fbevnts Tutti i libri editi da Emi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 17
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Emi

Il Dio che ci nutre. Eucaristia, energia per il presente

di Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

editore: Emi

pagine: 64

Dio ha scelto il pane perché esso diventasse la sua presenza per l'umanità. Così ha realmente consacrato il cibo, non più solo strumento di alimentazione ma segno di qualcosa in più: condivisione, giustizia, fraternità. Dunque, se Dio ci nutre, anche noi siamo chiamati a nutrire le sorelle e i fratelli accanto e lontano da noi. Papa Francesco fa parlare in profondità e con freschezza il Vangelo, dimostrando come ogni rito religioso diventi fonte di nuovi stili di vita, nella ricerca di un'esistenza più equa e giusta per tutti.
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5,00

Curare madre terra. Commenti all'enciclica «Laudato si'» di papa Francesco

editore: Emi

L. Boff: la teologia e l'enciclica; A. Zanotelli: i popoli impoveriti e l'ecologia; G. Giraud: la finanza e la cura del creato; C. Giaccardi: educare alla cura; G. Costa: passi concreti per la conversione ecologica per capire l'enciclica "verde" di papa Francesco con l'aiuto di grandi testimoni e autori di fama internazionale.
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3,90

Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia

di Gael Giraud

editore: Emi

pagine: 288

Questo libro è un saggio di economia, ma si legge come un thriller. Come in un giallo l'autore indaga partendo dagli indizi (subprime, cartolarizzazioni, Collateralized Debt Obligations, identifica le prove (le scommesse fraudolente delle banche sulla pelle dei correntisti), cerca il colpevole (la crisi è morale), rintraccia il movente ("la legge del più forte"). Ma Gaël Giraud, che prima di esser gesuita è stato banchiere e conosce di persona il mondo degli hedge fund e delle Banche centrali, si spinge oltre. E traccia la strada per cercare un futuro di vita alla nostra società, rattrappita dentro lo schema del "paradigma tecnocratico" (papa Francesco) che mira a ottenere di più (risorse, prodotti, benessere) con meno (sforzi, investimenti, partecipazione).Transizione ecologica significa una società di beni comuni in cui il credito sia considerato mezzo e non fine per realizzare riforme a vantaggio di tutti e benefiche per l'ambiente: rinnovamento termico degli edifici, cambi di prassi nella mobilità, tasse più alte per chi inquina, in pratica "un'economia sempre meno energivora e inquinante". "La transizione ecologica sta ai prossimi decenni come l'invenzione della stampa sta al XV secolo o la rivoluzione industriale al secolo XIX - spiega Giraud -. O si riesce a innescare questa transizione e se ne parlerà nei libri di storia; o non si riesce, e forse se ne parlerà fra due generazioni, ma in termini ben diversi!".
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16,00

Al pozzo della parola. La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa

di Emilio Grasso

editore: Emi

pagine: 64

Il ruolo che oggi la parola di Dio ha in tutti i campi della vita della Chiesa, richiede di essere riconsiderato ai livelli più alti. Il problema ormai quotidiano dell'inflazione e dell'ignoranza della parola di Dio si risolve solo ristabilendo la giusta relazione tra Bibbia e Chiesa, nell'ascolto ecclesiale della parola di Dio. Leggere e interpretare la Sacra Scrittura all'interno della Chiesa significa scoprire la sua universalità, che non è solo il nostro io totalizzante, il nostro piccolo gruppo, comunità o parrocchia, ma è quella Chiesa universale. Per questo Emilio Grasso sottolinea l'urgenza di una pastorale dell'intelligenza, una pastorale della cultura per tutti: un percorso che permette di impiegare tutta la ricchezza di sapienza e scienza che Dio ha nella persona affinché si sviluppi, cresca e viva.
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5,00

