fbevnts Tutti i libri editi da EGEA - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 23
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EGEA

Felici e sfruttati. Capitalismo digitale ed eclissi del lavoro

di Carlo Formenti

editore: EGEA

pagine: 161

Molti guru giurano che il capitalismo sta per lasciare il campo a un nuovo modo di produrre, a una società in cui mezzi di produzione e chance di arricchimento saranno ampiamente ridistribuiti, mentre le vecchie gerarchie lasceranno il campo ai network orizzontali di produttori-consumatori. Ma se osserviamo la realtà vediamo un altro panorama: crollo dei redditi e dei livelli occupazionali di classi medie e lavoratori della conoscenza, concentrazioni monopolistiche, inasprimento delle leggi sulla proprietà intellettuale, balcanizzazione del Web - ridotto a un arcipelago di riserve di caccia aziendali. L'autore presenta una tesi radicale: Internet non ha "ammorbidito" il capitalismo; ne ha al contrario esaltato la capacità di cavalcare l'innovazione per sfruttare la creatività e il lavoro umani. Per i (falsi) profeti della rivoluzione digitale l'obiettivo è allevare una generazione di lavoratori della conoscenza flessibili, disciplinati e convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili. Felici e sfruttati. Con l'avallo anche di una sinistra che teme di prestare il fianco ad accuse di nostalgie classiste.
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18,00

Sistema moda. Oggetti, strategie e simboli: dall'iperlusso alla società low cost

di Nello Barile

editore: EGEA

pagine: 196

L'affermazione di una super élite dedita alle suggestioni dett'iperlusso, contro una moltitudine low cost che dispone di un ma
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19,50

Prima dei mass media. La costruzione sociale della comunicazione

di Stefano Cristante

editore: EGEA

pagine: 254

La maggior parte degli studi di storia sociale della comunicazione prende le mosse dalla fine dell'Ottocento, un'epoca in cui la comunicazione era già "comunicazione di massa" grazie ai giornali e alla comunicazione elettrica via telegrafo. Ma la costruzione sociale della comunicazione è evidente sin dall'alba dell'homo sapiens e cresce in complessità via via che nuovi mezzi di comunicazione vengono ideati e utilizzati. Obiettivo di questo volume è di andare a ritroso nel tempo, fino ad attribuire alla comunicazione un significato strategico nel cuore dell'intera storia umana. Dai poemi omerici ai Vangeli, dal monachesimo medievale alle strategie di comunicazione politica di Federico II, dal teatro elisabettiano ai discorsi dei deputati francesi durante la rivoluzione, dagli emblemi delle corporazioni medievali alle simbologie della potenza usate da Luigi XIV, "Prima dei mass media" racconta attraverso quali tappe fondamentali l'Occidente sia giunto alle soglie dell'elettricità, tecnologia che inquadra l'epoca dei mass media. Prima di essi l'umanità aveva già dietro di sé una ricca e affascinante storia comunicativa.
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24,00

La comunicazione finanziaria. Come dialogare e convincere il mercato

di Francesco Guidara

editore: EGEA

pagine: 248

Saper comunicare, saper dialogare con gli analisti e i media, scegliere la trasparenza informativa. In un mercato dove i capitali sono globali e sempre più difficili da intercettare per le aziende italiane il percorso è obbligato. Ed è quello di instaurare un rapporto profondo e diretto con tutti gli stakeholders: dipendenti, fornitori, regolatori, azionisti, clienti, concorrenti. Non c'è spazio per zone d'ombre, per piccole e grandi reticenze, per comunicatori d'azienda evasivi e manager che si limitano al "no comment" nella buona come - soprattutto - nella cattiva sorte. Chi ha paura di parlare rischia di essere frainteso o, peggio, ignorato. Per questo qualunque amministratore delegato oggi deve far conoscere e raccontare il proprio business. Utilizzando senza indugi (ma anche senza eccessi] la comunicazione su base volontaria, leva spesso ignorata dalle società italiane. Il volume, scritto con gli occhi di un giornalista finanziario che ogni giorno si confronta con decine di realtà quotate e non, mostra come la scelta consapevole e determinata della trasparenza informativa sia l'unica opzione vincente. Il compito più importante - dinanzi ad un mercato che chiede sempre migliori informazioni prospettiche - è così nelle mani di chi, all'interno della propria funzione, è chiamato a gestire la comunicazione finanziaria: gli Investor Relator, gli analisti e i media finanziari. Prefazione di Giulio Sapelli. Postfazione di Flavio Cattaneo.
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28,00

