fbevnts Tutti i libri editi da DeriveApprodi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 6
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DeriveApprodi

Teoria del drone. Principi filosofici del diritto di uccidere

di Gregoire Chamayou

editore: DeriveApprodi

pagine: 219

"Se la 'guerra dei droni' non è più esattamente una guerra, a quale 'stadio della violenza' corrisponde? Il tentativo di sradicamento di ogni reciprocità nell'esposizione alla violenza nelle ostilità riconfigura non solo la condotta materiale della violenza armata, tecnicamente, tatticamente, psichicamente, ma anche i principi tradizionali di un ethos militare ufficialmente fondato sul coraggio e lo spirito di sacrificio. Considerato con il metro delle categorie classiche, il drone apparirebbe come l'arma del vigliacco. Ciò non impedisce ai suoi difensori di proclamarla l'arma più etica che l'umanità abbia mai conosciuto. Operare questa conversione morale, questa trasmutazione dei valori è il compito al quale si dedicano oggi i filosofi che operano nel piccolo campo dell'etica militare. Il drone, dicono, è l'arma umanitaria per eccellenza. Il loro lavoro discorsivo è essenziale per garantire l'accettabilità sociale e politica di quest'arma. In questi discorsi di legittimazione, gli 'elementi linguistici' tipici dei mercanti d'armi e dei portavoce delle forze armate vengono riciclati, attraverso rozzi processi di alchimia discorsiva, in principi orientativi di una filosofia etica di nuovo genere - una 'necroetica', della quale è urgente fare la critica. Ma l'offensiva avanza anche, e forse soprattutto, sul terreno della teoria giuridica. La 'guerra senza rischio', della quale il drone costituisce senza dubbio lo strumento più compiuto, mette in crisi i principi metagiuridici."
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17,00 €

Che cos'è un popolo?

editore: DeriveApprodi

pagine: 118

Cos'è un popolo di fronte alla crisi delle democrazie rappresentative e all'emergere di forme vecchie e nuove di populismo? Co
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Lascia che il mare entri

di Barbara Balzerani

editore: DeriveApprodi

pagine: 102

Tre donne nello scenario del secolo delle guerre e delle rivoluzioni. Ultime tracce di un mondo di relazioni cancellato, di un'umanità di cui il denaro che produce denaro può fare a meno. Storie che provano a restituire voce alle ragioni ammutolite dalla Storia scritta. Storie del tradimento di saperi, dell'inganno del progresso mercantile, del grande affare delle guerre, della rottura del patto con la vita e del prezzo per non averne difeso le condizioni. Storie di sfiduciata resistenza, di subordinate aspettative, di imprevidenza di morte per vanagloria di crescita illimitata. Tre donne che si passano il testimone nel racconto del rapido consumarsi della civiltà dell'illimitato sfruttamento di ogni risorsa. La stessa che continua a promettere futuro, felicità e benessere, a vendere il proprio modello a chi oggi ne sta seguendo le orme, dopo aver brutalmente compromesso con i suoi punti di non ritorno la riproduzione di un'impronta umana nella vita del pianeta. Dopo aver sterilizzato nei registratori di cassa libertà, diritti, comunanze e mascherato la sua offerta di ogni miseria con gli ammiccamenti alle virtù della sudditanza.
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Atlante sentimentale del cinema per il XXI secolo. Incontri con cinquanta registi contemporanei

editore: DeriveApprodi

pagine: 475

Il cinema è ancora un paese sconosciuto
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Uomini e piante

di Lucilla Zanazzi

editore: DeriveApprodi

pagine: 320

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Faccia al muro

di Cesare Battisti

editore: DeriveApprodi

pagine: 285

"La si rispetta, in prigione, la passione oscura
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Debiti illegittimi e diritto all'insolvenza. Quando sono le banche a dettare le politiche pubbliche

