Feltrinelli
Morte e rinascita delle lingue. Diversità linguistica come patrimonio dell'umanità
di Jean-Claude Hagège
editore: Feltrinelli
pagine: 277
Delle cinquemila lingue oggi parlate nel mondo, si prevede che la metà sarà estinta nell'arco di un centinaio d'anni. Sembrano cifre irrilevanti a fronte della possibilità che sempre più popoli possano comunicare in una stessa lingua, l'inglese presumibilmente. Hagège non sottovaluta certo l'importanza del fatto che sempre più persone possano tra loro comunicare e confrontarsi, ma propende a pensare che il parlare una lingua dominante in campo economico e politico non escluda, anzi non debba assolutamente escludere, la preservazione delle lingue minoritarie.
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Il mondo a piedi. Elogio della marcia
di David Le Breton
editore: Feltrinelli
pagine: 118
Godimento del tempo e dei luoghi, il camminare è uno scarto rispetto alla modernità. Viaggiare a piedi è un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà. E' un avanzare in modo trasversale nel ritmo frenetico della vita moderna. "Il mondo a piedi" propone un modo nuovo di viaggiare, mette in relazione il punto di vista dei personaggi storici quali Stevenson, Sansot e Basho, ponendoli attorno a un tavolo immaginario a scambiarsi opinioni sul senso del percorrere il mondo e la vita a piedi. Una dissertazione che induce a considerare con curiosità un aspetto ormai insolito del viaggio.
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La birra di Shaoshan. Viaggio nel paese natale di Mao
di Sergio Ramazzotti
editore: Feltrinelli
pagine: 150
Shaoshan, provincia dello Hunan, una primavera di fine millennio: l'autore va in viaggio nel paese natale di Mao Zedong accompagnato da Celia, la sua interprete cinese. Lungo il percorso incontrano diversi assurdi personaggi: ciascuno è, a suo modo, il simbolo delle contraddizioni e del degrado della nuova Cina, sospesa tra i miti del passato e le tentazioni del modo di vita occidentale.
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Bizzarramente
Eccentrici e stravaganti dal mondo antico alla modernità
editore: Feltrinelli
pagine: 268
Storie e invenzioni raccolte per generi e tipologie, in una sorta di catalogo universale della bizzarria: Bizzarie dei potenti
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La figlia dell'aggiustaossa
di Amy Tan
editore: Feltrinelli
pagine: 344
LuLing e Ruth sono madre e figlia. Ruth è cinese solo nelle fattezze, la sua professione, la lingua, il modo di interpretare la realtà sono quelli di un'americana di oggi. LuLing ha più di settant'anni. Pur avendo vissuto per mezzo secolo negli Stati Uniti, è profondamente legata alla terra d'origine. LuLing vive sola, si mantiene con un povero sussidio e comincia a mostrare i segni del morbo di Alzheimer. Colpita da questa circostanza, Ruth decide di far tradurre dal cinese un manoscritto che, anni prima, la madre le aveva affidato pregandola di leggerlo, per avvicinarsi al suo passato. Ruth scopre che il suo bisnonno era un aggiustaossa e apprende segreti familiari inimmaginabili.
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La morte di Carlos Gardel
di Antonio Lobo Antunes
editore: Feltrinelli
pagine: 316
Alvaro è un ammiratore ossessivo di Carlos Gardel e vive immerso in un mondo di suoni inaccessibile agli altri. Sua moglie Claudia lo ha da tempo abbandonato, il figlio Nuño va a pernottare ogni tanto da lui quando la madre vuole stare da sola con il nuovo compagno. Il ragazzo non prova un vero affetto per il padre ed è divorato dalla gelosia nei confronti della madre. La sua infelicità lo porta infine all'eroina ed è attorno al suo letto in ospedale che si riunisce la famiglia. Ma la morte di Nuño non cambia niente e per Alvaro, sempre più solo nel suo rifiuto del mondo, Carlos Gardel diventa l'unica presenza viva.
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Quattro novelle sulle apparenze
di Gianni Celati
editore: Feltrinelli
pagine: 126
Si tratta di quattro racconti in cui affiorano alcuni temi di fondo della filosofia contemporanea, e che possono essere ricondotti alla tradizione della novella filosofia. Più del dibattito delle idee è il gioco che viene messo in primo piano, in particolare quello speciale tipo di gioco che consiste nel raccontare storie per rendersi perplessi. Grazie a questo gioco avremo spesso un ordine narrativo quasi cristallino che si fa avanti, fino a portarci a un punto vuoto, dove restiamo sospesi davanti a un'immagine abbagliante e normalissima.
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Madre nostra che sarai nei cieli
di Piersandro Pallavicini
editore: Feltrinelli
pagine: 246
Mario Provera, scapolo e poco più che trentenne, è architetto e titolare di uno studio milanese di successo. Ha un interesse fortissimo per le frange più perturbanti dell'arte contemporanea. Con lui, pochi amici altrettanto benestanti, eleganti e cinici, alla ricerca di tutto ciò che, nell'arte, è estrema testimonianza della modernità. Quando Provera conosce Relata Rèfero, artista sfacciata e parvenu con cui intreccia una relazione, sua madre si ammala di leucemia. Lei, in ospedale, gli apre squarci sul passato della sua famiglia, minando le sue certezze, il suo senso di benessere e di stabilità.
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La retta via
Otto storie di obiettivi mancati
di Starnone Domenico
editore: Feltrinelli
pagine: 159
La smania delle scorciatoie, la presunzione di essere più furbi, di saperla più lunga, l'istinto maldestro dell'esplorazione,
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Io e Pinochet
di Marc Cooper
editore: Feltrinelli
pagine: 116
Marc Cooper viveva in Cile all'epoca del golpe militare che ha sovvertito il governo di Salvador Allende, per il quale lavorava come traduttore. A venticinque anni dagli avvenimenti che lo hanno costretto alla fuga, Cooper torna in Cile, descrive un paese che è solo in apparenza democratico, osserva con uno sguardo memore del passato una società che ha subito fortissimi traumi, ancora non rimarginati. "Io e Pinochet" racconta i momenti decisivi del governo di Allende, il terrore del golpe, la delusione di una pseudodemocrazia fino all'arresto di Pinochet.
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Una famiglia italiana
di Schiavetti Magnani Franca
editore: Feltrinelli
pagine: 236
Questo libro narra di una famiglia italiana coinvolta nelle vicende dei due grandi movimenti politici che hanno scosso l'Europ
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Bartleby e compagnia
di Enrique Vila-Matas
editore: Feltrinelli
pagine: 180
Un impiegato metà Pessoa e metà Kafka scrive un diario fatto di note a piè di pagina a commento di un testo fantasma. Con piglio pacato e una raffinata stringatezza stilistica va a caccia di "bartleby", esseri che ospitano dentro di sé una profonda negazione del mondo e prendono il nome del famoso scrivano di Melville che preferiva non fare e non parlare. I bartleby finiscono per non scrivere nulla pur avendo tutto il talento necessario, oppure, se esordiscono, rinunciano presto alla scrittura. Un libro ironico ma anche incantato dal sortilegio della parola.
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