Feltrinelli
Quattro novelle sulle apparenze
di Gianni Celati
editore: Feltrinelli
pagine: 126
Si tratta di quattro racconti in cui affiorano alcuni temi di fondo della filosofia contemporanea, e che possono essere ricondotti alla tradizione della novella filosofia. Più del dibattito delle idee è il gioco che viene messo in primo piano, in particolare quello speciale tipo di gioco che consiste nel raccontare storie per rendersi perplessi. Grazie a questo gioco avremo spesso un ordine narrativo quasi cristallino che si fa avanti, fino a portarci a un punto vuoto, dove restiamo sospesi davanti a un'immagine abbagliante e normalissima.
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Madre nostra che sarai nei cieli
di Piersandro Pallavicini
editore: Feltrinelli
pagine: 246
Mario Provera, scapolo e poco più che trentenne, è architetto e titolare di uno studio milanese di successo. Ha un interesse fortissimo per le frange più perturbanti dell'arte contemporanea. Con lui, pochi amici altrettanto benestanti, eleganti e cinici, alla ricerca di tutto ciò che, nell'arte, è estrema testimonianza della modernità. Quando Provera conosce Relata Rèfero, artista sfacciata e parvenu con cui intreccia una relazione, sua madre si ammala di leucemia. Lei, in ospedale, gli apre squarci sul passato della sua famiglia, minando le sue certezze, il suo senso di benessere e di stabilità.
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La retta via
Otto storie di obiettivi mancati
di Starnone Domenico
editore: Feltrinelli
pagine: 159
La smania delle scorciatoie, la presunzione di essere più furbi, di saperla più lunga, l'istinto maldestro dell'esplorazione,
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Io e Pinochet
di Marc Cooper
editore: Feltrinelli
pagine: 116
Marc Cooper viveva in Cile all'epoca del golpe militare che ha sovvertito il governo di Salvador Allende, per il quale lavorava come traduttore. A venticinque anni dagli avvenimenti che lo hanno costretto alla fuga, Cooper torna in Cile, descrive un paese che è solo in apparenza democratico, osserva con uno sguardo memore del passato una società che ha subito fortissimi traumi, ancora non rimarginati. "Io e Pinochet" racconta i momenti decisivi del governo di Allende, il terrore del golpe, la delusione di una pseudodemocrazia fino all'arresto di Pinochet.
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Una famiglia italiana
di Schiavetti Magnani Franca
editore: Feltrinelli
pagine: 236
Questo libro narra di una famiglia italiana coinvolta nelle vicende dei due grandi movimenti politici che hanno scosso l'Europ
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Bartleby e compagnia
di Enrique Vila-Matas
editore: Feltrinelli
pagine: 180
Un impiegato metà Pessoa e metà Kafka scrive un diario fatto di note a piè di pagina a commento di un testo fantasma. Con piglio pacato e una raffinata stringatezza stilistica va a caccia di "bartleby", esseri che ospitano dentro di sé una profonda negazione del mondo e prendono il nome del famoso scrivano di Melville che preferiva non fare e non parlare. I bartleby finiscono per non scrivere nulla pur avendo tutto il talento necessario, oppure, se esordiscono, rinunciano presto alla scrittura. Un libro ironico ma anche incantato dal sortilegio della parola.
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La mia migliore amica
di Anne-Sophie Brasme
editore: Feltrinelli
pagine: 134
Un'adolescente ripercorre, nella cella di una prigione, le ragioni della propria "follia". Senza rimpianti, senza vittimismo, una voce ormai adulta allude a un delitto, a una tragedia inevitabile. Charlène, sola come tanti ragazzini, è barricata disperatamente nel suo disamore. In questo deserto irrompe Sarah. Bruttina, spigliata, capace di creare capannelli all'uscita da scuola, Sarah seduce immediatamente l'ombrosa Charlène e le offre un'amicizia subito molto forte, fatta di confidenze profonde, notti insieme e un senso profondo del possesso. Cherlène vive solo per l'amica ma Sarah è strana e comincia a trattarla con crudeltà in un terribile intrigo psicologico. In preda alla follia, Charlène pianifica l'assassinio di Sarah.
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Non-persone. L'esclusione dei migranti in una società globale
di Alessandro Dal Lago
editore: Feltrinelli
pagine: 272
Un lavoro sui meccanismi sociali, politici e cognitivi che fanno dell'immigrato "il" nemico pubblico della società contemporanea, in una fase come quella attuale contrassegnata dalle dinamiche della globalizzazione. Nel descrivere gli umori più profondi della società italiana l'autore si schiera in modo deciso, in un libro polemico, documentato e destinato a far discutere, perché in gioco sono i lineamenti fondamentali della convivenza civile e i contenuti più profondi su cui si regge la nostra democrazia.
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Lire 26.900
di Frédéric Beigbeder
editore: Feltrinelli
pagine: 237
Octave è un pubblicitario e conduce una vita sinistra. E' uno di quei morti viventi il cui unico sprazzo di luce deriva dal riflesso della propria carta di credito. E' uno di coloro che decide oggi cosa desidereremo domani, che inquina il mondo con spot e bugie, che inventa bisogni inutili. Un giorno viene coinvolto in una campagna più stupida delle altre per lo yogurt di una multinazionale e va in pezzi. In un crescendo di esaltazione, tra alcol e stupefacenti, diventa sempre più violento, fino all'esplosione finale.
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In un diverso welfare
Sogni e incubi
di De Leonardis Ota
editore: Feltrinelli
pagine: 184
Tramontata la stagione del welfare state, crescono disoccupazione, vulnerabilità sociale, polarizzazione tra riccchezza e pove
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Pinocchio Novecento
Le avventure di Pinocchio. 25 tavole a colori commentate da Michele Serra
editore: Feltrinelli
pagine: 189
Sergio Staino ha dipinto 25 tavole che illustrano e attualizzano "Le avventure di Pinocchio" di Collodi per la mostra itineran
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Canto della neve silenziosa
di Hubert jr. Selby
editore: Feltrinelli
pagine: 176
In questa esemplare raccolta di quindici racconti Selby torna a occuparsi di New York, l'odiata-amata città natale nella quale aveva ambientato "Ultima fermata a Brooklyn", considerato uno dei grandi romanzi americani. Qui Harry, una specie di "Ognuno" metropolitano, un eroe dai mille volti del quale l'autore conserva solo il nome in racconti diversi per tono e taglio, attraversa momenti di smarrimento e di violenza che la vita quotidiana non risparmia a nessuno. Ma questa volta, a differenza di quanto avveniva in "Ultima fermata a Brooklyn", nella solitudine e nella disperazione che attanagliano i suoi personaggi Selby lascia filtrare un raggio di luce, come nel suggestivo testo dal quale prende il titolo la raccolta: è la possibilità di ristabilire, anche nel frenetico e per certi versi feroce scenario metropolitano, un rapporto positivo tra la propria interiorità, per quanto ferita, e il mondo circostante. Poeta di un'umanità reietta, Selby sa cogliere il "canto" delle cose nel silenzio della solitudine.
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