Electa Napoli
Gio Ponti. La committenza Fernandes. Ediz. italiana e inglese
di Fabrizio Mautone
editore: Electa Napoli
pagine: 184
Personaggio controverso e spesso frainteso Gio Ponti è uno dei maggiori esponenti dell'architettura italiana del '900
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Ricerche sul '600 napoletano. Saggi e documenti (2009)
editore: Electa Napoli
pagine: 196
Il volume presenta una selezione di articoli inediti dedicati ai seguenti temi: "I Caetani a Roma, Napoli e Caserta" di Adriano Amendola; "Pietro Bernini. Considerazioni sul periodo napoletano (1584-1606)" di Elio Catello; "Viaggio da Madrid a Napoli di Artemisia Maria Borgia, principessa di Cariati, nel 1674" di Antonio Delfino; "È Giuseppe Ruoppolo il Monogrammista GRV?, Ritrovato il certificato di battesimo di Giovanni Do" e "Qualche riflessione sulle innumerevoli tele assegnate a Luca Giordano" di Giuseppe De Vito; "Documenti inediti sulle arti a Napoli tra Cinque e Seicento (terza parte)" di Panayotis K. Ioannou; "La situazione degli schiavi a Napoli nel Seicento" di Anna Nappi; "Documenti per il palazzo reale di Napoli e per alcune strutture religiose e pubbliche" di Eduardo Nappi; "Ancora su Filippo Vitale. Nuove acquisizioni e Tanzio da Varallo" di Giuseppe Porzio; "Il patrimonio immobiliare dei principi di Bisignano in un documento di inizio Seicento" di Emilio Ricciardi e infine "La collezione di argenti di Andrea d'Avalos, principe di Montesarchio e generale dell''Armada del Mar Oceano'" di Maria Sirago.
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Arte in transito. Viaggio nell'arte in Basilicata. Ediz. italiana e inglese
editore: Electa Napoli
pagine: 94
A Potenza nel 2009 è stato attivato in collaborazione con Incontri Internazionali d'Arte e l'associazione Basilicata 1799 il progetto Arte in Transito, descritto in questo volume, che ha prodotto una serie di seminari con esponenti illustri della cultura italiana ed europea, azioni di formazione, interventi spettacolari in spazi pubblici e soprattutto quattro suggestive opere site specific di artisti di fama internazionale (Daniel Buren, Michele Iodice, Bianco-Valente e Studio Azzurro) che hanno caratterizzato il paesaggio urbano dalla periferia al centro antico suggerendo modi innovativi di leggere la città nelle sue dinamiche e nelle sue potenzialità espressive. Nel 2008 il progetto Itinera aveva riscoperto due piccole perle della provincia, le dolomiti di Castelmezzano e le rovine di Campomaggiore, attraverso lo sguardo di Giancarlo Neri e di Remo Salvadori. Il testo si avvale di contributi dei curatori del progetto, Brunella Buscicchio Scherer, Giuseppe Biscaglia e Francesco Scaringi nonché Achille Bonito Oliva e Graziella Lonardi Buontempo.
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La Madonna delle Vittorie di Piazza Armerina
editore: Electa Napoli
pagine: 192
Nel santuario di Piazza Vecchia, a Piazza Armerina, la città dei celebri mosaici, fu ritrovata nel 1348 l'immagine bizantina della Madonna delle Vittorie, donata da Ruggero I, oggi sull'altare dell'imponente Duomo barocco. L'icona, al centro di antichi riti popolari, è espressione di una cultura artistica inserita in un ambito mediterraneo tra Cipro, la Puglia e la Sicilia orientale, con repliche e derivazioni in Campania e nella stessa Sicilia.
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Le sculture Farnese
editore: Electa Napoli
pagine: 459
Iniziata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III (1543-1549), la Collezione - composta da oltre 300 elementi - è una delle più grandi, se non addirittura la maggiore raccolta storica di sculture antiche formatasi nel Rinascimento che sia rimasta sostanzialmente intatta. Si compose nell'arco di un cinquantennio, grazie a confische, donazioni, acquisti sul mercato antiquario, ma soprattutto ai tanti rinvenimenti venuti alla luce nel corso degli scavi effettuati per la risistemazione urbanistica di Roma. Dapprima destinata ad abbellire il nascente Palazzo Farnese, la Collezione, estintosi il casato farnesiano, passò ai Borbone di Napoli, attraverso una complessa vicenda di trasmissioni ereditarie. Fu quindi trasferita nel capoluogo campano, diventando parte del patrimonio artistico della famiglia regnante. Il riordino espositivo odierno, frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca scientifica eseguito dalla Soprintendenza in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli, intende valorizzare le opere mediante la ricomposizione, dove possibile, dei contesti di provenienza e ricostruire il criterio collezionistico voluto dai Farnese. L'opera "Le sculture Farnese", a cura di Carlo è strutturata in due volumi - "Sculture ideali" e "I ritratti" costituisce il primo catalogo scientifico della Collezione.
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Le sculture Farnese
editore: Electa Napoli
pagine: 354
Iniziata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III (1543-1549), la Collezione - composta da oltre 300 elementi - è una delle più grandi, se non addirittura la maggiore raccolta storica di sculture antiche formatasi nel Rinascimento che sia rimasta sostanzialmente intatta. Si compose nell'arco di un cinquantennio, grazie a confische, donazioni, acquisti sul mercato antiquario, ma soprattutto ai tanti rinvenimenti venuti alla luce nel corso degli scavi effettuati per la risistemazione urbanistica di Roma. Dapprima destinata ad abbellire il nascente Palazzo Farnese, la Collezione, estintosi il casato farnesiano, passò ai Borbone di Napoli, attraverso una complessa vicenda di trasmissioni ereditarie. Fu quindi trasferita nel capoluogo campano, diventando parte del patrimonio artistico della famiglia regnante. Il riordino espositivo odierno, frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca scientifica eseguito dalla Soprintendenza in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli, intende valorizzare le opere mediante la ricomposizione, dove possibile, dei contesti di provenienza e ricostruire il criterio collezionistico voluto dai Farnese. L'opera "Le sculture Farnese", a cura di Carlo è strutturata in due volumi - "Sculture ideali" e "I ritratti" costituisce il primo catalogo scientifico della Collezione.
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