Datanews
Il giardino di Ebe
di Giuseppe Magno
editore: Datanews
pagine: 183
Il libro utilizza un ipotetico, ma molto verosimile, caso di cronaca con una molteplicità d'intenti. Innanzitutto, trattandosi di un romanzo, ha lo scopo fondamentale di raccontare una storia appassionante, intrattenendo piacevolmente il lettore grazie ad una scrittura rigorosa ma agevole. In secondo luogo, la scelta di un argomento (purtroppo) di grande attualità serve a richiamare l'attenzione sul fenomeno della sottrazione internazionale dei minorenni, ed a fornire elementi di conoscenza e di giudizio - l'origine del fatto, la psicologia dei personaggi direttamente coinvolti, l'azione coordinata delle forze dell'ordine in un contesto internazionale, ecc. - di cui solitamente i mezzi d'informazione non si interessano o non riescono a riferire in modo penetrante. Infine, trascendendo la singola vicenda, intende suggerire al lettore più esigente una visione antropologica del fenomeno, inquadrandolo nell'immagine grandangolare delle relazioni umane e del significato ultimo dell'identità personale, ancora di salvezza e recupero dell'individuo.
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Outlet Italia. Cronache di un paese in (s)vendita
editore: Datanews
pagine: 222
Molte delle nostre migliori realtà imprenditoriali, sono state schiacciate dalla congiuntura economica negativa, unita all'iperburocratizzazione della macchina amministrativa, ad una tassazione iniqua, alla mancanza di aiuti e di tutele e alla impossibilità di accesso al credito bancario. L'intreccio di tali fattori ha inciso sulla mortalità delle imprese creando una sorta di mercato "malato" all'interno del quale la chiusura di realtà imprenditoriali importanti per tipologia di produzione e per knowhow si è accompagnata spesso ad una svendita (pre o post chiusura) necessaria di fronte alla impossibilità di proseguire l'attività.
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Almanacco dei Tg 2012-2013. Un anno di vita italiana attraverso l'infomazione di prima serata
di Alberto Baldazzi
editore: Datanews
pagine: 318
Il declino del consenso intorno al Governo Monti; le politiche europee e lo spread; la crisi reale e la crescita della disoccupazione; le polemiche sull'lmu; l'apoteosi dell'antipolitica e l'ascesa del Movimento Cinque Stelle; le presidenziali americane; la stagione delle primarie e la campagna elettorale strisciante; la riduzione drastica dei consumi; Ratzinger e Bergoglio; il ritorno di Berlusconi; il voto di febbraio e lo stallo sul governo; da Napolitano a Napolitano; la crisi del Pd; le larghe intese e il Gabinetto Letta; un'estate "di pace"? Questi i maggiori temi che hanno animato una stagione informativa che ha visto i Tg schierati come non mai nell'agone politico. L'uscita di scena di Fede, il consolidamento del Tg di Mentana, la giubilazione di Minzolini e il nuovo Tg 1 di Mario Orfeo in un servizio pubblico "affidato" al duo Tarantola-Gubitosi. Il tutto riproposto attraverso l'analisi quotidiana delle edizioni di prime time dei Tg delle sette reti generaliste.
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L'economia egoista. Un nuovo modello economico è possibile? Seminario di riflessione
editore: Datanews
pagine: 93
Dopo aver preso atto delle inadeguatezze dei nuovi principi imposti dall'ideologia neoliberista che sta imponendo all'intera umanità costi enormi in termini di disoccupazione, insicurezza, infelicità, ci si interroga sulla possibilità di un futuro diverso per la nostra società, per l'Europa e per il mondo. L'intento è quello di stimolare una riflessione critica sulla possibilità di un nuovo modello economico partendo dalla necessità e dall'obbligo di rimettere la persona al centro della politica e del sociale.
