fbevnts Tutti i libri editi da EDIFIR - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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EDIFIR

Conservazione e restauro della carta

editore: EDIFIR

pagine: 77

Il presente volume pubblica gli atti di una giornata di studio tenutasi al Salone del Restauro di Ferrara nella primavera 2017
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16,00

The taste of virtuosi. Collezionismo e mecenatismo in Italia 1400-1900

di Andrea Leonardi

editore: EDIFIR

pagine: 224

Nel 1962, Giuliano Briganti introduceva un'inedita categoria sociale, quella dei 'virtuosi', a seguire, nel 1963, Francis Hask
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22,00

La città che «scrive». Percorsi ed esperienze a Pistoia dall'età di Cino a oggi. Catalogo della mostra (Pistoia, 21 ottobre-17 dicembre 2017)

editore: EDIFIR

pagine: 211

In occasione dell'anno di Pistoia Capitale italiana della cultura 2017 l'edificio storico della Sapienza, fondato dal cardinal
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20,00

Le api d'Aristeo. Saggio sul destino attuale delle lettere e delle arti

di Wladimir Weidlé

editore: EDIFIR

pagine: 192

Una lunga meditazione sulla situazione di singolare precarietà e di pericolo che minaccia l'arte e l'artista nel mondo d'oggi
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14,00

Il ritratto di Lionello d'Este di Pisanello

editore: EDIFIR

pagine: 78

Il Ritratto di Lionello d'Este fu dipinto da Pisanello probabilmente nel 1441 ed è una delle immagini più famose di tutta l'ar
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18,00

OPD. Quarantanni di attività 1975-2015: conservazione, ricerca, formazione

di Marco Ciatti

editore: EDIFIR

pagine: 199

Il volume s'inserisce nelle iniziative assunte dall'Opificio delle Pietre Dure in occasione dei primi quarant'anni dalla sua nascita moderna (1975-2015), avvenuta contemporaneamente alla creazione del Ministero per i Beni Culturali, che portò alla definizione della nuova struttura conferita all'antico istituto fiorentino. La proposta di Umberto Baldini di riunire il grande laboratorio della Fortezza da Basso, erede del Gabinetto restauri della Soprintendenza fondato da Ugo Procacci, con l'Opificio e con gli altri laboratori di restauro sorti in città a seguito dell'alluvione del 1966, fu accolta e realizzata grazie a Giovanni Spadolini. Dopo quarant'anni di intensa attività viene ricostruito, ormai in una prospettiva storica, il contributo fornito daH'O.P.D. nei suoi tre ambiti di attività: l'operatività, la ricerca e la formazione. A tale scopo si è preferito impiegare una forma piana di narrazione cronologica, iniziando dal riferire qual era la situazione della conservazione a Firenze prima del 1975, per proseguire con le caratteristiche che Baldini volle conferire all'Istituto, molte delle quali sono rimaste invariate sino a noi, e poi accompagnare il trascorrere del tempo seguendo le attività compiute.
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24,00

Soffici e Sironi. Silenzio e inquietudine

editore: EDIFIR

pagine: 62

Possiamo osservare in questa esposizione due delle linee significative dell'arte italiana nel secolo scorso. Voci sostanzialmente diverse come quelle di Soffici e Sironi; contigue nello svolgimento di filoni creativi che ebbero fortuna nelle vicende della nostra cultura. Soffici, con la sua esperienza francese, 1900-1907, proseguita in raccordo con gli amici di Francia, Picasso, Braque, Apollinaire, fin dentro le vicende della rivista La Voce e quindi di Lacerba, 1913-1915, coinvolto nelle battaglie di cubismo e futurismo. Sironi, presto (1903-1904) partecipe, nell'ambiente romano, delle sperimentazioni linguistiche di Balla e Boccioni. Una formazione scientifica, la sua, che lo portò ad apprezzare l'architettura moderna in qualità di misura espressiva, dando alle sue composizioni una solida struttura geometrica. Più lirica e sedotta dalle illuminazioni rimbaudiane la pittura di Soffici; solida, quasi estratta da concrezioni minerali la pittura di Sironi. Soffici e Sironi furono artisti di grande purezza e rigore morale, unici anche nell'assumere su di sé la responsabilità di una grave sconfitta politica, unici nel non sottrarsi con strategie flessibili al giudizio. Soffici poeta d'avanguardia e capace di rinnovare la tradizione; Soffici pittore che teneva alla sintesi del reale con un linguaggio denso di sussulti interiori. Sironi costruttore nella pittura e nella scultura, Sironi critico eccellente, scrittore che seppe anche con la poesia toccare profonde corde del sentimento.
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15,00

