Emi
Liberiamo il tempo. Piccolo manuale sull'arte di vivere
di José Tolentino Mendonça
editore: Emi
pagine: 64
"Quante volte ci troviamo d'accordo con luoghi comuni come "mi servirebbe una giornata di 48 ore"
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Sopportare pazientemente le persone moleste. Aver pazienza con gli altri come Dio con noi
di Christian Albini
editore: Emi
pagine: 61
Il vicino rumoroso, il collega scorbutico, il povero che ci "provoca" a cambiare. La sopportazione dei molesti non è mera tolleranza, bensì l'accoglienza calorosa e fraterna di un'alterità che ci interpella. Dio è colui che per primo ci sopporta.
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La storia perduta del cristianesimo. Il millennio d'oro della Chiesa in Medio Oriente, Africa e Asia (V-XV sec.). Come è finita una civiltà
di Jenkins Philip
editore: Emi
pagine: 352
Fino al XV secolo cristianesimo e islam hanno convissuto nella vasta area dell'Oriente che va dall'odierna Turchia fino ai con
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Liberare la terra. Un'ecoteologia per un domani possibile
di Leonardo Boff
editore: Emi
pagine: 64
Riscaldamento globale, inquinamento planetario, sfruttamento economico... Oggi più che mai il nostro pianeta è sull'orlo della sparizione per un modello di economia e sviluppo ormai insostenibile per gli equilibri ambientali. L'autore elabora in breve una "eco-teologia della liberazione" basata su un nuovo rapporto tra umanità e natura in cui il rispetto, e non più il dominio, sia l'elemento centrale.
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Il cibo donato. Piccola storia della carità
di Cardini Franco
editore: Emi
pagine: 64
L'ospedale di Basilio a Cesarea, fra i primi centri medici della storia; gli hospitia per pellegrini e impoveriti nel Medioevo
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Il pane del cammino. Eucaristia e carità alla luce della Parola
di Carlo Maria Martini
editore: Emi
pagine: 64
Eucaristia-carità-Chiesa. Questo trinomio è uno dei capisaldi del cristianesimo. Celebrare il dono di Cristo fa sorgere in ogni credente il desiderio di imitare la compassione del Figlio di Dio; coloro che sono attratti da tale misericordia costituiscono la Chiesa. Il Samaritano della parabola è emblema del discepolo di Cristo, che si commuove di fronte al sofferente. Riflettendo sui freni che la carità può incontrare (la fretta, la paura, gli alibi), il cardinale Martini traccia un cammino esigente, l'unico possibile per rendere eloquente il rito e concreta la testimonianza. L'Eucaristia come il pasto di famiglia. Senza vera comunione, mangiare insieme è cosa fasulla. Il Pane di Dio chiama una vera compagnia.
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Il Dio che ci nutre. Eucaristia, energia per il presente
di Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
editore: Emi
pagine: 64
Dio ha scelto il pane perché esso diventasse la sua presenza per l'umanità. Così ha realmente consacrato il cibo, non più solo strumento di alimentazione ma segno di qualcosa in più: condivisione, giustizia, fraternità. Dunque, se Dio ci nutre, anche noi siamo chiamati a nutrire le sorelle e i fratelli accanto e lontano da noi. Papa Francesco fa parlare in profondità e con freschezza il Vangelo, dimostrando come ogni rito religioso diventi fonte di nuovi stili di vita, nella ricerca di un'esistenza più equa e giusta per tutti.
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Perché Dio preferisce i poveri. La teologia della liberazione è sempre attuale
di Gustavo Gutiérrez
editore: Emi
pagine: 64
Brevi note da parte del "padre" della teologia della liberazione su quale debba essere un pensiero cristiano che punti a coniugare fedeltà a Cristo e impegno per la giustizia globale. Lungi dall'aver esaurito la sua spinta, la teologia della liberazione è quanto mai valida per i nostri giorni, segnati dalla crisi economica mondiale.
