fbevnts Tutti i libri editi da Einaudi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 638
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Einaudi

La paura

di Anne Holt

editore: Einaudi

pagine: 542

Mentre la neve scende su Oslo l'ultima domenica d'Avvento, una serie di omicidi spezza l'incanto del Natale
Fuori catalogo
21,00 €

Il paese delle meraviglie

di Giuseppe Culicchia

editore: Einaudi

pagine: 322

Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle
Fuori catalogo
13,00 €

La mattanza. Dal silenzio sulla mafia al silenzio della mafia

di Carlo Lucarelli

editore: Einaudi

pagine: 92

Per meglio ricordare Falcone e Borsellino, partiamo da più lontano
Fuori catalogo
12,00 €

Che. Una biografia a fumetti

di Spain Rodriguez

editore: Einaudi

pagine: 102

Dall'infanzia al viaggio in moto attraverso l'America Latina, dall'ingresso nel movimento rivoluzionario guidato da Fidel Cast
Fuori catalogo
16,00 €
Fuori catalogo
19,00 €

Velvet

di Gaitskill Mary

editore: Einaudi

pagine: 469

Velvet ha undici anni e vive a Crown Heights, un sobborgo degradato di Brooklyn, con la madre e un fratellino più piccolo
Fuori catalogo
21,00 €

I cacciatori

di Ingar Johnsrud

editore: Einaudi

pagine: 554

I corpi di due uomini vengono ritrovati a breve distanza di tempo
Fuori catalogo
21,00 €

La liberazione dei campi. La fine della Shoah e le sue eredità

di Dan Stone

editore: Einaudi

pagine: 306

Quando i martoriati prigionieri dei campi di concentramento e di sterminio furono liberati, l'orrore delle atrocità naziste ve
Fuori catalogo
30,00 €

Prima di cadere

di Hawley Noah

editore: Einaudi

pagine: 463

Una sera d'estate i membri di due ricche famiglie newyorkesi e un pittore fallito salgono su un volo privato di ritorno dal ma
Fuori catalogo
20,00 €

La felicità è una storia semplice

di Lorenza Gentile

editore: Einaudi

pagine: 210

Vito Baiocchi è al verde, ha perso il lavoro, non ha una fidanzata e vive da solo con un'iguana di nome Calipso
Fuori catalogo
17,00 €

Lasciar andare

di Philip Roth

editore: Einaudi

pagine: 777

"In quel periodo ero sottotenente d'artiglieria, di stanza in un angolo desertico e sperduto dell'Oklahoma, e il mio unico legame col mondo dei sentimenti non era il mondo stesso, ma Henry James, che da qualche tempo avevo cominciato a leggere". Congedato poco tempo prima dall'esercito, ancora scosso dalla recente morte della madre, libero dai vecchi legami e ansioso di crearsene nuovi, Gabe Wallach entra nell'orbita di Paul Herz, un compagno di studi, e di Libby, la malinconica moglie di Paul. Il desiderio di Gabe di mettere in relazione l'ordinato "mondo dei sentimenti" che ha conosciuto nei libri con il mondo reale si scontra prima con gli sforzi degli Herz di fare i conti con le difficoltà della vita adulta e poi con le sue stesse relazioni sentimentali. La volontà di Gabe di essere una persona seria, responsabile e generosa col prossimo viene messa alla prova dal rapporto con Martha Reganhart, una donna divorziata, madre di due bambini, vivace, senza peli sulla lingua. La complessa relazione di Gabe e Martha, e la spinta di Gabe a risolvere i problemi degli altri sono al centro di questo primo, ambizioso romanzo, di Philip Roth: ambientato negli anni Cinquanta, tra Chicago, New York e Iowa City, è il ritratto di un'America definita da vincoli sociali ed etici profondamente diversi da quelli di oggi.
Fuori catalogo
17,00 €

Zavorre. Storia dell'Aktion T4: l'«eutanasia» nella Germania nazista 1939-1945

di Götz Aly

editore: Einaudi

pagine: 282

Tra il 1939 e il 1945, circa 200000 tedeschi furono vittime delle uccisioni per «eutanasia». I numerosi responsabili parlavano eufemisticamente di «sollievo», «interruzione della vita», «morte misericordiosa», «aiuto a morire» o, appunto, di «eutanasia». Costoro agivano in parziale segretezza, ma nel bel mezzo della società. Molti tedeschi erano favorevoli a una morte violenta per i «mangiatori inutili», tanto più durante la guerra: pochi condannarono con fermezza le uccisioni, i più tacevano per vergogna, non volevano conoscere troppi particolari. E andò avanti cosi anche dopo il 1945. Solo in casi eccezionali le famiglie si ricordavano delle zie, dei figli piccoli, dei fratelli o dei nonni assassinati. Soltanto oggi, dopo circa settant'anni, l'incantesimo svanisce. Lentamente riaffiorano quei dimenticati che furono costretti a morire perché percepiti come pazzi, molesti o imbarazzanti, perché anormali, pericolosi per la comunità, inabili al lavoro o costantemente bisognosi di cure, perché gravavano di un marchio d'infamia le loro famiglie. Ancora oggi, nelle manifestazioni, nei libri e sui monumenti il più delle volte i nomi di queste vittime non vengono citati. Eppure sono soprattutto i nomi dei morti, oggi, a dover essere ricordati. I disabili, i deboli di niente e gli storpi che furono abbandonati e costretti a morire non erano affatto non-persone anonime. Questo libro racconta la storia del loro assassinio deliberato, in quella che è nota come la famigerata Aktion T4.
Fuori catalogo
30,00 €

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