Edizioni Alegre
Le vie dell'acqua. Tra diritti e bisogni
editore: Edizioni Alegre
pagine: 111
Per capire a fondo la questione acqua dobbiamo diventare consapevoli dello stato dell'Ecosistema Terra ed entrare nei meccanis
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PCSP (piccola controstoria popolare)
di Alberto Prunetti
editore: Edizioni Alegre
Ribellioni, resistenze, renitenze, rivolte
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Kobane, diario di una resistenza. Racconti di una staffetta di solidarietà
di Rojava Calling
editore: Edizioni Alegre
pagine: 191
La resistenza popolare a Kobane ha mostrato l'esistenza di una terza via tra il fascismo islamico dell'Isis e l'imperialismo occidentale che si nutre di islamofobia. E sempre in Rojava, regione a maggioranza curda del nord della Siria, è nato l'esperimento del "confederalismo democratico", sistema di autogoverno che rimette in discussione gli Stati-nazione e che persegue un'economia solidale, riaffermando il principio di autodeterminazione dei popoli. Eppure questa esperienza fondamentale di lotta all'Isis, che potrebbe rappresentare anche un punto di svolta nella questione curda aperta da quasi un secolo, viene boicottata dal Governo turco e ignorata dai media occidentali. Non solo, tuttora il Pkk di Abdullah Öcalan è annoverato tra le organizzazioni terroristiche, al pari proprio dell'Isis che combatte. Collettivi e singoli - tra cui Zerocalcare che cura la prefazione a fumetti di questo volume - hanno sentito la necessità di recarsi a Kobane e a Suruc, in territorio turco a pochi metri dal confine, dando vita alla staffetta italiana "Rojava calling" per portare solidarietà concreta e dare visibilità a chi non si è mai arreso e continua a lottare per la propria autonomia. Questo libro è il loro diario di viaggio collettivo, raccontato in prima persona plurale dalle decine di attivisti che si sono succeduti nelle staffette. Un racconto corale dei veri protagonisti di questa drammatica e straordinaria esperienza, che come tutte le resistenze parla non soltanto al popolo curdo...
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Non c'è euro che tenga. Per non piegarsi alla moneta unica senza per forza uscirne
di Marco Bertorello
editore: Edizioni Alegre
pagine: 126
L'ipotesi di uscire dall'euro è presente nei programmi di molti partiti europei, di destra e di sinistra. L'adesione trasversale a questa prospettiva è la misura del discredito raggiunto dalle politiche dominanti. Eppure, la tesi dell'autore di questo libro, profondamente critico sui motivi sistemici che hanno portato alla moneta unica, è che l'uscita dall'euro, come prerequisito per risolvere la crisi, sia un'illusione. L'autore indaga il ruolo della moneta nelle moderne politiche economiche, svelandone un'altra natura, ben diversa dal semplice mezzo per far circolare le merci. Analizza le ragioni dei no-euro e smaschera la "narrazione tossica" di chi dipinge la moneta unica come la sola soluzione oggi praticabile. Tuttavia la crisi non è stata creata dall'euro, ma è frutto di contraddizioni più profonde, tanto che nessuna banca centrale al mondo è finora riuscita a invertire la mancata crescita capitalista. Non si salva la finanza per mezzo della finanza mantenendo inalterati i problemi sistemici e sottovalutando i fattori strutturali della crisi. Non c'è euro che tenga, la crisi non è di una sola moneta mentre l'unica svalutazione in corso, da molti decenni, è quella di redditi, diritti e salute. Il problema centrale quindi non è uscire o meno dall'euro ma superare il sistema iper-competitivo esistente, basato sulla centralità dell'economia a debito e sulla riduzione dei costi del lavoro.
