Feltrinelli
Qualche buona ragione per non sparare sui vostri genitori
di Jacques Paradis
editore: Feltrinelli
pagine: 144
Partendo dall'ironico presupposto che tutte le nevrosi della vita adulta nascono da un'infanzia resa difficile da genitori inadeguati, Paradis rivisita alcune figure genitoriali esasperandole fino alla caricatura e presenta una paradossale carrellata di genitori tipici, catalogandoli come troppo perfetti, troppo vecchi, troppo ricchi, troppo severi, psicanalisti, fascisti, divorziati, marxisti... A poco a poco però si fa strada l'idea che, se è duro essere figli, non è sempre facile essere genitori. Con una prefazione di Lella Costa.
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L'esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occidentale
di Salvatore Natoli
editore: Feltrinelli
pagine: 280
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L'ordine naturale delle cose
di Antonio Lobo Antunes
editore: Feltrinelli
pagine: 320
Il romanzo dà voce a numerosi personaggi che si raccontano in prima persona e che, insieme, delineano l'inesorabile disgregazi
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Rapporti di forza
Storia, retorica, prova
di Ginzburg Carlo
editore: Feltrinelli
pagine: 168
Esiste una verità storica? Gli storici conoscono il passato o si limitano a proiettare in esso le proprie convinzioni, le prop
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L'uomo della mia vita
di Manuel Vazquez Montalban
editore: Feltrinelli
pagine: 232
Siamo alle soglie del Duemila, tempo di bilanci, così, alle porte del villino di Vallvidrera, si presentano i fantasmi del passato. La prima è Charo, di ritorno dall'esilio andorriano, non più battona di buon cuore con vocazione di mantenuta di altri tempi, ma orgogliosa proprietaria di un centro estetico. Charo è accompagnata da Quimet, facoltoso notaio, amico di Pujol, il presidente della Generalitat catalana, e coinvolto in un intrigo di spie e servizi segreti trasversali, dal quale tocca a Carvalho salvarlo. L'intrigo infatti minaccia di togliere ai catalani nientemeno che... la propria catalanità!
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WTO. Tutto quello che non vi hanno mai detto sul commercio globale
editore: Feltrinelli
pagine: 256
Nel novembre 1999 si è svolto a Seattle il terzo meeting interministeriale tra i paesi che aderiscono al Wto, l'organizzazione mondiale per il commercio. Lo scopo dichiarato era quello di trovare regole per la liberalizzazione e la diffusione del commercio. Ma il vero tema sul tavolo è l'espansione dei poteri dell'organizzazione a scapito delle legislazioni nazionali e, al contempo, l'estensione del dominio del commercio a tutta la sfera delle attività umane, al di là di quelle preoccupazioni ecologiche o etiche che possano frenare il rullo compressore della mercificazione.
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Orme del sacro. Il cristianesimo e la desacralizzazione del sacro
di Umberto Galimberti
editore: Feltrinelli
pagine: 360
Nell'anno del giubileo, dove il sacro si offre anche alla dissacrazione, l'autore si domanda che cosa sia rimasto di autenticamente religioso nel nostro tempo che più di altri registra un boom della spiritualità, dove però un Dio plurinvocato in molte lingue, in molti riti e nelle forme più svariate della religiosità, sembra si sia definitivamente congedato dal mondo per lasciare null'altro che un desiderio infinito di protezione, conforto, rassicurazione: desideri umani, insomma, troppo umani.
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La storia di Tewje il lattivendolo
di Shalom Aleichem
editore: Feltrinelli
pagine: 160
Tewje è una delle figure più note e più vive della letteratura ebraica
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Il signore dei bonsai
di Manuel Vazquez Montalban
editore: Feltrinelli
pagine: 88
Il mistero avvolge la casa in cima alla collina dove un losco individuo coltiva con passione moltissimi bonsai. Quale sarà il segreto che nasconde? Età di lettura: a partire da 10 anni.
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Kuraj
di Silvia Di Natale
editore: Feltrinelli
pagine: 456
Adottata da un ufficiale tedesco, Naja si costruisce una nuova identità rinunciando pian piano alla sua lingua, alle sue radici, alla memoria del suo popolo - i leggendari Tuncian, nomadi della steppa tra Iran e Mongolia. Una microstoria calata nel maremoto della Storia, un ritratto di bambina e di donna che si dilata ad affresco epico e mescola la mitologia dei nomadi con gli scenari del secondo conflitto mondiale.
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Miramar
di Nagib Mahfuz
editore: Feltrinelli
pagine: 164
"Alessandria alla fine. Alessandria pioggia di rugiada, eruzione di nuvole bianche. Culla di raggi lavati in acqua di cielo, cuore di ricordi bagnati di miele e di lacrime." Inizia così la storia del Miramar, la pensione di un'eleganza un po' decaduta che conserva le tracce di un passato grandioso sotto le macchie d'umidità. Ma la vera protagonista è Alessandria, che offre un ritratto complesso e profondo dell'Egitto, della sua anima contraddittoria e problematica, con un senso di nostalgia che sa tuttavia mescolarsi al sorriso. Siamo nel 1966. Al Miramar i clienti sfilano, incarnando le diverse anime della società egiziana. In un continuo altalenare tra passato e presente, di voce narrante in voce narrante, scorrono le storie dei diversi ospiti: Amor Wagdi, vecchio giornalista in pensione che ha militato nel partito nazionalista liberale e ora fa ritorno dopo vent'anni al Miramar per stabilirvisi e non ripartire più, l'anziano esponente dell'aristocrazia Tolba Marzuq, il giovane conquistatore Sarhan al-Buheiri, il proprietario terriero Hosni Allam, l'annunciatore di Radio Alessandria Mansur Bahi, oltre alla padrona della pensione, Mariana, e alla sua domestica, Zahra, una bella giovane contadina le cui relazioni con gli altri rispecchiano simbolicamente le principali realtà politiche e sociali del paese.
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