fbevnts Tutti i libri editi da E/O - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 82
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E/O

Mosquito

di Roma Tearne

editore: E/O

pagine: 331

Dopo la morte della moglie, Theo Samarajeeva abbandona la sua agiata vita di scrittore a Londra per tornare nello Sri Lanka, suo paese natale, dove stringe amicizia con una giovane artista, Nulani, un'amicizia che si trasformerà in amore. Sullo sfondo della minaccia di un'insurrezione terroristica la loro storia offre uno spiraglio di speranza in un paese sull'orlo della distruzione. Ma quando la rivolta esplode il loro mondo già instabile viene sconvolto: Theo viene fatto prigioniero e privato delle sue cose più care; Nulani viene costretta all'esilio. Nessuno è più al sicuro, solo il mare e la terra rimangono di una bellezza mozzafiato. Con lo sprofondare del paese in un abisso di violenza e odio la tragedia della guerra civile si espande come un veleno tra amici e amanti estremamente provati dall'impatto con la guerra, che sottoporrà ciascuno di loro alle prove più terribili.
Fuori catalogo
18,50

Il buio non nasconde paure

di Shashi Deshpande

editore: E/O

pagine: 283

Saru, la protagonista, nasconde un inconfessabile segreto: ogni notte viene stuprata dal marito; un "rito" allucinato e agghia
Fuori catalogo
18,00

Si può morire in tanti modi!

di Zakes Mda

editore: E/O

pagine: 223

Zakes Mda ci porta dentro il pentolone ribollente del Sudafrica di Toloki, grottesco personaggio in abito completo e cilindro,
Fuori catalogo
17,00

Colori spezzati

di Michele Zackheim

editore: E/O

pagine: 327

La lunga e tormentata esistenza di una pittrice, attraverso un secolo e due continenti, alla ricerca della verità della sua arte e di un amore perduto e mai dimenticato. Sophie Marks nasce in Inghilterra durante la Prima guerra mondiale. I genitori muoiono poco dopo, e la bambina è affidata alle cure dei nonni, due artisti bohémien. Sophie dimostra fin da piccola una spiccata propensione per la pittura, e terminata la scuola si trasferisce a Londra per frequentare l'accademia d'arte. La sua vita sarà un succedersi di amori, scoperte artistiche, viaggi, in un'altalena di entusiasmi, delusioni, sofferenze, incontri e ritrovamenti. Nello stile di scrittura traspare la forza dell'immaginario visivo, com'è naturale in un romanzo scritto da una pittrice. Tutto è visto e descritto attraverso una tavolozza di colori.
Fuori catalogo
18,00

Diario di un patriota perplesso negli USA

di Filippo La Porta

editore: E/O

pagine: 149

Quand'è che ci sentiamo più italiani, quando indossiamo una giacca Armani o quando leggiamo Dante? Come mai un americano ha rispetto per la propria bandiera, mentre a noi italiani il tricolore non ci commuove tanto? Funziona meglio una società con regole rigide, anonime, condivise, come quella americana o una società flessibile, dove si cerca anzitutto di risolvere i problemi, in una continua deroga, come avviene da noi? E ancora: gli italiani sono davvero riformabili, correggibili? Ed è giusto auspicare una cosa del genere? Questi alcuni interrogativi su cui un "patriota perplesso" ha rimuginato durante un soggiorno negli Stati Uniti. Se davvero ciò che unisce gli italiani non è un patto sociale o una tradizione militare o la lealtà allo stato ma l'amore per la bellezza, come pensava Carlo Levi, oggi questo amore va dimostrato di nuovo. Il patriottismo può essere declinato anche attraverso la difesa del paesaggio o un comportamento civicamente responsabile. In una puntata dei Simpson ambientata nel Bel Paese, dove il paesaggio è luminoso e ha contorni rifiniti, sopra la fabbrica automobilistica Lamborgotti campeggia beffarda la scritta: "Per chi non ha veramente niente dentro!". Cos'è allora questo "amore per la bellezza" che può definirci e darci un nuovo senso della patria? L'eccellenza nella moda, design, pubblicità, oppure qualcosa di più, uno stile di vita "bello", per chi dentro di sé ha ancora qualcosa.
Fuori catalogo
12,50

