Colonnese
Un condannato a morte. I taglieggiatori. Ediz. italiana e spagnola
di Mariano Jose De Larra
editore: Colonnese
pagine: 69
Mariano José de Larra (1809-1837) è il maggior rappresentante del romanticismo letterario spagnolo. Giornalista, scrittore satirico e critico letterario, pubblicò nel corso della sua breve vita oltre 200 articoli di costume raccontando al mondo, meglio di chiunque altro, la società spagnola dell'epoca. Morì suicida a 28 anni uccidendosi con un colpo di pistola alla testa. Venerato dalle successive generazioni di scrittori spagnoli, Larra in Italia è ancora molto poco conosciuto. Questa pubblicazione intende proporre con un attento corredo critico un primo importante approccio ad uno dei maggiori scrittori spagnoli di sempre. E lo fa raccogliendo gli articoli che lo scrittore dedicò alla questione della pena di morte, ai suoi risvolti etici e morali, al problema della spettacolarizzazione della tragedia. Articoli che ne testimoniano la straordinaria modernità di pensiero e le grandi doti satiriche, oltre che la bellezza di una prosa che ha contribuito a fondare la nuova saggistica europea. (Prefazione di pasquale Ciriello)
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Il libro di... Se nessun libro ti piace fai una cosa: scrivilo tu!
editore: Colonnese
pagine: 86
Questo volumetto è un gioco letterario che consiste nel capovolgere l'algoritmo di produzione del libro, essendosi - in assolu
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Tempeste. Eduardo incontra Shakespeare
di Angela Leonardi
editore: Colonnese
pagine: 120
Pochi mesi prima di morire (1984), Eduardo De Filippo completava il suo ultimo capolavoro: la traduzione in napoletano della Tempesta di Shakespeare. Non si trattava, infatti, di una versione pura e semplice, ma di una suggestiva e complessa riflessione su tutto ciò che di bene e di male si connette alla natura umana. Anche in lui, come nel grande drammaturgo elisabettiano, l'isola-mondo su cui Prospero, Miranda, Ferdinando, Ariele, Calibano e gli altri personaggi mettono a nudo i loro più riposti sentimenti, diviene uno spazio purgatoriale su cui soffia il vento consolatore della tolleranza e del perdono. Ad esprimere tanta ricchezza di contenuti, Shakespeare aveva fatto uso di un verso sontuoso, ricco di metafore ardite e di sonorità inedite. Eduardo sceglie, per dirlo con le sue parole, "un napoletano seicentesco, ma come può scriverlo un uomo che vive oggi". Scelta felicissima, perché gli consente, quando lo ritiene necessario, sagaci contaminazioni col parlato dei secoli più prossimi a noi e coi riti e miti e leggende di Napoli. Di questa impresa davvero prodigiosa nessuno aveva saputo finora dar conto a pieno.
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Del parlar napoletano. Manualetto per tutti
di Renato De Falco
editore: Colonnese
pagine: 117
Una essenziale carrellata su quel parlato pregnante ed espressivo, denso di sorridente fantasia e di ammiccanti sfumature in cui saldo possesso ancora si manifesta il napoletano: le sue proprietà, le sue "regole", le sue spesso inavvertite caratteristiche, le componenti e gli apporti della sua struttura da palinsesto, le svariate sorprese che lo stesso riserva e la sua attitudine a far trasmigrare nella madrelingua propri esclusivi fonemi. E in più un'amena rassegna di termini sul cui "italianismo" si sarebbe pronti a giurare, ma che invece sono - e restano - genuinamente e candidamente di matrice napoletana. Un ideale contributo alla riscoperta e alla riappropriazione di un eloquio che, proprio perché in grado di reggere vitalmente al cospetto del generalizzato e ingeneroso declino degli idiomi locali, merita di essere privilegiato e difeso.
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Ulisse e le sirene di Positano
di Antonio Parlato
editore: Colonnese
pagine: 125
Provocatorio, pungente e documentato questo libro riporta a una riflessione necessaria sulla ricerca della identità territoriale. E lo fa parlando di Positano. La città della costiera amalfitana amabilmente "distesa" di fronte all'isolotto de Li Galli per molti anni rifugio di Rudolf Nureyev e oggi preda dei tanti turisti poco attenti che, soprattutto nelle domeniche estive, calpestano luoghi di antichi miti e leggende. Lo stesso Ulisse acquista un nuovo volto narrativo, quasi sussurrato, che racconta l'intensità del passato a bassa voce e denuncia a tutto fiato il degrado di siti che sembrano fatti per diventare parchi della memoria.
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Canzone per Nejra. Tra guerra e terrorismo
di Ariele D'Ambrosio
editore: Colonnese
pagine: 96
A Nejra, una bambina bosniaca, è dedicato il volume che nasce per parlare della pace attraverso la critica storica tra guerra e terrorismo. Pensieri, riflessioni che, con il loro linguaggio esplicativo, danno vigore a quella parte emotiva del lettore che si identifica soprattutto con la canzone e con la poesia detta, cantata, musicata. Sono presenti anche testi di giornalisti e opinionisti che negli ultimi cinque anni hanno analizzato sia il fenomeno del terrorismo sia quello più sottile della guerra religiosa. Tra i nomi: Timothy Garton Ash; Lucio Caracciolo; Federico Rampini; Michail Gorbaciov; Umberto Galimberti; Arundhati Roy; Renata Pisu; Riccardo Stagliano; Eugenio Scalfari; Francesco Merlo; Bernard Guetta; Corrado Augias; Stefano Rodotà...
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Il mistero del fuoco eterno. Il piccolo principe di SanSereno
di Stella Cervasio
editore: Colonnese
pagine: 128
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Cronaca del convento di Sant'Arcangelo a Bajano
di Anonimo
editore: Colonnese
pagine: 136
Con tono vivacemente anticlericale, il libro, la cui introduzione e note sono attribuite a Stendhal, si presenta come testimon
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La testa nel pallone. Profili in versi. Da Monzeglio a Maradona
di Mimmo Liguoro
editore: Colonnese
pagine: 96
Trentasette "profili in versi" dedicati ad altrettanti calciatori del Napoli, dal 1950 agli anni di Maradona
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Il metalibro. Viaggio intorno al libro
editore: Colonnese
pagine: 128
Un viaggio iniziato dai curatori per passione e curiosità dall'ottobre 1982. Al termine, attraverso la consultazione di decine e decine di libri e di persone, emergono tappe impreviste ed analogie inaspettate: i discorsi sul libro e sulla "crisi del libro" si ripetono oramai dal secolo scorso con motivazioni ed apocalittiche previsioni che hanno il sapore di luoghi comuni. Non una esplorazione nella storia del libro, bensì materiali per discutere e far discutere sulla validità oggi di tali luoghi comuni. Vengono fuori risposte articolate e diverse; sempre, tuttavia risalta l'amore per questo strumento della memoria e dell'immaginazione: il libro.
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