E/O
L'uomo col cappello di legno
di Jane Gardam
editore: E/O
pagine: 246
Dopo "Figlio dell'Impero Britannico", incentrato sulla vecchiaia di Old Filth, "L'uomo col cappello di legno" punta l'obiettiv
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La notte in cui morirono gli autobus
di Etgar Keret
editore: E/O
pagine: 141
"Salomone il ricchione" è uno dei brevi racconti che compongono questa raccolta in cui ritroviamo il genio fantastico e umoristico di Etgar Keret: "La supplente disse ai ragazzi di mettersi in fila per due. Salomone il ricchione rimase solo. 'Sto io con te' lo consolò la supplente dandogli la mano. Andarono a passeggiare nel parco e mentre Salomone il ricchione guardava le barche su un laghetto artificiale e la statua di un'arancia gigantesca, un uccello gli fece la cacca sul cappello. 'La merda si appiccica alla merda' gli urlò Yuval alle spalle, e tutti i bambini scoppiarono a ridere. 'Non farci caso' gli disse la supplente lavandogli il berretto a una fontanella. Arrivati a un chiosco di gelati tutti i bambini comprarono dei ghiaccioli. Salomone il ricchione mangiò un ghiacciolo Twister e quando l'ebbe finito ficcò il bastoncino in un'intercapedine del selciato, fantasticando che fosse un razzo. Gli altri bambini correvano sul prato e solo lui e la supplente, che nel frattempo si era accesa una sigaretta e aveva un'aria piuttosto stanca, erano rimasti sul sentiero. 'Signora maestra, perché tutti i bambini mi odiano?' domandò Salomone il ricchione. 'E che ne so io?' rispose l'insegnante stringendosi nelle spalle, 'dopo tutto sono solo una supplente'".
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La rivolta
di Nan Aurousseau
editore: E/O
pagine: 189
"Per le scale rimbombava come un'eco la voce di un educatore a cui si impediva di intervenire: "Non picchiateli! Non picchiateli!". I rivoltosi avevano resistito tutto il giorno. La squadra antisommossa era riuscita a domarli solo dopo il crepuscolo, sotto un nutrito lancio di lacrimogeni. Nella sezione ordinaria i ragazzi avevano spaccato tutto e alcuni avevano bruciato le celle per solidarietà con i ribelli. Le guardie erano intervenute ai vari piani e c'erano andate giù pesante. Una cinquantina di detenuti si era ritrovata in isolamento, e i trenta più agguerriti che avevano resistito fino all'ultimo erano stati spediti nella sezione disciplinare degli adulti, blocco 3. L'educatore, l'unico dell'Unità Educativa in servizio quel giorno, non poteva fare più niente per loro. Eppure aveva sudato sette camicie durante la rivolta. Era riuscito a raggiungere i ribelli sul tetto nella speranza di farli ragionare. Ma erano tutti fuori di testa. Erano andati allegramente al massacro. Roba da pazzi". La rivolta è un noir implacabile, aspro ma profondamente umano. Nan Aurousseau ci fa penetrare in un universo carcerario ultraviolento dove la brutalità, la disperazione e il tormento incontrano il miracolo del riscatto. L'inferno della detenzione visto dagli occhi di chi l'ha vissuto sulla propria pelle.
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La maledizione del dio del fiume
di Moussa Konaté
editore: E/O
pagine: 155
In Mali, nel villaggio di Kokri lungo le rive del fiume Niger, vivono i pescatori di etnia boxo, profondi conoscitori del mondo acquatico e dei suoi misteri. Un giorno, durante la stagione secca, una tempesta sconvolge la loro vita lasciandosi dietro, al mattino, i corpi senza vita del capovillaggio e della sua sposa. Il commissario Habib e il suo fedele ispettore Sosso vengono incaricati di scoprire la causa di quelle morti inquietanti. Per i boxo, legati alle antichissime tradizioni della loro terra, la spiegazione è priva di misteri: Maa il Lamantino, il dio delle acque, si è vendicato. Figlio del continente nero, formatosi alla scuola dei bianchi, il commissario Habib dovrà condurre l'inchiesta destreggiandosi fra antiche credenze e incalzanti sospetti, l'Islam e l'animismo, la necessità di ascoltare gli anziani del villaggio e il bisogno di trovare le prove per giungere alla soluzione del caso. L'indagine però non sarà soltanto la ricerca della verità, ma una vera e propria avventura, affascinante e coinvolgente, scandita dal ritmo epico di concezioni ancestrali.
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Amsterdam. La rete uccide
di Charles den Tex
editore: E/O
pagine: 409
Amsterdam: Michael Bellicher lavora per una delle più grandi agenzie di consulenza del mondo. Tutto ciò che desidera sembra a portata di mano. Finché un giorno, dopo cinque anni, rivede il fratello. L'incontro, sorprendente e di cui il lettore scoprirà le circostanze solo più avanti, mette in questione la sua stessa identità. Michael crolla e viene licenziato. Per non farsi buttar fuori, una notte si nasconde nella mensa dell'impresa, e diventa per caso testimone di qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere. Da quel momento è braccato dalla polizia e da personaggi misteriosi quanto spietati. Ovunque si rifugi incappa nello sfuggente "signor Miller", che sembra sapere tutto di lui. Attraverso il controllo del web una misteriosa organizzazione spia le vite di milioni di persone e ogni mossa dello stesso Michael braccato per le vie di Amsterdam. La pervasività della tecnologia dell'informazione, la solitudine dell'individuo e la fragilità dell'identità personale sono i temi che affiorano in questo thriller dell'era Internet e che den Tex racconta con una scrittura secca e coinvolgente.
