DeriveApprodi
Nanni Balestrini. Con gli occhi del linguaggio. Catalogo della mostra (Milano, 16 maggio-6 giugno 2006)
editore: DeriveApprodi
pagine: 177
L'insieme dell'opera visiva di Nanni Balestrini, che si è svolta negli ultimi cinquant'anni parallelamente a quella letteraria. Un lungo percorso che partendo dall'aspetto fisico della parola e utilizzando i più diversi procedimenti e materiali (carta stampata, timbri, plastica, lastre tipografiche, carte geografiche, nuove tecnologie...) ha creato un universo di immagini verbali del nostro tempo, un grande racconto visivo dove la cronaca si mescola alla riflessione estetica e sociale. Nanni Balestrini ha partecipato a numerose mostre in Italia e all'estero, nel 1993 alla Biennale di Venezia e negli ultimi anni con personali alla Galleria Mazzoli di Modena, al MACRO Museo d'arte Contemporanea di Roma, alla Fondazione Morra di Napoli, alla Fondazione Mudima di Milano. Le riproduzioni a colori delle opere sono accompagnate da un saggio introduttivo di Paolo Fabbri e da testi di critici e scrittori che hanno seguito il lavoro dell'artista: Edoardo Sanguineti, Franco Purini, Toni Negri, Achille Bonito Oliva, Umberto Eco, Paul Virilio, Tommaso Ottonieri, Reinhard Sauer, Renato Barilli, Manuela Gandini, Gillo Dorfles.
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L'editore
di Nanni Balestrini
editore: DeriveApprodi
pagine: 134
Un giovane regista, un professore universitario, un libraio e una giornalista si ritrovano durante un weekend in montagna a discutere sulla possibilità di realizzare una sceneggiatura cinematografica sulla vicenda di Giangiacomo Feltrinelli, l'editore dell'omonima casa editrice morto a causa di un'esplosione che nelle sue intenzioni doveva abbattere un traliccio dell'alta tensione a Segrate, alle porte di Milano. Attraverso l'uso di diversi registri narrativi, Balestrini riesce a collocare l'evento della morte di Feltrinelli nel contesto incandescente delle lotte sociali degli anni successivi al '68 conferendo dignità a un personaggio per lungo tempo denigrato e ridotto al rango di un romantico sognatore.
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STTL. La terra ti sia lieve
editore: DeriveApprodi
pagine: 153
Il libro è un viaggio per i cimiteri d'Italia, una sorta di visita guidata ai personaggi che hanno scritto pagine importanti della storia italiana del dopoguerra: politici, cantanti, attori, sportivi, scrittori, finanzieri, imprenditori, magistrati, giornalisti, militanti della lotta armata... I testi, scritti dal giornalista Luca Cardinalini, della vita dei personaggi raccontano quello che Edgar Lee Masters chiamava la "fine del tempo", l'attimo decisivo che chiude un destino. Le foto, scattate dal fotografo Giuseppe Cardoni, raccontano del luogo fisico, dell'ultima dimora.
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Cercando rispetto. Drug economy e cultura di strada
di Philippe Bourgois
editore: DeriveApprodi
pagine: 363
Un antropologo si trasferisce a East Harlem, uno dei ghetti più degradati di New York. Cinque anni trascorsi a contatto con gli spacciatori di crack di origine portoricana e con le loro famiglie allargate. La partecipazione alla cultura di strada e alle vicende dei suoi protagonisti consente a Bourgois di descrivere le relazioni sociali che strutturano l'economia clandestina, i processi di costituzione delle gang e delle loro gerarchie interne, la formazione di nuove figure identitarie e sistemi di valori. Un contributo teorico di etnografia estrema sulla povertà e la marginalità sociale, che aiuta a ripensare la relazione tra oppressione strutturale e agire individuale e tra violenza autodistruttiva della strada e quotidiana ricerca del rispetto.
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Gli operaisti
editore: DeriveApprodi
pagine: 338
In Italia, alla fine degli anni Cinquanta, un ristretto gruppo di intellettuali inaugura con la rivista "Quaderni rossi" un percorso di pensiero critico nei confronti dell'ortodossia marxista che segnerà in modo indelebile i destini dei movimenti sociali dei decenni successivi. Gli operaisti, bollati dai detrattori come "cattivi maestri", ispiratori di teorie e pratiche estremistiche, sono stati alla base delle lotte studentesche del '68, di quelle operaie dell'autunno caldo, dei gruppi extraparlamentari più significativi come Lotta Continua e Potere Operaio, del rinnovamento delle forme di organizzazione sindacale, di Autonomia operaia, di riviste, giornali, case editrici.
