EGEA
Le discontinuità del marketing di filiera
di Daniele Fornari
editore: EGEA
pagine: 154
La grande crisi economica degli ultimi anni ha segnato il definitivo passaggio dalla fase del cambiamento alla fase della discontinuità. Per usare una metafora di Popper si potrebbe sostenere che il passaggio dalla fase del cambiamento alla fase della discontinuità è assimilabile al passaggio da un mondo degli orologi a un mondo delle nuvole. Il mondo degli orologi è un mondo deterministico, razionale, ordinato, lineare, semplice. Il mondo delle nuvole è un mondo irregolare, mutevole, cangiante, caotico, imprevedibile, complesso. Si tratta di un passaggio che richiede lo sviluppo di nuovi paradigmi di analisi in quanto quelli più tradizionali e consolidati non sono più sufficienti per interpretare e spiegare le nuove dimensioni della realtà. Questo vale anche per i processi di filiera intesi come l'insieme delle relazioni materiali e immateriali tra gli stadi della produzione, della distribuzione e del consumo. Il presente lavoro focalizza l'attenzione sulle situazioni di discontinuità che stanno caratterizzando le politiche di marketing delle aziende industriali e commerciali influenzando le dinamiche delle relazioni di filiera.
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Il meglio del piccolo. L'Italia delle PMI: un modello originale di sviluppo per il Paese
di Paolo Preti
editore: EGEA
pagine: 214
Oggi tutti parlano di piccole e medie imprese. Ma come sempre accade quando un tema diventa di interesse diffuso, le posizioni che si confrontano sono assai diverse tra di loro. Molto presenti sulla stampa e nel mondo accademico sono quelle critiche: sostanzialmente vi si ritrovano tutti i teorici del possibile declino dell'economia del paese, incapaci di riconoscere la grande importanza che le piccole e medie imprese hanno avuto nello sviluppo economico italiano e il contributo che hanno dato nell'attraversamento dell'attuale crisi economica, con effetti sociali di gran lunga inferiori a quelli di nazioni a noi confrontabili. A chi denuncia i limiti, più o meno strutturali, del nostro fare impresa, il libro oppone una posizione diametralmente opposta: non debolezze da superare, ma peculiarità da difendere impegnandosi, evidentemente, a ridurne gli aspetti negativi e a migliorarne l'efficacia. Oltre alla piccola e media dimensione, altre tre caratteristiche connotano la maggioranza delle nostre aziende: la vocazione imprenditoriale, la proprietà familiare e l'attività a prevalenza manifatturiera. Integrate fra di loro, esse costituiscono un unicum nel panorama economico internazionale, per contributo alla creazione del prodotto interno lordo, per capacità di export, per numero di posti di lavoro, per numero di imprese. Prefazione di Enzo Rullani.
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Valore, impresa e sistema paese. Strategie d'azienda per la generazione di valore sostenibile
editore: EGEA
pagine: 132
"Valore" è un'espressione abusata e un concetto che la crisi dei mercati ha ingiustamente esposto a una critica severa. Ma rimane il centro nodale dell'agire delle imprese e del management. A beneficio della proprietà e del soggetto economico esteso del "sistema" nel suo complesso. Per questa ragione il "valore" è l'anima di questo libro. Basta con lo sterile e sorpassato dualismo shareholder - stakeholder value (valore per la proprietà o per il soggetto economico), evviva il valore sostenibile per le imprese e per il sistema! Questo principio - una vera monade per il centro di ricerca CReSV e per la Fondazione Illy insieme a Centromarca - è alla base dello studio. "Le aziende che perseguono una strategia di differenziazione (value-driven) e di ricerca estrema della qualità (misurabile e percepita) sono in grado di generare maggiore valore rispetto alle aziende che adottano una strategia di competizione fondata prevalentemente sul contenimento dei costi e dunque sui prezzi di vendita (cost-driven)?". È questo il quesito che fa da fil rouge alla ricerca. E poi: "Quale delle due strategie è più coerente con il perseguimento di un valore sostenibile per le imprese e il sistema?".
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Come fare lavori creativi migliori
di Steve Harrison
editore: EGEA
pagine: 145
In un'epoca in cui la pubblicità è sempre più spesso additata e messa in discussione nei suoi più profondi capisaldi, quando non addirittura messa alla gogna da nuovi media e nuovi pensatori, gli addetti ai lavori si trovano a procedere tra due profondi precipizi. Da una parte la delegittimazione del loro lavoro accusato di essere invadente, inapproprlato e antiquato se non inutile o dannoso. Dall'altra il dovere morale di trovare vie alternative e modi di espressione in cui i loro messaggi possano ancora avere qualcosa da dire. In questo libro Steve Harrison dà la sua particolare visione del ruolo che il lavoro creativo dovrebbe avere in tutto questo, invitando gli addetti ai lavori a non perdere la rotta e a non confondere una "bad execution" con una "broken discipline". Ovvero, se un annuncio non funziona, non vuol necessariamente dire che la pubblicità è morta ma è più probabile che ci troviamo di fronte a un cattivo annuncio. Un manuale ricco di esempi pratici, consigli e suggerimenti scritto da qualcuno che ha passato gli ultimi vent'anni della sua carriera in agenzia a cercare di fare lavori creativi migliori. Ma anche un libro uscito dalla penna ironica e tagliente di uno dei direttori creativi più premiati al mondo.
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Il mezzanine finance. Caratteristiche, ambiti di applicazione e opportunità
editore: EGEA
pagine: 231
La pubblicazione, che si rivolge principalmente ad operatori di mercato, tratta il tema del finanziamento mezzanino, delle sue
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Change management. Le regole per il governo del cambiamento
di Andrea Montefusco
editore: EGEA
pagine: 232
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Simulating the impact of malaria control interventions. Costs and consequences of potential vaccines for plasmodium falciparum malaria
di Fabrizio Tediosi
editore: EGEA
pagine: 192
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Le imprese dei dispositivi medici. Innovazione e competitività nei sistemi industriali regolati
di Rosanna Tarricone
editore: EGEA
pagine: 278
Negli ultimi anni, l'innovazione tecnologica in sanità ha permesso di rispondere efficacemente ai bisogni crescenti della popolazione in tema di tutela della salute, risultando quindi come uno dei "determinanti della salute". Il mercato dei dispositivi medici è oggi tra i più dinamici e in considerevole crescita come testimoniano il numero di brevetti depositati e l'aumento del numero di imprese nel settore. Se da un lato le attività di controllo e regolazione da parte della Pubblica Amministrazione si susseguono incessantemente allo scopo di governare l'introduzione dell'innovazione tecnologica nel sistema sanitario nazionale, dall'altro poco ancora si conosce sulle caratteristiche strutturali, sul funzionamento e sulla performance di questo settore. Questo libro si pone l'obiettivo di contribuire allo sviluppo delle conoscenze del settore dei dispositivi medici e del suo funzionamento e di evidenziarne le dinamiche competitive alla luce di una rilevante attività regolatoria da parte della Pubblica Amministrazione allo scopo di supportare la formulazione di politiche economiche e sanitarie e valutare l'efficacia delle scelte pubbliche.
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