Fuori di qui

di Jacopo Reali

editore: E/O

pagine: 139

"Avevo la sensazione che ci fosse solo una persona che conosceva la combinazione della cassaforte che mi stava nel petto, come una chiave scoperta dopo anni di tenaci tentativi, il lavoro di un minuzioso e paziente ladro. Alla fine c'era riuscita e mi aveva rubato letteralmente il cuore sciogliendo il blocco di ghiaccio nel quale l'avevo rinchiuso dall'età di sette anni. Gaia per me è stata tutto". È per amore di Gaia che Jesus, ragazzo scontroso e ribelle dallo strano nome, orfano della madre a sette anni, entra in una spirale di vendetta e violenza. "L'unico mio amico con la A maiuscola si chiamava Chico, ed era pazzesco in tutto. Era schizzato dentro, smanioso di rompere a tutti i costi la banale normalità delle nostre vite". Poi c'è la famiglia dove "i discorsi si limitavano alla scuola, quando ci andavo" e Mariarosa, una vecchia poetessa che Jesus visita alla casa di riposo dove fa volontariato e che gli mostra il mondo in una luce diversa. Infine c'è il Destino, tragico e violento, e poi, forse, la redenzione.
Fuori catalogo
12,00

Centro permanenza temporanea vista stadio

di Daniele Scaglione

editore: E/O

pagine: 151

Due iraniane dirette a Lione, la giovane Sharmin e sua madre, finiscono in un Centro di permanenza temporanea (Cpt) nei pressi di Torino. Devono così fare i conti con il bizzarro trattamento che l'Italia riserva ai "clandestini". Ma per Sharmin, fanatica di calcio come lo sono moltissime ragazze iraniane, questa situazione costituisce l'opportunità per conoscere il paese dei campioni del mondo, delle superstelle come Totti, e la storia del Toro. Si troverà così immersa in un'avventura in cui si mescolano passione per il calcio, razzismo, crudeltà della burocrazia e solidarietà femminile.
Fuori catalogo
12,50

Il treno

di Alberto Bracci Testasecca

editore: E/O

pagine: 173

Chi l'ha detto che le vicende più incredibili debbano verificarsi solo su lussuose navi da crociera o su voli intercontinentali? Talvolta un banalissimo spostamento in treno può riservare sorprese ai confini della realtà. Linea Roma-Torino. Senza una ragione apparente, il convoglio si ferma in aperta campagna; la sosta prolungata crea tra i passeggeri una complicità data dal trovarsi accomunati in una situazione di disagio, ma gli occupanti dello scompartimento 16 non ci stanno: prendono una decisione improvvisa che imprimerà alle loro vite una svolta inaspettata, portando i loro destini a uscire dai binari prefissati e proseguire per una tangente comica e surreale dove il personaggio che ognuno è convinto di essere si sgretola rivelando una più amara, più vera e impensata realtà interiore. Tuttavia i quattro fortuiti colleghi d'avventura - l'anziana signora, il giovane scrittore, l'intraprendente donna in carriera e il navigato intellettuale bohémien - non sono soli nel loro stranissimo percorso: a loro insaputa, sono seguiti da un misterioso occhio mediatico che, nei progetti della sgangherata troupe televisiva che ha nascosto la microcamera sul treno, dovrebbe permettere di realizzare il più reale reality show della storia della televisione. Nulla però va come dovrebbe andare. A ritmi sempre più incalzanti, le circostanze si susseguono colorandosi di assurdo con quella vena folle che assumono spesso le situazioni in apparenza più normali.
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15,00