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La Prima Internazionale. L'emancipazionei dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi
di Mathieu Léonard
editore: Edizioni Alegre
pagine: 351
Nel momento in cui assistiamo alla profonda crisi della sinistra proveniente dal vecchio movimento operaio, questa ricerca storica indaga il luogo dove tutto ebbe inizio. Otto anni. La Prima Internazionale ebbe vita breve (1864-1872), ma attraversò un intenso periodo storico con al centro la Comune di Parigi. In questa rete internazionale che parlava esplicitamente di rivoluzione, si confrontarono soggettività eterogenee (dai sindacalisti inglesi agli artigiani francesi, passando per i comunisti tedeschi), pratiche politiche differenti (cooperativiste, sindacaliste, di mutuo soccorso) e le più grandi figure del movimento operaio, a partire da Marx e Bakunin. Ed è all'interno di questa dimensione plurale che si formarono le correnti di sinistra che hanno segnato il Novecento: marxiste, anarchiche e socialdemocratiche. L'Associazione internazionale dei lavoratori fu in primo luogo un tentativo inedito di organizzare in modo solidale i militanti operai decisi a inventare da soli il proprio futuro: "L'emancipazione dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi". E di guidare una rivoluzione al contempo economica, sociale e politica senza che uno di questi aspetti prevalesse sugli altri. Fino a quando i dibattiti teorici si orienteranno su strade divergenti.
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Tunisian girl. La rivoluzione vista da un blog
di Leena B. Mhenni
editore: Edizioni Alegre
pagine: 45
Quella tunisina è stata la prima rivoluzione della storia con un ruolo rilevante della controinformazione diffusa attraverso la rete, i blog, i social network. La giovane Leena Ben Mhenni, con il suo blog Tunisian Girl, è stata una delle fonti principali di notizie e informazioni per i giornalisti all'estero, diventando una delle più coraggiose protagoniste della battaglia contro Ben Ali, il dittatore tunisino. Battaglia virtuale, con cyberattivisti, cyberpirati, cybersbirri, ma anche battaglia vera, con morti, arresti, sacrifici. Fino a quel 14 gennaio, quando finalmente il tiranno, che ha beneficiato della compiacenza criminale del mondo occidentale, degagé, se ne va. Mentre ex ministri arabi e occidentali blaterano senza vergogna della "primavera araba", questo libricino dà conto del ruolo innegabile della generazione di Facebook nel percorso per la conquista di un mondo senza censura, senza violenza, senza tortura.
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Le relazioni pericolose. Matrimoni e divorzi tra marxismo e femminismo
di Azzurra Cinzia
editore: Edizioni Alegre
pagine: 128
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Gli studenti della Pantera. Storia di un movimento rimosso
di Nando Simeone
editore: Edizioni Alegre
pagine: 189
A vent'anni di distanza dal 1990, il libro è la prima storia del movimento studentesco scoppiato contro la riforma universitaria del ministro Ruberti, che portò a mesi di occupazioni in tutto il paese. Attraverso la propria memoria, ma anche rileggendo i documenti del movimento e tutta la rassegna stampa di quei mesi, l'autore ricostruisce le tappe di un movimento rimosso dalla storiografia ufficiale, diversamente dal '68 e dal 77. Chi erano quegli "strani" studenti che si mobilitarono subito dopo la caduta del Muro di Berlino? Cosa volevano? Perché scelsero la Pantera come simbolo? Perchè furono sconfitti? E chi sono oggi gli "ex-panterini"?
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Per la critica della violenza
Testo tedesco a fronte
di Benjamin Walter
editore: Edizioni Alegre
pagine: 118
Il saggio Per la critica della violenza, qui presentato in una nuova traduzione con l'originale tedesco a fronte, fu pubblicat
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L'onda anomala. Alla ricerca dell'autopolitica. Con DVD
editore: Edizioni Alegre
pagine: 142
Il movimento studentesco contro la Riforma Gelmini - "L'Onda anomala" - è stato, in termini di partecipazione, il più grande n
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Scuola Diaz: vergogna di stato. L'atto d'accusa del PM alla polizia sull'assalto alla Diaz al G8 di Genova
editore: Edizioni Alegre
pagine: 192
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L'assalto al cielo. Per una storia dell'operaismo
di Steve Wright
editore: Edizioni Alegre
pagine: 334
Il libro è la prima storia organica del maggior movimento di pensiero della sinistra marxista italiana dagli anni Sessanta a oggi, che ha avuto e ha grande eco e risonanza internazionale. Autori come Panzieri, Tronti e Negri, esperienze come i "Quaderni Rossi", teorie come l'operaio sociale, sono ricostruite in una prospettiva al tempo stesso rigorosa e incisiva, con un respiro d'insieme che permette al lettore di orientarsi in un pezzo decisivo della storia politica e intellettuale del Novecento fino ad arrivare alle elaborazioni più recenti di questa corrente teorica. La prefazione di Riccardo Bellofiore e Massimiliano Tomba inquadra l'opera all'interno dell'attuale dibattito storico e teorico sull'operaismo.
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