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La sostanza del desiderio. Cibo, piaceri e cerimonie
di Gianni-Emilio Simonetti
editore: DeriveApprodi
pagine: 140
Perché un asparago di Manet segna l'inizio dell'arte moderna? Perché la chiesa aveva paura della mela e dei giardini di Avelon? Che cosa ci dicono le salse sullo sviluppo della convivialità? Come si prepara un serpent de couvent con il quale schiere di novizie hanno rimediato alla concupiscenza? Perché Socrate definisce il fasto della sobrietà come la più rivoltante delle virtù? Come si cucina la ricetta, con il titolo più lungo del mondo, di cui parla Aristofane ne "Le donne a parlamento"? Come si prepara l'acqua carnevalesca detta dei mille fiori con l'orina delle fanciulle? Che cosa lega la pasticceria popolare alla sessualità e quella borghese agli studi di Vitruvio sull'architettura? Le risposte in questo saggio di storia della cucina.
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Gli invisibili
di Nanni Balestrini
editore: DeriveApprodi
pagine: 285
Protagonista del romanzo è quella nuova generazione di "proletari" che verso la metà degli anni Settanta inaugura la rivoluzione del quotidiano, il rifiuto del lavoro, l'occupazione delle case e degli spazi sociali, lo sciopero selvaggio e si esprime in forze nel grande movimento del '77. Qui Balestrini ricostruisce l'epica di un'insurrezione gioiosa e dirompente sulla quale si abbatterà la profonda violenza del carcere e della criminalizzazione. E sono proprio le pagine dedicate al carcere che più colpiscono il lettore, lasciandolo completamente attonito di fronte alla narrazione di una delle rivolte carcerarie più cruente della storia italiana.
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La vivandiera di Montélimar. Il secolo delle rivolte logiche e la nascita della cucina moderna nelle memorie di una pétroleuse
di Gianni-Emilio Simonetti
editore: DeriveApprodi
pagine: 202
La voce narrante è quella di Ginevra, che ha partecipato ai moti della Comune di Parigi nel 1870. Questi eventi fanno da sfondo a tutta l'opera ricorrendo nei ricordi di una donna raffinata e coltissima che ha partecipato a una rivolta soffocata nel sangue ma che, insieme, ha segnato in Europa il passaggio dal XIX al XX secolo. La pittura, la letteratura, le scienze si mischiano a un altro fondamentale interesse di Ginevra: l'arte culinaria. Questa sta vivendo un momento cruciale e conosce la sperimentazione di quelle ricette che faranno da fondamenta alla cucina moderna. Non a caso Ginevra si circonda di giovani donne e inaugura una singolare scuola di cucina dove si dispensano istruzioni sul nesso tra desiderio di rivolta e piacere del cibo.
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Sul piacere e sul dolore. Sintomi della mancanza di felicità
di Stefania Consigliere
editore: DeriveApprodi
pagine: 272
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Sant'Anna di Stazzema. Storia e memoria della strage dell'agosto 1944
di Toni Rovatti
editore: DeriveApprodi
pagine: 178
Il 12 agosto 1944 un piccolo paese arroccato sulle Alpi Apuane, abitato per lo più da donne, bambini e vecchi sfollati, viene,
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Ma l'amor mio non muore. Origini documenti strategie della «cultura alternativa» e dell'«underground» in Italia
editore: DeriveApprodi
pagine: 256
Uno spettro si aggira per l'Europa della moneta unica, lo spettro del '68. Come esorcizzarlo? Banalizzandolo a spettacolo per cialtroni, sognatori e terroristi. L'importante è che non sembri la rivolta di una generazione che aveva in qualche modo compreso l'inarrestabile decomposizione della modernità. Pubblicato per la prima volta clandestinamente nel 1971, questo libro è una raccolta di articoli e testi che documentano le idee, i progetti e i propositi di un'intera generazione che mirava a innescare nuovi conflitti tra le gestione dell'informazione da parte dei poteri costituiti e la "realtà" del vero, cioè il suo sogno di sovversione nel segno della libertà.
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L'autunno tedesco. Schleyer-Modadiscio-Stammheim
di Peter-Jürgen Boock
editore: DeriveApprodi
pagine: 187
Germania. L'autunno 1977 segna per la formazione combattente Rote Armee Fraktion l'inizio della fine. A Colonia un commando sequestra Hanns-Martin Schleyer, presidente della Confindustria tedesca, e annienta la sua scorta. La condizione per il rilascio dell'ostaggio è la liberazione dal supercarcere di Stammheim di Baader, Ensslin e Raspe, membri del nucleo fondatore della RAF. A supporto di questa azione un gruppo armato palestinese si impossessa di un aereo passeggeri della Lufthansa. Dopo estenuanti trattative il dirottamento si conclude a Modagiscio con il blitz dei reparti speciali della polizia tedesca. La notte seguente i prigionieri di Stammheim si tolgono la vita. Schleyer viene ucciso con due colpi di pistola alla nuca.
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