Edizioni Alegre
PCSP (piccola controstoria popolare)
di Alberto Prunetti
editore: Edizioni Alegre
Ribellioni, resistenze, renitenze, rivolte
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Kobane, diario di una resistenza. Racconti di una staffetta di solidarietà
di Rojava Calling
editore: Edizioni Alegre
pagine: 191
La resistenza popolare a Kobane ha mostrato l'esistenza di una terza via tra il fascismo islamico dell'Isis e l'imperialismo occidentale che si nutre di islamofobia. E sempre in Rojava, regione a maggioranza curda del nord della Siria, è nato l'esperimento del "confederalismo democratico", sistema di autogoverno che rimette in discussione gli Stati-nazione e che persegue un'economia solidale, riaffermando il principio di autodeterminazione dei popoli. Eppure questa esperienza fondamentale di lotta all'Isis, che potrebbe rappresentare anche un punto di svolta nella questione curda aperta da quasi un secolo, viene boicottata dal Governo turco e ignorata dai media occidentali. Non solo, tuttora il Pkk di Abdullah Öcalan è annoverato tra le organizzazioni terroristiche, al pari proprio dell'Isis che combatte. Collettivi e singoli - tra cui Zerocalcare che cura la prefazione a fumetti di questo volume - hanno sentito la necessità di recarsi a Kobane e a Suruc, in territorio turco a pochi metri dal confine, dando vita alla staffetta italiana "Rojava calling" per portare solidarietà concreta e dare visibilità a chi non si è mai arreso e continua a lottare per la propria autonomia. Questo libro è il loro diario di viaggio collettivo, raccontato in prima persona plurale dalle decine di attivisti che si sono succeduti nelle staffette. Un racconto corale dei veri protagonisti di questa drammatica e straordinaria esperienza, che come tutte le resistenze parla non soltanto al popolo curdo...
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La danza delle mozzarelle. Slow food, Eataly, Coop e la loro narrazione
di Wolf Bukowski
editore: Edizioni Alegre
pagine: 158
Wolf Bukowski spiega come il "sogno" di Gambero Rosso e Slow Food si sia tramutato in un incubo turbocapitalista fatto di ipermercati, gestione privatistica dei centri cittadini, precarietà per i lavoratori, cibo sano per i ricchi... e i poveri mangino merda. E questo demi-monde di scrittori, elzeviristi e cantanti a far passare per "buoni" i nuovi padroni, che così non pagano dazio per il predicar bene e razzolar male: inneggiano alla "resistenza contadina" e fanno affari con un neolatifondista che occupa 900.000 ettari di terra Mapuche in Patagonia; parlano di "autenticità" e propongono per l'Italia futuri preconfezionati da "Disneyland del cibo" e "Grande Sharm el-Sheikh". Ma il sogno di ieri non era già, in nuce, l'incubo di oggi? Il "predicar bene" non aveva già in sé tutti gli elementi del "razzolar male"? Questa è la storia di come ce l'hanno data a bere parlando di mangiare.
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Le fabbriche recuperate. Dalla Zanon alla RiMaflow un'esperienza concreta contro la crisi
di Andrès Ruggeri
editore: Edizioni Alegre
pagine: 190
Le "fabbriche recuperate", abbandonate dagli imprenditori e poi occupate e rimesse in moto direttamente dai lavoratori, sono una delle esperienze più interessanti dell'Argentina uscita dalla grande crisi del 2001. Da allora più di 300 imprese fallite sono tornate in funzione, salvando oltre 15.000 posti di lavoro e dando vita ad un processo di autogestione inedito che continua e che, sull'onda della crisi globale degli ultimi anni, è divenuto esempio di resistenza anche in Europa. In Italia troviamo la RiMaflow a Milano e le Officine zero a Roma, ma si contano esperienze anche in Francia, Grecia e in altri paesi del vecchio continente. Andrés Ruggeri, grazie ad un lavoro di ricerca di oltre dieci anni, indaga questa realtà senza idealizzarla ma provando a comprenderne la complessità, i sacrifici, le difficoltà e le sconfitte nella costruzione di unità economiche che non solo devono fornire lavoro e sostentamento per coloro che le portano avanti, ma anche contribuire a creare forme di gestione collettiva, democratica e, soprattutto, senza sfruttamento. L'autore approfondisce così l'ipotesi dell'autogestione, sequestrata nel Novecento dalle burocrazie e dagli errori di un movimento comunista internazionale dominato dallo stalinismo e da tendenze socialdemocratiche, e che oggi può offrire un terreno prezioso per impostare un nuovo inizio per le sinistre in crisi.