Dal sacrificio alla festa. La struttura della Messa è la struttura della vita

di Emilio Grasso

editore: Emi

pagine: 64

Sappiamo ancora, ad esempio, cosa significhi il segno più elementare, quello della croce, oppure il valore della nostra misera confessione dei peccati di fronte al grande mistero della morte del Signore per noi? Comprendiamo il senso profondo e vasto della lettura delle Scritture, nella prima parte della Messa, o vi cerchiamo delle formulette che risolvano i nostri piccoli problemi? Siamo coscienti che nell'omelia è la parola di Dio che ci parla "oggi" o aspettiamo impazienti che "finalmente" finisca, perché altrimenti "si allungano troppo" i tempi della Messa? Abbiamo la consapevolezza di quanta riflessione e quanti conflitti abbia richiesto l'elaborazione del Simbolo di fede, il Credo, così fondamentale per la Chiesa e che noi, spesso, ripetiamo distrattamente, come fosse una cantilena della nostra infanzia? E il perché si reciti "la preghiera dei fedeli" e quale sia il carattere che essa riveste nella nostra relazione con la Chiesa universale e il mondo?Queste sono alcune delle domande a cui l'Autore del nostro libro vuol rispondere con linguaggio accessibile, suscitando il nostro interesse, risvegliando le nostre menti, ma anche con correttezza di definizioni.
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5,00

Siamo quel che mangiamo? Un lessico del cibo tra Scrittura e cultura

di Gianfranco Ravasi

editore: Emi

pagine: 64

Grazie ad un sapiente dialogo tra Bibbia e cultura - letteratura, filosofia, cinema, arte - il cardinale Gianfranco Ravasi traccia un ampio affresco di che cosa significhi l'atto del nutrirsi e del nutrire: "Dobbiamo tornare alla bellezza della tavola, spesso incrinata dalla frenesia di un nutrimento alla fast food - scrive Ravasi -. Una società che ignora lo spreco alimentare, che si infastidisce quando si evoca lo spettro della fame nel mondo, che si oppone all'ospitalità, ha perso la dimensione simbolica del cibo e la spiritualità che in quel segno è celata". Il cristianesimo è una fede "alimentare". Cibo significa accoglienza, ospitalità e dono. Gesù amava i banchetti e chiedeva condivisione. Riscopriamo cosa c'è dentro il gesto del nutrire.
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5,00

Ripartire da ieri. La nuova sfida del volontariato internazionale

di Alberto Zorloni

editore: Emi

pagine: 384

"Quelli delle ong ti uccideranno!", si è sentito dire l'autore. Ma lui non è d'accordo. Ritiene che siano invece le ong, con la loro strategia sempre più appiattita sulla ricerca di fondi, ad andare verso il suicidio. Denuncia quindi, tra il saggio e il racconto, le ipocrisie dell'attuale cooperazione non governativa. Ma, soprattutto, formula una proposta di rilancio, consapevole che volontari internazionali possiamo essere tutti, anche rimanendo a casa. Occorre però rispolverare molti valori messi da parte troppo in fretta perché considerati obsoleti. E ci vuole l'umiltà di farsi aiutare dagli africani, che quei valori hanno saputo conservarli meglio. Solo così riusciremo a uscire dalla situazione di sottosviluppo dell'armonia in cui ci siamo cacciati. Una prospettiva ribaltata, dunque: smettiamola di giocare ai soccorritori buoni, e riconosciamo di avere anche noi bisogno degli altri. Pronti a scoprire con gioia che quanti ci sembravano soltanto "poveri" possono invece rivelarsi "diversamente ricchi". A loro va lasciato lo spazio economico per accedere a una vita meno disagiata, mentre noi dobbiamo recuperare una quotidianità meno ansiogena. Vivere con armonia il presente, rivalutando quanto di buono è emerso nel passato, è il miglior modo per guardare con fiducia al futuro. È questo il senso di "Ripartire da ieri".
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24,00

