Einaudi
Il paese delle meraviglie
di Giuseppe Culicchia
editore: Einaudi
pagine: 322
Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle
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La mattanza. Dal silenzio sulla mafia al silenzio della mafia
di Carlo Lucarelli
editore: Einaudi
pagine: 92
Per meglio ricordare Falcone e Borsellino, partiamo da più lontano
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Che. Una biografia a fumetti
di Spain Rodriguez
editore: Einaudi
pagine: 102
Dall'infanzia al viaggio in moto attraverso l'America Latina, dall'ingresso nel movimento rivoluzionario guidato da Fidel Cast
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Matchmaking. La scienza economica del dare a ciascuno il suo
di Alvin E. Roth
editore: Einaudi
pagine: 272
Alvin E
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Velvet
di Gaitskill Mary
editore: Einaudi
pagine: 469
Velvet ha undici anni e vive a Crown Heights, un sobborgo degradato di Brooklyn, con la madre e un fratellino più piccolo
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I cacciatori
di Ingar Johnsrud
editore: Einaudi
pagine: 554
I corpi di due uomini vengono ritrovati a breve distanza di tempo
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La liberazione dei campi. La fine della Shoah e le sue eredità
di Dan Stone
editore: Einaudi
pagine: 306
Quando i martoriati prigionieri dei campi di concentramento e di sterminio furono liberati, l'orrore delle atrocità naziste ve
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Prima di cadere
di Hawley Noah
editore: Einaudi
pagine: 463
Una sera d'estate i membri di due ricche famiglie newyorkesi e un pittore fallito salgono su un volo privato di ritorno dal ma
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La felicità è una storia semplice
di Lorenza Gentile
editore: Einaudi
pagine: 210
Vito Baiocchi è al verde, ha perso il lavoro, non ha una fidanzata e vive da solo con un'iguana di nome Calipso
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Lasciar andare
di Philip Roth
editore: Einaudi
pagine: 777
"In quel periodo ero sottotenente d'artiglieria, di stanza in un angolo desertico e sperduto dell'Oklahoma, e il mio unico legame col mondo dei sentimenti non era il mondo stesso, ma Henry James, che da qualche tempo avevo cominciato a leggere". Congedato poco tempo prima dall'esercito, ancora scosso dalla recente morte della madre, libero dai vecchi legami e ansioso di crearsene nuovi, Gabe Wallach entra nell'orbita di Paul Herz, un compagno di studi, e di Libby, la malinconica moglie di Paul. Il desiderio di Gabe di mettere in relazione l'ordinato "mondo dei sentimenti" che ha conosciuto nei libri con il mondo reale si scontra prima con gli sforzi degli Herz di fare i conti con le difficoltà della vita adulta e poi con le sue stesse relazioni sentimentali. La volontà di Gabe di essere una persona seria, responsabile e generosa col prossimo viene messa alla prova dal rapporto con Martha Reganhart, una donna divorziata, madre di due bambini, vivace, senza peli sulla lingua. La complessa relazione di Gabe e Martha, e la spinta di Gabe a risolvere i problemi degli altri sono al centro di questo primo, ambizioso romanzo, di Philip Roth: ambientato negli anni Cinquanta, tra Chicago, New York e Iowa City, è il ritratto di un'America definita da vincoli sociali ed etici profondamente diversi da quelli di oggi.
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Zavorre. Storia dell'Aktion T4: l'«eutanasia» nella Germania nazista 1939-1945
di Götz Aly
editore: Einaudi
pagine: 282
Tra il 1939 e il 1945, circa 200000 tedeschi furono vittime delle uccisioni per «eutanasia». I numerosi responsabili parlavano eufemisticamente di «sollievo», «interruzione della vita», «morte misericordiosa», «aiuto a morire» o, appunto, di «eutanasia». Costoro agivano in parziale segretezza, ma nel bel mezzo della società. Molti tedeschi erano favorevoli a una morte violenta per i «mangiatori inutili», tanto più durante la guerra: pochi condannarono con fermezza le uccisioni, i più tacevano per vergogna, non volevano conoscere troppi particolari. E andò avanti cosi anche dopo il 1945. Solo in casi eccezionali le famiglie si ricordavano delle zie, dei figli piccoli, dei fratelli o dei nonni assassinati. Soltanto oggi, dopo circa settant'anni, l'incantesimo svanisce. Lentamente riaffiorano quei dimenticati che furono costretti a morire perché percepiti come pazzi, molesti o imbarazzanti, perché anormali, pericolosi per la comunità, inabili al lavoro o costantemente bisognosi di cure, perché gravavano di un marchio d'infamia le loro famiglie. Ancora oggi, nelle manifestazioni, nei libri e sui monumenti il più delle volte i nomi di queste vittime non vengono citati. Eppure sono soprattutto i nomi dei morti, oggi, a dover essere ricordati. I disabili, i deboli di niente e gli storpi che furono abbandonati e costretti a morire non erano affatto non-persone anonime. Questo libro racconta la storia del loro assassinio deliberato, in quella che è nota come la famigerata Aktion T4.
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