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Rapiti con Dio. Due mesi prigionieri di Boko Haram
editore: Emi
pagine: 95
4 aprile 2014. Gianantonio Allegri, Giampaolo Marta e Gilberte Bussière (due preti fìdei donum di Vicenza e una suora canadese) sono missionari da tempo nel nord del Camerun, al confine con la Nigeria, zona infestata da Boko Haram. Quella notte vengono rapiti da un commando di terroristi. Costretti a trascorrere due mesi nella foresta, vivono un'autentica spogliazione: della libertà, prima di tutto; ma anche dei minimi conforti materiali, come il cibo, l'acqua, un tetto, un giaciglio. L'insperata opportunità - pur limitata ai primi giorni - di celebrare la messa, e poi la scelta di impegnare ogni giornata nella condivisione della parola di Dio e nella preghiera trasformano la loro prova in un autentico cammino di conversione. Lo racconta il diario che suor Gilberte riesce, clandestinamente, a compilare. Subito dopo la liberazione, vi annota infatti: "La vita fraterna eccezionale che abbiamo vissuto ci aiuterà a vivere il rispetto, la pazienza, la tolleranza, l'umiltà, la mitezza, la compassione e l'amore ovunque andremo a vivere".
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Al pozzo della parola. La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
di Emilio Grasso
editore: Emi
pagine: 64
Il ruolo che oggi la parola di Dio ha in tutti i campi della vita della Chiesa, richiede di essere riconsiderato ai livelli più alti. Il problema ormai quotidiano dell'inflazione e dell'ignoranza della parola di Dio si risolve solo ristabilendo la giusta relazione tra Bibbia e Chiesa, nell'ascolto ecclesiale della parola di Dio. Leggere e interpretare la Sacra Scrittura all'interno della Chiesa significa scoprire la sua universalità, che non è solo il nostro io totalizzante, il nostro piccolo gruppo, comunità o parrocchia, ma è quella Chiesa universale. Per questo Emilio Grasso sottolinea l'urgenza di una pastorale dell'intelligenza, una pastorale della cultura per tutti: un percorso che permette di impiegare tutta la ricchezza di sapienza e scienza che Dio ha nella persona affinché si sviluppi, cresca e viva.
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Dal sacrificio alla festa. La struttura della Messa è la struttura della vita
di Emilio Grasso
editore: Emi
pagine: 64
Sappiamo ancora, ad esempio, cosa significhi il segno più elementare, quello della croce, oppure il valore della nostra misera confessione dei peccati di fronte al grande mistero della morte del Signore per noi? Comprendiamo il senso profondo e vasto della lettura delle Scritture, nella prima parte della Messa, o vi cerchiamo delle formulette che risolvano i nostri piccoli problemi? Siamo coscienti che nell'omelia è la parola di Dio che ci parla "oggi" o aspettiamo impazienti che "finalmente" finisca, perché altrimenti "si allungano troppo" i tempi della Messa? Abbiamo la consapevolezza di quanta riflessione e quanti conflitti abbia richiesto l'elaborazione del Simbolo di fede, il Credo, così fondamentale per la Chiesa e che noi, spesso, ripetiamo distrattamente, come fosse una cantilena della nostra infanzia? E il perché si reciti "la preghiera dei fedeli" e quale sia il carattere che essa riveste nella nostra relazione con la Chiesa universale e il mondo?Queste sono alcune delle domande a cui l'Autore del nostro libro vuol rispondere con linguaggio accessibile, suscitando il nostro interesse, risvegliando le nostre menti, ma anche con correttezza di definizioni.
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Ripartire da ieri. La nuova sfida del volontariato internazionale
di Alberto Zorloni
editore: Emi
pagine: 384
"Quelli delle ong ti uccideranno!", si è sentito dire l'autore. Ma lui non è d'accordo. Ritiene che siano invece le ong, con la loro strategia sempre più appiattita sulla ricerca di fondi, ad andare verso il suicidio. Denuncia quindi, tra il saggio e il racconto, le ipocrisie dell'attuale cooperazione non governativa. Ma, soprattutto, formula una proposta di rilancio, consapevole che volontari internazionali possiamo essere tutti, anche rimanendo a casa. Occorre però rispolverare molti valori messi da parte troppo in fretta perché considerati obsoleti. E ci vuole l'umiltà di farsi aiutare dagli africani, che quei valori hanno saputo conservarli meglio. Solo così riusciremo a uscire dalla situazione di sottosviluppo dell'armonia in cui ci siamo cacciati. Una prospettiva ribaltata, dunque: smettiamola di giocare ai soccorritori buoni, e riconosciamo di avere anche noi bisogno degli altri. Pronti a scoprire con gioia che quanti ci sembravano soltanto "poveri" possono invece rivelarsi "diversamente ricchi". A loro va lasciato lo spazio economico per accedere a una vita meno disagiata, mentre noi dobbiamo recuperare una quotidianità meno ansiogena. Vivere con armonia il presente, rivalutando quanto di buono è emerso nel passato, è il miglior modo per guardare con fiducia al futuro. È questo il senso di "Ripartire da ieri".
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