Clinamen
Lo spazio denudato dell'essere-con. Bataille, Blanchot e Nancy
di Benedetta Ducci
editore: Clinamen
pagine: 87
Il tema della comunità impegna da tempo il dibattito filosofico in una indagine che dopo l'esperienza del totalitarismo fascista e del totalitarismo comunista si è fatta controversa o è stata esiliata nell'oblio. In questo quadro, la soluzione che Jean-Luc Nancy propone mostra connotati originali intorno al problema comunitario, attraverso la decostruzione dei tradizionali modelli e ponendosi "all'ascolto del non detto" della comunità stessa. Il presente lavoro ripercorre la riflessione di Nancy sviluppatasi nell'arco di un trentennio, nel costante confronto con le posizioni di Bataille e di Blanchot.
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Il ritmo della vita e il tempo della musica. Saggio su Jankélévitch
di Zanobetti Silverio
editore: Clinamen
pagine: 109
La musica agisce, non ricorda; porta con sé le note passate senza fermarsi a ricordarle, altrimenti sarebbe la sua morte
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Le condizioni dell'esperienza reale. Deleuze e l'empirismo trascendentale
di Fabio Treppiedi
editore: Clinamen
pagine: 108
"Il libro di Treppiedi induce il lettore ad avventurarsi nella ricerca delle condizioni dell'esperienza reale mediante la lettura della genesi dell'empirismo trascendentale: la descrizione del contributo di Deleuze alla liberazione della differenza dai discorsi dati e dalla loro forza impositiva e ripetitiva ne mette in luce la potenza di dischiudere e scatenare il pensiero critico di Hume, Kant e Husserl verso le questioni del fondamento e perciò verso la formazione di una metafisica fondata sull'empirismo." (dalla Introduzione di Giuseppe Roccaro)
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Anni della decisione
di Oswald Spengler
editore: Clinamen
pagine: 212
"L'Occidente è sotto assedio; i popoli d'Oriente lo minacciano"
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Tuedio. Essenza dell'intimità
di Fabrizio Rizzi Merz
editore: Clinamen
pagine: 42
Per essere raccontata, l'intimità non ha bisogno di una particolare storia: la sua essenza infatti non abita in un tempo o in uno spazio precisi e neppure si aggrappa ad eventi descrivibili, perché la sua impronta rimane in quel territorio sospeso tra la presenza e l'assenza, tra il sì ed il no della nostra esistenza. C'è spesso più intimità nella distanza nostalgica che nel desiderio raggiunto. In un'epoca sempre connessa, l'intimità è invece disconnessa, non rintracciabile, tende a dissimularsi senza troppo clamore. Lascia comunque sempre un segno di sé, spesso è una sfumatura di sapore o una cicatrice nella carne più profonda della vita. Perché sia raccontata, all'intimità è sufficiente una traccia, un filo conduttore che qui è rappresentato da una notte di luna piena e bianca, da una stanza d'albergo, da un letto e da una coppia di amanti che poco prima hanno discusso, forse litigato tra loro, e che non sanno più cosa dirsi.
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Fondamenti della filosofia dell'avvenire
di Ludwig Feuerbach
editore: Clinamen
pagine: 126
"La filosofia dell'avvenire ha il compito di introdurre nuovamente la filosofia dal regno delle anime morte nel regno delle anime incarnate, delle anime viventi, e di tirarla giù dalla beatitudine speculativa". "La verità non esiste nel pensare, nel sapere per se stesso. La verità è soltanto la totalità della vita e dell'essenza umana". Nei "Fondamenti della filosofia dell'avvenire" pubblicati clandestinamente in Svizzera nel 1843, Feuerbach raccoglie i risultati della precedente riflessione sulla tradizione filosofica e teologica ed offre al lettore un efficace affresco di filosofia della storia nel quale spicca la critica della religione e della "vecchia metafisica". In questa nuova edizione, curata con passione filologica e teoretico rigore da Edoardo Schinco, si fa giustizia di alcune eccessive disinvolture e disattenzioni proprie di altre traduzioni. Il saggio introduttivo fornisce una dettagliata ricostruzione della formazione e della evoluzione del pensiero di Feuerbach.
