Ediesse
L'acqua e il suo diritto
editore: Ediesse
pagine: 138
Il testo esplora il tema dell'acqua e del suo diritto, inteso come disciplina giuridica del bene e del servizio idrico integra
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Game over. Indagine sul lavoro minorile in Italia
editore: Ediesse
pagine: 174
L'indagine dell'Associazione Bruno Trentin e di Save the Children mostra come il lavoro minorile sia ancora di attualità nel nostro Paese: sta assumendo nuove forme, ma coinvolge molti ragazzini con meno di 16 anni, che secondo la normativa nazionale non dovrebbero svolgere alcun tipo di attività di lavoro. Nell'indagine viene evidenziato come molti minori con esperienze di lavoro si possano ritrovare tra i cosiddetti "Early school leavers", coloro che abbandonano precocemente i percorsi scolastici e formativi. Secondo l'Europa dovrebbero diminuire nettamente, perché per loro è alto il rischio di un inserimento debole nel mercato del lavoro, caratterizzato da bassi salari, mansioni non specialistiche, scarso apprendimento di contenuti professionali. E una questione che ha a che fare con il futuro del nostro Paese, che ci interroga su come integrare politiche di rinnovamento del nostro sistema educativo e politiche di crescita economica dei territori e di sostegno alle famiglie, promuovendo modelli capaci di scommettere per i giovanissimi sui percorsi formativi superiori e sulla ricerca di "un buon lavoro" anche sul lungo periodo. Prefazione di Susanna Camusso. Postfazione di Valerio Neri.
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Infiniti amori
editore: Ediesse
pagine: 320
Quanti sono gli amori possibili? Tendenzialmente infiniti, come le soggettività
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Annali della Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco (2010-2012). Tempo di beni comuni. Studi multidisciplinari
editore: Ediesse
pagine: 552
Ogni idea importante è come un nucleo: attraete irradia, cattura e influenza, concentra e mette in circolo. Il caso dei beni comuni non fa eccezione. Da tempo, il dibattito che li riguarda offre un panorama che colpisce per l'ampiezza e la varietà dei motivi che in esso vengono a convergere. E testimonia anche che le linee di forza che partono dal nucleo di ogni idea importante abbracciano campi diversi, è impossibile tenerle confinate all'interno di una singola materia. Questo libro intende restituire il senso di una discussione aperta, a più voci, interdisciplinare. La nozione di beni comuni cattura "cose" assai diverse, per quanto collegate, a partire dalle problematiche ambientali. Ma il raggio d'azione del concetto include molto altro, con una potenzialità critica che, risalendo ai fondamenti filosofici dell'individualismo proprietario e privatistico neoliberista ed interrogandosi sul significato attuale della "comunanza", giunge ad attraversare il campo dei fatti legati alla cultura e al sapere. La presenza in questo libro di vari assi può aiutare il lettore a costruirsi una "fenomenologia" dei beni che attualmente si dicono "comuni". E a cogliere, nella molteplicità dei loro contenuti e dei modi nei quali si presentano, un duplice motivo di interesse. I beni comuni come emergenze storiche. I beni comuni come opportunità, non meno che problemi, in quanto la riflessione intorno ad essi fa emergere inediti obiettivi di sviluppo umano.
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Le eresie medievali
di Irene Bueno
editore: Ediesse
pagine: 184
La repressione dell'alterità religiosa ha accompagnato molta parte della nostra storia. L'avversione verso quanti hanno imboccato itinerari di fede diversi da quelli del gruppo maggioritario ha generato operazioni di censura, violente persecuzioni, guerre sanguinose. Questo libro offre uno sguardo d'insieme sulla storia delle eresie nell'Occidente medievale, lungo l'arco dei cinque secoli che seguirono l'anno 1000. Gli itinerari religiosi dei cosiddetti eretici e dei maggiori gruppi considerati ereticali vengono posti in relazione con lo sviluppo delle istituzioni preposte alla loro repressione, nel periodo compreso tra la riforma gregoriana e i primi processi per stregoneria nell'età moderna. "Eresie" ed "eretici" si profilano come categorie dai numerosi significati, entro le quali le autorità ecclesiastiche facevano confluire spinte ascetiche e rigoriste, proposte di radicalismo evangelico, espressioni di religiosità popolare non conforme o dissidente, ma soprattutto percorsi critici e manifestazioni di disobbedienza al papa e alla Chiesa di Roma.
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L'evasione spiegata a un evasore. Anche a quello dentro di noi
di Ernesto M. Ruffini
editore: Ediesse
pagine: 158
L'evasione spiegata a un evasore (e all'evasore dentro di noi) è un dialogo tra un piccolo evasore fiscale e un tributarista. Alla base è l'idea di discutere il problema dell'evasione fiscale affrontando i principali argomenti - morali, politici ed economici - ai quali, di solito, si ricorre per giustificare il mancato pagamento delle tasse, il rifiuto di rilasciare una ricevuta o uno scontrino. Il dialogo non è solo il confronto tra due differenti punti di vista ma si spinge oltre. Dalla discussione nasce infatti una proposta, nascono le soluzioni che potrebbero essere adottate per voltare pagina e costruire tra i cittadini un nuovo patto di lealtà fiscale per il bene comune. Soluzioni ricavate dall'analisi dei tentativi fatti per sconfiggere il fenomeno dell'evasione fiscale in Italia e per restituire fiducia ai cittadini sulla possibilità di costruire un sistema fiscale equo, semplice e non invasivo. Soluzioni che partono dalle politiche fiscali adottate in altri Paesi, dove il livello dell'evasione, anche se non azzerato, è notevolmente ridotto rispetto a quello italiano.