di François Chesnais

editore: DeriveApprodi

pagine: 160

La spesa pubblica per gli interessi sul debito rende possibile un enorme trasferimento di ricchezza verso banche e fondi finanziari di investimento, a scapito dei redditi da lavoro. Ma l'indebitamento dei governi è anche un'arma per accelerare la messa in pratica di misure di privatizzazione e precarizzazione tipiche del capitalismo liberalizzato, finanziarizzato e globalizzato. Un documento dell'Fmi del novembre 2010 lo dice chiaramente: "le pressioni dei mercati potrebbero riuscire lì dove altri approcci hanno fallito". I terribili colpi inferti a lavoratori e a giovani in Grecia e in Portogallo confermano che questo avvertimento va preso sul serio. La "crisi del debito" degli Stati nasconde in modo sempre meno efficace una profonda crisi bancaria. I governi, che non hanno tassato patrimoni e capitali e che non hanno contrastato l'evasione verso i paradisi fiscali, si ritrovano oggi pesantemente indebitati nei confronti dei fondi di investimento stranieri, ma soprattutto nei confronti delle banche europee. Queste ultime hanno bilanci fragili. Hanno creato troppo credito rispetto ai depositi e ai fondi propri. Nell'autunno del 2008 sono state salvate e oggi tornano a chiederlo una seconda volta. A fronte di questo, le politiche di rigore di bilancio e di riduzione dei salari richieste da Unione europea, Bce e Fmi fanno affondare l'Europa nella recessione. Occorre dunque porre contestualmente due problemi: l'annullamento del debito pubblico e la trasformazione del sistema bancario.
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Il suono come arma. Gli usi militari e polizieschi dell' ambiente sonoro

di Juliette Volcler

editore: DeriveApprodi

pagine: 170

Può il suono diventare un'arma? Stando a quanto accaduto sul piano militare e poliziesco negli ultimi cinquant'anni, la risposta è sì. Dai bombardamenti di rock compiuti dall'esercito americano in Iraq all'heavy metal a tutto volume usato come strumento di tortura a Guantanamo, la funzione del suono per usi militari e di ordine pubblico è sempre più rilevante. Rap, metal e persino canzoni per bambini diventano armi utilizzabili a scopo intimidatorio, punitivo e aggressivo, segnale della continuità tra industria del divertimento e industria militare. Questo libro è una genealogia dei dispositivi acustici utilizzati a scopo offensivo per come si sono sviluppati nel corso del XX secolo, tanto nella loro progettualità riuscita quanto in quella fallita. Ma, soprattutto, vuole essere l'occasione per pensare a nuove strategie di sottrazione dell'ambiente sonoro a un'inesorabile appropriazione commerciale e securitaria.
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Memorie di Giulio Bonnot. Raccolte da un «copain» e autenticate da Paolo Valera. I clamorosi rossi dell'automobile grigia

editore: DeriveApprodi

pagine: 96

Questo libro, pubblicato per la prima e unica volta nel 1913, è la storia delle avventurose gesta della famigerata "Banda Bonnot", narrata dal suo unico anonimo sopravvissuto. La banda - composta da un gruppo di militanti anarchici in bilico tra criminalità comune e attivismo politico - in una manciata di mesi del 1912 mise in atto a Parigi una clamorosa serie di rapine in banche e abitazioni di ricchi borghesi. Il gruppo si costituì intorno alla figura carismatica di Jules Bonnot, anarchico, operaio e autista di Arthur Conan Doyle, ideatore del personaggio di Sherlock Holmes, per il quale aveva lavorato in Gran Bretagna nel 1910. Tornato a Parigi, Bonnot fu introdotto negli ambienti del giornale "l'anarchie" e con altri giovani scelse di intraprendere una lotta illegale - disperata e suicida - contro l'ordine sociale capitalistico, colpendo i borghesi in ciò che stava loro più a cuore: il denaro. La banda, che agiva in pieno giorno con lo scopo di indurre il massimo terrore, sorprese tutti per la propria audacia. Fu ad esempio la prima a usare automobili di grossa cilindrata - appositamente rubate per le rapine con un notevole vantaggio sulla polizia. Parte dei soldi "espropriati" vennero utilizzati per sostentare gli ambienti radicali dell'anarchismo parigino. Dopo mesi di smarrimento, la polizia riuscì a reagire e in poco tempo sterminò il gruppo e la sua vasta rete di sostegno.
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Senza democrazia. Per un'analisi della crisi

di Burgio Alberto

editore: DeriveApprodi

pagine: 281

In passato il capitalismo è stato la forma economica e il rapporto sociale più capace di ottimizzare lo sviluppo delle forze p
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Nei territori del consumo totale. Il disobbediente e l'architetto

di Ilardi Massimo

editore: DeriveApprodi

pagine: 125

Se è stato il sistema di mercato a creare la società metropolitana e il suo spazio regolato intorno a flussi incessanti di inf
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Settantasette. La rivoluzione che viene

editore: DeriveApprodi

pagine: 427

Il movimento politico, sociale, culturale, esistenziale dell'anno 1977 è stato artefice non di una rivolta effimera ed estremi
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