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Datanews

La deriva degli intellettuali. A proposito di intellettuali e utopia

di Alfonso Sastre

editore: Datanews

pagine: 70

Una dura, argomentata denuncia sul ruolo degli intellettuali e degli artisti sottomessi al potere. Una presa di posizione netta sui percorsi degli intellettuali negli ultimi decenni, sul loro ondeggiare dalle "Torri d'avorio" alla militanza attiva, dalle posizioni di estrema destra a quelle di estrema sinistra sovversiva e armata. Sastre riprende il tema dell'utopia non come richiesta dell'impossibile ma come possibilità di realizzare ciò che il sistema di potere rende impossibile. Di straordinaria intensità poetica e politica è la critica agli intellettuali e artisti "politicamente corretti" che, apparentemente lontani dal potere e indipendenti, sono di fatto i veri fiancheggiatori del potere.
9,00

IL vulcano Palestina

di Adrian McLiman

editore: Datanews

pagine: 154

11,00

Terrorismo e guerra

editore: Datanews

pagine: 87

8,00
11,36

Il giardino di Ebe

di Giuseppe Magno

editore: Datanews

pagine: 183

Il libro utilizza un ipotetico, ma molto verosimile, caso di cronaca con una molteplicità d'intenti. Innanzitutto, trattandosi di un romanzo, ha lo scopo fondamentale di raccontare una storia appassionante, intrattenendo piacevolmente il lettore grazie ad una scrittura rigorosa ma agevole. In secondo luogo, la scelta di un argomento (purtroppo) di grande attualità serve a richiamare l'attenzione sul fenomeno della sottrazione internazionale dei minorenni, ed a fornire elementi di conoscenza e di giudizio - l'origine del fatto, la psicologia dei personaggi direttamente coinvolti, l'azione coordinata delle forze dell'ordine in un contesto internazionale, ecc. - di cui solitamente i mezzi d'informazione non si interessano o non riescono a riferire in modo penetrante. Infine, trascendendo la singola vicenda, intende suggerire al lettore più esigente una visione antropologica del fenomeno, inquadrandolo nell'immagine grandangolare delle relazioni umane e del significato ultimo dell'identità personale, ancora di salvezza e recupero dell'individuo.
14,00

Outlet Italia. Cronache di un paese in (s)vendita

editore: Datanews

pagine: 222

Molte delle nostre migliori realtà imprenditoriali, sono state schiacciate dalla congiuntura economica negativa, unita all'iperburocratizzazione della macchina amministrativa, ad una tassazione iniqua, alla mancanza di aiuti e di tutele e alla impossibilità di accesso al credito bancario. L'intreccio di tali fattori ha inciso sulla mortalità delle imprese creando una sorta di mercato "malato" all'interno del quale la chiusura di realtà imprenditoriali importanti per tipologia di produzione e per knowhow si è accompagnata spesso ad una svendita (pre o post chiusura) necessaria di fronte alla impossibilità di proseguire l'attività.
16,00

Almanacco dei Tg 2012-2013. Un anno di vita italiana attraverso l'infomazione di prima serata

di Alberto Baldazzi

editore: Datanews

pagine: 318

Il declino del consenso intorno al Governo Monti; le politiche europee e lo spread; la crisi reale e la crescita della disoccupazione; le polemiche sull'lmu; l'apoteosi dell'antipolitica e l'ascesa del Movimento Cinque Stelle; le presidenziali americane; la stagione delle primarie e la campagna elettorale strisciante; la riduzione drastica dei consumi; Ratzinger e Bergoglio; il ritorno di Berlusconi; il voto di febbraio e lo stallo sul governo; da Napolitano a Napolitano; la crisi del Pd; le larghe intese e il Gabinetto Letta; un'estate "di pace"? Questi i maggiori temi che hanno animato una stagione informativa che ha visto i Tg schierati come non mai nell'agone politico. L'uscita di scena di Fede, il consolidamento del Tg di Mentana, la giubilazione di Minzolini e il nuovo Tg 1 di Mario Orfeo in un servizio pubblico "affidato" al duo Tarantola-Gubitosi. Il tutto riproposto attraverso l'analisi quotidiana delle edizioni di prime time dei Tg delle sette reti generaliste.
16,00

L'economia egoista. Un nuovo modello economico è possibile? Seminario di riflessione

editore: Datanews

pagine: 93

Dopo aver preso atto delle inadeguatezze dei nuovi principi imposti dall'ideologia neoliberista che sta imponendo all'intera umanità costi enormi in termini di disoccupazione, insicurezza, infelicità, ci si interroga sulla possibilità di un futuro diverso per la nostra società, per l'Europa e per il mondo. L'intento è quello di stimolare una riflessione critica sulla possibilità di un nuovo modello economico partendo dalla necessità e dall'obbligo di rimettere la persona al centro della politica e del sociale.
10,00