Il deserto è la mia cattedrale. Il vescovo del Sahara racconta

di Claude Rault

editore: Emi

pagine: 192

L'esperienza della Chiesa d'Algeria negli ultimi cinquant'anni - ovvero dopo l'indipendenza del paese - ha molto da dire, nella sua singolarità, a chiunque si interroghi sulla testimonianza del Vangelo nel mondo contemporaneo, in particolare dove i cristiani si trovano in forte minoranza. La diocesi di Laghouat-Ghardaïa, nel Sahara, misura 2,5 milioni di kmq, ma conta poche decine di cattolici. Abitato come fosse una cattedrale, il deserto, al centro del racconto autobiografico di mons. Rault, diviene luogo santo di preghiera e di incontro spirituale con il fratello musulmano. Era lo stile dei monaci martiri di Tibhirine e del loro priore Christian de Chergé, al quale mons. Rault è stato legato da lunga e intensa amicizia e con il quale ha condiviso dalle origini il progetto della Ribât Essalâm, il "Legame della pace".
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13,00

La bellezza educherà il mondo

di Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

editore: Emi

pagine: 64

La passione educativa di papa Francesco traspare in tutti i suoi interventi pubblici. In questo breve ma denso testo - inedito in Italia, qui proposto per la prima volta - il pontefice tratteggia una "pedagogia della bellezza". L'autore spiega come appassionare i giovani (e non solo loro?) al gusto per la verità e per quanto di buono esiste nel mondo. La vera educazione, secondo il Papa, non è qualcosa di statico o di "disciplinato": è nel farsi della storia della persona che si apre la strada del suo educarsi.
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5,90

Di nuovo in piedi, costruttori di pace! Arene di pace: storia di un'utopia

editore: Emi

pagine: 160

"La storia dell'umanità è un lungo viaggio dall'animalità alla santità. Un cammino fatto di accelerazioni, battute d'arresto, arretramenti. Ogni nuovo venuto ha la libertà di scegliere che ruolo vuole giocare: se quello di chi frena o quello di chi spinge. Questo libro racconta la storia del popolo che spinge e non si lascia intimidire se nel mondo si continuano a spendere enormità in armamenti, se la legge del profitto condanna miliardi di persone ad una vita indegna, se l'avidità della finanza distrugge intere economie, se il mito della crescita sta portando il pianeta al collasso. Noi restiamo in piedi per dire e testimoniare che cambiare si può. Perché sappiamo che alla fine la verità trionferà." (Francesco Gesualdi)
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11,90

La Croce e la pace. Meditazioni spirituali

di Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

editore: Emi

pagine: 128

La vita dello spirito è la lotta contro il Nemico della natura umana, lo "spirito cattivo" che ci fa pensare di essere capaci
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12,90

La Terra è la mia preghiera. Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico

di Massimo Orlandi

editore: Emi

pagine: 128

"Mi considero un poeta religioso e politico, una categoria pericolosa: quegli uomini che, se individuano un obiettivo, fanno un gran casino e coinvolgono tutti quelli che avvicinano per raggiungere il sogno". Quello di Gino Girolomoni (1946-2012), contadino e mistico, marito e "monaco", è stato ritornare alla terra, rivivere l'affetto per il lavoro agricolo come contatto vivo e vivificante con il creato. Grazie a tale passione, scaturita da un cristianesimo radicale, Girolomoni ha costruito un'esistenza intessuta di opere e incontri: la rinascita di un monastero abbandonato, Montebello, ancor oggi luogo di spirito e silenzio per tanti e tante in ricerca: "Alce Nero" (oggi "Girolomoni"), la prima cooperativa agricola biologica in Italia; i dialoghi con gli amici Guido Ceronetti, Massimo Cacciari, Sergio Quinzio, Vittorio e Rosanna Messori. E, in tempi più recenti, la lotta contro gli Ogm, "la prova vivente che esiste il diavolo". Ermanno Olmi definisce "sacrale" la missione di impegno civile ed ecologico di Girolomoni. Massimo Orlandi ci guida nella conoscenza di un autentico profeta del nostro tempo, capace di ritornare alla terra per trovare il Cielo. Un uomo che chiedeva ai suoi sodali "di smettere di esistere per cominciare a vivere". E che nel cuore portava una certezza antica: "Vedi, amico, il grano è come Gesù Cristo. Non ti tradisce mai". Prefazione di Vandana Shiva.
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