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Il nuovo quadro normativo dei comitati aziendali europei. La direttiva n. 2009/38 alla prova delle legislazioni nazionali
editore: Ediesse
pagine: 288
La presente pubblicazione, realizzata grazie al progetto del Segretariato per l'Europa della CGIL Micro - Managing Information
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Georg Büchner
di Barnaba Maj
editore: Ediesse
pagine: 222
Un ritratto a tutto tondo, biografico, intellettuale e spirituale, del drammaturgo più innovativo della prima metà dell'Ottocento europeo. Anatomista, vissuto solo 24 anni (1813-1837), Büchner ha lasciato un rivoluzionario manifesto politico che gli costò l'esilio, due drammi ("Dantons Tod", "Woyzeck"), una "commedia" ("Leonce und Lena"), un frammento di racconto ("Lenz"), una dissertazione scientifica e un corpus di lettere di eccezionale importanza. È stato il suo teatro a rivelare la componente nichilista del nuovo concetto di storia elaborato nella cultura europea fra secondo Settecento e primo Ottocento, con tale sbalorditivo anticipo sui tempi che sarà solo l'espressionismo, in particolare il "Wozzeck" di Alban Berg (1925), a inserirlo nella costellazione dei più grandi drammaturghi e dei più acuti pensatori del tragico nell'orizzonte storico del Moderno.
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Il teatro contemporaneo
di Massimiliano Caprara
editore: Ediesse
pagine: 222
Il teatro contemporaneo non è soltanto il prodotto della millenaria storia del teatro, ma è anche l'espressione di una società che, grazie alle nuove tecnologie, si teatralizza in tutte le sue manifestazioni. In questo volume, dopo un accurato percorso dalle origini fino alle soglie del secolo passato, l'autore intraprende il viaggio nella storia contemporanea del teatro fino a quello più recente, con un corposo spaccato sulla scena italiana e un quadro aggiornato delle ultime tendenze. Un'attenzione particolare è riservata all'aspetto sociale di quest'arte, alle dispute politiche tra le varie correnti, alle polemiche religiose e alle questioni economiche che ne hanno talvolta segnato il destino. Il lettore, soprattutto quello non abituato a frequentare i teatri, potrà avvalersi così di una piccola guida in grado di orientarlo nelle sue scelte critiche, fornendogli strumenti utili una buona dose di informazioni e stimoli per intraprendere e sviluppare la propria esperienza teatrale.
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Rapporto di lavoro e ammortizzatori sociali dopo la legge n. 92/2012
editore: Ediesse
pagine: 414
Il volume offre un'interpretazione e spunti di riflessione sulla legge n
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Il brevetto
di Andrea Capocci
editore: Ediesse
pagine: 173
Grazie al brevetto, un'invenzione cessa di essere un bene comune per diventare una merce da scambiare sul mercato. Secondo alcuni, il brevetto rappresenta uno stimolo fondamentale all'attività di innovazione tecnologica, ma, come tutti i monopoli, esso limita la competizione tra le idee innovative e può rallentare la diffusione del progresso. Per farsi un'opinione sui brevetti, dunque, occorre esaminarne costi e benefici sulla base di dati oggettivi e senza pregiudizi ideologici. Il dibattito sul brevetto dura sin dal Rinascimento e ha visto prevalere ora l'una ora l'altra posizione. Le nazioni e i gruppi sociali che dai brevetti traggono vantaggio o ne subiscono le conseguenze mutano continuamente. Gli Stati Uniti, l'Europa e il Giappone, che hanno scritto le regole del sistema brevettuale globale, devono ora fronteggiare la competizione della Cina, dell'India e degli altri paesi emergenti, che chiedono regole nuove. Gli sviluppi della tecnologia, dall'informatica alla genetica, spingono questo dibattito in territori finora sconosciuti e pongono nuove domande alla politica, al diritto e all'economia.
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Le piccole e medie imprese al tempo della crisi. Il ruolo della formazione continua
editore: Ediesse
pagine: 221
Le Piccole e Medie Imprese (PMI) rappresentano una componente centrale del tessuto economico europeo. In Italia il 99,7% delle imprese industriali attive ha un numero di addetti inferiore alle 250 unità e l'81,7% sono microimprese (meno di 10 dipendenti). Per stare al passo dei cambiamenti richiesti dal mercato, diventa sempre più indispensabile puntare su politiche ed interventi che qualifichino il mondo del lavoro, su cui la formazione continua può giocare un ruolo importante. Il FAPI - Fondo Formazione PMI, costituito da CONFAPI, CGIL, CLSL, UIL, promuove le attività di formazione continua dei lavoratori delle Piccole e Medie Imprese con oltre 55 mila aziende associate per poco più di 470 mila lavoratori, ad oggi ha assegnato per la formazione oltre 148 milioni di euro. Il volume dapprima restituisce una ricostruzione delle dinamiche che attraversano questo importante segmento produttivo delle PMI nel contesto della crisi economica globale, attraverso un'analisi del quadro statistico e delle politiche di intervento sia a livello europeo che a livello nazionale. Nell'ultima parte si evidenziano le caratteristiche peculiari degli interventi formativi svolti nonché la funzione che può assumere la formazione continua nei percorsi a sostegno del superamento delle crisi aziendali attraverso l'esame quanti-qualitativo degli stanziamenti messi a disposizione dal FAPI per la formazione continua nel biennio 2010-2011. Prefazione di Vincenzo Scudiere.
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