Da Chernobyl a Fukushima passando per Scanzano. Opinione pubblica e nucleare in Italia

editore: Datanews

pagine: 250

Il primo capitolo del libro inizia con una frase: La madre di tutto. Questo vuol dire che, nel pensiero degli autori, l'incidente nucleare di Chernobyl ha in un certo modo segnato un inizio. La tesi è che l'incidente di Chernobyl ha aperto in Italia un dibattito "popolare" su temi come l'ambiente, la sicurezza, il rischio, l'energia. Ed è di questo dibattito che il testo si vuole occupare cercando di disegnare la storia del nucleare in Italia attraverso l'analisi dei mass media, dei sondaggi di opinione e delle conferenze nazionali, che in fondo costituiscono differenti aspetti di quella che abitualmente chiamiamo "opinione pubblica". Qui non si tratta tanto di disegnare la storia del nucleare in Italia, operazione svolta con competenza da altri importanti autori, si tratta di cercare in questa storia che va Chernobyl a Fukushima, passando per Scanzano, le motivazioni e gli atteggiamenti di diversi attori sociali che hanno avuto e hanno voce sul nucleare.
15,00

Manuale del papà separato. Come affrontare (e far superare ai figli) il trauma della separazione

di Maurizio Quilici

editore: Datanews

pagine: 299

In Italia, ogni anno circa 170mila persone vivono la separazione e circa centomila bambini e ragazzi vedono uno dei genitori - quasi sempre il padre allontanarsi. Un evento che inevitabilmente si accompagna a una dolorosa sensazione di vuoto, di perdita, di fallimento; una tempesta che si abbatte sui figli ma colpisce anche gli adulti, alterando profondamente il loro senso di identità. L'uomo, che in questa particolare circostanza rappresenta la parte debole, è investito da problemi legali, psicologici, affettivi, relazionali, economici e rischia di trovarsi in condizioni disperate. Emozioni fortissime, dubbi, perplessità. E tante domande: come dirò a mio figlio che presto lascerò questa casa? Come scegliere l'avvocato? Potrebbe fare al mio caso la Mediazione Familiare? È vero che i figli saranno affidati a lei? E allora l'affido condiviso? Che fare se mia moglie non mi farà vedere i bambini? Che cos'è la PAS? Un libro che si rivolge ai padri ma che farebbero bene a leggere anche le madri, separate e no.
15,00

L'impossibilità di essere paranormale

di Luciano M. Teodori

editore: Datanews

pagine: 126

La vita di Max-Max, novello Ulisse della società contemporanea. Seduttore impenitente, gioca con le parole e con le donne; brillante, anticonformista, auto-celebrativo. Eppure, a modo suo, anche romantico, elegante, sognatore. Troppo moderno per un'Italia arretrata, troppo antico per l'Italia di oggi, perennemente fuori tempo, perennemente alla ricerca dell'unica donna che abbia veramente amato: la madre.
15,00

Togliatti addio. Delirio e retaggio dello stalinismo italiano

di Giuseppe Averardi

editore: Datanews

pagine: 325

"Per costruire una sinistra italiana all'altezza di governare il Paese è necessario riprendere una riflessione collettiva sul partito comunista e sulla sua storia. E chiudere quindi i conti con lo stalinismo di Togliatti, che in tale storia ha avuto un peso determinante e che è perdurato ben oltre la morte di Stalin". Il dibattito sullo stalinismo, riavviatosi e portato a compimento negli anni di Gorbacev con la caduta del Muro e l'apertura degli archivi sovietici avrebbe dovuto liquidare in Italia l'ultima illusione di far sopravvivere lo stalinismo italiano e il mito di Palmiro Togliatti nella vulgata dei suoi epigoni. Nulla di tutto questo. Un balbettio stanco e monotono prosegue da oltre vent'anni. Il libro di Giuseppe Averardi risulta certamente un importante contributo personale a questa necessaria riflessione collettiva. Egli documenta in modo incontrovertibile quanto stalinista sia stato Togliatti. I suoi eredi hanno rimosso lui, come hanno rimosso tutta la storia del suo e del loro partito, attraverso una duplicazione della realtà, ultimo esito della "doppiezza" che Togliatti criticava, pur utilizzandola: vi sarebbe un Togliatti buono, costruttore della democrazia repubblicana italiana, e un Togliatti cattivo, collocabile in una storia aliena, del Comintern e dell'Urss. Prefazione di Giorgio Galli. Introduzione di Giuseppe Bedeschi.
20,00

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