La collezione Ambron nella Galleria d'arte moderna di Firenze

editore: EDIFIR

pagine: 384

Il primo di due volumi raccoglie in un'indagine organica i dipinti del XIX secolo appartenuti a Leone Ambron e donati alla Gal
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35,00

Visibile parlare. Le arti nella Toscana medievale

editore: EDIFIR

pagine: 382

Ai due primi capitoli tesi a definire le coordinate cronologiche e territoriali della materia trattata, segue il racconto complesso di una vicenda artistica quasi millenaria. Mentre all'Alto Medioevo è dedicato un unico ampio sguardo d'insieme, superato il giro di boa dell'Anno Mille gli interventi critici s'infittiscono e insieme si specializzano. Ecco allora i capitoli sulla miniatura romanica e gotica; sull'architettura, la scultura ed i bronzi romanici; sul cosiddetto stile anno 1200; sull'architettura, la scultura, la pittura monumentale e su tavola, l'oreficeria gotiche. Giotto fa naturalmente la sua comparsa nel volume, ma è al suo contemporaneo Dante che spetta l'ultima parola come al testimone più autorevole di tutta quanta la cultura medievale. Saggi di Valerio Ascani, Michele Bacci, Monica Baldassarri, Chiara Bozzoli, Antonino Caleca, Fulvio Cervini, Marco Collareta, Andrea Del Grosso, Annamaria Ducci, Marco Frati, Antonio Milone, Alessio Monciatti, Mauro Ronzani, Angelo Tartuferi, Guido Tigler, Michele Tomasi.
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77,00

Arte a Figline. Da Paolo Uccello a Vasari. Catalogo della mostra (Figline Valdarno, 19 ottobre 2013-19 gennaio 2014)

editore: EDIFIR

pagine: 189

La mostra si inserisce nella collana "La città degli Uffizi" ideata da Antonio Natali e prosegue idealmente "Arte a Figline. Dal Maestro della Maddalena a Masaccio", esposizione curata da Angelo Tartuferi nel 2010, che intendeva valorizzare le opere più importanti del territorio figlinese e dei territori limitrofi fra XIII e gli inizi del XV secolo. Con il medesimo intento, la mostra del 2013, curata da Nicoletta Pons, presenta, nelle sale del Palazzo Pretorio di Figline, venti opere di pittura e scultura fra Quattro e Cinquecento, con l'aggiunta di una miniatura del museo della Collegiata. Il percorso espositivo sottolinea l'esistenza, sul territorio, di inedite sculture e interessanti pale d'altare che rivelano, non solo una qualità degna di chiese cittadine, ma anche la presenza di committenze importanti e significative. La mostra si terrà a Figline Valdarno, Palazzo Pretorio, dal 19 ottobre 2013 al 19 gennaio 2014.
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22,00

Per la conservazione dei dipinti. Esperienze e progetti del laboratorio dell'OPD (2002-2012)

editore: EDIFIR

pagine: 142

Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi in occasione degli 80 anni del Laboratorio di restauro dei dipinti mobili (1932-2012) del 5 dicembre 2012 (Firenze, Auditorium di Sant'Apollonia).
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25,00

Dolci senesi. Antichi ingredienti, mani sapienti, prodotti sopraffini. Ediz. italiana e inglese

di Roberto Rossi

editore: EDIFIR

pagine: 96

I dolci senesi sono il risultato dell'incontro tra ingredienti sopraffini, abili mani e accurate ricette
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15,00

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