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Da Chernobyl a Fukushima passando per Scanzano. Opinione pubblica e nucleare in Italia
editore: Datanews
pagine: 250
Il primo capitolo del libro inizia con una frase: La madre di tutto. Questo vuol dire che, nel pensiero degli autori, l'incidente nucleare di Chernobyl ha in un certo modo segnato un inizio. La tesi è che l'incidente di Chernobyl ha aperto in Italia un dibattito "popolare" su temi come l'ambiente, la sicurezza, il rischio, l'energia. Ed è di questo dibattito che il testo si vuole occupare cercando di disegnare la storia del nucleare in Italia attraverso l'analisi dei mass media, dei sondaggi di opinione e delle conferenze nazionali, che in fondo costituiscono differenti aspetti di quella che abitualmente chiamiamo "opinione pubblica". Qui non si tratta tanto di disegnare la storia del nucleare in Italia, operazione svolta con competenza da altri importanti autori, si tratta di cercare in questa storia che va Chernobyl a Fukushima, passando per Scanzano, le motivazioni e gli atteggiamenti di diversi attori sociali che hanno avuto e hanno voce sul nucleare.
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Manuale del papà separato. Come affrontare (e far superare ai figli) il trauma della separazione
di Maurizio Quilici
editore: Datanews
pagine: 299
In Italia, ogni anno circa 170mila persone vivono la separazione e circa centomila bambini e ragazzi vedono uno dei genitori - quasi sempre il padre allontanarsi. Un evento che inevitabilmente si accompagna a una dolorosa sensazione di vuoto, di perdita, di fallimento; una tempesta che si abbatte sui figli ma colpisce anche gli adulti, alterando profondamente il loro senso di identità. L'uomo, che in questa particolare circostanza rappresenta la parte debole, è investito da problemi legali, psicologici, affettivi, relazionali, economici e rischia di trovarsi in condizioni disperate. Emozioni fortissime, dubbi, perplessità. E tante domande: come dirò a mio figlio che presto lascerò questa casa? Come scegliere l'avvocato? Potrebbe fare al mio caso la Mediazione Familiare? È vero che i figli saranno affidati a lei? E allora l'affido condiviso? Che fare se mia moglie non mi farà vedere i bambini? Che cos'è la PAS? Un libro che si rivolge ai padri ma che farebbero bene a leggere anche le madri, separate e no.
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L'impossibilità di essere paranormale
di Luciano M. Teodori
editore: Datanews
pagine: 126
La vita di Max-Max, novello Ulisse della società contemporanea. Seduttore impenitente, gioca con le parole e con le donne; brillante, anticonformista, auto-celebrativo. Eppure, a modo suo, anche romantico, elegante, sognatore. Troppo moderno per un'Italia arretrata, troppo antico per l'Italia di oggi, perennemente fuori tempo, perennemente alla ricerca dell'unica donna che abbia veramente amato: la madre.
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Togliatti addio. Delirio e retaggio dello stalinismo italiano
di Giuseppe Averardi
editore: Datanews
pagine: 325
"Per costruire una sinistra italiana all'altezza di governare il Paese è necessario riprendere una riflessione collettiva sul partito comunista e sulla sua storia. E chiudere quindi i conti con lo stalinismo di Togliatti, che in tale storia ha avuto un peso determinante e che è perdurato ben oltre la morte di Stalin". Il dibattito sullo stalinismo, riavviatosi e portato a compimento negli anni di Gorbacev con la caduta del Muro e l'apertura degli archivi sovietici avrebbe dovuto liquidare in Italia l'ultima illusione di far sopravvivere lo stalinismo italiano e il mito di Palmiro Togliatti nella vulgata dei suoi epigoni. Nulla di tutto questo. Un balbettio stanco e monotono prosegue da oltre vent'anni. Il libro di Giuseppe Averardi risulta certamente un importante contributo personale a questa necessaria riflessione collettiva. Egli documenta in modo incontrovertibile quanto stalinista sia stato Togliatti. I suoi eredi hanno rimosso lui, come hanno rimosso tutta la storia del suo e del loro partito, attraverso una duplicazione della realtà, ultimo esito della "doppiezza" che Togliatti criticava, pur utilizzandola: vi sarebbe un Togliatti buono, costruttore della democrazia repubblicana italiana, e un Togliatti cattivo, collocabile in una storia aliena, del Comintern e dell'Urss. Prefazione di Giorgio Galli. Introduzione di Giuseppe Bedeschi.