Il controllo di qualità della revisione legale dei conti. Per il collegio sindacale, il revisore singolo e la società di revisione

editore: EGEA

pagine: 381

Il volume è opera dei componenti del Gruppo di studio sul controllo di qualità della revisione legale dei conti costituito presso la Commissione controllo societario dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano. Il Gruppo di studio ha elaborato un programma di lavoro per il controllo della qualità recentemente introdotto dall'art. 20 del D.Lgs. 39/2010, al quale sono soggetti le società di revisione, i revisori unici e i membri di collegi sindacali incaricati del controllo contabile. Il testo si propone quale autorevole benchmark in materia, perseguendo il raggiungimento dei seguenti obiettivi: offrire ai revisori contabili un riferimento per il controllo della propria attività; rivolgere una proposta operativa alle autorità competenti chiamate ad emanare i provvedimenti regolamentari di attuazione e ad organizzare l'esecuzione dei controlli di qualità; garantire uno strumento di lavoro comprendente sia rielaborazioni ragionate e sinottiche dei principi e delle norme di riferimento sia checklist utili per l'impostazione del controllo di qualità; approfondire il tema del controllo di qualità sulla revisione delle piccole e medie imprese da parte del collegio sindacale e dei revisori unici; fornire spunti di riflessione e analisi contribuendo al dibattito professionale in materia. Prefazioni di Alessandro Solidoro, Mario Boella, Massimo Saita.
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40,00

Solvency 2. Strumenti per il risk management delle aziende assicurative

di Stefano Hajek

editore: EGEA

pagine: 251

La nuova disciplina sulla solvibilità delle imprese assicuratrici, divenuta legge comunitaria a fine 2009, entrerà in vigore nel 2013 ed è destinata a trasformare profondamente criteri e metriche di valutazione dell'intero comparto assicurativo, condizionando le dinamiche di creazione del valore all'interno delle compagnie. Fatto nuovo e fondamentale, il requisito di capitale di un'assicurazione non dipende direttamente dal volume delle esposizioni ma dalla loro variabilità: le inefficienze tecniche e gestionali vanno ad assumere un costo esplicito che sollecita l'azienda a una complessiva revisione strutturale e alla ricerca di maggior competitività. Il valore degli asset aziendali viene a essere concepito secondo una dimensione la cui generale sottovalutazione risiede alla base dell'attuale crisi finanziaria: la dimensione dell'incerto e della remunerazione adeguata al livello di rischio sopportato; tale cambio di impostazione comporterà per te compagnie la continua e rigorosa analisi dello scenario economico e delle condizioni di sostenibilità delle proprie scelte imprenditoriali. L'intento di questo volume è quello di fornire a studenti e professionisti alcuni strumenti tecnici e metodologici essenziali e utili a tale analisi.
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30,00

Manuale del credito al consumo

editore: EGEA

pagine: 486

Il credito al consumo non è più quello di una volta. A valle dell'entrata in vigore della nuova disciplina che assicura maggiori livelli di protezione ai consumatori, in un mercato più competitivo e le cui dinamiche si allineano a quelle europee, è necessario sviluppare competenze e possedere conoscenze sempre più avanzate che permettano di presidiare tutte le diverse aree di gestione di un business che è finanziario per natura, industriale nei suoi processi, commerciale in quanto si sviluppa parallelamente all'acquisto di beni e servizi, sociale perché riguarda la vita e i progetti delle persone. Sono quindi molteplici i temi che occorre analizzare e differenti gli approcci disciplinari e professionali che devono essere impiegati. Il volume inquadra le ragioni dello sviluppo del credito al consumo e sviluppa una riflessione sulla sua funzione; analizza i mercati e la domanda, l'offerta e gli assetti competitivi. I profili regolamentari sono trattati sia con riferimento al ruolo delle Autorità di controllo, sia con un approfondito esame delle diverse normative che disciplinano il settore e l'attività. Terminato l'esame dei profili macro e istituzionali si approfondiscono gli aspetti di gestione. Così come i temi sono articolati, così sono variegate le competenze e la matrice degli autori: accademici e ricercatori ma anche manager, consulenti e professionisti; questa varietà di esperienze fa sì che i contenuti del volume siano, a un tempo, approfonditi, rigorosi e spiccatamente operativi.
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55,00

