In questo testo Saramago parla della sua opera, della creazione letteraria e del suo rapporto con la storia e la vita degli uomini, soprattutto dei più deboli. La sua è una visione di parte, deliberatamente di parte, rispetto a chi soffre, a chi è oppresso, a chi è umiliato nell'ingiustizia e nel potere. Su un brano dice "la storia non è stata mai scritta dai vinti", e poi "nessuna vittoria e nessuna sconfitta sono così vive". Si può sempre ripartire dopo una sconfitta anche quando tutto sembra perduto e immutabile. Da questi testi esce un Saramago per certi versi sconosciuto, diretto, tagliente, politico. Pagine di grande bellezza ed efficacia di uno scrittore che è anche un uomo del tempo, che decide la parte con cui stare. Così parla contro la guerra in Iraq, di Cuba e delle sue contraddizioni, della lotta del popolo di Palestina, dell'Impero che minaccia di sottomettere il mondo.
Pensar, pensar y pensar. Scritti e interviste
| Titolo | Pensar, pensar y pensar. Scritti e interviste |
| Autore | José Saramago |
| Traduttore | M. Palermi |
| Collana | I RUBINI |
| Editore | Datanews |
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| Pagine | 106 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788879813488 |
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