Einaudi
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Inverni lontani
di Rigoni Stern Mario
editore: Einaudi
Il racconto parte da una semplice constatazione: se per noi che viviamo nelle moderne città occidentali è facile affrontare l'
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Lunario di fine millennio
editore: Einaudi
In questa antologia Guido Davico Bonino ha impegnato la sua memoria e la sua riflessione sui grandi scrittori del nostro secolo (narratori, poeti, filosofi, psicologi, antropologi, storici) e sui grandi creatori in genere (pittori, musicisti, cineasti, drammaturghi). Ripercorrendo i loro scritti, rivisitando le loro partiture, i loro copioni, i loro film, i loro quadri, Davico Bonino ha voluto tracciare un bilancio degli ideali, delle illusioni, dei progetti, delle utopie che essi proponevano. Che cosa di questo grande bagaglio di idee ed emozioni, di pensieri e passioni, è degno di essere "portato di là", oltre la soglia del Duemila, e conservato per i decenni a venire?
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I padroni della terra. São Jorge dos Ilhéus
di Jorge Amado
editore: Einaudi
pagine: 376
Scritto nel 1944, il romanzo (già pubblicato presso Bompiani con il titolo "Frutti d'oro") è la continuazione di "Terre del finimondo" (1942) e ci riporta allo stesso clima etnico e fantastico delle terre situate a sud di Bahia. Il primo romanzo racconta le guerre intestine tra i latifondisti che fanno abbattere larghi tratti di foresta per sfruttare la terra fertile su cui piantare quel frutto dorato che produce più utili di qualsiasi altra coltivazione. La regione diventa così un miraggio per tanti diseredati. Questo secondo romanzo riprende l'argomento e racconta la lotta spietata degli esportatori di cacao contro i latifondisti per spogliarli delle piantagioni che producono quei frutti gialli.
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La fatica di essere se stessi
di Ehrenberg Alain
editore: Einaudi
Al giorno d'oggi la depressione è diventata uno dei disturbi più diffusi
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Per alleviare insopportabili impulsi
di Nathan Englander
editore: Einaudi
pagine: 212
Dietro la scrittura e il mondo di Englander la critica americana ha già scoperto un degno erede di quella tradizione che unisce Groucho Marx a Woody Allen, Bernard Malamud a Philip Roth. I racconti di Englander formano uno straordinario ritratto collettivo della società di fine millennio, tormentata e al tempo stesso eccitata dalla frizione di vecchio e di nuovo, di tradizione e di modernità.
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L'opera buffa del giovedì santo
di De Simone Roberto
editore: Einaudi
pagine: 93
Nel labirintico gioco rappresentativo di frammenti storici, di elementi mitici, ritualistici e tradizionali, di segmenti del n
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Il mio secolo. Cento racconti
di Gunter Grass
editore: Einaudi
pagine: 299
Cento racconti, uno per ogni anno del nostro secolo. Con continui cambi di prospettiva, assumendo il punto di vista di persone sempre diverse, Grass ritorna su avvenimenti grandi e piccoli - le trincee della Grande guerra, le tragedie provocate dal nazionalsocialismo, la divisione della Germania, ma anche i balli, dal Charleston alle gemelle Kessler, gli incontri di pugilato, le finali di calcio, i record mondiali - dipingendo, ora ironico, ora ammonitore, un quadro variegato e sorprendente degli ultimi cento anni della nostra storia.
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Clarel
di Melville Herman
editore: Einaudi
pagine: 629
Clarel è la storia di un pellegrinaggio in Terra Santa
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Teoria generale della politica
di Bobbio Norberto
editore: Einaudi
Negli scritti di Bobbio degli ultimi trent'anni si trovano numerosi accenni al progetto di redigere una "Teoria generale della
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Islam
di Ruthven Malise
editore: Einaudi
Spesso i media danno spazio a notizie riguardanti il mondo islamico
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Glamorama
di Bret Easton Ellis
editore: Einaudi
pagine: 631
E' un "modello aspirante attore" il protagonista di "Glamorama": è bellissimo e, se manca di personalità e carisma, gli basta però uno sguardo perché una donna si convinca ad andare a letto con lui. Suo malgrado, però, viene coinvolto in un intrigo internazionale di terrorismo, scoprendo così l'abisso di orrore e morte dietro il glamour del suo ambiente. Un'invisibile macchina da presa segue le peripezie di Victor tra due continenti, scena dopo scena, ciascuna contrassegnata da un numero in ordine decrescente, come in un film. E come in un film è il dialogo a trionfare: brillante, surreale, puro Bret Ellis "schizzato" e imprevedibile.
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