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L'arte di decidere
di Gioia Di Cristofaro Longo
editore: Datanews
pagine: 116
Dal disorientamento e frustrazione largamente diffuso nel nostro tempo, l'indicazione di una via per costruire una cultura che ribalti in positivo orientamenti valoriali e comportamenti singoli e collettivi. In questa prospettiva, quale il ruolo dei diritti umani assunti non astrattamente, ma nella loro possibile dimensione di "pratiche"? Quale il rapporto tra diritti umani e pace, pace non più ristretta al suo opposto di guerra, ma restituita alla sua valenza autonoma, ricca di potenzialità e ricollegata alla sua etimologia di "patto"? Si profila l'ipotesi di una nuova cultura che faccia della quotidianità di ciascuno "un'opera d'arte", intesa come espressione della scelta di una precisa collocazione e manifestazione di una nuova abilità: l'arte di decidere.
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Pensar, pensar y pensar. Scritti e interviste
di José Saramago
editore: Datanews
pagine: 106
In questo testo Saramago parla della sua opera, della creazione letteraria e del suo rapporto con la storia e la vita degli uomini, soprattutto dei più deboli. La sua è una visione di parte, deliberatamente di parte, rispetto a chi soffre, a chi è oppresso, a chi è umiliato nell'ingiustizia e nel potere. Su un brano dice "la storia non è stata mai scritta dai vinti", e poi "nessuna vittoria e nessuna sconfitta sono così vive". Si può sempre ripartire dopo una sconfitta anche quando tutto sembra perduto e immutabile. Da questi testi esce un Saramago per certi versi sconosciuto, diretto, tagliente, politico. Pagine di grande bellezza ed efficacia di uno scrittore che è anche un uomo del tempo, che decide la parte con cui stare. Così parla contro la guerra in Iraq, di Cuba e delle sue contraddizioni, della lotta del popolo di Palestina, dell'Impero che minaccia di sottomettere il mondo.
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I cieli di Kabul. Interviste
di Khaled Hosseini
editore: Datanews
pagine: 109
La vita e l'opera letteraria di uno dei più nuovi e famosi scrittori dei nostri tempi. Il ricordo della sua infanzia è tutto concentrato su Kabul, la sua città natale che ricorre con le sue voci, la sua gente, i suoi cieli in tutta la sua opera. Non è solo nostalgia ma ricordo profondo, memoria di un paese martoriato dalla guerra e dalla violenza. Nelle sue parole ritorna la storia antica e civile di un Afghanistan che non c'è più. Un libro di straordinario impatto per conoscere i lati nascosti e i sentimenti di un grande scrittore.
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Noi e l'altro. Interviste
di Tzvetan Todorov
editore: Datanews
pagine: 110
Filosofo, storico della cultura, teorico della letteratura, Todorov affronta temi di grande rilievo con un taglio dissacrante. La guerra, la democrazia, la paura dell'altro, i totalitarismi, l'Europa, la morale, la scienza sono oggetto della sua riflessione. Dalle sue analisi controcorrente esce una visione del mondo con al centro l'uomo e la sua ragione. In questo binomio uomo e ragione risiede la possibilità di una convivenza più alta ed anche di una democrazia nuova. Una risposta coraggiosa alla fine delle ideologie, divenuta vera e propria fine delle idee con il ritorno invadente del potere delle religioni che minacciano di distruggere lo Stato laico e di cancellare l'Illuminismo.
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