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Una lenta impazienza
di Daniel Bensaïd
editore: Edizioni Alegre
pagine: 505
"Questo libro non è un romanzo. È tuttavia un testo di apprendistato -apprendistato della pazienza e della lentezza - ovviamente incompiuto. Non ha altra ambizione se non quella di ripercorrere un itinerario militante e intellettuale, dopo il disastro dello stalinismo, nell'epoca dell'apoteosi del mercato, quando i geroglifici della modernità espongono in piena luce i loro segreti. Non si tratta né di un'autobiografia, né di memorie. Come quelle, tenere e puntigliose, di Cadichon, le uniche memorie che valgano sarebbero, all'occorrenza, quelle di un asino. Si tratta piuttosto di una semplice testimonianza, per aiutare a capire quello che abbiamo fatto e che cosa vogliamo". Con queste parole il filosofo marxista Daniel Bensaïd, tra i leader del Maggio '68 francese, descrive la propria opera. L'affresco appassionato e brillante di un itinerario ricco di aneddoti, di ricordi personali, di riflessioni cruciali in una storia che ripercorre gli anni Settanta, le rivolte giovanili, i movimenti latinoamericani, le organizzazioni della sinistra antistalinista. Contro la malafede che assicura che il mondo va bene e non va cambiato, contro la rassegnazione che sussurra che la disuguaglianza è naturale ed eterna, rivendica di "aver avuto ragione ad avere torto", e di pensare, contropelo, che questo mondo possa ancora cambiare.
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La normale eccezione. Lotte migranti in Italia. La gru di Brescia, lo sciopero del primo marzo, la tendopoli di Manduria
editore: Edizioni Alegre
pagine: 107
Tre episodi di lotta dei migranti (lo sciopero del primo marzo, la lunga lotta sopra e sotto la gru di Brescia e la ribellione
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Gli studenti della Pantera. Storia di un movimento rimosso
di Nando Simeone
editore: Edizioni Alegre
pagine: 189
A vent'anni di distanza dal 1990, il libro è la prima storia del movimento studentesco scoppiato contro la riforma universitaria del ministro Ruberti, che portò a mesi di occupazioni in tutto il paese. Attraverso la propria memoria, ma anche rileggendo i documenti del movimento e tutta la rassegna stampa di quei mesi, l'autore ricostruisce le tappe di un movimento rimosso dalla storiografia ufficiale, diversamente dal '68 e dal 77. Chi erano quegli "strani" studenti che si mobilitarono subito dopo la caduta del Muro di Berlino? Cosa volevano? Perché scelsero la Pantera come simbolo? Perchè furono sconfitti? E chi sono oggi gli "ex-panterini"?
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Per la critica della violenza
Testo tedesco a fronte
di Benjamin Walter
editore: Edizioni Alegre
pagine: 118
Il saggio Per la critica della violenza, qui presentato in una nuova traduzione con l'originale tedesco a fronte, fu pubblicat
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Cricca economy. Dall'Aquila alla B2, gli affari del capitalismo dei disastri
editore: Edizioni Alegre
pagine: 141
La Cricca non ha la possente solidità geometrica di Tangentopoli, quando la corruzione era l'ingranaggio essenziale del manten
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Scuola Diaz: vergogna di stato. L'atto d'accusa del PM alla polizia sull'assalto alla Diaz al G8 di Genova
editore: Edizioni Alegre
pagine: 192
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L'assalto al cielo. Per una storia dell'operaismo
di Steve Wright
editore: Edizioni Alegre
pagine: 334
Il libro è la prima storia organica del maggior movimento di pensiero della sinistra marxista italiana dagli anni Sessanta a oggi, che ha avuto e ha grande eco e risonanza internazionale. Autori come Panzieri, Tronti e Negri, esperienze come i "Quaderni Rossi", teorie come l'operaio sociale, sono ricostruite in una prospettiva al tempo stesso rigorosa e incisiva, con un respiro d'insieme che permette al lettore di orientarsi in un pezzo decisivo della storia politica e intellettuale del Novecento fino ad arrivare alle elaborazioni più recenti di questa corrente teorica. La prefazione di Riccardo Bellofiore e Massimiliano Tomba inquadra l'opera all'interno dell'attuale dibattito storico e teorico sull'operaismo.
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Coscienza di classe e storia. Codismo e dialettica
di Lukács György
editore: Edizioni Alegre
pagine: 166
Questo libro fu redatto da Lukács nella metà degli anni Venti, per rispondere alle accuse di "deviazionismo" rispetto alla lin
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