PMI. Regole, bilancio, controllo

editore: EGEA

pagine: 410

La PMI, forza trainante dell'economia italiana degli ultimi cinquant'anni, deve buona parte della propria fortuna alle capacità degli imprenditori, anziché a una gestione secondo leggi e metodi tipici della grande impresa. Gli studi di Economia aziendale, privilegiando la complessità di queste ultime, hanno ampiamente sviluppato per esse metodologie e strumenti di gestione, mentre la PMI ha problematiche simili ma non gli strumenti o le possibilità economiche per un controllo adeguato e tempestivo della gestione. Gli autori indicano un percorso formativo e informativo che propone un nuovo modo di gestire l'impresa e garantirne la continuità, interessando documenti e strumenti basilari e quotidiani: il bilancio d'esercizio, lo statuto e un corretto controllo di gestione. Vengono così analizzati e approfonditi le poste di bilancio più significative che riflettono nozioni di carattere aziendale, contabile e fiscali, e gli aspetti organizzativi e di governance delle PMI, focalizzandosi sui temi a esse tipici, come ad esempio la politica degli utili non distribuiti e dei compensi di amministrazione, ma anche il funzionamento dell'assemblea dei soci. Possono in tal modo essere introdotte alcune novità rilevanti in tema di costituzione di holding familiari, di collocamento delle azioni, di sistemi di controllo e di governo delle imprese, ma anche di ristrutturazione societaria anche dopo l'abolizione della imposta di successione e donazione.
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46,00

Le discontinuità del marketing di filiera

di Daniele Fornari

editore: EGEA

pagine: 154

La grande crisi economica degli ultimi anni ha segnato il definitivo passaggio dalla fase del cambiamento alla fase della discontinuità. Per usare una metafora di Popper si potrebbe sostenere che il passaggio dalla fase del cambiamento alla fase della discontinuità è assimilabile al passaggio da un mondo degli orologi a un mondo delle nuvole. Il mondo degli orologi è un mondo deterministico, razionale, ordinato, lineare, semplice. Il mondo delle nuvole è un mondo irregolare, mutevole, cangiante, caotico, imprevedibile, complesso. Si tratta di un passaggio che richiede lo sviluppo di nuovi paradigmi di analisi in quanto quelli più tradizionali e consolidati non sono più sufficienti per interpretare e spiegare le nuove dimensioni della realtà. Questo vale anche per i processi di filiera intesi come l'insieme delle relazioni materiali e immateriali tra gli stadi della produzione, della distribuzione e del consumo. Il presente lavoro focalizza l'attenzione sulle situazioni di discontinuità che stanno caratterizzando le politiche di marketing delle aziende industriali e commerciali influenzando le dinamiche delle relazioni di filiera.
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18,00

Il meglio del piccolo. L'Italia delle PMI: un modello originale di sviluppo per il Paese

di Paolo Preti

editore: EGEA

pagine: 214

Oggi tutti parlano di piccole e medie imprese. Ma come sempre accade quando un tema diventa di interesse diffuso, le posizioni che si confrontano sono assai diverse tra di loro. Molto presenti sulla stampa e nel mondo accademico sono quelle critiche: sostanzialmente vi si ritrovano tutti i teorici del possibile declino dell'economia del paese, incapaci di riconoscere la grande importanza che le piccole e medie imprese hanno avuto nello sviluppo economico italiano e il contributo che hanno dato nell'attraversamento dell'attuale crisi economica, con effetti sociali di gran lunga inferiori a quelli di nazioni a noi confrontabili. A chi denuncia i limiti, più o meno strutturali, del nostro fare impresa, il libro oppone una posizione diametralmente opposta: non debolezze da superare, ma peculiarità da difendere impegnandosi, evidentemente, a ridurne gli aspetti negativi e a migliorarne l'efficacia. Oltre alla piccola e media dimensione, altre tre caratteristiche connotano la maggioranza delle nostre aziende: la vocazione imprenditoriale, la proprietà familiare e l'attività a prevalenza manifatturiera. Integrate fra di loro, esse costituiscono un unicum nel panorama economico internazionale, per contributo alla creazione del prodotto interno lordo, per capacità di export, per numero di posti di lavoro, per numero di imprese. Prefazione di Enzo Rullani.
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25,00

Valore, impresa e sistema paese. Strategie d'azienda per la generazione di valore sostenibile

editore: EGEA

pagine: 132

"Valore" è un'espressione abusata e un concetto che la crisi dei mercati ha ingiustamente esposto a una critica severa. Ma rimane il centro nodale dell'agire delle imprese e del management. A beneficio della proprietà e del soggetto economico esteso del "sistema" nel suo complesso. Per questa ragione il "valore" è l'anima di questo libro. Basta con lo sterile e sorpassato dualismo shareholder - stakeholder value (valore per la proprietà o per il soggetto economico), evviva il valore sostenibile per le imprese e per il sistema! Questo principio - una vera monade per il centro di ricerca CReSV e per la Fondazione Illy insieme a Centromarca - è alla base dello studio. "Le aziende che perseguono una strategia di differenziazione (value-driven) e di ricerca estrema della qualità (misurabile e percepita) sono in grado di generare maggiore valore rispetto alle aziende che adottano una strategia di competizione fondata prevalentemente sul contenimento dei costi e dunque sui prezzi di vendita (cost-driven)?". È questo il quesito che fa da fil rouge alla ricerca. E poi: "Quale delle due strategie è più coerente con il perseguimento di un valore sostenibile per le imprese e il sistema?".
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