Sala partenze

di Chad Taylor

editore: E/O

pagine: 195

Auckland, Nuova Zelanda, 1979
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17,00

La rivale. Un racconto su Maria Callas

di Eric Emmanuel Schmitt

editore: E/O

pagine: 82

È la storia di Maria Callas raccontata dalla sua più acerrima rivale (nel racconto Carmela Babaldi). Questo inedito e poco celebrativo punto di osservazione consente a Schmitt di evitare la solita biografia agiografica e di regalare un racconto dissacrante e divertente, ricco di aneddoti gustosi e di osservazioni molto competenti sul mondo della lirica. Carmela Babaldi, che prima dell'avvento della Callas, era stata il soprano più amato dal pubblico, torna dall'esilio argentino a Milano dopo tanti anni di assenza. È ormai una donna anziana, inacidita dai ricordi dei successi della sua rivale (che è morta da anni). Entra alla Scala per ritrovare l'atmosfera dei suoi giorni di gloria e si trova faccia a faccia con un gruppo di turisti, ai quali la guida spiega che Maria Callas è stata la voce più bella di tutti i tempi e che non ha mai conosciuto rivali capaci di contenderle lo scettro della lirica. Per Carmela Babaldi questo è un colpo, e solo il primo, che la trascinerà in una straziante (ma anche, per i lettori, comica) rievocazione della feroce sfida tra le due primedonne della lirica. Schmitt così fa raccontare all'inferocita rivale tanti episodi pubblici e privati dell'ascesa e del trionfo di Maria Callas.
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8,50

Nella mia pelle

di Kate Holden

editore: E/O

pagine: 305

Ciò che pare più incredibile nella vicenda di Kate non è tanto la straordinaria parabola di una ragazza di buona famiglia e appassionata lettrice che diventa eroinomane e prostituta, ma la lucidità e la maestria con cui racconta questo viaggio all'inferno con una scrittura avvincente, coraggiosa ed elegante. Il suo inferno ha inizio quando il suo ragazzo, James, le presenta un gruppo di artisti. In questo mondo accogliente e libero Kate, quasi per gioco, prova l'eroina. "Con la droga nelle vene eravamo le persone più meravigliose della terra". Da quel momento inizia una spaventosa discesa, prima nel mondo claustrofobico e sofferente dei drogati, poi in quello ambivalente, perverso ma anche affascinante, del sesso a pagamento, dei bordelli di ogni tipo. Nella sua odissea Kate frequenta uomini e donne soli, in balìa di istinti autodistruttivi, ma conosce anche l'amicizia e l'amore sotto sembianze spesso inattese, e in questa conoscenza di sé stessa e degli altri trova le risorse per tornare dall'inferno. La voce che emerge dalle sue pagine è di volta in volta viscerale, riflessiva, candida, evocativa e decisa.
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16,00

Riso nero

di Anna Moï

editore: E/O

pagine: 159

Nel 1968 l'offensiva del Tet segna il corso della guerra del Vietnam. Saigon è devastata dall'assalto dei vietcong. Due sorelle adolescenti, Tan e Tao, vengono internate come detenute politiche nel bagno penale di Poulo Condore, al largo della capitale. Sottoposte a violente torture, sono imprigionate nelle gabbie delle tigri. Al di là della dimensione storica e documentaria del romanzo, Anna Moï descrive l'universo della propria infanzia, in cui dominano profumi, rituali, colori, legati fra loro da un fitto gioco di rimandi. Al bianco della calce si mescolano l'arancio delle tuniche dei bonzi, il rosso del sangue, il nero della seta laccata e del riso alle mosche a cui allude il titolo. Il profumo degli anacardi maturi nel cortile del penitenziario evoca il ricordo di anni sereni, lontani dalla ferocia della guerra. Un racconto che celebra la forza e la fragilità delle donne, figlie del drago, secondo la tradizione vietnamita.
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15,00

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