dio
di Stirner Max
editore: Clinamen
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Storia del sublime. Dallo Pseudo-Longino alle poetiche della modernità
di Giuseppe Panella
editore: Clinamen
pagine: 264
Nel 1554, l'umanista Francesco Robortelli pubblica a Basilea il testo di un breve e frammentario trattato sul Sublime attribuito a un non meglio identificato retore di età ellenistica dal suggestivo nome di Cassio Longino. Anche se questa attribuzione sarà presto confutata e l'autore dell'opera sarà relegato al più umile rango di Anonimo, non solo il legato critico-filosofico del testo resterà etichettato con quell'attribuzione originaria ma la sua ripresa alla fine del Novecento continuerà a essere indicata come un recupero e una rivalutazione delle tematiche in esso contenute. Tuttavia, in questo volume (ideale continuazione di una ricerca iniziata nel 2005 con "Il Sublime e la prosa") l'accento non cade tanto sull'analisi dell'opera dello Pseudo-Longino quanto sulle successive applicazioni che ne hanno caratterizzato la fortuna, con particolare attenzione alla storia politica e sociale di un paese come l'Inghilterra dove il legato che si suole definire "longiniano" conosce una nuova fioritura nel 1757 ad opera di Edmund Burke.
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Perdere la testa. Abiezione, conflitto estetico e critica psicoanalitica
di Civitarese Giuseppe
editore: Clinamen
pagine: 138
Classicamente rappresentate dalle Madonne con bambino o nelle numerose Salomè e Giuditte, le decollazioni vengono qui esaminat
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Livelli e modi della coscienza
Filosofia della coscienza e filosofia della mente
editore: Clinamen
pagine: 290
ancora utilizzabile per la scienza e per il fondamento della scienza il plurivoco concetto di coscienza? Quali campi si aprono
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La coscienza, gli stati di cose e gli eventi
di Landi Paolo
editore: Clinamen
pagine: 320
La presunzione di cogliere una verità assiomatica, rispetto alla quale l'umanità rimarrebbe all'oscuro, rappresenta una deform
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