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La scuola di Francoforte. Una introduzione
di Luca Baldassarre
editore: Clinamen
pagine: 122
Esce finalmente un lavoro sintetico, ma chiarissimo e completo, intorno alle vicende e alla riflessione della Scuola di Francoforte. Queste pagine, che colmano una oggettiva lacuna nel panorama editoriale italiano, non si limitano, infatti, come di consueto, ai soli "padri fondatori" di quella Scuola, Adorno, Horkheimer e Marcuse, ma si diffondono con ampiezza anche su figure considerate eccentriche, Walter Benjamin ed Erich Fromm, e prendono in esame i cosiddetti "francofortesi di seconda generazione", tra cui Alfred Schmidt, Axel Honneth e soprattutto Jiirgen Habermas. Oggi, ancor più che negli anni della sua originaria formazione, la Teoria Critica della Scuola di Francoforte si configura come una filosofia che "nega la realtà, ma non la rinnega". L'attenzione a quella teoria continua cosi a rivelarsi strumento fondamentale per comprendere l'attuale modello di produzione / riproduzione sociale e di consumo mercantile / esistenziale, nonché per avviare, forse, la costruzione di possibili nuclei di resistenza.
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L'uno e il molteplice
di Paolo Landi
editore: Clinamen
pagine: 342
Il pensiero di Parmenide, ben oltre la lettura che Heidegger ne fornisce, rappresenta un germe che si sviluppa e cresce fino al sistema hegeliano. È in questo arco di tempo che l'uno trova il proprio orizzonte più vasto, la sintesi stessa di tutte le variazioni fondamentali del classico. Ma al di là degli estremi e della possibile ricostruzione della serie degli intermedi, è possibile tracciare un originale disegno dell'uno grazie alle figure e ai modi di espressione propri della riflessione di Husserl e del suo lascito fenomenologico. E in ossequio della dignità profonda del presupposto, è anche possibile vincolare l'indagine sull'uno ai limiti di quell'esperienza che quotidianamente compiamo, senza dimenticare lo scarto della speculazione e i suoi obblighi problematici, che non si limitano ad un'attenzione verso l'istanza di una conferma, bensì che frequentemente vengono situandosi nella prospettiva di un oltrepassamento. Così una dottrina fenomenologica dell'esperienza e del tutto che l'autore ha perseguito in altre opere, ancora una volta si trova ad attingere al paradosso inerente al rapporto tra il tutto e il non essere che lo delimita, alla questione della dicotomia tra interno ed esterno, e ad un prospetto monadologico nel quale il molteplice sembra addirittura trionfare. Nel presente lavoro, gli scorci forniti dai temi in questione riguardano l'indice mobile di una correlazione fra l'uno e il molteplice, che si profila in modo costante generando contesti aperti.
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Il paesaggio e il suo rovescio. Distanza e proiezione nel luogo dell'altro
di Vitale Sergio
editore: Clinamen
pagine: 60
La riflessione sul paesaggio deve oggi muovere dalla consapevolezza che il nostro abitare la Terra è innanzitutto un dimorare
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Tolleranza per l'intollerante? L'Occidente e l'Islam
editore: Clinamen
pagine: 230
Riflessione a più voci sull'identità culturale dell'Occidente di fronte all'invadenza demografica, religiosa e militare dell'Islam. Gli autori si interrogano sui limiti della tolleranza, prendendo lo spunto dalla famosa Lettera sulla tolleranza di Locke. Fino a che punto, dunque, si può e si deve essere tolleranti nei confronti di chi non lo è? Qual è la reale valenza delle strategie della cosiddetta integrazione? Cosa sta dietro all'attuale virulenza islamica e alla debolissima reazione occidentale? Scritti di Fabio Bazzani, Aldo Zanca, Silverio Zanobetti, Lorenzo Paudice, Elia Carrai, Alba Rosa Gesualdo, Manuela Verduci, Carlo Tamagnone, Simone Cavallini, Giuseppe Panella, Benedetta Ducci, Marta Mauriello.
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Non si può più attendere
di Pierre Drieu La Rochelle
editore: Clinamen
pagine: 80
Drieu ha sotto gli occhi un campo di macerie: quello della democrazia liberale, del comunismo e del fascismo. La situazione dell'Europa è tragica, senza prospettive. Il tempo sta finendo. La responsabilità non è sempre e solo degli altri. La responsabilità è sempre e soprattutto personale: "Io, io dico: so che mi sono comportato come un maiale da quando sono diventato un uomo; io sono radicale. Non sono stato un buon cittadino, non sono stato un buon soldato. Io mi domando se saprò essere un buon europeo". Drieu ha perso la propria personale guerra per la conservazione della civiltà occidentale. Prima del definitivo tramonto c'è tuttavia ancora una possibilità: "L'unificazione economica dell'Europa, dell'Africa e del Vicino Oriente" insieme all'"unificazione politica che garantisca questa unificazione economica", in modo tale che si possa "trovare la gestione moderna di una larga autarchia, tra i relitti del socialismo e del liberalismo".
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L'uomo risentito. Da Dostoevskij e Nietzsche
di Mauri Riccardo
editore: Clinamen
pagine: 39
Viviamo in un mondo "risentito"? E se è così, com'è l'uomo che vive in questo mondo? Soprattutto: oggi, il termine risentiment
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