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La vendetta di Sasha
di Alina Bronsky
editore: E/O
pagine: 209
Sasha, all'anagrafe Aleksandra, ha due sogni: scrivere un libro sulla madre e uccidere Vadim, l'uomo che l'ha assassinata. Mentre rimugina sui progetti di vendetta e ricorda la madre che lei ha adorato ma che l'ha fatta tanto arrabbiare per la debolezza nei confronti del suo assassino, Sasha fa i conti con la vita nel ghetto russo di una città tedesca. Una vita che non è rosa e fiori, tra l'impegno a tirar su i due fratellini, la violenza delle strade dove volano sassi e bottiglie vuote, gli amori difficili, l'integrazione nel nuovo paese tanto dura anche per una ragazza dall'intelligenza straordinaria come la sua. Incastrata nel punto di intersezione degli universi paralleli che le ruotano intorno, Sasha sa muoversi in ognuno ma non si sente a suo agio in nessuno. Anche lei però troverà la sua strada, aiutata dall'ironia affilata come un rasoio, la volontà di ferro e lo sguardo severo e disincantato.
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Il gigante buono
di Lorcan Roche
editore: E/O
pagine: 337
L'umorismo che innerva da cima a fondo questo romanzo politicamente e persino civilmente scorretto ne fa un nuovo classico del
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Reality. Assalto al Grande Fratello
di Sergio Bizzio
editore: E/O
pagine: 149
Un commando di terroristi islamici si impadronisce di una emittente televisiva. All'inizio intendono solo prendere ostaggi, ma poi scoprono che negli studi si sta girando il Grande Fratello e decidono di alzare la posta: diventano gli sceneggiatori del programma e cominciano a chiamare nel Confessionale i concorrenti, ignari di chi li manovra dietro le quinte... In questo modo mostreranno tutta la corruzione e la degenerazione dell'Occidente. I telespettatori, fra cui i genitori dei cinque finalisti, devono assistere a scene orripilanti: Robin, il favorito del pubblico, lancia slogan antisemiti; Chaco pulisce la cucina con la lingua dietro promessa di una parte in una telenovelas le tre ragazze, ubriache e drogate, si prestano a tutte le possibili combinazioni sessuali. Intanto le forze di polizia circondano la sede della tv, e si tenta di negoziare con i terroristi. Ma lo "scontro di civiltà" è violentissimo: "uno scontro fra l'Audience e il Corano. Per i talebani quello che dice il Corano è buono, e quello che il Corano non dice è cattivo. Per i produttori televisivi la faccenda funziona allo stesso modo: quello che fa audience è buono, quello che non fa audience è cattivo". I terroristi chiedono la consegna di un traditore e lanciano un ultimatum: se le richieste non verranno esaudite, i telespettatori assisteranno a un omicidio in diretta.
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Il colore della felicità
di Wei Wei
editore: E/O
pagine: 301
1920, rosso è il colore del palanchino per le nozze della giovanissima Mei Li, costretta a sposare un uomo cieco e paralitico. 1970, rosso è il colore delle bandiere durante la rivoluzione culturale cinese: la modernità irrompe con violenza stravolgendo le tradizioni ancestrali e la vita della nipote Fan Fan. Due voci femminili, due generazioni a confronto, due racconti che si alternano con grande umanità, due donne coraggiose e piene di speranza, due esistenze parallele e nello stesso tempo completamente diverse. Rosso è il colore della felicità. Nonostante le vicissitudini della vita, nonostante le calamità naturali e il tempo che passa, Mei Li e Fan Fan riusciranno a viverla intensamente. "Cos'è la felicità, mi chiedi? Non lo so. Non me lo sono mai chiesto. Ma una cosa è certa: io l'ho conosciuta. O meglio, ho vissuto momenti felici. Per me la felicità non è una cosa astratta, ma l'insieme dei momenti felici che la vita mi ha riservato e mi riserverà, in numero infinito. Il punto è saperli cogliere al volo, viverli appieno".
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Figlio dell'impero britannico
di Jane Gardam
editore: E/O
pagine: 323
Jane Gardam, qui tradotta per la prima volta in italiano, è una delle massime scrittrici inglesi
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Il compagno di scalata
di Henry Bauchau
editore: E/O
pagine: 229
Il compagno di scalata racconta una doppia storia. La prima è ambientata durante la seconda guerra mondiale e narra l'amicizia tra due ragazzi. Stéphane insegna al narratore ad arrampicare in montagna e a superare la paura. Nonostante sia poco più grande dell'amico, diventa il suo idolo, un esempio di coraggio, modestia, onestà. Poi entrambi entrano nella resistenza contro i nazisti. Stéphane morrà da eroe, in circostanze mai chiarite, sicuramente torturato. Dopo sessantenni circa, il narratore ritorna su quell'episodio fondamentale della sua giovinezza e sull'indagine che aveva condotto all'epoca e che lo aveva portato a un confronto difficile con il torturatore dell'amico, il crudele e seduttivo Shadow. Contemporaneamente il narratore ci racconta delle sue visite in ospedale alla giovane nuora condannata da un cancro. Le due storie s'intrecciano attorno ai modi di vivere e morire. Ripensando a Stéphane, alla bellezza di un rapporto cresciuto sulla purezza dei sentimenti e sull'apprendimento del coraggio, il narratore troverà una via per aiutare la giovane nuora ad affrontare una prova ardua quanto la scalata di una parete di montagna.
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