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DeriveApprodi

Il sapere che viene dai folli

editore: DeriveApprodi

pagine: 526

Quando nel 1967, rivolgendosi a un pubblico di giovani psichiatri dell'ospedale Sainte-Anne di Parigi, Jacques Lacan dichiara
33,00

Quarant'anni contro il lavoro

di Franco Bifo Berardi

editore: DeriveApprodi

pagine: 377

Franco Berardi è noto come «Bifo» da quando, nel 1977, fu accusato di essere tra i principali responsabili dell'«insurrezione
22,00

Piccoli universali di architettura del paesaggio

di Zagari Franco

editore: DeriveApprodi

pagine: 153

Prafrance è la coltivazione di bambù più grande d'Europa, il forte di Bard in Valle d'Aosta è un capolavoro di ingegneria, di
13,00

Non esiste la rivoluzione infelice. Il comunismo della destituzione

di Marcello Tarì

editore: DeriveApprodi

pagine: 238

A cento anni dalla Rivoluzione d'Ottobre, a fronte della crisi di civiltà che attraversa il mondo, è ancora possibile pensare,
13,00

Il sofista nero: Muhammad Ali oratore e pugile

di Marco Mazzeo

editore: DeriveApprodi

pagine: 127

Muhammad Ali è il più grande peso massimo di tutti i tempi, ma anche la fotografia del mondo contemporaneo e delle sue ambival
13,00

Giardini di saggezza in Occidente

di Hervé Brunon

editore: DeriveApprodi

pagine: 90

Il giardino è da sempre, e in tutte le culture, luogo privilegiato per la contemplazione, la riflessione; la cura di sé
10,00

Brigate rosse. Dalle fabbriche alla «campagna di primavera»

editore: DeriveApprodi

pagine: 550

La narrazione inizia con il tragico ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani a Roma
28,00

La rivoluzione è finita, abbiamo vinto. Storia della rivista «A/traverso»

di Luca Chiurchiù

editore: DeriveApprodi

pagine: 204

«Perché rileggere "A/traverso" oggi, a quarant'anni esatti dal Settantasette? "Leggere A/traverso è impossibile
18,00

Via dalla città. La rivincita della montagna

di Dematteis Maurizio

editore: DeriveApprodi

pagine: 189

È un fenomeno sempre più rilevante: pezzi interi della «generazione perduta» cercano rifugio e possibilità in montagna
18,00

Bee happy. Storie di alveari, mieli e apiculture

di Barbara Bonomi Romagnoli

editore: DeriveApprodi

pagine: 124

"Dalla terra veniamo, alla terra torniamo, e in mezzo c'è un giardino". È sconosciuto l'autore di questo aforisma che si presta perfettamente a rendere l'idea di cosa sia il mondo delle api, affascinanti individue danzanti. L'immagine circolare della copertina riflette il racconto di Barbara Bonomi Romagnoli per descrivere ciò che ruota attorno a questi preziosi insetti: la danza come linguaggio; la mente collettiva del super organismo come modalità per esistere individualmente e insieme; la cura che ricevono da apicoltrici e apicoltori; il loro ruolo imprescindibile per l'agricoltura e per l'esistenza degli esseri viventi sulla Terra; i saperi legati ai prodotti dell'alveare (cera, miele, polline, propoli, pappa reale); le culture espresse da una nuova generazione che in anni recenti ha scelto di dedicarsi alla cura delle api; le donne, in questo settore sempre più presenti; gli aromi dei mieli uniflorali e dei mieli millefiori, i colori del polline... Per parlare di apicultura, dell'etica della sua produzione e dell'ambiente al quale è intrecciata, oggi occorre farlo lasciando parlare quella generazione che torna in campagna munita di un sapere urbano attento alle differenze, capace di guardare alla tradizione e di tradirla con nuove culture e nuove pratiche curanti della vita che le circondano.
12,00

Gioventù ribelle a Londra. Dai teddy boys alla psichedelia (1956-1967)

di D'Alessandro Ruggero

editore: DeriveApprodi

pagine: 134

La gioventù come categoria (sociale, politica, commerciale, culturale) nasce a Londra tra il 1956 e il 1967
15,00

Rottamare Masstricht. Questione tedesca, Brexit e crisi della democrazia in Europa

editore: DeriveApprodi

pagine: 186

Rottamare Maastricht? Oggi l'unificazione monetaria significa anzitutto la fine dello sviluppo economico e la nascita dello Stato debitore, "disciplinato" dai mercati finanziari che rendono impossibile qualunque politica di occupazione e protezione sociale. Significa poi l'instaurazione di un sistema vincolante di regole, che approfondisce le distanze tra i paesi e conferisce alla Germania un potere di comando in aperto contrasto con gli interessi delle altre economie europee. Da un quarto di secolo il sogno dell'unità europea legittima un ordine oligarchico di attacco frontale alla democrazia che rianima lo spettro del fascismo e del razzismo. Come riaprire un processo di integrazione federale che riconnetta moneta e politiche di sviluppo, crescita e eguaglianza? Quali spazi possono diventare luoghi di rilancio di una politica democratica che superi l'agonia sempre più pericolosa di Maastricht?
13,00

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